31 ottobre 2011

Pippo Franco - La Licantropia / Qualsiasi Cosa Faccio (1969 - 7'')

Pippo Franco - La Licantropia / Qualsiasi Cosa FaccioA solo un anno di distanza dalla pubblicazione del singolo d'esordio dedicato a Bob Dylan & Co. e alle tipiche beat-proteste all'italiana dell'epoca, viene messo alle stampe dalla Ricordi il secondo 45 giri di Pippo Franco che forse ingiustamente ha avuto poca notorietà nell'ambito dei racconti surreali musicati da "Pippo Col Naso".

Proprio quegli anni si riveleranno per il nostro Pippo l'anticamera della notorietà mediatica che di lì a poco lo portranno al vero successo di pubblico tra cinema e televisione.

Nel corso del 1969 infatti, sempre spalleggiato dal poliedrico Maurizio Costanzo, entra finalmente a far parte in maniera definitiva nel nucleo originario del Bagaglino assieme a Caruso, Lionello e Montesano e in ambito cinematografico gira quattro film. Nello stesso tempo prosegue febbrilmente anche la fiorente carriera televisiva all'interno di molti varietà della Rai oltre a diverse trasmissioni radiofoniche.

28 ottobre 2011

Rebecca Black - Friday (2011 - singolo web)

Rebecca Black - FridayUna volta le ragazzine supplicavano i genitori di comprargli un pony, oggi sembra non essere più di moda ed al posto di un ingombrante quadrupede dalle forme non troppo eleganti meglio chiedere a mamma e papà di incidere una canzone e girare un bel video.

Quale miglior modo per stupire i propri amici se non bullarsi di avere un vodeoclip tutto per se, magari per fare bella mostra di un fiammante iPhone ultimo modello?

Detto-fatto: i premurosi genitori della nostra Rebecca (all'epoca non ancora quattordicenne) prendono la macchina e si fiondano a Los Angeles negli studi della Ark Music Factory, una fetente etichetta discografica specializzata in canzoni "su misura" per ragazzini annoiati e genitori accondiscendenti.

26 ottobre 2011

Antonio Riccardo Luciani - Chanson Balladée / Clerici Vagantes (1977 - 7'')

A. Riccardo Luciani - Chanson Balladee/Clerici VagantesProbabilmente il titolo vi dirà poco o nulla, ma basterà ascoltare pochi secondi di questa canzone per vedere molti di voi con la lacrimuccia agli occhi e il classico entusiasmo da bambino delle elementari di fronte ad un vassoio di paste assortite.
Stiamo parlando della sigla dell'Almanacco Del Giorno Dopo, vero e proprio pezzo di storia della televisione italiana nella fascia serale, seconda come importanza solo a quella di 90° Minuto del mitico Tonino Carino da Ascoli.

Per quanti come me erano degli incalliti appassionati del preserale di mamma Rai, non possiamo fare a meno di rivelare con piacevole soddisfazione di essere stati letteralmente marchiati a fuoco da questo piccolo cameo culturale di soli 10 minuti quotidiani che ci ha accompagnato per tutta l'infanzia e l'adolescenza.

Era un appuntamento fisso che non si perdeva per nessuna ragione, specialmente durante i mesi invernali quanto di solito fuori c'era un freddo pungente e finiti i compiti si aspettava con impazienza l'Almanacco e a seguire la sigla metallofona di Che Tempo Fa, mentre la cucina di casa iniziava ad impregnarsi dei profumi degli intingoli e delle pietanze che di li a poco avremo consumato per cena.

24 ottobre 2011

Power Francers and D-Bag - Pompo Nelle Casse (2011 - EP web)

Power Francers and D-Bag - Pompo Nelle CasseDurante la mia infanzia c'erano le canzoni-tormentone che avevano successo e sentivi per mesi e mesi in qualsiasi salsa e remix, ma quantomeno avevano una parvenza di struttura musicale, testuale, e bene o male un lavoro di produzione di qualità c'era.

Chi non ricorda "What Is Love?", "All That She Sants" e tutta la splendida dance anni '90 che ci ha accompagnato in quel decennio?

Ecco, non è questo il caso.
Qui siamo di fronte ad una canzone veramente oscena che ha perfino avuto un buon successo, con una svalangata di remix vari, e che ha addirittura portato il gruppo a vincere il contest per esibirsi a Campovolo 2.0 a luglio davanti ad oltre 100.000 persone.

Se questo è il nuovo che avanza nella discografia italiana, e che trova anche il favore della masse, vi dà l'indice del degrado musicale e culturale nel quale siamo piombati.

21 ottobre 2011

Ringo Story - Zingaro Per Amore (2010 - CD)

Stavo gironzolando in un mercatino quando su una bancarella il mio occhio annoiato viene attrato da una strana foto: cavolo! Kabir Bedi ha fatto un nuovo CD!
Guardo bene la copertina e nonostante la straordinaria somiglianza col Sandokan di mamma Rai mi ritrovo tra le mani un perfetto sosia che si occupa di folk alla Casadei!
Ma facciamo un passo indietro.

