16 luglio 2009

Francesco Salvi - Abbandonato! (2009 - singolo)

Francesco Salvi - AbbandonatoCome un fulmine a ciel sereno, proprio a ridosso dell'estate il nostro tanto amato Francesco Salvi è tornato ad una sua vecchia passione: la musica.

Della sua carriera di musicista si sono perse le tracce una decina di anni fa dopo il disco natalizio "Tutti Salvi X Natale" album brutto e mai pubblicato ufficialmente che ha messo una pietra tombale sulla sua carriera di cantante.

Se potevano avere senso i suoi dischi a cavallo degli anni '80 e '90, oggi, pur con tutto l'affetto che proviamo per lui, non capiamo il motivo di questo ritorno se non per un puro senso goliardico.

15 luglio 2009

Lino Banfi e Amedeo Minghi - Sotto l'Ombrellone (2005)

Lino Banfi e Amedeo Minghi - Sotto l'OmbrellonePer la serie coppie impossibili sotto lo scudo spaziale chiamato beneficenza, eccoci finalmente a parlare di uno dei dischi più imbarazzanti in cui possiate imbattervi, soprattutto per i nomi dei protagonisti. Talmente imbarazzante che fa quasi tenerezza.
Di cosa stiamo parlando? Dell'album scritto e pensato dal mestro Amedeo Minghi (le musiche) in coppia con un senile Lino Banfi (i testi) in veste di "Nonno Libero" pubblicato a favore dell'Unicef.

I due, con sconvolgente nonchalance, sono riusciti a mettere insieme una manciata di brani da KO tecnico alla prima ripresa, i quali nonostante ripetuti ascolti non riescono a fugare il dubbio sul "ci sono o ci fanno".
Forse proprio per l'operazione a favore dell'Unicef le canzoni hanno un taglio inequivocabilmente per un pubblico di giovanissimi, ma ascoltando una ad una le 10 tracce questo intento non sempre appare chiaro, sfociando in più di un'occasione in brani (tragi)comici.

Sono proprio le canzoni strettamente per bambini come "W il Bagnino", "Senza il Cellulare", "Il Ballo della Panza", "Benedetto Maledetto Mare" e la patetica "Smile Children" i momenti nettamente più noiosi del progetto, mentre le canzoni maggiormente borderline risultano essere gli episodi più stuzzicanti anche perchè sono disseminati di citazioni banfiane che solo il pubblico adulto può cogliere ed inoltre senza usare troppa immaginazione possiamo notare inaspettati richiami "homo".
La title track, nonchè singolo trainante, è un po' la cartina tornasole di quello che ci si deve aspettare: un tuffo nel kitch più puro con brani senza pretese, volutamente trash, ma anche no, come dimostra il terrificante videoclip.

Nonostante Lino Banfi sia anni luce lontano dai suoi antichi fasti non solo cinematografici, ma anche musicali, riesce comunque a rivitalizzare un imbalsamato Amedeo Minghi che mostra coraggiosamente un suo lato inedito, ovvero quello dell'italiano medio che aspetta l'estate per farsi una sana scorpacciata di vecchie commedie sexy all'italiana rigorosamente in seconda serata, in compagnia di Alvaro Vitali, Renzo Montagnani e le immancabili cosce di Edwige Fenech.
Amedeo Minghi uno di noi!

Tracklist:
01. Sotto l'Ombrellone
02. Bagnasciuga
03. W il Bagnino
04. Lo Spaghettino
05. Faimedesimototalequaleame
06. Senza il Cellulare
07. Oronzo Canà
08. Il Ballo della Panza
09. Benedetto Maledetto Mare
10. Smile Children

Amedeo Minghi & Lino Banfi - Sotto L'Ombrellone

13 luglio 2009

Club Maracaibo Vs. Jerry Calà - Non Ce N'è Più (2009)

Club Maracaibo Vs. Jerry Calà - Maracaibo '09Jerry Calà come cantante fa davvero tenerezza: in ogni occasione cerca di fare il "gggiovine" sempre pronto a ballare e far festa, ma quello che riesce a proporre sono solo senili remix in chiave dance di canzoni da pianobar per over 50.

