26 giugno 2009

AA.VV. - Summertime Trash vol.3 (2009 - MP3)

AA.VV. - Summerime Trash vol.3 | la compilation dell'estateOrmai è un appuntamento fisso per i lettori di Orrore a 33 Giri la "Summertime Trash": compilation da ombrellone nata per allietare la calura estiva.

Per questo terzo (travagliato) volume abbiamo selezionato la tracklist in maniera accurata per poter proporvi una bella serie di anthem al sapor di salsedine che per qualche assurdo motivo non hanno avuto il successo meritato o che sono stati frettolosamente rimossi dalla memoria collettiva.
In altre parole: sinfonia per le nostre orecchie.

24 giugno 2009

RAC - Nintendo Vs Sega EP (2008 - web EP)

RAC - Nintendo VS Sega EPSin dalla sua uscita ho sempre voluto scrivere due parole su questo meraviglioso EP partorito dal Remix Artist Collective noto come RAC, ovvero un gruppo di musicisti e produttori formato da André Allen Anjos, Andrew Maury e Chris "Crookram" Angelovski, dedito a remixare brani per artisti principalmente indie rock (tra i nomi più famosi spiccano CSS, Block Party e Arcade Fire).

I nostri di tanto in tanto realizzano anche delle release gratuite attraverso il loro sito web e tra le cose più interessanti c'è sicuramente questo divertente EP digitale, dedicato alle musica del Nintendo e del Sega Mega Drive con due brani ciascuno pescati tra i classici Super Mario Bros., Zelda e Sonic.

Le tracce, nonostante siano state modernizzate da numerosi beat e filtri, mantengono la struttura originaria a 16bit senza perdere un minimo di fascino, ma anzi questa nuova veste dona ancora maggiore fascino a quelle colonne sonore di più di una generazione cresciuta senza internet ed il cellulare, dando dimostrazione, ancora una volta, che quelle musiche definite "da videogioco" fanno in realtà parte della nostra cultura pop.

Sarebbe davvero grandioso se decidessero di regalarci un intero album, ma per ora accontentiamoci e scarichiamoci questo bel regalo.
Assolutamente raccomandato.

Tracklist:
01. Super Mario Bros (RAC Mix)
02. Sonic: Labyrinth Zone 5 (RAC Maury Mix)
03. Zelda: A Link To The Past (RAC Mix)
04. Sonic: Spring Yard Zone (RAC Maury Mix)

22 giugno 2009

Paride Orfei - Una Sera...Steve Mcqueen (1989)

Paride Orfei -  Una Sera...Steve McqueenPer la serie "il grande circo del rock'n'roll" oggi vi presentiamo una vera rarità del mercato discografico italiano, "Una Sera...Steve Mcqueen" albun di Paride Orfei, sì, proprio il discendente della famiglia Orfei.

Quello che rende minimamente interessante questo disco è solo la presenza del prezzemolino Cristiano Malgioglio in veste di produttore, per il resto lo potete pure gettare nella spazzatura.
L'album è un continuo boccheggiare nel pop più stantio fatto di arrangiamenti ammuffiti, pacchiani e dozzinali, melodie alla Valeriana, testi ben al di sotto del minimo sindacale non solo per i contenuti, ma anche per metriche più volte forzate, cose che per un paroliere esperto come la diva Cristiano Malgioglio, fa un po' specie.

19 giugno 2009

Kairo: Come Esportare Gli 883 in Messico

Kairo - Signo Del TiempoLogorati dalla vita moderna? Assillati dal vostro superiore? Non ne potete più di clienti pedanti e maleducati? Se state pensando di mollare tutto e trasferirvi in qualche paese dell'america latina leggete queste righe e potrete trovarvi rapidamente a bere margaritas ghiacciata di fronte all'oceano con un bel malloppo in tasca.

Quello che dovete fare prima di partire è molto semplice: andate nel primo negozio di dischi e comprate l'album italiano più venduto, assicuratevi solo che l'artista in questione sia del tutto sconosciuto al di fuori dei patri confini e poi dirigetevi tranquillamente all'aeroporto.

