Spesso si dibatte di quale sia il miglior disco dal vivo di sempre, molto meno spesso, anzi mai si discute su quale sia il peggior disco dal vivo della storia.Se per la prima categoria la discussione è aperta e credo irrisolvibile, per la seconda la risposta è unica e semplice: "Having Fun With Elvis On Stage".
Sì, proprio lui, The King, nel fiore dei sui peggiori anni ci ha regalato cotanta schifezza, o meglio il suo manager Colonel Tom Parker, visto che Elvis nel 1974 aveva già il cervello in pappa; un disco fuori da ogni metro di giudizio talmente è inutile e ripugnante.
Per capire di cosa stiamo parlando dobbiamo fare un piccolo preambolo: i diritti per i brani di Elvis andavano alla casa discografica, che però non aveva controllo alcuno sulla voce del cantante. Ecco quindi che con un'abile manovra di marketing con il pelo sullo stomaco viene pubblicato questo disco dal vivo, dove di musica non c'è traccia, ma troviamo solo Elvis che, on stage, tra un brano e l'altro parla dei suoi inizi, racconta barzellette, richiede da bere e ci mostra come si possa pronunciare "Memphis" in ben dodici modi differenti. Insomma una roba imperdibile.
Inizialmente venduto come gadget ai concerti del "Re" fu ristampato dalla RCA che forse per mettersi la coscienza a posto o più probabilmente per evitare reclami da parte di acquirenti inferociti, aggiunse in copertina la scritta "a talking album only" (un album solo parlato). Davvero un peccato che se ne siano dimenticati al momento di pubblicizzare questa mezz'oretta di chiacchere inutili che fu spacciata come un vero e proprio live album, giusto per spillare qualche verdone extra dai fans inebetiti.
Sociologicamente risulta un'operazione a suo modo interessante, riuscendo a dimostrare che di gonzi ce n'erano parecchi visto che questa indescrivibile spazzatura raggiunse la posizione 130 della classifica di Billboard ed addirittura la numero 9 della Billboard Top Country Albums.





3 commenti:
sullo stesso tenore anche il video di elvis in concert (incluso pure su this is elvis) del concerto di omaha del '77 dove si dimentica le parole di are you lonesome tonight sostituendole con delle specie di grugniti e versi biascicati e dove dietro gli occhiali da sole non si capisce se pianga o rida (sono lacrime o gocce sudore quelle che glil scendono da dietro le lenti?). un'interpretazione veramente ispirata. elvis scoppiato post-las vegas, quello che si esibiva gonfio e sfatto nei posti pretenziosi e ignobili è quello che preferisco.
Stalin Alive
Beh, spazzatura o feticcio per veri innamorati dipende dai gusti. Io non arrivo a tanto da poter sopportare mezz'ora di chiacchere neanche del King però quando inizio ad ascoltare un brano di Elvis non riesco a fermarmi mai. Una volta ne ho ascoltati 200 di fila, giuro, senza annoiarmi...
Elvis è qualcosa di completamente diverso da ogni altro cantante, di canzoni banali ne ricordo forse una o due forse, sono belle persino quello dei film del periodo 64-67...
PER SEMPRE ELVIS
Carissimo babbeo, Elvis non ha mai portato occhiali da sole on stage. Se non sai quel cazzo che stai scrivendo, non scrivere!!!
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