Il suo ultimo singolo pubblicato proprio in prossimità dell'estate non fa differenza: "Maracaibo '09" è un'operazione di cui francamente nessuno sentiva il bisogno, ovvero incidere una nuova versione del successo di Lu Colombo, che lo stesso attore ha fatto proprio proponendolo incessantemente nelle serate VIP a La Capannina negli anni '80 ed in tutti gli spettacoli dal vivo degli ultimi 15 anni. Per l'occasione il brano è stato restaurato a puntino cucendogli addosso un sound laccato e plastificato ad immagine e somiglianza della clientela media del Billionaire.

In questo mare di noia e fastidio (i ben quattro inutili remix presenti nel singolo), proprio quando davamo l'ex Gatto ormai spacciato, ecco che il nostro cala il pezzone: "Non Ce N'è Più" è un raggaetton bastardo che vorrebbe idealmente sdrammatizzare sui problemi di oggi, ma si impantana in un ginepraio di liriche assolutamente "made in Calà":
Non ce n'è più di mezze stagioni
piove la crisi, apriamo gli ombrelloni
i negozi tiran giù le serrande
in molte banche tiran giù le mutande
Il pezzo suona come un brano geneticamente modificato uscito da una jam session tra Fabri Fibra post lobotomia e i Gatti di Vicolo Miracoli completamente ubriachi con i M@D a remixare il tutto.
Questo terribile capolavoro è stato relegato come bonus track del singolo, ma dovrebbe essere solo un assaggio del full lenght di prossima stampa. Se il disco confermerà le aspettative dell'antipasto potremmo trovarci davanti ad un nuovo classico di genere, nel frattempo speriamo che questa estate non lo scoprano in Sardegna altrimenti siamo finiti.

Tracklist
01. Maracaibo '09 (Double 's' Radio Mix)
02. Maracaibo '09 (Dj ivan Kay Remix)
03. Maracaibo '09 (Double 's' Club Mix)
04. Maracaibo '09 (Double 's' Extended Mix)
05. Maracaibo '09 (Percussion Vocal Mix)
06. Non Ce N'è Più (Raggaetton Mix) (bonus track)

Club Maracaibo & Jerry Calà - Maracaibo - EP

10 luglio 2009

AA.VV. - Girano Le Pale Compilation (2005)

AA.VV. - Girano le Pale CompilationSiamo ormai a pieno titolo nel periodo estivo, ed è quindi giunto il momento di parlare di un prodotto facile e spensierato come vuole la tradizione. Trattasi di “Girano Le Pale Compilation”, ovvero una raccolta di balli di gruppo, classici della goliardia e parodie di brani dance famosi, sapientemente dosati nella tracklist, con tanto di immancabile copertina low-budget praticamente disegnata con Paint. Dietro all’intero progetto c’è lo zampino (o lo zampone?) di Gianni Drudi, che maschera da compilation un disco quasi interamente pensato e interpretato da lui stesso.

Si parte con la title-track “Girano Le Pale”, interpretata da tale (o tali) Nepenta: classica canzone pseudo-latino-americana con cassa dritta ammorbidita, il cui testo è tutto imperniato sul doppio senso delle “pale” che girano; a interpretare la canzone c’è una voce vagamente spagnoleggiante che canta in un italiano da moldavo appena arrivato in Italia. Già nel secondo brano è però il nostro Gianni Drudi ad incalzare, quasi a ricordarci che è lui il capo incontrastato della situazione ed eccolo sfornarci “Singamarashuda”, incomprensibile quanto geniale ballo di gruppo a sfondo sessual-fancazzistico.

08 luglio 2009

Buckner & Garcia - Pac Man Fever (1981 - 7'')

Buckner & Garcia - Pac Man FeverNei primi anni ’80 la febbre del computer invase le case degli italiani: con il Commodore Vic 20 e, successivamente, con il 64 (o ZX Spectrum e altri) arrivò infatti un mondo di suoni sintetizzati e, soprattutto, la possibilità di avere videogiochi domestici. Sì, c’erano applicativi non-gioco per questa categoria di cervelloni, ma l’Home Computer era percepito come potente console videogame.
Parallelamente la musica emanata dalle radio si faceva sempre più elettronica: arrivò quindi la possibilità di fare musica in casa, con l’ausilio dei computer.
Uno dei primi ad accorgersi e a mettere in atto questa rivoluzione a 64 K fu un ragazzo italiano, Marcello Giombini, che, con lo pseudonimo di K-Bytes incise “I Adore Commodore”, singolo che portò a un album a 33 giri inciso con l’ausilio del Commodore 64.
Quasi contemporaneamente approdò sul mercato “Pac Man Fever”, di Buckner & Garcia, canzone ispirata al famoso gioco da bar.