Una volta arrivati a destinazione mettete insieme tre bellocci o tre procaci fanciulle, a voi la scelta, fategli ricantare i brani più orecchiabili con il testo rigorosamente in spagnolo, girate un video a basso costo giusto per avere airplay televisivo e con un minimo di promozione vi troverete una hit pronta e confezionata.
Non ci credete? Bhè ascoltate "En Los Espejos De Un Café" e poi chiedete conferma al produttore Gian Pietro Felisatti che, ironia della sorte, ha letteralmente trovato l'America in Messico lanciando una boy band grazie ad una manciata di cover degli 883 principalmente tratte da "Nord Sud Ovest Est", per tacere dei vari remake sparsi come "I Like Chopin" dei Gazebo, "Le Amiche" di Paolo Vallesi, "Mi Piace" di Leandro Barsotti e chissà quali altre che mi sono sfuggite.

Nonostante la risibilità di queste ultime cover, sono le tracce firmate Pezzali-Repetto che spiccano per essere quasi sempre i brani trascinanti dei vari dischi, la già citata "En Los Espejos De Un Cafe" è una versione cheap di "Nord Sud Ovest Est" con quell'arrangiamento latino che, se dava un tocco esotico al brano originale, qui suona talmente stereotipato da fare quasi tenerezza, "No Nos Rendimos" è una catastrofica versione dance di "Non Ci Spezziamo" dove semplicemente i Kairo "non ci stanno dentro". Dall'album best seller del duo pavese non potevano mancare la doppietta "Sei un Mito" e "Come Mai": la prima diventa "Todo un Mito", ovvero una versione di terza mano del brano originale, mentre la seconda si trasforme in "Libertad" una tenera ballatona corale da boy band, ovvero una perfetta macchina frantuma cuori di dodicenni.

Kairo - LibresChiudono il lotto "Tu Amigo o Algo Más" cover di "La Regola Dell'Amico" praticamente identica all'originale e la devastante "Mi Novia Formal" ovvero "Tieni Il Tempo", se già il brano originale era un'orgia di arrangiamenti discutibili: base dance, fiati latini, fisarmonica folk tenuti però insieme solo dalla sapienza artigianale dei produttori, tutto questo suona decisamente scollato e schizofrenico nella versione dei Kairo dove i fiati hanno la stessa bellezza di una gondola di plastica in bella vista nel vostro soggiorno, la fisarmonica è campionata e tanto per gradire ci aggiungono anche una bella marimba, il tutto su una base pseudo dance di infima fattura.

Visto che nessuno in Italia conosce questa storia noi di Orrore a 33 Giri ci sentivamo in dovere di gettarci a capofitto in questo buco nero della musica, per riportare alla luce tali rarità. Inutile negare che venire a sapere che qualcuno dall'altra parte del mondo si è costruito una carriera grazie a cover dozzinali degli 883 fa un certo effetto, soprattutto alla luce del fatto che nei loro ben quattro album hanno fatto sembrare gli 883 dei giganti musicali, almeno per un attimo.


Discografia:
  • 1994 - Signo Del Tiempo
  • 1995 - Gaudium
  • 1997 - Libres
  • 1998 - Pasiones

17 giugno 2009

Louis e Loran - Gay / Oggi (1980 - 7'')

Louise e Loran - Gay / OggiPersonalmente non credo affatto al caso e quindi non posso liquidare come semplice fatalismo il fatto che la tematica omosessuale sia così presente nell'underground musicale italiano più trasversale, che si tratti di omofobia triviale (Occhio Fino e Culattini Fiorello), poesia sghemba (Andrea Tich), sesso sbattuto in faccia al limite della pornografia (Immanuel e Adriano Canzian), iconografia ed atteggiamento (Triangolo), travestitismo ed incertezza sessuale (la doppietta "Tommi" e "Donna Più Donna" di Gianni Greco), pura goliardia ("Pepito l'Invertido" di tale Miguel), fino ad arrivare alla musica per bambini (il famoso "Elefante Gay" di Erika Mannelli) il tema rimane sempre quello.

Per completare questo mosaico non poteva il disco che vi presentiamo quest'oggi un rarissimo 45 giri intitolato programmaticamente "Gay" ad opera di Louis e Loran che, a discapito del nome da parrucchieri, cercano di spacciarsi per una coppia di interpreti (e autori?) pop, come ideale anello di congiunzione tra Renato Zero, Cristiano Malgioglio e Raffaella Carrà.

