Matteo Tarantino - Bianco Rosso e Verde (2009 - CD)

Matteo Tarantino - Bianco Rosso e VerdeNon ho la minima idea di come sia venuto in possesso di “Bianco Rosso e Verde” del cantante da sagra Matteo Tarantino, che, bontà sua, riesce a coniugare vocalizzi e immaginario di matrice “populisteggiante” presi in prestito dal nostro caro Al Bano con scappatelle di puro divertissement da chierichetto che ascolta in segreto Gianni Drudi.

Faccio fatica a capire come un baldo ragazzone di 30 anni invece di andare ad divertirsi con gli amici preferisca frequentare sagre e balere, noto territorio per voraci “femmes over 60”, ma forse il nostro ha capito tutto e probabilmente fa stragi di imeni alla faccia nostra.

La sua terza prova discografica, il cosiddetto “disco della maturità”, è un fetentissimo discaccio da “fiera della brugola” che tra le pieghe dei suoi 14 brani ci regala una manciata di brani che meritano di essere passati sotto la nostra lente d’ingrandimento.

Anzitutto la title track, poetica quanto insostenibile ode all’italica penisola che pesca a piene mani nella melodia generalista degli inni forzisti; sorellina proletaria di “Italia Amore Mio”, che assieme alla mitica “Italia” di Mino Reitano forma un’ideale trinità lirico-canora che il mondo guarda con commiserata invidia.


Nel 150° anniversario dell’unità d’Italia come non citare un ritornello di tale caratura:

“Bianco, come il manto della neve,
come il velo di una donna
che offre a un uomo la sua vita.

Rosso, come il sangue della gente,
la gente italiana che canta con gli amici
la melodia paesana.

Verde, è il colore del mio prato,
dove io ho imparato i passi della vita,
laddove ho incontrato speranza e delusioni.

Italia del tricolore
E nei tuoi cieli la tua bandiera.”

Ignazio La Russa apprezza. Il nostro intestino anche. In fondo nemmeno il re di Cellino San Marco avrebbe saputo fare di meglio.

Altri brani degni di nota sono “Mangia la Mela”, rivisitazione della creazione giocata sui classici stereotipi del rapporto uomo-donna con tanto di velati doppi sensi. Il sesso è invece il protagonista della scanzonata “La Settimana” vero inno al sesso libero come rimedio ai problemi coniugali di un marito che va sempre in bianco.

Il pezzo forte è però “Anni Vecchi Anni Nuovi” che al grido di “come è bello ricordar le canzoni del passato, anche se io ancora non ero nato” si porge come un vero atto d’amore per le canzoni popolar-populistiche italiane, citate come una sorta di rappresaglia sintattica in tutto il testo: da Rocco Granata a Toto Cutugno, aa Vasco Rossi a Pupo, da Lucio Dalla a Renato Zero. “Che fantastiche emozioni musicali, ritornelli che mettevano le ali”. Mai più senza.

Chiudiamo in bellezza con la “La Danza della Panza”, brano telefonatissimo: senza nemmeno ascoltare una singola nota sappiamo già che si tratta del classico ballo di gruppo dal “sabor latino” affrontabile solo dopo aver ingurgitato ettolitri di Tavernello. Traducetela in tedesco e spacciatela sulla riviera romagnola ed il successo è garantito.

Disco davvero per speleologi musicali pronti a tutto.

Tracklist:
01. Bianco Rosso e Verde
02. Marinaio
03. Mille Carezze
04. Sposa
05. Balla Signorina
06. Regalami
07. La Danza della Panza
08. Mangia la Mela
09. Mi Manchi Amore
10. Soltanto Applausi
11. Ti Amo da Impazzire
12. Va' Canzone
13. La Settimana
14. Anni Vecchi Anni Nuovi
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13 commenti:

  1. Dopolavoro Ferroviario03/02/11 13:01

    Ho letto male il titolo nella newsletter e mi sono fiondato sul sito pensando che ci fosse un articolo sulla colonna sonora del quasi omonimo film di Carlo Verdone, poi ho visto la foto in copertina e mi sono depresso pensando a qualche rigurgito di Amici della De Filippi, ascoltando i brani ti dico grazie!

