Gli amanti del rock ricorderanno sicuramente il nome di Wendy O. Williams sicuramente più per le sue frequentazioni con Lemmy dei Motorhead e Gene Simmons dei Kiss che per la sua carriera musicale con il gruppo pseudo punk dei Plasmatics e poi da solista nel mondo dell'heavy metal.Wendy (morta suicida nel 1998) era una ex spogliarellista prestata al baraccone del rock'n'roll per puro caso quando viene notata da un agente che stava creando un gruppo musicale.
Dopo un paio di anni con i Plasmatics, dove la ricordiamo per la sua pettinatura alla mohicana e per i concerti in cui appariva sempre seminuda, e l'orripilante singolo "Stand By Your Man" pubblicato nel 1982 in coppia con l'amico Lemmy, due anni dopo grazie a Gene Simmons, altro rinomato donnaiolo, debutta come solista con l'album "WOW" prodotto dallo stesso bassista dei Kiss il quale compare anche nelle vesti di co-autore e musicista in incognito sotto lo pseudonimo di Reginald Van Helsing.
Grazie all'intercessione del "linguto" bassista non solo troviamo i Kiss praticamente al gran completo (oltre a Simmons compaiono come ospiti Paul Stanley, Eric Carr e Ace Frehley), ma anche tre loro brani concessi per l'occasione: "Thief In The Night" (che verrà incisa dal Bacio sul "Crazy Nights" tre anni più tardi), il singolo "It's My Life" (il pezzo migliore del lotto a cui però la voce catarrosa di Wendy non dà giustizia) e "Ain't None Of Your Business".
Il disco è la quintessenza di come suonava roboantemente vuoto certo heavy metal negli anni '80 raccogliendo tutti, ma proprio tutti i peggiori stereotipi del genere: batteria cocciutamente in 4/4 con super riverbero, testi al limite della decenza con i soliti vuoti richiami al sesso e al rock'n'roll, cori onnipresenti, rullate di batteria a casaccio, assoli che servono solo a far ricordare la presenza della seconda chitarra e ballads d'ordinanza.
L'album ha anche l'aggravante di una produzione piatta, asfittica ed artificiosa, resa ancora peggiore dai grugniti della vocalist che nelle parti più melodiche, come sulla ballata "Legends Never Die", è a dir poco imbarazzante, creando quasi fastidio all'ascoltatore.
Ciliegina sulla torta l'iniziale "I Love Sex (And Rock And Roll)" che richiama più che esplicitamente nel ritornello, come già nel titolo, la celebre hit "I Love Rock'n'Roll" degli Arrows, portata al successo da Joan Jett & the Blackhearts qualche anno prima.
Un disco davvero brutto sotto tutti i punti di vista (anche la copertina è insalvabile) nonostante i rinomati nomi coinvolti, anche se a loro parziale discolpa c'è da dire che non se la passavano bene avendo pubblicato all'epoca una serie di album da dimenticare o quasi.
Tracklist:
01. I Love Sex (And Rock And Roll)
02. It's My Life
03. Priestess
04. Thief In The Night
05. Opus In cm7
06. Ready To Rock
07. Bumb And Grind
08. Legends Never Die
09. Ain't None Of Your Business





10 commenti:
Io ho il disco, lo comprai ai tempi xchè sono un fan dei kiss. Potrei sembrare di parte, ma il disco non mi sembra tanto "orribile" da apparire su queste pagine web
Alfonso
Eh in quel periodo il Bacio non ne imbroccava una...
il primo dei Plasmatics "New hope for the wretched" aveva delle buone csnzoni, ancora oggi ascolto con piace Sometimes I feel
Un abbraccio a Vikk e a Roger dalla nevrastenica Milano. JJ
Grazie mille caro John!
Grande disco, pesante, minimale e animale.
Vero heavy metal catastrofico. E grandissima Wendy (RIP).
vikk... vai ad ascoltare i pet shop o i blue va va.
"Il disco è la quintessenza di come suonava roboantemente vuoto certo heavy metal negli anni '80 raccogliendo tutti, ma proprio tutti i peggiori stereotipi del genere"
Ma perchè, scusa, tu chi sei James Hetfield per poterti permettere di stroncare un album che è considerato come uno dei più espressivi di questo genere? Recensori... bah!
P.s. Il "BACIO" come lo chiami tu, significa KNIGHTS IN SATAN SERVICE
Guarda che quella dei"KNIGHTS IN SATAN SERVICE" è una leggenda metropolitana ampiamente smentita anche dai diretti interessati...
Chi ha scritto sto bidone di recensione? V I K K
Caro V I K K tu di musica nn ci capisci proprio niente tanto meno di HEAVY METAL. Definisci "grugniti" la voce di Wendy,cioè la miglior cantante heavy di sempre,dovremmo ricordare Wendy più per le sue frequentazioni che per la sua musica????MA CHE CAZZO DICI???? Evidentemente a te piace più interessarti al gossip dei personaggi che a quello che creano.Sminuisci i PLASMATICS definendoli pseudo punk,ma tu cosa sai di punk? Niente te lo dico io,assolutamente niente. Spero che tu sappia fare qualcos'altro nella vita perchè come critico sei un vero BIDONE.
"...la voce catarrosa di Wendy..."
"...Il disco è la quintessenza di come suonava roboantemente vuoto certo heavy metal negli anni '80..."
MA DATTI FUOCO VAI!!
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