15 giugno 2009

Mo-Do - Was Ist Das? (1995)

Mo-Do - Was Ist Das?Quando mi diletto a selzionare i dischi durante qualche party alla fine cedo sempre al mio cuore ed un paio di pezzi eurodisco truci e truzzi finiscono inevitabilmente in scaletta, la cose "strana" è che sempre c'è qualcuno che appena capita l'antifona viene a richiedere a gran voce "Eins, Zwei, Polizei" tormentone in ligua tedesca creato ad arte dagli italianissimi Claudio Zennaro, Mario Pinosa e Sergio Portaluri.

Al primo famosissimo singolo segùi una non meno truce "Super Gut" che nonostante l'impronta molto simile non riuscì a bissare il successo. Di fatto la storia dei Mo-Do finisce qui.
Ah dimenticavo, è uscito anche un disco che volendo usare un linguaggio tecnico fa schifo. Oltre ai due singoli già citati, tra le 11 tracce in scaletta c'è praticamente il nulla più inisignificante. Brani come "Hamlet", "Für Dich, My Love" o "Das Konzert" sono crimini contro l'umanità che fanno sembrare la dance ignorante fino al midollo di "Gema Tanzen" qualcosa di quasi ascoltabile.

Nonostante il disco sia una schifezza colossale composto alla bene e peggio usando in tutti i brani gli stessi suoni, gli stessi arrangiamenti e gli stessi giri di synth questo non scalfisce minimamente lo status di brano cult di "Eins, Zwei, Polizei" anche perchè quale interesse poteva riporre il pubblico in un disco dei Mo-Do secondo voi? Nessuno.


Tracklist:
01. Eins, Zwei, Polizei
02. Hamlet
03. Gema Tanzen
04. Liebes Tango
05. Für Dich, My Love
06. Hallo, Mo-Do
07. Super Gut
08. Das Konzert
09. Eins, Zwei, Polizei (Reprise)
10. Super Gut (Remix)
11. Eins, Zwei, Polizei (Remix)

Mo-Do - Eins Zwei Polizei - EP

12 giugno 2009

Andrew W.K. - I Get Wet (2001)

Andrew W.K. - I Get WetTutto quello che c'è da sapere di Andrew W.K. è sintetizzato nel suo EP d'esordio intitolato "AWKGOJ". Non tanto la musica, che è prevedibilmente una semplice prima bozza di quel tamarrissimo miscuglio di punk/metal/pop apocalittico che farà dopo, e che nei suoi tre album non ha subito alcuna evoluzione di sorta.
L'attenzione va sulla seconda di copertina. E' completamente nera, con un'enorme scritta trasversale: "CALL ME! ANDREW W.K. 212.714.4646".

Se c'è una cosa che balza all'occhio, dai suoi live show, dalle sue leggendarie session di autografi, dalle mail lunghissime che mandava in newsletter, dalla sua trasmissione su MTV, e dall'incredibile e variegata lista di prestigiosissime collaborazioni fino al suo recente riciclaggio come motivational speaker, è che la vera forza che guida Andrew è una devastante e implacabile sete di conoscenza.
Conoscere i fans, conoscere altre persone, conoscere tanti punti di vista diversi.

Nell'autunno del 2008 Andrew W.K. ha portato il suo carrozzone a Londra per un intero week end. Venerdì la serata motivazionale: più che un guru, pareva di sentir parlare un tuo amico, un tuo pari livello maggiormente spinto dal desiderio di imparare e confrontarsi umilmente con le diverse opinioni di un nuovo pubblico - non senza una certa palpabile dose di ingenuità - che dall'arroganza di imporre le sue.

Andrew W.K. live at Madame Jo-Jo, London - 19/09/08
Sabato il concerto vero e proprio, in cui ogni pausa tra un pezzo e l'altro era meticolosamente sfruttata per incitare ossessivamente la folla all'abbandono totale, a scatenarsi senza freni alla ricerca del benessere definitivo e a vivere la vita al massimo almeno per una sera. Con il risultato che un locale pieno al 90% da gente presente solo per i dj set electro-indie di contorno era ora impegnato in uno dei più estesi ed estasiati pogo mai visti.

