Per non smentire la nostra fama di tombaroli della musica, con sprezzo della nostra salutementale siamo andati a rispolverare questo scheletro nell'armadio della tanto amata Irma Records di Bologna, che ne nel 1988 pensò bene di celebrare i successi del suo concittadino più famoso di allora con il 12'' "Tombao Meravigliao" pubblicato anonimamente.L'idea è semplice: celebrare il personaggio sportivo dell'anno con il tormentone dell'anno. Ecco quindi che "Cacao Meravigliao" serve da perfetta scusa per incensare le gesta di Alberto Tomba: come nella peggiore tradizione dei jingle pubblicitari la hit del momento viene sfruttata come canovaccio, cambiando giusto un paio di note qua e là per togliersi la vergogna di mettere i propri nomi come autori ed il gioco è fatto.
Il risultato è raggelante: arrangiamenti "made in Fininvest", roba che la sigle de "Il Pranzo è Servito" al confronto sembra la Sonata n° 8 in La Minore di Mozart, con un testo vero monumento all'idiozia fine a se stessa e quasi fastidiosa:
Tombao meravigliao,
che campionao 'sto Tombao meravigliao.
Tombao il bolognao,
sempre abbronzao, simpaticao, spregiudicao.
Lo sao o non lo sao,
ci fa impazzao 'sto Tombao meravigliao.
che campionao 'sto Tombao meravigliao.
Tombao il bolognao,
sempre abbronzao, simpaticao, spregiudicao.
Lo sao o non lo sao,
ci fa impazzao 'sto Tombao meravigliao.
Un disco con la stessa valenza artistica di una gondola di plastica o di un mug con la faccia di Lady Diana ma che con pochi spiccioli potrebbe improziosire la vostra collezione di abomini del pentagramma. Davvero un peccato non averla usata per i titoli di coda di "Alex l'Ariete", avrebbe indubbiamente fornito spessore alla pellicola.





2 commenti:
"Alex l'Ariete" avrebbe avuto più spessore anche con una colonna sonora fatta con la registrazione dei tir incolonnati sull'Autostrada del Sole, ha pure una bella recensione su www.filmbrutti.com (sito consigliatissimo). Sto pezzo lo devo rimediare.
Un squisito quadretto impressionista! Ci si vede tutta la decadenza delle balere romagnole di fine stagione o l'atmosfera di qualche dismessa Festa provinciale de l'Unità.
Un disco che, insomma, prelude sia all'inverno atmosferico che a quello mentale.
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