15 settembre 2010

The Baseballs - Strike! (2010)

L’estate appena passata, almeno radiofonicamente, ci ha sublimato con qualcosa che, personalmente, mi ha fatto tenerezza: sì, tenerezza.
Perché mi sembra ormai dichiarata la mancanza di originalità e di creatività da parte, prima di tutto, delle major discografiche, ree di pubblicare qualsiasi cosa possa portare un qualche guadagno (seppur non nella misura dei bei tempi andati: siamo comunque in un’epoca dove di dischi se ne vendono pochi). L’altro soggetto della mia attenzione si focalizza su chi i dischi li fa, li incide: i cantanti, o gli artisti (due cose, per inciso, ben distinte).

Ebbene, ho scoperto questo disco poco prima di agosto: "Strike!", che di recente è stato addirittura ripubblicato come "Strike! Back" con la scusa di includere il nuovo singolo "Chasing Cars", cover degli Snow Patrol, che a quanto pare sta funzionando bene in qualche Paese europeo (forse anche l’Italia, ma in radio non l’ho ancora sentita).

L’idea alla base del progetto non è nuova: mettere in chiave "anni ‘50" le hits del momento. Ci avevano già pensato i Big Daddy già una trentina di anni fa, ma i tempi cambiano, le mode diventano più veloci e le radio martellano molta più plastica di prima, giacchè spingere un disco su un network radiofonico non è più solo una mossa dettata dalla passione o da un ragionevole senso musicale, bensì un business che paga (e anche bene: il disco esce sotto etichetta Warner).


Il trio di bellocci col ciuffo in questione arrivano dalla zona di Berlino, e secondo il loro sito ufficiale "hanno sempre avuto una predilezione per la musica rock'n'roll degli anni ‘50". In verità, il sito in questione risponde alle spontanee domande che gli amanti della musica si pongono di fronte a "Strike!": una dichiarazione del gruppo (ossia del Communication Strategy Team della Warner) dice: "In tempi di crisi la gente vuole divertirsi!". Ancora, si dice che "abbiamo dato l’impronta più vera che queste canzoni in realtà hanno".
Convinti voi…

The Baseballs - Strike! BackL’album è permeato di hits di Rihanna, Beyoncè, Plain White, Robbie Williams, Pussycat Dolls, Maroon 5, Katy Perry, Scissor Sisters e altri, più qualcosa del passato ("The Look" dei Roxette).
Devo ammettere che gli arrangiamenti non sono sempre male, ma la nota stonata è che sembra di sentire un trio di ragazzi che ha visto troppe volte "American Graffiti" e ha deciso di entrare in uno studio di registrazione per sfornare queste cose (forse invogliati da una major discografica con un bel assegno in mano). Perché è di questo che si tratta: più che un riarrangiamento in "chiave anni ‘50" mi sembra una proposta in chiave "college americano dei bei tempi" (che è come paragonare il rock'n'roll a Pat Boone – non c’entra nulla).

Per motivare la mia accusa sono andato a vedermi qualche esibizione dal vivo di questo trio (che tra le altre rifà anche "Pokerface" di Lady Gaga) e devo dire che, da batterista di un gruppo, quando canto sono più intonato (seppure suonando una batteria): insomma, esibizioni non all’altezza di quanto ci si aspetta. Avrei anche potuto non dirlo, visto il livello generale dell’operazione discografica, ma tant’è.

Non so quanto abbia venduto il disco in questione (sia in termini di supporti fisici che di downoalds), ma è certo che i tre bellocci tedeschi hanno l’effetto del miele con le api quando il loro pubblico è adolescente. Femminile soprattutto (leggete i commenti su YouTube o sul loro sito e capirete).

Tracklist:
01. Umbrella
02. Love In This Club
03. Hey There Delilah
04. Bleeding Love
05. Hot'n Cold
06. I Don't Feel Like Dancin'
07. Don't Cha
08. Let's Get Loud
09. Angels
10. Crazy In Love
11. This Love
12. The Look
13. No One *
14. Chasing Cars *
15. Monday Morning *
16. Pokerface *
17. Jungle Drum *

* "Strike! Back" bonus tracks

Strike!

2 commenti:

sai che stavolta non sono del tutto d'accordo...per me hanno stoffa i ragazzi...non mi sembrano poi i classici bellocci,hanno talento,the look e altre sono spettacolari.
Certo alcune tipo poker face invece fanno schifo ma il tentativo è comunque ottimo
almeno qualcosa di nuovo io alzo il pollice

Mi spiace contraddirti Maestro, ma conoscendo bene la scena R'n'R tedesca, le notizie sono assai poco incoraggianti.

In pratica, i Baseballs sono nulla piú di una Boyband che, avendo visto (o qualcuno ha visto per loro?) che nel 2010 si possono ancora vedere in giro ciuffi impomatati si sono regolati di conseguenza, ma nulla hanno a che vedere con i rockabilly superstiti.

A conferma di quanto sopra, il simpatico trio in questione non frequenta assolutamente la scena R'n'R tedesca...

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