Gene Gnocchi and The Getton Boys - Antonella Pasqualotto Novenovesetteotto

Scritto da Vikk

Per qualche strana ragione oggi quest'album è caduto inspiegabilmente nel dimenticatoio di critica e pubblico, nonostante questo dischetto sia una vera gemma del rock demenziale italiano; garantiamo noi di Orrore a 33 Giri.

Gene Gnocchi and The Getton Boys - Antonella Pasqualotto Novenovesetteotto

Antonio Zequila – Senza Di Te

Scritto da Quartiermastro Roger

Antonio Zequila si è prodotto un disco in un centinaio di copie sperando che qualcuno glielo potesse distribuire, ma com’era ovvio il disco alla fine è stato ascoltato da qualche suo amico (forse) e da noi (sicuramente), che per fortuna suoi amici non siamo.

Antonio Zequila – Senza Di Te

Lorenz - Urka Che Turka!!!

Scritto da Vikk

Dopo averlo inseguito invano per 10-15 anni come un fantasma ecco che finalmente ho il privilegio di mettere le mani sulla seconda ed ultima prova discografica del mai troppo compianto Lorenz, rocker salito alla ribalta grazie a "Mai Dire TV". Il disco mischia i deliri celentaniani, lo spirito anarchico di "Sandinista" dei Clash, un'attitudine casereccia e un innato spirito goliardico in una vera ed propria abbuffata di stili.

Lorenz - Urka Che Turka!!! (1994)

Moana Pozzi - Supermacho

Scritto da Vikk

Con questa accattivante canzone Moana doveva sbarcare nel mondo delle discoteche; purtroppo la qualità del brano mostra tutta l'incapacità vocale della bella attrice che davanti al microfono non riesce a cavare nulla di buono.

Moana Pozzi - Supermacho

Vasco Rossi - Ad Ogni Costo (Creep)

Scritto da Vikk

Il blasco nazionale si dimostra ancora un vulcano di idee e decide di coverizzare in italiano "Creep" dei Radiohead. Una bestemmia in termini di teoria musicale e di affetto per chi conosceva già l'originale: il Vasco paroliere mai era caduto così in basso, sbagliando spesso la metrica, piazzando rime da filastrocca e supplendo ai vuoti con un compulsivo "na na na".

Vasco Rossi - Ad Ogni Costo (Creep)

Andrew W.K. - I Get Wet (2001)

Pubblicato da V i k k On 8:32 AM
Andrew W.K. - I Get WetTutto quello che c'è da sapere di Andrew W.K. è sintetizzato nel suo EP d'esordio intitolato "AWKGOJ". Non tanto la musica, che è prevedibilmente una semplice prima bozza di quel tamarrissimo miscuglio di punk/metal/pop apocalittico che farà dopo, e che nei suoi tre album non ha subito alcuna evoluzione di sorta.
L'attenzione va sulla seconda di copertina. E' completamente nera, con un'enorme scritta trasversale: "CALL ME! ANDREW W.K. 212.714.4646".

Se c'è una cosa che balza all'occhio, dai suoi live show, dalle sue leggendarie session di autografi, dalle mail lunghissime che mandava in newsletter, dalla sua trasmissione su MTV, e dall'incredibile e variegata lista di prestigiosissime collaborazioni fino al suo recente riciclaggio come motivational speaker, è che la vera forza che guida Andrew è una devastante e implacabile sete di conoscenza.
Conoscere i fans, conoscere altre persone, conoscere tanti punti di vista diversi.

Nell'autunno del 2008 Andrew W.K. ha portato il suo carrozzone a Londra per un intero week end. Venerdì la serata motivazionale: più che un guru, pareva di sentir parlare un tuo amico, un tuo pari livello maggiormente spinto dal desiderio di imparare e confrontarsi umilmente con le diverse opinioni di un nuovo pubblico - non senza una certa palpabile dose di ingenuità - che dall'arroganza di imporre le sue.