Se negli anni '70 il "boom del liscio" monopolizzato dalla stirpe dei Casadei (iniziata da Secondo e proseguito da Raoul e oggi dal giovane Mirko) ha contribuito a diffondere nel mondo il genere "lissio romagnolo", nello stesso tempo ha creare un immenso sottobosco di autori, compositori, orchestre a tema, scuole di ballo, balere e improvvisati talenti della "polca a saltini" con il conseguente giro d'affari che caratterizza inevitabilmente questo genere di fenomeni.

Oggi vogliamo parlarvi di uno dei fautori del cosiddetto "country romagnolo" conosciuto da tutti ormai come il "Cowboy del Liscio" o "Il Boss Hogg della Romagna": Ringo Story (alias Vittorio Guazzoni), ex alpino, chitarrista per passione e cantautore folk che in oltre 35 anni di carriera si è costruito una solida posizione nel giro, trascinando con se e la sua orchestra un buon numero di appassionati e incalliti pistaioli da balera over 70.

19 ottobre 2011

Trucebaldazzi & i Rapper "De Noantri": La Non Recensione

Trucebaldazzi - Odio la ScuolaQual è il criterio estetico-musicale per comparire su Orrore a 33 Giri? Chi è degno di menzione e chi non è degno delle nostre parole?

Curiosità e interesse sono sicuramente la miccia che fa scattare l'ascolto, ma per dedicare tempo e spazio per un articolo ci deve essere dell'altro.

Non basta fare un disco brutto o inascoltabile.
Non basta fare un video casereccio su YouTube con le proprie flatulenze sonore, anche se generano migliaia di visualizzazioni al giorno.
Non basta ruttare robe incomprensibili in un microfono andando atrocemente fuori tempo.

17 ottobre 2011

Maria Sole - All'Amore (1978 - LP)

Maria SoleVi dico la verità: io Maria Sole (al secolo Mara Vittoria Solinas) non l'ho capita.
Vi giuro che c'ho provato in tutti i modi, ma non ci sono riuscito.

Attrice? Cantante? Poetessa? Artista avant-garde a tutto tondo? O semplice follia sotto mentite spoglie?
Dopo l'esperienza "a tre" assieme al futuro marito Armando Stula e alla sorella Marisa con lo scandaloso 45 giri "Amo Sentirvi", dove nel lontano 1968 il trio celebrava un turbinio malcelato di passioni orgiastiche ed incestuose in un Italia ancora fortemente legata ai valori tradizionali della famiglia e della religione, la nostra continua la sua personalissima ricerca artistico-musicale con le canzoni tratte dai sui dai suoi spettacoli di teatro canzone, formula che sarà tanto cara a Giorgio Gaber.
Ma se nel caso del cantautore milanese la musica, pur evirata della sua parte teatrale, si mantiene forte, pregna e ficcante, nel caso di Maria Sole l'effetto è, quantomeno, straniante.

14 ottobre 2011

Amanda Lear - Love Boat (2001 - singolo)

Amanda Lear - Love BoatNon ci bastava Little Tony nel lontano 1980 ad interpretare la sigla del telefilm ambientato su navi da crociera più amato dalle casalinghe italiane, ma ci doveva riprovare (seppur a suo modo) anche la nostra temeraria Amanda Lear che fresca fresca di nomina come "comandante donna" seconda solo alla svedese Karin Stahre-Jansonci, ci invita tutti a bordo della sua nave, dove si cimenterà in una sua personale interpretazione con tanto di avvinghiamenti ad aitanti marinai sudamericani, riportandoci lontano con la mente ai bei tempi andati quando erano ancora i Village People con "In the Navy" tentavano di farci arruolare in marina a tutti i costi.

Ecco quindi per la gioia (?) di tanti appassionati delle rivisitazioni retrò in chiave post-atomica, questo prezioso maxi singolo estratto dal ben più corposo (si fa per dire) album "Heart" del 2001 e prodotto dalla nostra Amanda a più di 60 anni suonati (62 all'epoca per essere precisi). La nostra, per dirla tutta, nonostante la sua veneranda età se li porta piuttosto bene, vista anche la sua irrefrenabile vitalità e la straordinaria capacità di utilizzare i suoi subwoofer incorporati che si spingono sempre oltre il limite dei 20 hertz.

12 ottobre 2011

The Primitives - Yeeeeeeh (1966 - 7'')

Mal - YeeeeeehTutti conosciamo Mal per la sigla della fortunata serie televisiva "Furia" del 1977, ma non tutti sappiamo che prima di essere l'idolo delle teenager, delle mamme e dei bambini, Mal è stato un apprendista elettricista. Al secolo Paul Bradley Couling, è nato nel febbraio del ' 44 a Llanfrechfa nel Galles, da madre pasticcera e padre muratore; ma sarà solo dopo il suo esordio ad un matrimonio (dove per la prima volta prese in mano un microfono, facendosi coraggio in stato di ebbrezza totale) che deciderà di piantare le basi per il suo primo gruppo: i Meteors, che ebbero scarso successo.

