Tutti sappiamo che negli anni ’80 tutti, ma proprio tutti hanno inciso una canzoncina, da Fabio Testi a Kabir Bedi, da Alessandra Mussolini a Gegia, passando per Wanna Marchi e Mr. Zed.Tra questo oceano di vinili dimenticati e dal prezzo direttamente proporzionale alla rarità del microsolco, oggi andiamo a recuperare un misconosciuto 45 giri inciso da Franco Lechner, meglio noto come Bombolo, indimenticabile e indimenticata spalla comica di Tomas Milian nelle vesti de Er Mennezza, e sparring partner, tra gli altri, di Pippo Franco ed Enzo Cannavale in innumerevoli pellicole comiche e poliziesche.
A sorpresa il nostro abbandona i territori della comicità fisica e spicciola che lo avevano reso un’icona del cinema d’intrattenimento per cimentarsi con una canzone per bambini, seguendo le orme proprio dell’amico Pippo Franco di cui però non possedeva né intonazione né senso della melodia.
Accompagnato da un misconosciuto bambino di nome Popi, i due intonano una “Bello de Papà” che mette davvero alla prova il nostro amore per il personaggio. Il tutto suona tremendamente sbagliato: base fatiscente, melodia anonima come una lettera minatoria senza mittente e la voce di Bombolo piacevole come le unghie sulla lavagna. Con la complicità di un testo arrabattato alla bene e meglio, il nostro, nelle vesti di un papà premuroso, promette al figlio di giocare con lui e con i suoi amichetti. Vabbè.
Dimenticata in fretta questa tenera zozzeria ci tuffiamo sul lato B che si preannuncia quanto meno più interessante a partire dal titolo. “Super Bombolo” è un’ipotetica canzone autobiografica dove si viene a sapere che il nostro fa la parte dello scemo che prende un sacco di schiaffoni (“tutti pensano che sono un fesso / e che c’ho la testa dura come il cesso”), ma si tratta solo di una copertura. Bombolo è in realtà una sorta di supereroe dalle origini aliene arrivato sulla terra per portare pace e amore a forza di girotondi morettiani ante litteram.
Anche qui l’interpretazione stranamente “ingessata” e incolore rende piatto ogni passaggio (per tacere della scrausa base ritmica), quasi a far trasparire come Franco Lechner si sentisse davvero un pesce fuor d’acqua in sala d’incisione.
Nonostante le apparenze questo misconosciuto dischetto venne pubblicato per la gloriosa Durium, ma ciò non basta a toglierci dalle orecchie quel fastidioso retrogusto di operazione a bassissimo investimento cui trasuda ancora oggi, con lo stesso interprete che sembra il primo a non crederci per nulla.
Piuttosto che recuperare questo cimelio, per ricordare il grande Bombolo meglio farsi un bel piatto di spaghetti alla scoreggiona guardandosi per l’ennesima volta “Delitto al Ristornate Cinese”.
Bello de Papà
Super Bombolo





4 commenti:
Non metto in dubbio il dubbio (dis)gusto di questo disco, ma io a Bombolo gli perdono proprio tutto e anche di più.
Eppure sono curioso di sentirlo! Si trova da qualche parte?
La parte finale di " Bello de Papà " sembra più minacciosa che altro.
Super Bombolo fa veramente cagareeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
@Anonimo: abbiamo ripristinato lo streaming
Posta un commento
I commenti su Orrore a 33 Giri sono assolutamente liberi, perchè crediamo sia giusto lasciare piena libertà d'opinione ai lettori anche se completamente diversa dalla nostra; ci riserviamo però il diritto di eliminare il tutto senza alcuno scrupolo qualora:
- venga superato il "limite dell'indecenza"
- dovessero essere inseriti link a siti per pubblicità o simili
- vengano insultati terzi o altri lettori
Per tutti i dettagli sulla policy del sito vi rimandiamo al disclaimer.
Gli off topic vanno bene, ogni tanto, ma non abusiamone. Se volete contattarci vi preghiamo di utilizzare la "Shout Box" o di utilizzare i nostri contatti.
Ovviamente è cosa gradita firmare i vostri commenti visto che noi lo facciamo con tutti gli articoli che pubblichiamo.
Se vuoi seguire la conversazione iscriviti al feed dei commenti.