Andrew W.K. live at Madame Jo-Jo, London - 19/09/08
Sabato il concerto vero e proprio, in cui ogni pausa tra un pezzo e l'altro era meticolosamente sfruttata per incitare ossessivamente la folla all'abbandono totale, a scatenarsi senza freni alla ricerca del benessere definitivo e a vivere la vita al massimo almeno per una sera. Con il risultato che un locale pieno al 90% da gente presente solo per i dj set electro-indie di contorno era ora impegnato in uno dei più estesi ed estasiati pogo mai visti.

Uh, quasi dimenticavo, "I Get Wet" pubblicato nel 2001 è un disco della madonna. E' un disco ignorantissimo, imballato di testi e melodie facili quanto un coro da stadio, totalmente incentrato su un unico concetto di base già perfettamente immortalato dal singolo più famoso: "Party Hard".
E' un disco casinista. Non c'è bisogno di consigliare di ascoltarlo col volume al massimo, perchè come lo metterete su il volume si alzerà al massimo da solo sulle note di "She Is Beautiful", "Party Til You Puke", "Ready To Die" e della già citata "Pary Hard".
Ed è un album che non ammette mezze misure: o lo spegnete terrorizzati dopo 3 secondi netti, o passate il resto del pomeriggio a saltare sui tetti delle macchine come cavernicoli suburbani alla loro prima overdose di anfetamine.

Andrew W.K. - She Is BeautifulDue anni dopo il nostro ci ha riprovato con una nuova fatica "The Wolf", ma questa volta la macchinetta sforna anthem non ha funzionato regalandoci un dose quasi letale di noia: immaginate degli scarti del debutto suonati a 33 giri cantatati da un Bryan Adams in overdose di anabolizzanti celebrando di fatto la fine di Andrew W.K. come rockstar.
In realtà, per i fan più fanatici, nel 2006 seguirà un ultimo capitolo "Close Calls With Brick Walls", disco semi-inascoltabile messo insieme in frettissima esclusivamente per il mercato asiatico con il solo merito di regalarci l'artwork del millennio.

Nel 2001 per circa un mese sembrava che Andrew W.K. dovesse salvare il rock'n'roll, poi ci si è spaventati dalla portata dell'operazione e si è gridato al bluff.
Io consiglio di non perdere la speranza.

Valido feat. Vikk

Tracklist:
01. It's Time To Party
02. Party Hard
03. Girls Own Love
04. Ready To Die
05. Take It Off
07. She Is Beautiful
08. Party Til You Puke
09. Fun Night
10. Got To Do It
11. I Get Wet
12. Don't Stop Living In The Red

Andrew W.K. - I Get Wet

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4 Commenti a "Andrew W.K. - I Get Wet (2001)"

  1. Valido ha detto,

    Hahahahaha hai ceduto alla fine... non ti biasimo. Ma ti giuro che ero ancora sul pezzo, appena la settimana scorsa mi e' arrivata una compilation di hip hop/elettronica da lui prodotta... e' nel pieno della sua fase piu' interessante :)

     

  2. Alessandro ha detto,

    E pensare che questo è uno straight edge convinto. roba da pazzi

     

  3. V i k k ha detto,

    eheh caro Valido, mi sembrava giunto il momento di togliere dalla naftalina questo pezzo :)

     

  4. Blind ha detto,

    Ciao Vikk,seguo questo sito da qualche anno e lo trovo geniale. Ma devo ammettere che alla vista di Andrew Wk ho avuto paura che volessi distruggere questo idolo del Rock/Punk casinaro! :D

    E' vero,ignoranza pura...ma quando ascoltai "I Get Wet" appena uscito,ne rimasi folgorato. Che scarica!
    Purtroppo concordo anche su "The Wolf".
    Hai ascoltato però "Premium Collection - The Japan Covers?"
    Alla sua uscita l'anno scorso (per quanto disco di covers) ho ritrovato Andrew! Più carico che mai ;)

    Ps : date un occhio anche al suo nuovo programma su Cartoon Network "Destroy Build Destroy"!
    E' veramente fuori :D aahahha

    (Non scrivo da grande fan o cosa,semplicemente apprezzo la genuinità di questo personaggio!)

     

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