Uh, quasi dimenticavo, "I Get Wet" pubblicato nel 2001 è un disco della madonna. E' un disco ignorantissimo, imballato di testi e melodie facili quanto un coro da stadio, totalmente incentrato su un unico concetto di base già perfettamente immortalato dal singolo più famoso: "Party Hard".
E' un disco casinista. Non c'è bisogno di consigliare di ascoltarlo col volume al massimo, perchè come lo metterete su il volume si alzerà al massimo da solo sulle note di "She Is Beautiful", "Party Til You Puke", "Ready To Die" e della già citata "Pary Hard".
Ed è un album che non ammette mezze misure: o lo spegnete terrorizzati dopo 3 secondi netti, o passate il resto del pomeriggio a saltare sui tetti delle macchine come cavernicoli suburbani alla loro prima overdose di anfetamine.

Andrew W.K. - She Is BeautifulDue anni dopo il nostro ci ha riprovato con una nuova fatica "The Wolf", ma questa volta la macchinetta sforna anthem non ha funzionato regalandoci un dose quasi letale di noia: immaginate degli scarti del debutto suonati a 33 giri cantatati da un Bryan Adams in overdose di anabolizzanti celebrando di fatto la fine di Andrew W.K. come rockstar.
In realtà, per i fan più fanatici, nel 2006 seguirà un ultimo capitolo "Close Calls With Brick Walls", disco semi-inascoltabile messo insieme in frettissima esclusivamente per il mercato asiatico con il solo merito di regalarci l'artwork del millennio.

Nel 2001 per circa un mese sembrava che Andrew W.K. dovesse salvare il rock'n'roll, poi ci si è spaventati dalla portata dell'operazione e si è gridato al bluff.
Io consiglio di non perdere la speranza.

Valido feat. Vikk

Tracklist:
01. It's Time To Party
02. Party Hard
03. Girls Own Love
04. Ready To Die
05. Take It Off
07. She Is Beautiful
08. Party Til You Puke
09. Fun Night
10. Got To Do It
11. I Get Wet
12. Don't Stop Living In The Red

Andrew W.K. - I Get Wet

11 giugno 2009

Die Jungen Klostertaler - Pronto Giuseppe (1987)

Die Jungen Klostertaler - Pronto GiuseppeNon so se vi sia mai capito di trovarvi in mezzo ad una festa popolare tedesca, ma vi assicuro che queste non hanno nulla da invidiare alle più blasonate feste latino americane. Certo il tenore è completamente diverso ed anche la musica ovviamente si rispecchia in tutto questo.

Oggi ci sentiamo davvero con il pelo sullo stomaco e osiamo proporvi un prodotto della volksmusik pescata direttamente dagli anni 80 di quella mistica terra popolata di baffuti personaggi amanti di sandali con calzini bianchi e birre da litro. La canzone in questione è "Pronto Giuseppe" portata al successo dall'orchestra Die Jungen Klostertaler una ventina d'anni fa (inclusa nell'album "Des Fährt Ab") e tutt'ora brano fisso delle loro esibizioni dal vivo.

Come è tradizione della schlager musik di matrice germanica sin dai tempi del grande Heino, le puntate sul territorio linguistico italiano sono puttosto abituali, ma sempre "piacevoli" e mai fini a se stesse, in questo caso sono i soliti stereotipi dell'italiano pizza, pasta e mandolino che vengono cesellati finemente ed intarsiati in una marcetta assolutamente irresistibile che esplode in un contagioso ritornello:
Pronto Giuseppe, saluti Senorina
Oh mamma mia hast du Kapital
Pronto Giuseppe saluti senorina
Pizza, Spagetthi, jeden Tag einmal.

Delle potenzialità di questo brano se ne è accorto nel 2007 anche tale Dj Ötzi che ne ha inciso una terribile versione dance con testo leggermente rivisitato per i vacanzieri in chiave "settimana bianca", anni luce lontana dal fascino sinistro della versione originale che possiamo affiancare subito dietro a "Zuppa Romana" degli Schrott Nach 8.