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  2. E' un universo, quello delle orchestre da ballo. Finché fanno le mazurche sono rassicuranti; quando si mettono a fare le canzoni non so se ridere o inquietarmi: sono sottoprodotti belli e buoni, ma con un pubblico numeroso e affezionato. Tarantino e un sacco di altri simili sono tutte le sere su Canale Italia. Dacci un'occhiata, Vikk, e magari prova a fare un post su questa trasmissione: è un'esperienza sociologico-musicale che lascia turbati!

    Ciao
    Paolo

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  3. Dopolavoro Ferroviario03/02/11 20:42

    E' vero! Canale Italia è una miniera! Trash a palate, a volte mi ci incanto a guardare sti tizi sconosciuti ai più che cantano in playback fuori sincro mentre il cameraman indugia sugli sguardi misti di ammirazione e commozione delle sessantenni che cantano a squarciagola facendo ondeggiare le chiappone da massaia. E dopo ciò film di Lino Banfi e pecorecciume assortito praticamente tutte le sere. Una goduria!

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  4. Confermo quanto già detto negli altri commenti sulla programmazione serale di Canale Italia! Merita sicuramente qualche attenzione, non solo per l'esecuzione delle parti vocali dei brani palesemente in playback (che può anche essere comprensibile per esigenze tv... non che lo ritenga una bella cosa, soprattutto in un programma musicale, ma non mi scandalizza particolarmente) ma anche perché le basi suonano davvero maluccio, quelle poche volte che ho provato ad ascoltare mi sembravano basi midi suonate su un expander da piano bar o giù di lì... però sul palco c'è l'orchestra che suona e non riesco proprio a spiegarmi come facciano ad avere dei timbri così "finti"...


    In compenso non sapevo che dopo passassero i filmetti di Banfi & co, credo dovrò guardare un po' di più quel canale e farmi una cultura...

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  5. ahahaha Bianco Rosso e Verd(on)e passa da mesi sulle tv locali! Trashissimo ovviamente anche il video!
    "Verde è il colore del mio prato"...ahaha persino Emanuele Filiberto avrebbe trovato una rima migliore!

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  6. Purtroppo non abitando in Italia mi perdo Canale Italia. Tra l'altro spulciando sul loro sito esiste una trasmissione denominata "Bianco Rosso e Verde", un caso?

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  7. no, scusate, ma davvero ha messo l'immagine dei violini nel video per mimetizzare quel sintetizzatore da 50 euro?

    questo è puro genio...

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  8. Ma allora Vikk non conosci nemmeno la principale hit di Matteo Tarantino, "Eravamo in 19" dedicata ai caduti di Nassyria

    http://www.youtube.com/watch?v=iJkdRa4EZ0I?

    Peccato che non si trovi il video dell'esibzione davanti ai più aòtri rappresetanti del governo e delle forze armate con Fini che appalaude commosso...

    Pensa che ad una mia amica, che faceva piano bar ad un matrimonio, un'ospite gli ha chiesto se gliela potesse cantare dato che il figlio è militare... (e lei non sapeva cosa fosse)

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  9. OMFG!!!

    "Eravamo in 19" è... è... terrificante!

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  10. io frequentavo l'ambiente delle balere,e so bene chi è Tarantino...è puro trash da ballo,come tutto il liscio "piacentino" di cui Franco Bagutti di Piacenza è il principale esponente...io amo solo il genere ROMAGNOLO,molto più bello,più potente nel sound e molto più entusiasmante...il liscio di Bagutti è invece,direi,"ANORESSICO"cioè più scarso nel sound,più monotono e orrendamente COMMERCIALE!!!

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  11. uno dei suoi capolavori è questa

    http://youtu.be/xIZhY3jOj9U

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  12. "Eravamo in 19": adesso capisco perche' ho scelto di vivere all'estero.

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  13. Sono una seguace delle orchestre da ballo, riescono sempre a darmi grandi soddisfazioni.

    Consiglio l'orchestra Mirage, ormai sciolta: Renzo Biondi il frontman è degno di comparire su questo sito.

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