Siamo ad Atlanta, Georgia: la storia narra che i due, nel 1981, decisero di scrivere una canzone sul Pac Man, il famoso videogame che stava facendo impazzire gli USA, portarono quindi il demo a un produttore indipendente (Arnie Geller), a cui piacque, e lo registrarono.
Successivamente il disco fu spedito a svariate case discografiche, ma tutte declinarono l’offerta. Quindi Geller decise di far uscire il singolo localmente, e notò che le radio locali continuavano a ricevere chiamate per richiedere “Pac Man Fever”; alla fine, ad Atlanta e dintorni il disco vendette oltre 10.000 copie.

Buckner & Garcia - Pac Man Fever (retro)Un dirigente della CBS decise allora di portarsene una copia a casa, e quando il figlio scoprì il disco continuò a farlo suonare sullo stereo, manifestando apprezzamento.
Fu deciso allora che il disco sarebbe stato licenziato su CBS, a patto che i due avessero registrato un intero album ispirato ai videogiochi nel giro di 30 giorni.
“Pac Man Fever”, l’album, ma anche il singolo ripubblicato su CBS, uscirono nei primi mesi del 1982, soprattutto quest’ultimo scalò le classifiche americane, riuscendo a vendere più di un milione e mezzo di copie, guadagnandosi il disco d’oro, mentre l’album vendette circa 900 mila copie.
Visti i risultati, fu pubblicato un secondo singolo tratto dall’album: “Do The Donkey Kong”, tuttavia, non entrò neanche nei Top 40.

Nei primi anni '90, grazie al ritorno di certi stilemi culturali, fu richiesta una ripubblicazione dell’album del 1982, ma la CBS negò i diritti di pubblicazione ai due, che così lo ri-registrarono e lo pubblicarono nel 1999 in CD.

Il singolo arrivò (ed esplose brevemente) anche in Italia: stranamente, però, le radio erano inclini a trasmettere il lato B del disco, ossia la versione strumentale.
Forse perché in questa versione gli effetti sonori di Pac Man erano più in evidenza.
Da notare che il singolo a 45 giri venne pubblicato anche in un’accattivante edizione limitata picture-disc sagomata quadrata, raffigurante una schermata del gioco; dato che era il 1982, l’album fu stampato anche in formato cassetta Stereo 8.

Oggi Buckner & Garcia hanno un sito dedicato al brano che portò loro fortuna, e il CD (versione 1999) è ancora in vendita sui consueti canali della rete.

FrankDee


Buckner & Garcia

06 luglio 2009

Gianni Drudi - C'è Chi Cucca Chi No! (1992)

Gianni Drudi - C'è Chi Cucca Chi No!L'estate senza Gianni Drudi, sarebbe come il pranzo di Natale senza il panettone (o il pandoro, fate un po' voi). Il cantautore di Santarcangelo di Romagna, sin dalla sua prima fortuita apparizione televisiva è diventato una vera e propria icona di una certo tipo di musica.

Come un novello Oscar Wilde in lui è impossibile scindere l'arte dall'artista, l'uomo dal personaggio; la sua vita è la sua arte e la sua arte rappresenta la sua vita. Nessuno come lui ha saputo incarnare l'ideale del macho romagnolo sempre a caccia di gnocca; nessuno come lui ha saputo scrivere canzoni talmente dense di doppi sensi a sfondo sessuale che pensi sia impossibile che lo abbia fatto appositamente e cominci a dar colpa alla la tua malizia.

