22 maggio 2009

Decibel - Vivo Da Re (1980)

Decibel - Vivo Da ReDopo il debutto di due anni prima sfruttando l'etichetta di gruppo punk, una line up rivoluzionata ed il 45 giri di transizione "Indigestione Disko" la band capitanata da Enrico Ruggeri cambia definitivamente pelle con la partecipazione all'edizione di Sanremo del 1980 ottenendo riscontri entusiastici ed un 4° posto con il brano "Contessa", chiaramente ispirata dal cabaret tedesco degli anni '20, catapultando il gruppo tra i big.

Nonostante gli orizzonti musicali dei nuovi Decibel fossero già stati messi in chiaro dal nuovo look molto dandy alla Knack e dal brano sanremese, fu con il successivo LP "Vivo da Re" che il pubblico prese coscienza del rinnovato spettro sonoro del quartetto, tra Roxy Music, David Bowie, Lou Reed, Japan, Kurt Weill, new wave britannica e scorie punk, il tutto incorniciato dai magnifici testi di poesia metropolitana ad opera di Enrico Ruggeri che spesso giocano con un'ironia borderline.

L'iniziale "Il Mio Show" varrebbe da sola l'acquisto dell'album portando a compimento il mix perfetto tra new wave e cabaret già accennato con "Contessa" e ripreso splendidamente anche in "A Disagio" con tastiere e sezione ritmica in primo piano. Le radici animalesche della band non sono affatto sopite e lo dimostrano "Sepolto Vivo", il pezzo più punk mai inciso dal combo milanese, seguito dalla chiassosa quanto invidiabile cover "Ho In Mente Te" a cui fanno da contrappunto ballate mai scontate come "Pernod", costruita su un dialogo basso-tastiere e la jazzata "Peggio Per Te" primo esempio della passione di Ruggeri per i chansonnier francesi che tornerà di continuo nella sua carriera solista.
Il resto è un'invidiabile serie di ottimi pezzi new wave con un equilibrio perfetto tra synth e chitarre come "Teenager", la sincopata "Tanti Auguri", "Supermarket" o la meravigliosa "Decibel" uno dei picchi assoluti dell'album assieme alla title track che riesce a fondere con un perfetto senso di continuità l'anima più melodica e quella più rock'n'roll.

Decibel - ContessaOltre alla musica sopraffina il poker d'assi è calato grazie alle line vocali sempre vincenti, ai testi ironici ed intelligenti, ottimi esempi di lirismo metropolitano infarcito di anglicismi, ed alla produzione cristallina ad opera di Shel Shapiro che non sarà certo Malcom Maclaren, ma che dietro al banco del mixer ha fatto un lavoro davvero splendido, tanto che il disco suona ancora fresco dopo quasi 30 anni cosa che non si può certo dire dei dischi solisti di Enrico Ruggeri e di gran parte del rock italiano dei successivi 15 anni.

Nonostante ci troviamo di fronte ad un piccolo capolavoro della storia del rock tricolore il disco non è riuscito ad avere alcun impatto concreto sulla scena italiana, perchè, come il debutto, fu di difficile reperibilità nei negozi, così come lo fù la ristampa del 1986 (con copertina differente ed intitolata semplicemente "Decibel") o la rarissima edizione su CD del 2000.
In ogni caso un disco avanti per i tempi e ben superiore a gran parte del rock alternativo made in Italy attualmente in circolazione e che deve assolutamente entrare nella vostra discoteca nonostante sia colpevolmente fuori stampa da anni.

Il Mio Show








Ho In Mente Te








Vivo da Re








Decibel








Tracklist:
01. Il Mio Show
02. Supermarket
03. Pernod
04. Ho In Mente Te
05. Sepolto Vivo
06. Vivo da Re
07. Contessa
08. A Disagio
09. Teenager
10. Tanti Auguri
11. Peggio Per Te
12. Decibel

7 commenti:

Volevo far notare che buona parte dei Punks (quelli veri - me incluso) gli avrebbero sparato volentieri. Difatti, Ruggeri e soci, malgrado la loro "etichetta", non si facevano mai vedere nei Centri Sociali.

I Decibel fecero da supporto ai due concerti milanesi di Adam & The Ants, nel 1978 (esistono delle foto a riguardo).
Adam Ant, in un'intervista avvenuta subito dopo, dichiarò il suo disgusto per i supporters.

>FrankDee<

Grandissimo album, e il mio preferito di tutti quelli del Rrouge... Alcuni spezzoni di testi degni di nota, che sembrano scritti due giorni fa, non ventinove anni fa:

Vieni a sentire la genuinità
Del latte pastorizzato
Mentre il profumo di plastica va
Sul mio vitello tonnato
Tra un Martini e un omogeneizzato
Finalmente scopriamo il privato

Ho già finito la bottiglia di Pernod
Mi scopro qui a guardarne il vuoto da un po'
Mi ci vorrebbe qualche cosa da fare
Non ho più niente in casa da sfasciare
L'unica cosa che mi resta adesso
È vomitare piano dentro al cesso
Esser contento di sentirsi male
E immaginarsi al proprio funerale

Stasera un'altra donna (mi troverò)
A stento so chi è
Però inconsciamente io spero
Che un po' assomigli a te

Non c'è più niente al mondo
Che ci faccia stare male
Non abbiamo più una storia
Le nostre donne forse
Sono già fuggite altrove
Loro non hanno memoria
È fuorilegge qui da noi la poesia
Le nostre madri sono già scappate via
Invece del sapore
Delle cose di famiglia
Noi abbiamo degli hot-dogs
Invece del profumo
Dello sterco di campagna
Noi cerchiamo solo smog
Reminiscenze da ginnasio non ne ho
Com'è romantico l'interno di un metrò
Non sappiamo fare niente
Ci applichiamo solamente
A fare uno chemin de fer
Usciamo solo al buio
E dormiamo al pomeriggio
Nelle nostre garçonnières
Ma ci sovrasta di continuo come un boia
La vecchia mano deprimente della noia
A volte quando piove
Occupiamo il nostro tempo
Con i flipper e i juke-box
Vediamo con distacco
I nostri volti negli specchi
Con le anime on the rocks
Giochiamo apatici all'incontro improvvisato
Con chi domani ci avrà già dimenticato

Christian

John/Frank concordo con il dire che non erano punk, ma loro stessi lo sapevano benissimo, fu una trovata della Spaghetti Records. Questi Decibel sono musicalmente più siceri e visto il psante rimaneggiamento nella line-up sono da considerarsi un gruppo ben diverso da quello di 2 anni prima

Vikk, quello che dici è vero ma chissà perchè, io gli avrei sparato lo stesso.
Fortunatamente per i loro estimatori, all'epoca ero talmente fuso che avrei sbagliato la mira anche da mezzo metro.
Cmq: al concerto di Adam & the Ants c'ero anch'io.
Su di loro sì che potresti fare un bel post!
Ciao brother!

Pensate che stasera quello schifoso di Ruggeri
ha suonato per La Russa a Milano...

In un loro (raro) live del 1978, troviamo "Tecnologia", che presenta la stessa musica di "Supermarket", solo con un arrangiamento piu' "grezzo" e un testo completamente diverso...

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