Se pensate che il fenomeno della "kidsploitation" sia nato negli anni 90 con Jordy ed i Gam Gam, o siete troppo giovani o non vi ricordate della Baby's Gang, progetto discografico dalla vita breve, ma che ha saputo sfornare singoli dal successo internazionale.A metà anni 80 l'italo disco è ormai un fenomeno affermato al di qua e al di là dell'oceano e già non si contano gli artisti-truffa come Den Harrow, Jock Hattle, Baltimora ecc. dietro i quali spesso si nascondono produttori quotati ed artisti di spessore come ad esempio un giovane Enrico Ruggeri.
Nei primi anni 80 prima che il singolo "Easy Lady" le cambiasse la vita, la sconosciuta Ivana Spagna prestava la sua voce e non solo, a diversi progetti discografici di opinabile valore tra cui Mirage e Yvonne K. e le Fun Fun.
Grazie alla collaborazione con il produttore e suo compagno di allora Alberto "Larry" Pignagnoli, nel 1983 nasce il progetto Baby's Gang, ovvero un gruppo di bambinetti alle prese con l'italo disco.
Il singolo di debutto "Happy Song" è devastante: ritmo incalzante, arrangiamenti ridotti al minimo, cori cantati da bambini dall'inglese incerto, melodia memorizzabile ed andamento da filastrocca ne fano un brano davvero incendiario. Delle enormi potenzialità se ne accorsero anche in Germania facendola incidere anche ai Boney M. che ne realizzarono una cover addirittura superiore all'originale che fu tra l'altro la loro ultima vera hit.
Trovata la formula magica l'accoppiata Spagna-Pignagnoli sforna un altro paio di scandalosi singoli-fotocopia: "Challenger" (1984) e "America" (1985) che ottennero comunque un riscontro più che positivo soprattutto in Germania e Svezia tanto da portare alla pubblicazione di un intero LP all'interno del quale troviamo, a fianco dei 3 singoli, una serie di riempitivi piuttosto scandalosi: "Jamin" e "My Little Japanese Boy" non sono altro che ulteriori riscritture di "Happy Song", la ballata strappa intestina "Happy Birthday (To My Mammy)" suona come uno scarto kitch dello Zecchino d'Oro intonato da bambini autistici, mentre "Step By Step" richiama alla mente in cattivo gusto di "We Are The World".Senza che nessuno ne sentisse la mancanza i Baby's Gang torneranno sulle scene nel 1988 con un ultimo ultimo singolo "Disco Maniac" per cercare di lanciare Denise Bonfanti voce di punta del gruppo, ma senza fortuna visto che il brano, questa volta firmato da nuovi autori, gioca fuori tempo massimo con gli stessi arrangiamenti e le stesse soluzioni dei successi precedenti.
Happy Song (Original Version '83)
Happy Birthday (To My Mammy)
America
Tracklist:
01. Challenger
02. Jamin
03. Happy Birthday (To My Mammy)
04. Happy Song
05. My Little Japanese Boy
06. Step By Step
07. America
08. Challenger (Instrumental Mix) *
09. Disco Maniac (1988 Single by Denise and Baby's Gang) *
10. Let's Dance In The Music (1988 Single b-side by Denise and Baby's Gang)*
11. America (Swedish Remix) *
12. Challenger (Swedish Remix) *
13. Happy Song (Original Version '83) *
14. Ice Cream (Instrumental) *
* bonus tracks presenti solo nella ristampa su CD del 2008





3 commenti:
Ecco per che spesso mi vergognio di essere appassionato di Italo Disco!
Poveri bimbi... Allora non esisteva Telefono Azzurro...
La parte dove dite: " ..suona come uno scarto kitch dello Zecchino d'Oro intonato da bambini autistici..." e' veramente da certificarsi un bel commento di tutta intelligenza su questo articolo,
oltre poi alle critiche citate di molti autori dell'epoca...!
Caro utente "V I K K" visto che siete cosi' intelligente createlo voi un singolo da immettere sulle playlist internazionali no?!...
frederik
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