30 settembre 2009

Giovanni Caviezel - La Cacca (1992)

L'Albero AzzurroQuando si parla di canzoni per bambini, mi tornano in mente i pomeriggi passati ad ascoltare i vari Bimbo Mix o le sigle dei cartoni animati quando avrò avuto all'incirca 5/6 anni.

Non so di chi sia la colpa, ma oggi i bambini non sono più a contatto la musica; non sto parlando dell'ascolto passivo della radio o dei dischi che ascoltano i genitori, ma delle canzoni per bambini. Con estremo disappunto ho realizzato che al giorno d'oggi è più facile che nelle case ci sia la Palystation piuttosto che un semplice lettore CD.

Tra le tante funzioni delle canzonie per bambini c'è sicuramente lo scopo educativo, non che io sia un fanatico di questo genere, preferendo di gran lunga una libertà d'spressione senza schemi prefissati, ma è indubbio che è più facile trovare un qualsivoglia messaggio in questo tipo di brani, piuttosto che in quelli trasmessi solitamente da Radio Deejay.

Probabilmente la canzone regina di questo genere è "La Cacca" brano composto dal duo Roberto Piumini e Giovanni Caviezel ed interpretata da quest'ultimo che fece la sua prima apparizione nei primi anni novanta all'interno del programma "L'Albero Azzurro".
Il tema scatologico potrebbe far sorridere i più stolti, ma gli autori decidono di trasformarlo in una semplice filastrocca che sembra una versione politically correct dei primissimi Elio e le Storie Tese di metà anni '80, con lo scopo di far socializzare i più piccoli con uno dei bisogni primari.

Personalmente non so se ci sia davvero il bisogno di insegnare queste cose ai bambini, perchè nella loro innocenza si tratta di una cosa naturale, mentre sono piuttosto gli adulti a creare imbarazzi e taboo, ma forse è proprio questo lo scopo involontario: sdrammatizzare la faccenda più per i genitori che per i piccini perchè alla fine, come direbbe Elio "la morale di questa storia è che la merda non è così brutta come la si dipinge".



Giovanni

La Cacca

Sento che qualcosa sta spingendo nella pancia
forse un ippopotamo o forse il re di Francia
o un gran bastimento che dall'argine si stacca

forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca.

C'è qualcosa dentro che vorrebbe uscire fuori
forse prigionieri o forse sono fiori
forse son galline chiuse strette in una sacca

forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca.

E sento un movimento
che si vuole liberare
forse sono onde che s'azzuffano nel mare
forse è un esercito glorioso quando attacca

forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca.

Sento un gran tumulto
che fra poco scoppierà
tremeno i tombini sotto tutta la città
forse è un terremoto
che sconvolge scassa e spacca

forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca,
forse forse forse...
è la mia cacca!

2 commenti:

Se leggo questo post e penso a quanto il mio amico Sergio Endrigo si impegnò con Gianni Rodari e Vinicius de Moraes per comporre delle autentiche "poesie per bambini", mi assale un gran senso di compassione.
Passi la "cacca", ma non lamentiamoci poi se le nuove generazioni rincoglioniscono precocemente.

Fortunatamente la playstation è anche un ottimo lettore cd. XD

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