Die Jungen Klostertaler - Des' Fáhrt Ab - Pronto Giuseppe

10 giugno 2009

Jamie Walters - Jamie Walters (1994)

Jamie Walters - Jamie WaltersQuesto disco è stato per anni il personale tormento, perchè ogniqualvolta che frugavo tra i cestoni dei supermercati immancabilmente me lo ritrovavo tra le mani ponendomi la stessa identica domanda "lo compro o no?" alla quale seguiva sempre la laconica risposta "sarà una porcata messa insieme alla bene e meglio per spillare soldi ai teenager ingenui".

Se vi siete persi qualcosa o se semplicemente negli anni 90 non eravate dei teenager non potete capire cos'è stato per la mia generazione il mondo luccicante del serial "Beverly Hills 90210" di Brendon, Brenda, Dylan e Kelly.

Nel 1994 per mettere un po' di sale alla serie arriva Ray Pruit, il classico musicista della provincia, povero in canna arrivato a Los Angeles in cerca di gloria, memorabile più per i suoi modi rudi che per le sue canzoni. Jamie Walters prima di incarnare il bello dai modi bruti era in effetti un musicista con qualche comparsata in altri telefilm.

Nonostante il personaggio di Ray Pruit sia stato sicuramente secondario (anche perchè durato giusto un paio di stagioni) ha goduto di notevole popolarità all'epoca; questo ha fatto si che tra le tonnellate di merchandising creato dallo show televisivo (figurine, quaderni, magliette...) si trovasse spazio anche per il disco di debutto di Jamie Walters (in realtà inciso prima di prendere parte al telefilm) che ha avuto un discreto riscontro in America grazie ad una massiccia promozione, mentre in Italia non se lo è filato praticamente nessuno diventando praticamente immediata merce da cestone.

Il disco in relatà non è quella schifezza colossale che si potrebbe pensare, si tratta di un onesto rock-pop alla camomilla perfetto per l'autoradio, un po' senile, ma tutto sommato ascoltabile, una specie di Bryan Adams in versione economica che non si farà disprezzare dagli amanti meno esigenti dell'Adult Oriented Rock più radiofonico. Anche se non mancano inevitabili brani bagna-ragazzine come l'opener "Hold On" e "Perfect World" assieme ai prevedibili filler, il disco scorre senza particolari intoppi.

Un album che senza il successo tra il pubblico femminile di Ray Pruit non sarebbe mai andato oltre i confiini di qualche radio locale, ma che rimane un lavoro quantomeno professionale nettamente superiore a quella grossa porcheria che inciderà Brian Austin Green (ovvero il David Silver della serie te;evisiva) quando penserà di saper rappare; il nostro inciderà ben due sequel per poi ritirarsi dal mondo dello showbusiness per lavorare come pompiere ed è un po' come un cerchio che si chiude.

Tracklist:
01. Hold On
02. The Comfort of Strangers
03. The Distance
04. Why
05. Drive Me
06. Neutral Ground
07. I Know the Game
08. Release Me
09. No Rhyme No Reason
10. Perfect World

Jamie Walters - Jamie Walters

08 giugno 2009

Tretriti – Usa Le Palle In U.S.A. (1994 - CD)

Tretriti – Usa Le Palle In U.S.A.Siamo nel 1993. È il periodo d’oro degli 883, che trionfano nelle classifiche con il secondo disco "Nord Sud Ovest Est" e che solo l’anno prima avevano sbancato i negozi di dischi con il loro primo singolo "Hanno Ucciso L’Uomo Ragno". Proprio sulla scia del tormentone cartoonesco targato Pezzali-Repetto, i Tretriti, un trio di goliardici toscani, pubblicano il singolo "E' Vivo L’Uomo Ragno" (di cui abbiamo già parlato in precedenza), autentica risposta-smentita al brano degli 883.

Spulciando tra le (pochissime) fonti a disposizione tra forum e archivi online dei giornali dell’epoca, pare che la mossa commerciale dello sconosciuto trio non fosse piaciuta a Claudio Cecchetto, che avrebbe cercato in tutti i modi di ostacolare la programmazione radiofonica della parodia. Per questa ed altre ragioni siamo orgogliosi di presentarvi oggi, a distanza di 15 anni, l’album di debutto (nonché l’unico) dei Tretriti dal titolo "Usa Le Palle In U.S.A.", ambiguo gioco di parole dovuto agli imminenti mondiali di calcio U.S.A. '94.

