16 ottobre 2009

Enzo Iacchetti - Canzoni Bonsai (1991)

Enzo Iacchetti - Canzoni BonsaiNon so quanti di voi ricorderanno un giovane Enzo Iacchetti che con la sua chitarra ogni tanto faceva da menestrello dal Maurizio Costanzo Show nei primissimi anni '90.

L'allora sconosciuto cabarettista, formatosi al solito Derby di Milano aveva già alle spalle il 45 giri "Mi Ricordo" (1971) e l'album "Quando c'è la Salute" (1984), pur non brillando per genialità almeno non ci proponeva tormentoni da casalinghe come "amici... ma ciao!" o "mica bau bau micio micio", ma era più vicino alla comicità di Francesco Salvi da cui ha ereditato il gusto per il nonsense linguistico anche se con risultati assai lontani rispetto a quelli del collega.

Il pezzo forte di Iacchetti erano le sue "canzoni bonsai", ovvero paradossali pennellate di comicità su una manciata di accordi di chitarra acustica; un format perfetto per un salotto televisivo da seconda serata tra politici, giornalisti e pornodive, ma assai meno vincente su disco.

Grazie ai passaggi televisivi, nel 1991 questi brani vengono pubblicati nella raccolta dal titolo programmatico "Canzoni Bonsai" formata da una ventina di brani di circa 1 minuto e mezzo l'uno che faticano a lasciare il segno. Il più delle volte i lunghissimi titoli sono ben più piacevoli dei brani stessi che si rivelano solo macchiette che al massimo strappano un mezzo sorriso, ma nulla di più: "Pippa di Meno" è l'unico brano che davvero si fa ricordare assieme a "Non tutti i gusti sono alla menta, per esempio c'è tantissima gente che impazzisce per il tamarindo" che però sembra presa dal repertorio di Pippo Franco.

A ravvivare l'ambiente ci pensa una carrellata di ospiti più o meno d'eccezione: Francesco Paolantoni nella parte di Franchino (davvero divertente), Gioele Dix, Giobbe Covatta, la coppia Malandrino e Veronica nei panni di Padre Buozzi e Marcolino e addirittura Maurizio Costanzo!

Se la vostra concezione di divertimento è simile alla mia state alla larga da questo album dal fiato davvero troppo corto o semplicemente impantanato nella mediocrità.


Wiva la libertà trallalì trallalà








Pippa di meno








Non tutti i gusti sono alla menta...








Tracklist:
01. Laccanzone
02. Le possibilità di morire nella vita hanno una percentuale altissima, per cui è sbagliato fare le ferie una volta all'anno
03. Wiva la libertà trallalì trallalà
04. Ho finito le sigarette, menomale così hai finito anche di intossicarmi
05. Nascerà una nuova storia d'amore? Mhà, forse, vedremo!
06. Nascerà una nuova storia d'amore? Mhà, forse, vedremo 2, la vendetta!
07. Guido
08. Si amano che Dio la manda
09. Si possono comprare un sacco di sorrisi coi quattrini, ma non si diventa pieni di quattrini a furia di ridere
10. Guarda che io la giacca non me l'abbottono mica di dietro
11. Chissà se le stelle per esprimere un desiderio aspettano che cada la Terra?
12. Troppa salute
13. Pippa di meno
14. Vuoi che ti porti al cinema....... o preferisci che ti faccia io i burattini a casa? Sottotitolo 40
15. Il testamento del capitano
16. Fai man bassa di me
17. O colpa mia o colpa tua, basta che non tiriamo in mezzo i ragazzini
18. Non t'ho mica sposato per i soldi! A proposito, la brughiera è un po' in disordine perchè non è venuta la donna di servizio
19. Non tutti i gusti sono alla menta, per esempio c'è tantissima gente che impazzisce per il tamarindo
20. A furia di giocare con l'accendino va a finire che ci si scotta
21. Belador
22. Finale di una canzone

2 commenti:

Sia Iacchetti che Salvi li ho visti dal vivo al "Magia" di Milano intorno al 1984. In entrambi i casi il locale era strapieno.
Non ho mai amato la loro comicità berlusconiana ma devo ammettere che erano davvero vulcanici.

I titoli delle canzoni sembrano i discorsi di Bersani: non hanno nè capo nè coda...

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