09 dicembre 2011

Cristiano Malgioglio Story: Gli Inizi

Cristiano Malgioglio

"Siamo alla fine del XX secolo... Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche..." come molti di voi sicuramente ricorderanno, con questo incipit iniziavano gli episodi della fortunata serie animata "Hokuto No Ken", più comunemente nota col titolo di "Ken il Guerriero" e vista l'importanza dell'argomento di cui andiamo a parlarvi non potevamo trovare introduzione più adeguata per presentarvi colui che ha rappresentato la quintessenza della sensibilità più kitsch, mescolata ad un Italian chic "rosa shocking" dei più raffinati, una delle figure più ambigue ed affascinanti allo stesso tempo che una volta conosciute non si riesce più a dimenticare.

Stiamo ovviamente parlando dell'immortale Cristiano Malgioglio e parlare di "esplosione atomica" è dir poco rispetto all'effetto post-apocalittico alla "Mad Max" che verrà creato dal nostro paroliere d'Italia nell'italico suolo, così come in tutto il resto del globo terracqueo, partendo dai suoi esordi alla Julio Iglesias fino alle sue ultime creazioni dal sabor cubano.

Quarto SistemaParlare del "candaudore" siculo equivale però a cimentarsi in una impresa titanica e c'è davvero il rischio di perdersi nei meandri della sua vita così ricca di esperienze e di successi; volendo perciò dare una linea guida a quanti vogliono avvicinarsi alla conoscenza di cotanto autore, passiamo a raccontarvi come in una sorta di sequenza cinematografica questa nostra personale biografia musicale, una sorta di "Malgioglio Story" se la vogliamo chiamare così, che speriamo dia una immagine più completa ed esaustiva del personaggio più discusso dagli anni '70 ad oggi nella scena musicale italiana.

Giuseppe Cristiano Malgioglio è nato a Ramacca in provincia di Catania nel 23 aprile del 1950, proprio negli stessi anni del "boom" economico made in Italy, fatto di lambrette, schedine del Totocalcio e Bar dello Sport con cortiletto stradale annesso: nascita che sarà segnata fin dai primi vagiti dal dono del fuoco sacro del Parnaso, elargito a piene mani dalle 3 grazie e da tutte e 9 le muse di Apollo contemporaneamente per motivi a noi ignoti. Dono questo che porterà il nostro futuro "candaudore" a sviluppare quella sensibilità artistica e musicale che lo contraddistinguerà in seguito per tutta la sua colorata carriera discografica.

Quarto SistemaDella sua infanzia conosciamo davvero poco, oltre al fatto che viene costantemente seguito con amore dalla famiglia a cui sarà sempre legato indissolubilmente, trascorrendo così un'adolescenza serena giungendo alla maggiore età diplomandosi in ragioneria senza particolare entusiasmo, mostrando i primi sintomi d'insofferenza verso quella solita "vita di provincia" che tanto stride con le sue precoci doti artistico-espressive che vogliono invece farsi prepotentemente sentire.
Il nostro Cristiano decide così di darsi da fare per cercare quell'occasione di successo che ancora non si è presentata alla sua porta, complici anche 1430 km circa di distanza dalla Milano bene e delle sedi Rai di Corso Sempione, oltre che alle scarse chance di sfiorare anche solo di striscio le luci dei riflettori viste le mentalità ferme al XIX secolo da parte della ridente cittadina natale.

Ecco allora la svolta decisiva: 18 anni in tasca, una valigia e partenza per Genova ad inseguire una laurea in Lingue e Letterature Straniere; scelta dettata però dagli ambienti familiari che lo porteranno a mollare l'università dopo appena un anno di iscrizione, con l'unico desiderio di iniziare a cercare quella chance così trepidamente attesa durante tutta l'adolescenza passata tra gli agrumi e le antiche tradizioni dell'amata terra di Sicilia.

Nuovo SistemaInizia così un lungo periodo difficile, fatto di mille lavori per mantenersi e di mille incontri che però non tardano a portare i primi risultati: dapprima l'amicizia con Luigi Tenco, poi con Mina e conseguentemente con tutto l'establishment canoro che andava in quegli anni formandosi nella fornace discografica milanese; poi finalmente la conoscenza con Fabrizio De Andrè che, colpito dall'animo sensibile del nostro Cristiano, si prodigherà per procurargli i primi contatti con la casa discografica Ricordi, aprendogli così le porte della scena musicale italiana dei primi anni '70 proprio durante il pieno fermento creativo.