Seguirono gli Spirits e i Primitives, che furono scovati a Soho da Alberigo Crocetta (propietario del famoso Piper) e Gianni Boncompagni, durante una sera di bagordi. Fu così che, tra un whisky e una Coca Cola, decisero di scritturarli e di portare i quattro baldi English-boy nel paese della pizza e del mandolino, tra ragazzette deliranti che non avevano mai visto nulla di simile, perché abituate a Don Baky e Gianni Pettinati.

10 ottobre 2011

Angelo Cavallaro - A Pugni In Faccia (1991)

Angelo Cavallaro - FreneticoLa musica napoletana moderna è uno di quei generi popolari, pochi a dire il vero, che continua a stupirci e a proporre personaggi davvero originali. Purtroppo capita che molti di questi si prendano davvero troppo sul serio; negli anni ottanta, invece, era facile trovarne diversi che si esibissero non solo in canzoni serie, ma anche in pezzi naturalmente giocosi o, come spesso capita, terribilmente osceni.

Oggi parliamo di Angelo Cavallaro, cantante neomelodico che siede perfettamente a metà tra l'oscenità e la risata facile. Difatti, è facile notare come la sua discografia sia composta da ogni tipo di canzone possibile: sentimentale ("Amami"), deprimente ("Io Morirò"), folle ("Me l'Ho Fatta Addosso").

Costui usava esibirsi negli anni ottanta su Antenna Sud, emittente gelese che quelli di voi che bazzicavano Mai Dire Tv ricorderanno per aver regalato al mondo diverse perle di oscenità. Il nostro si vedeva spesso circondato di ragazzine, alcune in età addirittura prepubescente, mentre si lanciava in balletti improponibili, badando ben poco all'andare a tempo con le parole del suo pezzo.

Un artista davvero poliedrico che con "A Pugni In Faccia" ci ha regalato uno dei momenti più geniali della produzione neomelodica napoletana degli ultimi anni.

07 ottobre 2011

Skiantos - Discografia 1977 – 1979 (con intervista a Roberto “Freak” Antoni)

gli Skiantos nel 1979
Parlare degli Skiantos non è certo impresa facile; dopotutto non c’è rischio di smentita quando si afferma che la band bolognese è una tra le più importanti in Italia negli ultimi 40 anni almeno, e che ha inventato un genere, il rock demenziale, molto prolifico fino a tutti gli anni ’90, interpretando in maniera unica l’esigenza espressiva di una generazione, quella a cavallo tra gli anni ’70 e gli ‘80, che in quel periodo in Inghilterra e negli stati uniti dava vita al punk.

Proprio a causa della complessità dell’argomento ci siamo avvalsi di una strategica divisione della discografia in diversi momenti – e in diversi post – nonché di una testimonianza più che autorevole, vale a dire un’approfondita intervista a Roberto “Freak” Antoni, cantante, ideatore, autore ed anima degli Skiantos.

05 ottobre 2011

Aqua - Megalomania (2011 - CD)

Aqua - MegalomaniaUn nuovo disco degli Aqua? Chi lo ha chiesto? Chi lo ha voluto? Non ci è dato sapere, ma ci catapultiamo all'ascolto come dei bambini che si fiondano a scartano i regali il giorno di Natale nonostante le aspettative siano piuttosto basse.

Il ritorno sulle scene del gruppo danese con il singolo "Back To The 80's" non è ha fatto certo il botto a parte in Scandinavia, dove apparentemente sono venerati come sorta di semidei del pop. La canzoncina non era nulla di che, ma si manteneva filologicamente scrupolosa nell'andare a ripescare dall'eredità sonora del gruppo.

Questo nuovo "Megalomania" si presenta abbastanza male, non tanto per le dichiarazioni baldanzose del "migliore disco pop al mondo" tipiche di che è davvero fesso, disperato o si chiama Liam Gallagher, piuttosto per il titolo da paranoiche manie di grandezza e copertina pessima, senza alcun riferimento al mondo sottomarino cui ci avevano abituati. Non so voi, ma già qui il mio sesto senso comincia a sentire puzza di bruciato.

03 ottobre 2011

Luca Carboni - Cazzo Che Bello L'Amore (2011)

Luca Carboni - Cazzo Che Bello L'AmoreIo e la poetica di Luca Carboni non abbiamo mai avuto un grande feeling. Il cantautore bolognese mi ha sempre dato l'impressione di essere un tizio qualsiasi a cui é morto il criceto e che per superare questo dolore ha cominciato a strimpellare la chitarra che aveva sotto il letto, buttando giù qualche testo su un approssimativo giro di do.

Certo sono parole scuramente ingenerose per un ex rocker che si muoveva nell'elettrizzante scena rock bolognese dei primi anni '80 con un gruppo scandalosamente scarso come i Teobaldi Rock e che ha saputo conquistarsi ampie fette di pubblico e critica negli anni '80 grazie all'intimità dei suei testi e al suo atteggiamento da anti-star "sono qui ma non me frega un cazzo".

Oggi però il suo nuovo album "Senza Titolo" è un po' l'emblema di quanto non vorremmo ascoltare. Il problema non è la mancanza di creatività, ma il fatto che il nostro continui ad utilizzarla anche se la data di scadenza é ampiamente superata.