In tutto questo le sue canzoni sono rinfrescanti come una granita al limone, gustose come una piadina con crudo e squaccherone e piacevoli come mangiarsi un gelato la sera sul lungomare.
La sua super hit "Fiky Fiky" è solo la punta dell'iceberg, una canzone che tutti hanno ascoltato almeno una volta nella vita, spendibile tutt'oggi anche se un po' logorata, ma questo brano è solo uno specchietto per le allodole perchè i pezzi davvero forti del simpatico Drudi sono custoditi all'interno dei suoi dischi.

03 luglio 2009

Axel Boys Quartet - Discografia

Quando si parla di cover lounge e easy listening vengono subito in mente Richerd Cheese e The Mike Flower Pops, ma oltre a questi nomi più famosi esistono anche act di seconda grandezza ormai dimenticati nelle pieghe polverose della memoria che però non hanno poco o nulla da invidiare ad artisti più rinomati.

Oggi parlamo degli Axel Boys Quartet, combo danese che ha vissuto i suoi 5 minuti di notorietà sulla scia del successo da classifica proprio dei Mike Flower Pops proponendo più o meno la stessa formula, ma con look ed arrangiamenti decisamente meno cheesy.

Everybody Else (1996)

Axel Boys Quartet - Everybody ElseNel 1996 pubblicano il loro primo album dal titolo "Everybody Else" dedicato principalmente a reinterpretazioni di successi eurodance del momento come mette subito in chiaro il singolo trainante "Dub-I-Dub" efficacissimo ramake del successo di Me & My. Ma questo è solo la punta dell'iceberg che nasconde deliziose versioni di gloriosi rempipista come "Scatman", "Saturday Night", "All That She Wants" e "Mr. Vain" che non perde un briciolo della sua carica anche se in tutt'altro contesto.
Gli unici momenti di rottura sono i 3 brani originali, buone composizioni, ma che non aggiungono nulla al disco, e "It Must Be Loved" di casa Roxette trasformata in una languida ballata da fine serata.

Scatman (Ski-ba-bop-ba-dop-bob)








Dub-I-Dub








Mr. Vain








Tracklist:
01. Scatman (Ski-ba-bop-ba-dop-bob) (Scatman John)
02. Saturday Night (Whigfield)
03. Give It Up (Cut'n'Move)
04. Theme from the Axel Boys Movie ("Two In A Tango")
05. Dub-I-Dub (Me & My)
06. Mr. Vain (Culture Beat)
07. It Must Be Loved (Roxette)
08. Theme from the Axel Boys TV Series ("Night Passenger")
09. All That She Wants (Ace Of Base)
10. The Axel Boys Serenade ("A Little Romance")
11. Dub-I-Dun (Full Length Wurlitzer Version) (Me & My)


Casino Royal (1999)

Axel Boys Quartet - Casino RoyalGrazie ad un discreto riscontro, nel 1999 gli Axel Boys Quartet tornano con una nuova fatica colpevolmente passata totalmente inosservata sia dal pubblico, sia dagli addetti ai lavori. Diciamo subito che la qualità ed il divertimeno, pur non eguagliando le vette del debutto, sono rimasti più che dignitosi, questa volta però il quartetto scandinavo decide di non fossilizzarsi sull'eurodance (ormai morente), ma decide di pescare a 360° dal mondo della musica perdendo però una certa identità.
A parte questo dettaglio altre sorprese non ci sono, ma nonostante questa staticità stilistica non possiamo che godere nell'ascoltare le loro versioni di "Believe", "Barbie Girl", la languida "Macarena" e la geniale "The Final Countdown" trasformata in un flamenco per turisti; esperimenti riusciti a metà sono "I Will Always Love You" (portata al successo da Whitney Houston, ma originariamente interpretata dalla supertettuta Dolly Parton) che richiama alla mente "It's Not Unusual" di Tom Jones, la coraggiosa, ma bruttina versione di "Nothing Else Matters" e "Men In Black" fin troppo lontano dall'originale, mentre è da cestinare il pasticcio "Axel's Back (Everybody)".