Da qui in poi il resto lo sappiamo più o meno tutti: dalla fine degli anni '60 inizia a lavorare come autore praticamente per tutti i grandi della musica italiana del momento, come: Iva Zanicchi, Mina, Ornella Vanoni e Giuni Russo.
Quasi contemporaneamente inizia anche un percorso canoro personale e nel 1970 entra all'interno della label milanese Durium, portando avanti la sua avventura nel gruppo proto-progressive Quarto Sistema assieme ai fratelli Tirelli (autori del già noto LP "Triangolo" per intenderci) e Roxy Robinson. Nel 1975 sarà adottato definitivamente dalla Ri-Fi e proseguirà così il suo percorso nei Nuovo Sistema con Italo Janne al posto dei Tirelli che nel frattempo avevano già intrapreso i loro nuovi progetti discografici sotto i moniker LaPera prima e I Tirelli poi.

The Gay GuysIn quello stesso periodo passato tra sudore, lacrime e persino una partecipazione alla manifestazione canora "Un Disco per l'Estate", il nostro Cristiano troverà anche il tempo per una sorta di progetto parallelo che durante il 1974 tenterà di bucare i giradischi di tutta Italia mandando alle stampe un unico 45 giri dal titolo "Forever / Sweet Memories of Yesterday" col moniker dai profondi significati simbolici The Gay Guys (sempre per la casa madre Durium). Un esordio questo che però non avrà alcun seguito, limitandosi così ad essere soltanto una sorta di breve parentesi discografica passata sfortunatamente in sordina troppo presto.

Sarà solo nel 1976 che il nostro avrà il suo battesimo del fuoco negli studi rai col suo primo singolo "Nel Tuo Corpo" sempre per la Ri-Fi, aprendosi così la strada verso il successo che, come lui ci racconta, lo ha portato a varcare l'oceano e fare strage di cuori anche nell'America Latina consacrandosi come icona della sensualità kitsch rigorosamente made in Italy. Ma questa è un'altra storia di cui vi parleremo se vorrete nella prossima puntata della nostra "Malgioglio Story".

Alex

Disponibile su: | amazon.it

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9 commenti:

Ma se è andato a Genova a 18 anni, lui che è nato nel 1950, come ha fatto a essere amico di Tenco che è morto nel gennaio del '67?

Non so bene come si sia diffusa questa diceria che "The gay guys" fosse Cristiano Malgioglio sotto mentite spoglie. Forse le solite vuote chiacchiere sulla wikipedia italiana? Entrambi i brani sono cantati in inglese da una voce inequivocabilmente femminile (l'unica cosa che Malgioglio non ha mai posseduto).
Dei due brani, solo "Sweet memories of yesterday" ha come autore Malgioglio. L'altro brano, "Forever", è scritto da Peter De Angelis e Robert (Bob) Marcucci, e ha come sub-autori Gianni Meccia e Mogol.
Il brano è ora ascoltabile su Youtube, quindi controllate voi stessi.

C'è da precisare che il nostro Cristiano a 18 anni viveva già a Genova, sia per studio che per lavoro. Lo ammette lo stesso "Candaudore" in una intervista:

"La cosa che mi rende davvero felice e' che i ragazzi studiano e non pensano a fare i tronisti o i reality. La scuola e' molto importante per il futuro dei giovani". Lo dice all'ADNKRONOS Cristiano Malgioglio commentando l'inizio degli esami di maturita'. "Io non ho grandi ricordi della mia maturita'. Mi sono diplomato in ragioneria - racconta Malgioglio- ma non sono mai stato un bravo ragioniere. Volevo fare, infatti il classico ma purtroppo non ci sono riuscito. All'epoca vivevo a Genova. Di giorno lavoravo e di sera studiano. La mia e' stata, in fondo, una maturita' di sacrifici: volevo lavorare nel mondo dello spettacolo ma i miei genitori me lo impedivano e non mi davano soldi. Al mattino mi svegliavo presto". Scendendo nei dettagli, Malgioglio ricorda poi anche come andarono le prove. "Il tema sulla Divina Commedia ando' bene. Ho copiato, invece, tutto il compito di matematica e quello di ragioneria. Agli orali me la sono cavata bene: avevo imparato tutto a memoria. Vorrei che i giovani di oggi -conclude Malgioglio- diventassero grandi studiosi e si occupassero di ricerca. Vorrei che in Italia ci fossero giovani molto intelligenti".

(Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Da-Dario-Fo-a-Franca-Rame-la-maturita-vista-dai-volti-noti_312161770099.html)



Mentre per quanto riguarda la conoscenza con Luigi Tenco, questa avviene mentre il nostro Cristiano si trova già a Genova:

"Diplomato in ragioneria, si trasferisce a Genova per frequentare l’Università di lingue e letteratura straniera. In realtà frequenterà solo un anno, ma questa scelta si rivelerà comunque determinante per la sua carriera.
Nei caruggi genovesi inizia infatti a frequentare Luigi Tenco. Su di lui Cristiano, tra sonore e contagiose risate, racconta un aneddoto: durante una passeggiata insieme, in seguito ad uno scivolone di Cristiano su un “bisognino”, Tenco lo guardò divertito ed esclamò “vedrai che ti porterà fortuna, farai carriera!”, e così fu…
Armato di coraggio, Cristiano si mette in contatto con Fabrizio De Andrè per fargli ascoltare alcune sue canzoni. Il risultato fu che De Andrè portò immediatamente Cristiano a Milano per fargli firmare un contratto con la Ricordi. “Sarò grato tutta la vita a Fabrizio, del resto potei sdebitarmi con lui presentandogli Dori Grezzi, che era una mia cara amica, e con la quale nacque un grande amore…”
I genitori inizialmente non appoggiavano la sua scelta di diventare artista: “Per mantenermi in estate lavoravo alle poste, smistavo telegrammi e li consegnavo; per andare a Milano poi, spesso mi ritrovavo a fare l’autostop, chiedevo a una mia amica bellissima di venire con me, almeno ero sicuro che qualcuno ci avrebbe dato un passaggio…”"

(tratto dalla Biografia Ufficiale de "L'Isola Dei Famosi 11" dedicata al concorrente Cristiano Malgioglio)


Malgioglio infine era già in ottimi rapporti con De Andrè, che lo farà diventare "Paroliere" ufficiale della Ri-Fi nel 1974:

"La mia collaborazione con Mina la devo a Fabrizio De André che da Genova nel '74 mi portò a Milano, facendomi diventare autore della Ri-Fi. Quell'anno ebbi la fortuna di vincere Sanremo, con «Ciao cara, come stai?» interpretata da Iva Zanicchi, e Mina che aveva già fondato la Pdu si accorse di me."

(Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/03/mina-intervista-malgioglio.shtml?uuid=e54f65b4-31fd-11df-8501-945fa6a15627)



Enjoy and Stay Tuned!

C'è da precisare che il nostro Cristiano a 18 anni viveva già a Genova, sia per studio che per lavoro. Lo ammette lo stesso "Candaudore" in una intervista:

"La cosa che mi rende davvero felice e' che i ragazzi studiano e non pensano a fare i tronisti o i reality. La scuola e' molto importante per il futuro dei giovani". Lo dice all'ADNKRONOS Cristiano Malgioglio commentando l'inizio degli esami di maturita'. "Io non ho grandi ricordi della mia maturita'. Mi sono diplomato in ragioneria - racconta Malgioglio- ma non sono mai stato un bravo ragioniere. Volevo fare, infatti il classico ma purtroppo non ci sono riuscito. All'epoca vivevo a Genova. Di giorno lavoravo e di sera studiano. La mia e' stata, in fondo, una maturita' di sacrifici: volevo lavorare nel mondo dello spettacolo ma i miei genitori me lo impedivano e non mi davano soldi. Al mattino mi svegliavo presto". Scendendo nei dettagli, Malgioglio ricorda poi anche come andarono le prove. "Il tema sulla Divina Commedia ando' bene. Ho copiato, invece, tutto il compito di matematica e quello di ragioneria. Agli orali me la sono cavata bene: avevo imparato tutto a memoria. Vorrei che i giovani di oggi -conclude Malgioglio- diventassero grandi studiosi e si occupassero di ricerca. Vorrei che in Italia ci fossero giovani molto intelligenti".

(Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Da-Dario-Fo-a-Franca-Rame-la-maturita-vista-dai-volti-noti_312161770099.html)



Mentre per quanto riguarda la conoscenza con Luigi Tenco, questa avviene mentre il nostro Cristiano si trova già a Genova:

"Diplomato in ragioneria, si trasferisce a Genova per frequentare l’Università di lingue e letteratura straniera. In realtà frequenterà solo un anno, ma questa scelta si rivelerà comunque determinante per la sua carriera.
Nei caruggi genovesi inizia infatti a frequentare Luigi Tenco. Su di lui Cristiano, tra sonore e contagiose risate, racconta un aneddoto: durante una passeggiata insieme, in seguito ad uno scivolone di Cristiano su un “bisognino”, Tenco lo guardò divertito ed esclamò “vedrai che ti porterà fortuna, farai carriera!”, e così fu…
Armato di coraggio, Cristiano si mette in contatto con Fabrizio De Andrè per fargli ascoltare alcune sue canzoni. Il risultato fu che De Andrè portò immediatamente Cristiano a Milano per fargli firmare un contratto con la Ricordi. “Sarò grato tutta la vita a Fabrizio, del resto potei sdebitarmi con lui presentandogli Dori Grezzi, che era una mia cara amica, e con la quale nacque un grande amore…”
I genitori inizialmente non appoggiavano la sua scelta di diventare artista: “Per mantenermi in estate lavoravo alle poste, smistavo telegrammi e li consegnavo; per andare a Milano poi, spesso mi ritrovavo a fare l’autostop, chiedevo a una mia amica bellissima di venire con me, almeno ero sicuro che qualcuno ci avrebbe dato un passaggio…”"

(tratto dalla Biografia Ufficiale de "L'Isola Dei Famosi 11" dedicata al concorrente Cristiano Malgioglio)


Malgioglio infine era già in ottimi rapporti con De Andrè, che lo farà diventare "Paroliere" ufficiale della Ri-Fi nel 1974:

"La mia collaborazione con Mina la devo a Fabrizio De André che da Genova nel '74 mi portò a Milano, facendomi diventare autore della Ri-Fi. Quell'anno ebbi la fortuna di vincere Sanremo, con «Ciao cara, come stai?» interpretata da Iva Zanicchi, e Mina che aveva già fondato la Pdu si accorse di me."

(Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/03/mina-intervista-malgioglio.shtml?uuid=e54f65b4-31fd-11df-8501-945fa6a15627)



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@LeIntrovabili4: Il fatto di considerare il progetto "The Gay Guys" come un Side Project a tutti gli effetti del nostro Cristiano Malgioglio è confermato da almeno 3 punti importanti: oltre a firmare il brano "Sweet Memories of Yesterday" e ad apparire nella cover del 45 giri in questione (se si guarda bene è proprio lui visto nella parte superiore del "cespuglio" tipico della pettinatura alla Malgioglio anni '70), c'è sopratutto da puntualizzare che si esibisce nei cori di sottofondo del suddetto brano!

Se ascoltate bene infatti SI SENTE chiaramente la sua voce: provate a fare un raffronto coi 45 giri dei "Quarto Sistema" e dei "Nuovo Sistema", specialmente coi 45 giri risalenti allo stesso anno di pubblicazione del side project in questione come "Valida ragione/Grande Grande Uomo" e
"Quella Notte Chicago Morì/Eternamente Bella" entrambi del 1974.

E' la stessa cosa che ha fatto nel 1981, quando uscì per la Ricordi il primo e unico 45 giri della bella Eleonora Giorgi "Quale Appuntamento.../ Messaggio Personale" che abbiamo già avuto modo di trattare in queste pagine, dove si sente chiaramente nei cori di sottofondo del brano "Quale Appuntamento...".

Perfezionismo stilistico o cameo segreto sulla falsa riga di Alfred Hitchcock?




Enjoy and Stay Tuned!

Per Alex: un conto è un side project, un conto è scrivere, come fai tu:

«[Un] lancio come solista per il nostro Cristiano che durante il 1974 tenterà di bucare i giradischi di tutta Italia mandando alle stampe un unico 45 giri dal titolo "Forever / Sweet Memories of Yesterday" col moniker dai profondi significati simbolici The Gay Guys».

"Solista", a casa mia, significa "che esegue brani (cantati oppure, meno spesso, eseguiti a uno strumento) da solo". Chi partecipa ai cori e firma uno dei due brani del 45 giri si chiama, rispettivamente, corista e autore.

OK ora passerò per Democristiano, ma tagliamo la testa al toro chiamandolo "sorta di progetto parallelo" e facciamo contenti tutti ;)

I conti, comunque, non tornano:
«Diplomato in ragioneria, si trasferisce a Genova per frequentare l’Università di lingue e letteratura straniera.»
Anche ammesso che abbia conosciuto Tenco poco prima della sua morte (diciamo autunno '66), o Malgioglio ha preso la maturità a 16 anni (con 3 anni di anticipo!!) oppure semplicemente il nostro è un contaballe (come confermato da altre sue affermazioni fatte in TV).

Risolto l'arcano: Giuseppe Cristiano Malgioglio non è nato il 23 aprile 1950, come scritto qui, ma esattamente 5 anni prima, il 23 aprile 1945 .

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