14 aprile 2010

Dead Elvis And His One Man Grave - Dig 'Em Up!! (2009)

Dead Elvis and his One Man Grave - Dig 'Em Up!!Il personaggio di cui vado a scrivere è quasi un mio mito: si fa chiamare Dead Elvis and his One Man Grave, ed è un "one man band", ossia suona tutto da solo.
Personalmente, lo considero l’erede diretto di Hasil Adkins, per "crudezza" e attitudine al vero rock'n'roll.

Dead Elvis indossa una maschera che raffigura uno zombie, e si veste come il più classico degli "Elvis impersonators", ossia con quel vestito bianco a collo ampio e pantaloni a zampa d’elefante, che di fatto ha reso Elvis Presley un'icona internazionale e riconoscibilissima, un marchio di fabbrica che coniò nei famosi concerti a Las Vegas e alle Hawaii degli anni '70.

La cosa che rende Dead Elvis "cool" è che, oltre ad aver creato un personaggio radicato nell’immaginario collettivo di molti, scrive tutte le sue canzoni, che hanno sempre a che fare con la morte o con l'aldilà, ma sempre in modo semi-serio: titoli come "Shot My Woman", "Hold My Cold Hand", "Monster Under Your Bed" e altri ne stanno decretando questo status piuttosto velocemente, anche perché Dead Elvis è quasi perennemente in tour.

Ufficialmente, nessuno conosce la sua vera identità, ma personalmente sospetto che si tratti di un ragazzo olandese (tuttavia non ne sono certo): sicuro è che ufficialmente arriva da un luogo chiamato Disgraceland.



Un'altra caratteristica che lo riguarda è la sua discografia (raccolta dettagliatamente nel suo sito web): dal 2007 ha iniziato a pubblicare 45 giri ed EP a 7'' in svariate tirature: 77 copie in vinile bianco, 177 in vinile nero con copertina diversa, 9 copie promozionali contenute in un sacchetto con artwork ufficiale e via così… sembra quasi una missione per fare impazzire i collezionisti!
A fine 2009 esce il suo primo album, che comprende 14 canzoni, due delle quali dal vivo: è intitolato "Dig 'Em Up!!", in perfetto stile "rock'n'roll mortuario", ed è uscito, manco a dirlo, in molteplici versioni: 400 copie numerate in vinile nero e 100 copie numerate in vinile bianco, oltre alla versione in CD. Le copie in vinile comprendono un poster, uno sticker e una cartolina.

Raccomandatissimo.

7 commenti:

l'ho visto in concerto l'anno scorso a monaco (dove ho la disgrazia di vivere) - grandissimo specie nei deliranti e lungissimi dialoghi con sempre a tema la morte e le donne. la cosa divertente e` che pure la maschera che indossa sembra avere un'espressione! A diffrenza di Adkins, e` piu` fumettistico e (forse) piu` consapevole; comunque dal vivo ha fatto una versione incendiaria di "she said".

Stalin Alive

Non ha nulla di nuovo, anzi, è uno dei 10.000.000.000,999999 che ha quell'immaginario del cazzo che veramente pochi possono permettersi di sfruttare. Per quanto mi riguarda sono queste cose che rendono il rock'n'roll datato e inoffensivo: va bene l'ironia e l'autoironia eh, ma che due maroni, fai un concept sul giardinaggio o sui bignè!
-"mmm..su cosa posso improntare il mio nuovo progetto one man band rock'n'roll?? CI SONO!!! Sui film horror ed il mito di Elvis!!! E' trooppo innovativo e, ci giurerei, non mi imiterà nessuno...."
Figurarsi che a un certo punto avevano rotto i maroni pure i Cramps...A mio avviso Dead Elvis non rientra nel trash, nel weird e nemmeno tra i forati a 1.90 euro: la merda ha un odore, lui, mi sa, nemmeno quello..

cool face

P.S. cercatevi il disco di Jack Starr se volete veramente sentire un ritardato mentale patito per l'horror e il rock'n'roll. Oppure il Legendary Stardust Cowboy. Quelli si che son fusi!

Mi sembra siano punti di vista, Cool Face: ognuno ha i suoi.
So chi è Jack Starr (la raccolta "Born Petrified", a lui dedicata, uscì negli anni '80, e credo sia stato ristampata da Norton in anni più recenti), ma Dead Elvis è un "personaggio" - per giunta odierno (Jack Starr appartiene alla storia oscura del rock'n'roll degli anni '50/'60).

>FrankDee<

è il cantante dei 69charger, band olandese di punkrocknroll... ne sono quasi certo.

io mediamente sono d'accordo con cool face; 'sta gente troppo spesso gioca con il personaggio ma, parafrasando un concetto vanziniano, dietro la maschera (nel vero senso della parola, in questo caso) non c'e` niente se non sterile cazzeggio. quello che differenzia Dead Elvis dagli altri e` che questo e` un autentico entertainer - va visto solo dal vivo dove unisce il piacere di suonare alla capacita_` di coinvolgere il pubblico; quello e` il suo ambiente, i dischi sono insignificanti come quasi tutti quelli che si inseriscono in questo filone del resto.

stalin alive

x FrankDee: sono punti di vista, d'accordissimo, ma come dire, non ti sembra che stia al rock'n'roll come i Bee Gees stiano all'immaginario degli anni'70? Io credo che sicuramente dal vivo sia uno spettacolo di un certo spessore (d'altronde, pure Bob Log III per 15 minuti è impressionante, dopo quel quarto d'ora però sento i due proverbiali tonfi sordi dei miei maroni a terra), ma che certa musica, odierna o no, lasci il tempo che trovi. Con questo non voglio sminuire una certa frangia di roccherz duri e puri, ma c'è una cosa che si chiama CLASSE che, se ce l'hai, puoi pure essere il peggio ignorante provinciale della terra che fai scintille. Jack Starr era un pirla e faceva scintille, Daniel Johnston(tanto per dirne uno odierno e non omogeneo al "genere" di cui parliamo) è ritardato ma fa scintille. Dead Elvis fa merda, dentro e fuori un contesto trash(sempre parlando di OPINIONI eh!). Piccolo invito: andate a riscoprirvi tutta la scena underground foggiana della metà degli anni '90 (Superargos, Gene Crazed, Rockabilly Bastards, Petrifieds, Atomic Bandits, Pushers), poi venite a dirmi se avete ancora il coraggio di dire che Dead Elvis è figo :)
Cool Face

Cool Face, io sono anche d'accordo con quello che dici, ma come dire....Io vedo uno che si è messo una maschera in faccia, si presenta sul palco con una grancassa da un lato e un rullante azionato a piede dall'altra, chitarra in mano e penso: "questo ci ha provato, guarda cosa ne è venuto fuori!".
Aldilà dell'appartenenza a stilemi noti (per me Dead Elvis non rientra in nessuna "scena", se non quella punk (volendo esagerare), per pura simpatia - non certo per intenzioni o sound), io guardo cosa fa e cosa suona: non sto lì a fare troppi paragoni e a osannarlo per questo (il paragone con Adkins, tuttavia, mi è sembrato un buon esempio).
Mi sembra scimmiotti a modo suo un certo modo di essere odierno, piuttosto.
Di gruppi rockabilly ne vedo molti, fidati: quasi ogni weekend. E Dead Elvis è profondamente diverso da tutti loro, che il più delle volte si prendono troppo sul serio.
Per questo mi è simpatico, e lo trovo "cool".

P.S.: ammiro Gene Crazed, che ha fatto del suo proporre musica una missione. Ho un suo disco.

>FrankDee<

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