29 gennaio 2010

Peppe Er Faticone - Ali Mo e Taci Tu / Stornelli De Peppe Er Zagaja (1968 - 7'')

Peppe Er Faticone - Ali Mo E Taci TuRitorniamo a parlare di Mondo Hysterico: all’epoca dell’uscita di questa compilation (prima metà anni '90), molti di noi seguaci dei suoni strani e oscuri che provenivano dal passato trovarono modo di godere delle chicche sonore in esse contenute: oggi, visto che questo titolo non è mai stato più ristampato (almeno in Europa), possiamo solo navigare a vista sulla scia di quel indottrinamento musicale. Era il 1995: il secondo volume della serie fu acquistato dal mio amico (ancora oggi fortunato possessore di copia vinilica), e regolarmente riversato su cassetta per il mio piacere.

Fu così che conobbi la musica di Clem Sacco: mai avrei pensato di poter suonare insieme a lui, 13 anni dopo l’ascolto di "Baciami la Vena Varicosa"!

Insieme ai titoli che componevano la scaletta dell’album, c’era anche questo brano, ad opera di Peppe Er Faticone: "Ali Mo e Taci Tu", un 45 giri che, grazie alla rete, ancora oggi si trova (forse, complice il ritorno di certe sonorità, si sono aperte scatole chiuse da tempo in angusti magazzini, chissà).

27 gennaio 2010

Gerry Scotti - Aiè (Oi Iuai) (1989 - 7'')

Gerry Scotti - Aiè (Oi Iuai)Il "social" è un tema molto caldo: non c'è terremoto, carestia, tsunami che tenga, ogni occasione è buona per incidere una canzone.

Ecco quindi che l'Onorevole assenteista Virginio Scotti (eletto tra le file del PSI di Bettino Craxi), impegnato tra Candid Camera Show e la scrittura della prefazione del libro "Dove Andiamo a Ballare Questa Sera? Guida a 250 Discoteche Italiane" del collega Gianni De Michelis, trova il tempo di reinterpretare il sogno di Martin Luther King con un orrendo motivetto dedicato ai bambini nel mondo.

25 gennaio 2010

DJ Flash - Impara Le Parole (1994)

DJ Flash - Impara Le ParoleDJ Flash (Alessandro Di Francesca) rappresenta un'istantanea della scena hip hop tricolore di metà anni '90, dove il rap per trovare spazio nella programmazione radiofonica doveva venire a patti con la melodia: vedasi Articolo 31, Sottotono ed anche l'allora irreprensibile Frankie Hi Nrg Mc con il suo tormentone "Quelli che Benpensano", senza tralasciare il solito Jovanotti.

Proprio Lorenzo Cherubini sembra essere il punto di riferimento di DJ Flash da cui eredita il rappato lento ed i testi social-romantic ed al quale si paragona nella metatestuale "Un Lorenzo C'è Già", ma non come un anti-Jovanotti, nè come un puro emule, besì come un autocosciente fotocopia sbiadita, come se fosse inconcepibile nel microcosmo italiano la presenza di altri rapper, identificando pericolosamente un genere con un personaggio.

22 gennaio 2010

Don Giovanni Branda - Noi Vivremo / Mandorli In Fiore (196X - 7'')

Don Giovanni Branda - Noi Vivremo / Mandorli In Fiore"Don Giovanni Branda annuncia al mondo della canzone in anteprima la prossima diffusione di "Noi Siamo Fratelli" / "Il Tesoro Più Grande"".

Questa la frase che troviamo stampata sul retro copertina di questo oscuro 45 giri. "E il mondo della canzone ascolta preoccupato", aggiungerei.

Ciò che mi ha dato l’impulso a spendere 3 Euro per questo disco è stata la palese minimalità della copertina, ma soprattutto il fatto che entrambi i brani sono degli "slow rock".

Perché, diciamocelo: una copertina monocromatica rosa con una foto tagliata "alla meglio" fa così "tardi '50-primi '60" che non potevo esimermi dall’acquisto.
Le messe beat sarebbero arrivate qualche anno dopo questo disco (il sound mi suggerisce che siamo nel 1962/1963, non c’è indicazione da nessuna parte), eppure qui troviamo un prete che probabilmente si è auto-prodotto un 45 giri per entrare nelle grazie dei giovani di allora, magari di quelli che erano, come dire, "lontani dalla fede".

15 gennaio 2010

Anton LaVey - The Satanic Mass (1968)

Anton LaVey - The Satanic MassProbabilmente per colpa del maldestro tentativo di inculcare sin da bambino la religione cattolica nella mia testolina ho sviluppato precocemente un fascino prematuro per il "lato oscuro" del cristianesimo nelle più svariate incarnazioni, non per credenza nel metafisico, ma per pura curiosità di veder come era fatta "l'altra parte".

Questa registrazione non è un disco black metal qualsiasi, ma un'opera di Anton LaVey, il fondatore dalla Chiesa di Satana, la prima associazione religiosa di stampo anticristiano ad entrare a pieno titolo nella cultura popolare, non a caso sul finire dei lisergici anni '60.
Questo movimento religioso si basa sul concetto dell'uomo come Dio di se stesso, con l'obbiettivo della completa gratificazione fisica e mentale; la figura di Satana viene vista come esempio di padronanza assoluta del sé e del proprio destino.