Pupo, Emanuele Filiberto & Luca Canonici - Italia Amore Mio

Scritto da Vikk

In questa occasione Enzo "Pupo" Ghinazzi, da vero musichiere ha deciso di scrivere la melodia di un poemetto dell’erede al trono di casa Savoia. Non ci vuole un fiuto particolare per sentir puzza di porcata da incorniciare ed ecco che puntualmente il 16 febbraio al teatro Ariston di Sanremo si compie il misfatto: "Italia Amore Mio" è quanto di più sgraziato si possa immaginare, un mefistofelico mash-up tra l'inno di Forza Italia, l'ancor più infima "La Pace Può" con tanto di palese plagio di "Over The Rainbow".

Pupo, Emanuele Filiberto & Luca Canonici - Italia Amore Mio

Carmen Russo - Oh! Jumbo Buana

Scritto da Vikk

Carmen Rosso ha provato a più riprese a sfondare nel mondo della musica, ma mai con una direzione stilistica, non dico artistica, precisa, sembrando sempre un pesce fuor d'acqua. In realtà se andiamo a scavare tra i microsolchi meno noti della tettuta subrette, un piccolo capolavoro lo troviamo: "Oh! Jumbo Buana" che con quel suo esotismo da scuola elementare ci regala un distillato di emozioni. Tamburi africani, effetti ambientali da foresta nera ed una base italo disco rubata alla migliore Sabrina Salerno, ma ampiamente fuori tempo massimo.

Carmen Russo - Oh! Jumbo Buana

AA.VV. - Swingin' Cheese: Croon Tunes And Kitcherama

Scritto da Vikk

Un "kitcherama musicale" estremamente frizzante e dal gusto stranamente dolciastro come uno champagne economico. Gli ingredienti sono: - 2/4 di fiati in sapor di bossanova - 1/4 di tastiere di easy listening economico - 1/4 di funky ubriaco Shakerate il tutto con ritmiche dance, calde e latineggianti e servite ghiacciato accompagnato da un paio di cover improbabili.

AA.VV. - Swingin' Cheese: Croon Tunes And Kitcherama

Daisy Daze and the Bumble Bees - Planet O

Scritto da Vikk

La prima serie di Lupin III, quella della giacca verde per intenderci, è sicuramente la più bella in assoluto dove il tono è adulto e crudo, lontano anni luce dal cartoon caricaturale degli ultimi episodi. I produttori italiani dell'epoca, probabilmente confidando sull'ignoranza del pubblico che tanto non poteva capirne il testo, piazzarono come sigla un brano a tema sci-fi, ma che, musicalmente parlando, si sposava a meraviglia con il cartoon.

Daisy Daze and the Bumble Bees - Planet O

Jasmine - Boing Boing

Scritto da Vikk

La canzone è un saltellante synth-pop a dir poco delizioso, con un testo al limite del nonsense che gioca sapientemente con le onomatopee e con maliziosi doppi sensi neppure troppo velati. Sicuramente una delle sigle più divertenti mai realizzate anche se purtroppo non gode della fama dei grandi classici del genere.

Antonio Zequila – Senza Di Te

Louis e Loran - Gay / Oggi (1980 - 7'')

Pubblicato da V i k k 17 giugno 2009
Louise e Loran - Gay / OggiPersonalmente non credo affatto al caso e quindi non posso liquidare come semplice fatalismo il fatto che la tematica omosessuale sia così presente nell'underground musicale italiano più trasversale, che si tratti di omofobia triviale (Occhio Fino e Culattini Fiorello), poesia sghemba (Andrea Tich), sesso sbattuto in faccia al limite della pornografia (Immanuel e Adriano Canzian), iconografia ed atteggiamento (Triangolo), travestitismo ed incertezza sessuale (la doppietta "Tommi" e "Donna Più Donna" di Gianni Greco), pura goliardia ("Pepito l'Invertido" di tale Miguel), fino ad arrivare alla musica per bambini (il famoso "Elefante Gay" di Erika Mannelli) il tema rimane sempre quello.

Per completare questo mosaico non poteva il disco che vi presentiamo quest'oggi un rarissimo 45 giri intitolato programmaticamente "Gay" ad opera di Louis e Loran che, a discapito del nome da parrucchieri, cercano di spacciarsi per una coppia di interpreti (ed autori?) pop, sulla scia di Renato Zero e Cristiano Malgioglio con tanto di pesante make up.

Il lato a di questa gemma è sicuramente la traccia più interessante, un pop molto "sorcino" che avrebbe potuto benissimo essere una b-side di qualche singolo anni '70 dello Zero nazionale, se solo avesse deciso di fare outing (anche se in realtà le sue canzoni parlano già piuttosto chiaramente, ma forse il "caso" di Umberto Bindi - bravissimo cantautore ostracizzato dal music business per la sua pubblica omosessualità - scottava ancora), peccato per l'arrangiamento estremamente camp con un sax alla Fausto Papetti in bella mostra e per quei cori femminili che fanno suonare il tutto stucchevole come solo i dischi di Raffaella Carrà, rendendo la canzone davvero poco spendibile anche anche per una serata a tema.

Il retro intitolato "Oggi" è un brano melodico da balera che sarebbe suonato vecchio anche negli anni '60 quasi fosse stato scritto da Paolo Limiti dopo essere caduto in una vasca di melassa. Assolutamente insalvabile.

Purtroppo di questi Louis e Loran non sappiamo nulla, se non che gli autori sono indicati come Albano/Camis e che la casa discografica è la New Star Records di Milano, nè ci viene incontro la rete, assolutamente priva di alcuna informazione, ma in fondo a noi va bene così, altrimenti verrebbe meno quella patina di magia intrinseca, propria di questi pezzi rari.

Gay








Oggi








PS grazie a Matteo per il disco.

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5 Commenti a "Louis e Loran - Gay / Oggi (1980 - 7'')"

  1. J.J. JOHN ha detto,

    Adesso devi recensire anche i "Lapera" che di wurstel se ne intendevano pure loro...

     

  2. Anonimo ha detto,

    arriveranno anche loro, purtroppo sono pesantissimi da ascoltare :S

    Vikk

     

  3. LeIntrovabili ha detto,

    E magari si potrebbe aggiungere anche Volga(y)rap di D.Ablo, al secolo Giancarlo Sessa, appartiene allo stesso filone.

     

  4. Romo ha detto,

    Volgay rap l'avevo messa su ibg rap tempo fa!

    Orrida!

     

  5. 5perma ha detto,

    Salve! Che ne direste di fare un articolo riguardo l'oltragiosa etichetta americana "Camp Records".....in merito al filone è storia!!..ed i pezzi fanno scompisciare!!! complimenti per il sito e Grazie!

     

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