Oggi parlamo degli Axel Boys Quartet, combo danese che ha vissuto i suoi 5 minuti di notorietà sulla scia del successo da classifica proprio dei Mike Flower Pops proponendo più o meno la stessa formula, ma con look ed arrangiamenti decisamente meno cheesy.
Everybody Else (1996)
Nel 1996 pubblicano il loro primo album dal titolo "Everybody Else" dedicato principalmente a reinterpretazioni di successi eurodance del momento come mette subito in chiaro il singolo trainante "Dub-I-Dub" efficacissimo ramake del successo di Me & My. Ma questo è solo la punta dell'iceberg che nasconde deliziose versioni di gloriosi rempipista come "Scatman", "Saturday Night", "All That She Wants" e "Mr. Vain" che non perde un briciolo della sua carica anche se in tutt'altro contesto.Gli unici momenti di rottura sono i 3 brani originali, buone composizioni, ma che non aggiungono nulla al disco, e "It Must Be Loved" di casa Roxette trasformata in una languida ballata da fine serata.
Scatman (Ski-ba-bop-ba-dop-bob)
Dub-I-Dub
Mr. Vain
Tracklist:
01. Scatman (Ski-ba-bop-ba-dop-bob) (Scatman John)
02. Saturday Night (Whigfield)
03. Give It Up (Cut'n'Move)
04. Theme from the Axel Boys Movie ("Two In A Tango")
05. Dub-I-Dub (Me & My)
06. Mr. Vain (Culture Beat)
07. It Must Be Loved (Roxette)
08. Theme from the Axel Boys TV Series ("Night Passenger")
09. All That She Wants (Ace Of Base)
10. The Axel Boys Serenade ("A Little Romance")
11. Dub-I-Dun (Full Length Wurlitzer Version) (Me & My)
Casino Royal (1999)
Grazie ad un discreto riscontro, nel 1999 gli Axel Boys Quartet tornano con una nuova fatica colpevolmente passata totalmente inosservata sia dal pubblico, sia dagli addetti ai lavori. Diciamo subito che la qualità ed il divertimeno, pur non eguagliando le vette del debutto, sono rimasti più che dignitosi, questa volta però il quartetto scandinavo decide di non fossilizzarsi sull'eurodance (ormai morente), ma decide di pescare a 360° dal mondo della musica perdendo però una certa identità.A parte questo dettaglio altre sorprese non ci sono, ma nonostante questa staticità stilistica non possiamo che godere nell'ascoltare le loro versioni di "Believe", "Barbie Girl", la languida "Macarena" e la geniale "The Final Countdown" trasformata in un flamenco per turisti; esperimenti riusciti a metà sono "I Will Always Love You" (portata al successo da Whitney Houston, ma originariamente interpretata dalla supertettuta Dolly Parton) che richiama alla mente "It's Not Unusual" di Tom Jones, la coraggiosa, ma bruttina versione di "Nothing Else Matters" e "Men In Black" fin troppo lontano dall'originale, mentre è da cestinare il pasticcio "Axel's Back (Everybody)".
Believe
Barbie Girl
The Final Countdown
Tracklist:
01. Casino Royal
02. Believe (Cher)
03. Axel's Back (Everybody) (Backstreet Boys)
04. All About Tha Money (Shifty)
05. Axel B (Axel F) (Harold Faltermeyer )
06. Don't Speak (No Doubts)
07. Barbie Girl (Aqua)
08. Men In Black (Will Smith)
09. I Will Always Love You (Dolly Parton)
10. Nothing Else Matters (Metallica)
11. Macarena (Los Del Rio)
12. Caramba
13. The Final Countdown (Europe)
Shakerare e servire in un bicchiere rigorosamente ghiacciato.






piccola correzione, al posto di the final countdown hai postato barbie girl
e viceversa
Confermo.
The Final Coutdown è una perla!
Grande ritrovamento... sto iniziando a cercare questi due album che mi serviranno sicuramente per l'inizio delle mie serate qui in Lituania.
Anche se il cantante devo dire che copia abbastanza spudoratamente il modo di cantare di Max Raabe, cantante dei Palast Orchester (che meriterebbero una recensione su queste pagine).
Per la sezione trash-lounge, segnalo anche Patrizio Buanne, il Michael Bublé austriaco: visto che i tedeschi e gli austriaci sono dei palati fini...
Christian
ho sistemato i brani; grazie della segnalazione!