Ragazzo Semplice - Ragazzo Semplice e Il Suo Complesso (2008 - CD)

Ragazzo Semplice - Ragazzo Semplice e Il Suo ComplessoLa storia è questa: un ragazzo di Forlì vince il New Generation Contest di MTV a Giugno 2010, grazie anche ai molti voti che riceve dagli “aficionados” del Ragazzo Semplice (vero nome Raffaello Gentili, 30 anni).

Un brano chiamato “Fratelli d’Italia (l’Italia S’è Persa)” fa da miccia per l'esplosione nazional-popolare.

L'ordigno si rivela efficace, riuscendo a mettere in moto un meccanismo che porterà a un discreto tormentone “da YouTube” (ma anche radiofonico) intitolato “Costretto a Venire”, che parla proprio di quello, ovvero di quando un uomo si eccita e deve... ehm “svuotarsi” (scusate la crudezza delle parole, ma da queste parti non abbiamo falsi pudori).

Ho seguito una video-intervista a questo personaggio e l’idea che mi sono fatto è che è un po’ esistenzialista, un po’ finto(?)-sfigato (che fa molto “cool” tra i giovani d'oggi), con radici ben piantate nella provincia romagnola.


Il suo primo album è uscito due anni fa, ma all'epoca se lo sono filato in pochi (in altre parole nessuno). i video che si trovano sulla rete sembrano spontanei e risultano indubbiamente accattivanti forse per il fatto che il protagonista sembra fuori dagli scemi classici del pop tricolore contemporaneo.

Parere personale: i testi riflettono indubbiamente i tempi “trash” che stiamo vivendo e forse è anche questo ingrediente che rende piacevole l’ascolto del disco che suona quantomeno personale, evitando di proporci le solite cose che si sentono in giro da qualche tempo a questa parte, e questo è un fatto.

Io non faccio parte della “MTV Generation” di sicuro e lidea di base non è certo inedita, ma questo “Ragazzo Semplice e Il Suo Complesso”, forse fresco di stampa o forse no, rappresenta qualcosa di fresco nello stantio panorama pop italico, quindi non possiamo che consigliarvene l'ascolto.

Tracklist:
01. Coda del Diavolo
02. La Pillola Della Felicità
03. Costretto a Venire Listen
04. Voglio una Quarantenne
05. Fai Girare l'Economia
06. Canzone Per le Mie Amanti
07. Una Canzone Ipocrita
08. L' Universita' Mi Ha Levato La Libertà
09. Despota
10. Amore in Tre Quattro

Ragazzo semplice - Ragazzo Semplice & Il Suo Complesso
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4 commenti:

  1. Dopolavoro Ferroviario25/11/10 14:14

    Ma questo da dove salta fuori? C'è una rete televisiva chiamata Emtivì? Cacchiate a parte, a me ricorda un po' Bugo, è pure brutto uguale.

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  2. Ascoltando questo "costretto a venire" mi sale un po' di pietà per i giovani come il ragazzo semplice: pieni di sovrastrutture, timorosi di se stesi, poco inclini al liberarsi anche quando hanno 30 anni e il cazzo ti funziona a meraviglia.
    "Io dipendo da te" dice il poveretto, dimentico che l'amore si fa in due.
    Ricordo una tipa a cui proposi delle situazioni molto stuzzicanti che però lei diniegò rispondendo: "ma io sono una ragazza semplice".

    E il mondo va avanti così: da una parte quelli che clonano i Papy e le Ruby svendendo anche il naso.
    Dall'altro "quelli che vorrebbero", sognano, ma in fondo non possono perchè sono "ragazzi semplici".

    Così, il mondo si riempie di figli inutili e le povere Sarah Scazzi abbondano perchè la gente non è più in grado di gestire la propria sessualità.

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  3. Troppo facile far parlare di sé infarcendo le proprie canzoni di argomenti sessuali. Semplicemente si aggiunge trash al trash in una corsa senza fine verso l'apoteosi del cattivo gusto. Tra l'altro, ormai la gente non si scandalizzerebbe più nemmeno se parlasse di accoppiarsi con le capre.

    Devo riconoscere però che il "ragazzo semplice" (nel senso di sfigato?) è un personaggio interpretato a meraviglia.

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  4. Dopolavoro Ferroviario10/12/10 14:45

    Porco dito, sto tizio me lo son ritrovato a suonare live in un localino non lontano da casa mia giusto ieri sera. Lui suonava un po' di tutto: chitarra, congas, pianole varie e sequencer col mac mentre un altro tipo, con cui faceva a gara a chi aveva la più palese faccia da schiaffi, era alla batteria.
    Niente scaletta o quasi: improvvisazione anarchica a casaccio (sia musicalmente che nei "testi") e dialettica ironica col pubblico sbevazzante. Stilisticamente (forse) interessante se fatto con moderazione e soprattutto con mestiere ma in questo caso mi pareva di essere nella sala prove di un gruppo di liceali che cazzeggia con gli strumenti in mano in attesa che arrivi il portantino delle Ceres. Per di più ha praticamente passato tutta la prima metà del concerto da solo sul palco ad armeggiare a nerchia di cane col sequencer e i suoi strumentucci mentre io esternavo la mia orchite ad un tizio accanto a me che poi si è rivelato il batterista (salito sul palco a metà concerto). Certo pubblico ha pure gradito, probabilmente perché non si pagava il biglietto e non aveva un caz di meglio da fare. Mah...

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