Believe








Barbie Girl








The Final Countdown








Tracklist:
01. Casino Royal
02. Believe (Cher)
03. Axel's Back (Everybody) (Backstreet Boys)
04. All About Tha Money (Shifty)
05. Axel B (Axel F) (Harold Faltermeyer )
06. Don't Speak (No Doubts)
07. Barbie Girl (Aqua)
08. Men In Black (Will Smith)
09. I Will Always Love You (Dolly Parton)
10. Nothing Else Matters (Metallica)
11. Macarena (Los Del Rio)
12. Caramba
13. The Final Countdown (Europe)

Axel Boys Quartet - Axel Boys Quartet Casino Royal


Gli Axel Boys Quartet sono stati un gruppo che non aveva molto da dire, ma che ha saputo lasciarci in eredità una manciata di cover ben fatte che saranno sempre un ottimo sottofondo per un drink.
Shakerare e servire in un bicchiere rigorosamente ghiacciato.

01 luglio 2009

Salvatore Marino – Non Ci Sono Novità (1991 - 12’’)

Con incredibile frequenza, e anche con un po’ di fortuna, è possibile rinvenire tra i magli della discografia italiana alcune chicche che sfuggono ai più (o a chiunque), e che spesso rappresentano uno spaccato a volte anche importante della nostra società, e noi di Orrore a 33 Giri siamo sempre in prima linea nell’ardua missione di riportare alla luce questi tesori.

Il disco di cui parleremo oggi è particolarmente interessante sotto diversi punti di vista: innanzitutto perché ci fa conoscere Salvatore Marino, un comico-attore attivo fin dalla fine degli anni ’80 nel campo della “editoria satirica” (è possibile seguire il suo editoriale “Fondale Marino” nella trasmissione Omnibus Weekend, in onda su LA7); in secondo luogo perché il brano in questione, “Non Ci Sono Novità”, è un gioiellino che racchiude in una base euro-dance (prodotta, tra gli altri, dai mitici Ninzatti-Pulga, quelli di Kano e del Pink Project), un testo che ci presenta un genere comico assolutamente pioneristico: Marino infatti sciorina una specie di rap giornalistico nel quale, con tutti i toni tipici dell’anchorman, inserisce senza tregua battute, giochi di parole nonsense e critiche particolarmente pungenti nei confronti della società e del costume italiano (il brano cita più di una volta la guerra del golfo, che si stava svolgendo proprio nel 1991, anno di uscita del disco), il tutto mascherato da notiziario, e con la stessa goliardia della celeberrima “supercazzola” di Ugo Tognazzi in “Amici Miei”. Per intenderci, un’impresa del genere l’ha tentata, ma con un’altra cifra e del tutto senza successo, Beppe Braida alcuni anni fa con il suo tormentone “Attentato!”.

Il brano, uscito esclusivamente sotto forma di 12’’ e di MC-singolo, ha una peculiarità: mentre nel lato A (comprendente il Radio Edit, un secondo mix e l’Instrumental mix) vengono affrontati principalmente i temi dell’attualità, nel lato B (con la Single Version, l’Hard Core mix e la Dub Version) il discorso si sposta verso una nuova tematica: il sesso. Nel brano viene infatti inserito un rap che allude immancabilmente ad argomenti più scatologici (non a caso tutti i tre brani del b-side sono sottotitolati “Damose ‘Na Mossa”).

A causa della scarsità (anzi, dell’assenza!) di informazioni riguardanti questo disco, e complice la difficoltà nel trascrivere alcuni passaggi, non riporteremo il testo, lasciandovi il piacere di godervelo nella sua interezza.
Per finire, leggendo le note di copertina, uno dei remix del 12’’ risulta prodotto da Mark Kamora e Charlie; che sia lo stesso Charlie di“Faccia Da Pirla” che noi ben conosciamo?


Non Ci Sono Novità (Radio Version)








Non Ci Sono Novità (Damose 'Na Mossa) (Hard Core Mix)








Tracklist:
01. Non Ci Sono Novità (Radio Version)
02. Non Ci Sono Novità (CNN In The Gulf Mix)
03. Non Ci Sono Novità (Instrumental)
04. Non Ci Sono Novità (Damose 'Na Mossa) (Single Version)
05. Non Ci Sono Novità (Damose 'Na Mossa) (Hard Core Mix)
06. Non Ci Sono Novità (Damose 'Na Mossa) (Dub Version)