05 giugno 2009

Fiorello - Spiagge & Lune (1993)

Fiorello - Spaigge e LuneLa sinistra figura di Fiorello negli anni 90 ha davvero tormentato la mia gioventù: sarà perchè lo si vedeva e sentiva ovunque, sarà che faceva di tutto per essere simpatico ad ogni costo, sarà che era un protetto di Claudio Cecchetto, sarà stato per il lungo codino, saranno state quelle sue cover inascoltabili spesso infarcite di deprecabili imitazioni, fatto sta che ho sempre trovato Rosario Fiorello tremendamente insopportabile in ogni sua forma.

Se dobbiamo proprio scegliere un disco dalla sua, incredibilmente folta, discografia, la risposta è una sola: "Spiagge & Lune".

04 giugno 2009

Aqua - Back To The 80's (2009 - singolo)

Il ritorno sulle scene degli Aqua con un nuovo fiammante singolo è sicuramente l'evento musicale dell'anno (almeno per chi scrive).

Il quartetto danese nonostante abbia pubblicato solo due album è stato il mattatore della dance "made in Scandinavia" con decine di milioni di dischi venduti, ma la domanda che tutti si pongono è: che senso ha una nuova canzone degli Aqua nel 2009?

La band deve esserselo chiesto e ha optato per la soluzione più facile, ma anche intellettualmente più onesta: riprendere il discorso interrotto con "Aquarius", evitando evoluzioni o sperimentalismi di sorta che sarebbero stati davvero fuori luogo.

Di per sè questo non è un male assoluto, ma "Back To The 80's" è semplicemente un brano mediocre, un pop danzereccio per i quindicenni di ieri e i quasi trentenni di oggi che lo ascolteranno con innegabile piacere segreto nella loro macchina ricordandosi delle domeniche in discoteca a ballare "Barbie Girl", "Doctor Jones" o "Cartoon Heroes".


Il titolo revivalistico è quasi un colpo proibito, ma evitiamo di sanzionarlo solo grazie ad un testo (divertito, più che divertente) che fortunatamente non idealizza il passato confrontandolo con il triste presente.
La canzone si limita a giocare con personaggi famosi (Ronald Reagan, David Hasselhoff, Mr. T), film (Top Gun, Rocky, Poltergeist), musicisti (Michael Jackson, Bananarama, Iron Maiden e Twisted Sister) e memorabilia (il Commodore 64, la 7Up e la Barbie - tenera l'autocitazione "Hooray for Poltergeist and Barbie girls") ricordandoci, se ce ne fosse bisogno, che volente o nolente hanno segnato un epoca e più di una generazione.

Pretendere che "Back To The 80's" sia un brano del 2009 è stucchevole, ma piazzatela in una qualsiasi commedia romantica impacchettata su misura per le coppie annoiate che popolano i cinema la domenica sera, e il tutto assumerà una nuova prospettiva.

Back to the 80's - Aqua: Greatest Hits


Back To The 80's

Back in the Ronald Reagan days
When we put satellites in space
When boys wore skinny leather ties, oo-oh-oh
Like Don Johnson from Miami Vice

When Eminem was just a snack
And Michael Jackson's skin was black
Back when the coolest thing in store, oo-oh-oh
Was a Commodore 64

(Yeah)
(Yeah)
(Yeah)

Back to the 80s
Back to Soap
Back to Rocky and Cherry Coke, yeah
Those were the days
And we go

Back to the 80s
Say 'Hey there, Mr. T'
Put Twisted Sisters on MTV, yeah
Those were the days
I'll come back

To Iron Maiden and 7Up (Oo-oh yeah)
Bananarama and Breakfast Club
Come back (Yeah)
Come back (Yeah)
I'll come back

When Huey Lewis was the news
And we went flying with Tom Cruise
When shoulder pads and looking tough, ooh-oh-oh
Was the dirty David Hasselhoff

Too many men with heavy makeup on (Hey)
Too many poodles with guitars
Thanks for all the joy you've given us
You will always be our superstars

(Yeah)
(Yeah)
(Yeah)

