Cosa c'è di più piacevole di un mix tra ambiguità sessuale ed un vecchio ed oscuro vinile? Nulla, e per questo oggi riportiamo alla luce questo reperto della discomusic "de noaltri".Il nome in copertina non deve ingannare, perchè tale Cassanda non è altro che Roberto Coatti che da lì a qualche anno assumerà lo pseudonimo di Eva Robin's.
Ebbene sì, la conturbante transgender, dopo aver intrapreso un tour come corista di Amanda Lear, decide di mettersi in proprio con un brano scritto ed arrangiato da Celso Valli ed Adam Taylor dal titolo programmatico "Disco Panther".
Se qualcuno a questo punto si aspettasse un sensuale ed aggressivo brano disco si sbaglia di grosso perchè qui ci troviamo di fronte ad un gran pezzo di artigianato kitch che fonde ottimamente gli stereotipi ed il groove della disco più danzereccia da mirrorball con il famoso tema della Pantera Rosa. So che faticherete a crederci, ma il tutto funziona a meraviglia creando una moquette sonora che vi farà ancheggiare senza pietà, magari dopo aver trangugiato un paio di cocktail.
Quello che non funziona è purtroppo la voce di Eva, piuttosto legnosa, incolore ed oltretutto poco intonata, dandoci l'impressione di ascoltare una versione economica proprio di Amanda Lear di cui non possiede la sensualità.
Sicuramente un vinile non imprescindibile, ma che vi regalerà tre minuti di sicuro intrattenimento, sicuramente più stuzzicante di tutta quella discomusic "tanto al kilo" ormai inverosimilmente logora ed abusata.
Dimenticavo di dire che Eva Robin's tornerà sul luogo del delitto 24 anno dopo, ma questa è un'atra storia che merita un capitolo a parte.








"conturbante transgender"?
Buon Dio.
Confermo il commento sul "conturbante". Un mio amico, che non conosceva il famoso androgino, vedendolo per la prima volta in tv si e' lanciato in tutta una serie di apprezzamenti del tipo "cosa le farei a questa qui...".
Fra l'altro il mio amico e' un omofobo "oldschool"; vi lascio immaginare la sua reazione quando gli ho spiegato la natura del buon Coatti!!!!