Personalmente non credo affatto al caso e quindi non posso liquidare come semplice fatalismo il fatto che la tematica omosessuale sia così presente nell'underground musicale italiano più trasversale, che si tratti di omofobia triviale (Occhio Fino e Culattini Fiorello), poesia sghemba (Andrea Tich), sesso sbattuto in faccia al limite della pornografia (Immanuel e Adriano Canzian), iconografia ed atteggiamento (Triangolo), travestitismo ed incertezza sessuale (la doppietta "Tommi" e "Donna Più Donna" di Gianni Greco), pura goliardia ("Pepito l'Invertido" di tale Miguel), fino ad arrivare alla musica per bambini (il famoso "Elefante Gay" di Erika Mannelli) il tema rimane sempre quello.Per completare questo mosaico non poteva il disco che vi presentiamo quest'oggi un rarissimo 45 giri intitolato programmaticamente "Gay" ad opera di Louis e Loran che, a discapito del nome da parrucchieri, cercano di spacciarsi per una coppia di interpreti (ed autori?) pop, sulla scia di Renato Zero e Cristiano Malgioglio con tanto di pesante make up.
Il lato a di questa gemma è sicuramente la traccia più interessante, un pop molto "sorcino" che avrebbe potuto benissimo essere una b-side di qualche singolo anni '70 dello Zero nazionale, se solo avesse deciso di fare outing (anche se in realtà le sue canzoni parlano già piuttosto chiaramente, ma forse il "caso" di Umberto Bindi - bravissimo cantautore ostracizzato dal music business per la sua pubblica omosessualità - scottava ancora), peccato per l'arrangiamento estremamente camp con un sax alla Fausto Papetti in bella mostra e per quei cori femminili che fanno suonare il tutto stucchevole come solo i dischi di Raffaella Carrà, rendendo la canzone davvero poco spendibile anche anche per una serata a tema.
Il retro intitolato "Oggi" è un brano melodico da balera che sarebbe suonato vecchio anche negli anni '60 quasi fosse stato scritto da Paolo Limiti dopo essere caduto in una vasca di melassa. Assolutamente insalvabile.
Purtroppo di questi Louis e Loran non sappiamo nulla, se non che gli autori sono indicati come Albano/Camis e che la casa discografica è la New Star Records di Milano, nè ci viene incontro la rete, assolutamente priva di alcuna informazione, ma in fondo a noi va bene così, altrimenti verrebbe meno quella patina di magia intrinseca, propria di questi pezzi rari.
Gay
Oggi
PS grazie a Matteo per il disco.





Adesso devi recensire anche i "Lapera" che di wurstel se ne intendevano pure loro...
arriveranno anche loro, purtroppo sono pesantissimi da ascoltare :S
Vikk
E magari si potrebbe aggiungere anche Volga(y)rap di D.Ablo, al secolo Giancarlo Sessa, appartiene allo stesso filone.
Volgay rap l'avevo messa su ibg rap tempo fa!
Orrida!
Salve! Che ne direste di fare un articolo riguardo l'oltragiosa etichetta americana "Camp Records".....in merito al filone è storia!!..ed i pezzi fanno scompisciare!!! complimenti per il sito e Grazie!