Back to the 80s
Back to Soap (Back to soul)
Back to Rocky and Cherry Coke, yeah
Those were the days
And we go

Back to the 80s
Say 'Hey there, Mr. T'
Put Twisted Sisters on MTV, yeah
Those were the days
I'll come back

To Iron Maiden and 7-Up (Oo-oh yeah)
Bananarama and Breakfast Club
Come back (Yeah)
Come back (Yeah)
I'll come back

(We love the 80s)
(Oh)

Hooray for Cosby and Rubik's cube
Hooray for Dynasty and moon boots
Hooray for Devo and barber curls
Hooray for Poltergeist and Barbie girls

We love
We love
We love
We love

Back to the 80s (We love the 80s)
Back to Soap (We love it all)
Back to Rocky and Cherry Coke, yeah
Those were the days...
Let's go back!

Back to the 80s (To Ferris Bueller)
To Mr. T (Yeah)
And Twisted Sisters on MTV, yeah
Those were the days
I'll come back

To Iron Maiden and 7Up (Oo-oh yeah)
Bananarama and Breakfast Club
Come back (Yeah)
Come back (Yeah)

Let's go back (to the 80s)
7Up
(We love it all)
(All the stars still standing tall)
Let's go back (to the 80s)
Back (to the 80s)
Back (to the 80s)
7Up
(We love it all)
(All the stars still standing tall)

03 giugno 2009

Cassandra - Disco Panther (1978 - 12'')

Cassandra (Eva Robin's) - Disco PantherCosa c'è di più piacevole di un mix tra ambiguità sessuale ed un vecchio ed oscuro vinile? Nulla, e per questo oggi riportiamo alla luce questo reperto della discomusic "de noaltri".
Il nome in copertina non deve ingannare, perchè tale Cassanda non è altro che Roberto Coatti che da lì a qualche anno assumerà lo pseudonimo di Eva Robin's.

Ebbene sì, la conturbante transgender, dopo aver intrapreso un tour come corista di Amanda Lear, decide di mettersi in proprio con un brano scritto ed arrangiato da Celso Valli ed Adam Taylor dal titolo programmatico "Disco Panther".

Se qualcuno a questo punto si aspettasse un sensuale ed aggressivo brano disco si sbaglia di grosso perchè qui ci troviamo di fronte ad un gran pezzo di artigianato kitch che fonde ottimamente gli stereotipi ed il groove della disco più danzereccia da mirrorball con il famoso tema della Pantera Rosa. So che faticherete a crederci, ma il tutto funziona a meraviglia creando una moquette sonora che vi farà ancheggiare senza pietà, magari dopo aver trangugiato un paio di cocktail.
Quello che non funziona è purtroppo la voce di Eva, piuttosto legnosa, incolore ed oltretutto poco intonata, dandoci l'impressione di ascoltare una versione economica proprio di Amanda Lear di cui non possiede la sensualità.

Sicuramente un vinile non imprescindibile, ma che vi regalerà tre minuti di sicuro intrattenimento, sicuramente più stuzzicante di tutta quella discomusic "tanto al kilo" ormai inverosimilmente logora ed abusata.

Dimenticavo di dire che Eva Robin's tornerà sul luogo del delitto 24 anno dopo, ma questa è un'atra storia che merita un capitolo a parte.







01 giugno 2009

Ivana Spagna - L' Arte Di Arrangiarsi (2004)

Ivana Spagna - L' Arte Di ArrangiarsiPer Ivana Spagna i grossi successi internazionali, ma anche quelli nazionali sono solo un ricordo e per tornare sulla cresta dell'onda dall'inizio del nuovo millennio le ha tentate proprio tutte: il ritorno alla lingua inglese ed a sonorità dance (il disco "Woman" del 2002), un nuovo look con capelli corti e lunga treccia, una pantomina a Sanremo con Loredana Bertè, facendo da ospite sulla cover in chiave rap de "Gli Occhi Verdi dell'Amore" ad opera degli Zeta Clan e partecipando al reality Music Farm.

Tra tutte queste cose è passato del tutto inosservata, anche dai fan stessi della cantante veronese, una raccolta-contenitore "L' Arte Di Arrangiarsi" contentente un paio di inediti e nuove versioni di vecchi successi.