Siamo onesti: non ci vuole molto perché una sagra paesana possa essere molto più divertente di una serata in discoteca. Basta ingurgitare qualche ettolitro di vino e ammirare lo scalcinato complesso di turno che allieta i presenti con musica danzante.Probabilmente Roby Santini deve aver pensato la stessa cosa, decidendo di lasciare la sua carriera di DJ e produttore (vi ricordate “Up & Down” di Billy More?), per proporci una versione aggiornata del cantante da festa paesana.
Ovviamente si tratta di un tarocco d’autore, una caricatura musicale con il solo e unico scopo di divertire, a cominciare dal titolo del disco che cita pari pari un famoso film “cult” di Renato Pozzetto.
Fin qui nulla di male, purtroppo le idee originali scarseggiano finendo per impantanare il progetto nella palude del “già sentito” dalla prima all’ultima nota. Un disco da encefalogramma piatto insomma. Se questo non vi disturba, lo troverete indubbiamente piacevole nella sua leggerezza, ma un ascoltatore minimamente smaliziato non proseguirà oltre la terza canzone tra noia e sbadigli.
“Un Po' Fru Fru”, “Ti Scorderò”, “La Vita Mi Dai Il Cuore Ti Do” e “Il Serpente Del Marajà” sono pallide riscritture del repertorio del Maestro Gianni Drudi, indugiando su episodi e doppi sensi triti e ritriti, mentre “Giovanna e Angiolino” e “La Donna Del 2000” suonano come un’imbarazzante versione abruzzese di Gigione, senza far minimamente ridere. L’unico sussulto lo troviamo con l’auto-cover di “Up & Down” che anche in una spregevole versione latina si fa apprezzare, cosa c’entri con tutto il resto non è dato sapere.
Se vi accontentate di poco questo disco fa al caso vostro, se avete un animo curioso, lasciate stare questa porcheria e cercate gli originali (se già non li conoscete).
Tracklist:
01. Il Ragazzo Di Campagna
02. La Donna Del 2000
03. Un Po' Fru Fru
04. Ti Scorderò
05. La Cura Orientale
06. Il Serpente Del Marajà
07. Giovanna e Angiolino
08. Soy Un Caballero
09. Up & Down (Don't Fall In Love With me)
10. La Vita Mi Dai Il Cuore Ti Do





4 commenti:
Mi ero imbattuto in questo artista alcuni mesi fa: ero andato a vedere il concerto di un gruppo (RumaTera) ed il service, prima del concerto, aveva messo alcuni brani in sottofondo tra cui uno con un testo che non poteva passare inosservato; il giorno dopo ho scoperto in rete che si intitolava "la patata", prodotta sempre da Roby Santini e contenuta nel secondo volume di Ragazzo di Campagna...
Assomiglia un po' a montalbetti dei Dik Dik, vero?
Ma siete dei fottuti geni..un pò fru fru è la mia canzone preferita della settimana..è quasi ai livelli di D-Strutto....ancoraaaaaaaaa
mmm, però del figlio del fornaio mi innamorerei anch'io quasi quasi...
Posta un commento
I commenti su Orrore a 33 Giri sono assolutamente liberi, perchè crediamo sia giusto lasciare piena libertà d'opinione ai lettori anche se completamente diversa dalla nostra; ci riserviamo però il diritto di eliminare il tutto senza alcuno scrupolo qualora:
- venga superato il "limite dell'indecenza"
- dovessero essere inseriti link a siti per pubblicità o simili
- vengano insultati terzi o altri lettori
Per tutti i dettagli sulla policy del sito vi rimandiamo al disclaimer.
Gli off topic vanno bene, ogni tanto, ma non abusiamone. Se volete contattarci vi preghiamo di utilizzare la "Shout Box" o di utilizzare i nostri contatti.
Ovviamente è cosa gradita firmare i vostri commenti visto che noi lo facciamo con tutti gli articoli che pubblichiamo.
Se vuoi seguire la conversazione iscriviti al feed dei commenti.