09 gennaio 2009

Moana Pozzi - Discografia

Moana PozziMoana Pozzi, dalla sua morte nel 1994, è assurta a idolo borghese di cui in tanti si sono sentiti in dovere di scrivere di tutto, sviscerando nel minimo dettaglio la vita e le opere dell'attrice, spinti dalla ricerca di una presunta verità nascosta dietro quella uscita dalle scene improvvisa e prematura.

Un lato però è rimasto inspiegabilmente ignorato o accantonato: le sue canzoni. Forse perchè la biondissima stella del "porno pop" (cioè il porno fatto accettare alle masse cattolico-borghesi italiane) ed aspirante deputata nelle fila del Partito dell'Amore, aveva una negazione congenita per la musica, facendo fatica a rimanere intonata per più di due battute con una voce addirittura peggiore della sua collega Cicciolina (sul set come nella sala d'incisione), il che è tutto dire.

Volantino elettorale del Partito dell'AmoreAnche se pochi lo sanno la "Marilyn di Genova" a cavallo degli anni '80 e '90 ha inciso una quindicina di brani, pubblicando solo il 12'' "Supermacho" nel 1989 (un tardo scarto italo disco in formato picture disc che oggi è assurto a cimelio perchè non fu mai distribuito) ed il 7'' "L'Ultima Notte" in un edizione limitatissima.

Anche se le informazioni sono molto scarse abbiamo cercato di fare un po' di luce sulla produzione discografica della pornostar più amata dagli italiani proponendovi tutte le sue incisioni scritte quasi sempre dal fido Jay Horus, l'autore e curatore delle misiche dei film e degli spettacoli live dell'agenzia Diva Futura di Riccardo Schicchi e Ilona Staller.

  • "Sublimation" (Jay Horus): tratta dallo show "Sesso Telecomandato" (1987), anche se accreditata a Moana, la voce dell'attrice non si sente perchè non c'è! Il brano consiste in una base di pianoforte su cui una voce arrapatissima declama liriche che vorrebbero avere un certo appeal erotico ma finiscono con l'essere tristementi comiche anche per l'uso smodato dell'effetto eco.

  • "Amore Tossico" (Jay Horus): anche se il titolo si adatta meglio a qualche canzone di Jo Squillo nel suo periodo pseudo punk, si tratta di suadente brano notturno e malizioso in perfetto stile night club dove la vocina afona di Moana riesce a non sfigurare troppo; si può ascoltare un clip nel film "Fantastica Moana" (1987).

  • "Woman In Your Life" (Jay Horus): una ballata ibrida cantata in italiano ed inglese piuttosto imbarazzante, con un arrangiamente talmente cheap da essere praticamente assente e la voce agghiacciante di Moana probabilmente registrata durante la prima ed unica session. Di tale capolavoro c'è traccia nel film "I vizi segreti degli italiani quando credono di non essere visti" (1987).

  • "Impulsi di Sesso" (Jay Horus): un incrocio dance-rock poco riuscito dove Moana mostra un piglio vocale aggressivo che può ricordare una Loredana Bertè senza voce; nonstante non sia nulla di memorabile forse è la canzone più utilizzata nei sui film: "Diva Futura" (1987), "Fantastica Moana" (1987), "Tutte le provocazioni di Moana" (1990), e nell'home video "Curve Deliziose" (1986).

  • "Autostop" (Jay Horus): è una canzone piùttosto anomala, una specie di electro-groovie che sembra girare a 33 giri invece che a 45, con continui effetti sonori di automobili in sottofondo ed un assolo di synth. Imperdibile la nostra Moana che cerca di avventurarsi su improponibili falsetti con risultati a tratti commoventi.

  • "Rocky" (Jay Horus): un funky-dance di chiarissima matrice anni '80 ancora una volta dalle sonorità dozzinali con uno dei ritornelli più brutti mai sentiti.

  • "Aeroplano Telecomandato" (Jay Horus): in mezzo ad una marea di brani tra l'inascoltabile e l'imperdonabile doveva saltare fuori il capolavoro, ed eccolo qua! L'incipit è un inaspettato elettro-anime con tanto di effetti laser dove Moana mette subito le cose in chiaro "Scivoli senza barriere, seguita due mani nere... Scelgio il mio piacere, diluito a grammi nel tuo pene" per poi esplodere definitivamente nel ritornello assolutamente sing-a-long "Aeroplano telecomandato per fare adesso un po' di sesso" dove si respira aria da sigla di cartone animato con la voce incompetente di Moana a perfetto suggello di questo piccolo capolavoro.

  • "La Gabbia" (Jay Horus): questo brano a due voci con Moana fastidiosamente stridula che si arrampica su tonalità insensatamente alte e la controparte maschile (Jay Horus?) che farfuglia versi in francese è l'essenza della bruttezza. Pessima seza se e senza ma. Tale abominio lo potete ascoltare nella videocassetta di "Curve Deliziose" (1986).

  • "Nuda" (Don Backy): purtroppo non siamo in possesso di questo brano quindi non possiamo in tutta franchezza darvi nessuna dritta, ma si tratta della cover del brano portato al successo da Mina; alcuni spezzoni della canzone sono andati in onda nell'indimenticabile trasmissione "Cocktail d'Amore". *

  • "Fantasy" (Jay Horus): altro brano che conosciamo solo di fama, sappiamo che si tratta di un jingle erotic-disco per gli spettacoli, dove Moana non si sente (se non in sottofondo) mentre una voce maschile chiama la diva. *

  • "Ti Amoana" (Benfanti - Santulli): nonostante sia stato scritto come sigla di "Magico David" rimane uno dei brani più riusciti e divertenti della nostra che per una volta tanto lascia nel comodino i testi erotici lasciando trasparire tutta la sua femminilità ammiccante nella sua voce che seppur limitatissima fa ca contrappunto perfetto alle ritmiche latine che richiamano "Tropicana" del Gruppo Italiano.

  • "L'Ultima Notte" (Jay Horus): questo è l'unico 7'' pubblicato da Moana in tiratura limitatissima dalla misconosciuta etichetta Lgo Music Lanfranco Gambini; si tratta di una scialba ballad erotico-romantica piuttosto noiosa in pieno stile 80s con un sax onnipresente per tutta la durata della canzone. Nel 1989 fu interpretata da Moana nella trasmissione "II Principe Azzurro" condotta dalla Raffaella nazionale.

  • "Let's Dance" (Jay Horus): il lato b de "L'Ultima Notte" appare più divertente con un sound da tarda italodisco che rimanda immediatamente a Sabrina Salerno e Spagna, purtroppo ancora una volta la voce inficia pesantemente il risultato finale.

  • "Supermacho" (Jay Horus): questo è forse il brano più noto di Moana, un 12'' stampato in un bel picture disc con la giunonica bellezza dell'attrice che straborda dai microsolchi. Il brano è un italodisco di maniera senza grossi spunti, cantato a stento, ma con un ritornello che comunque si ricorda al primo ascolto. Il mix contiene 3 versioni: extended, edit e samples; purtroppo il disco non è mai stato distribuito ufficlmente e quindi rimane merce assai rare per i fans più incalliti.




* se qualcuno avesse la canzone lo preghiamo di contattarci.

Un grazie per le informazioni a Marco Serafini e Moanamoana.it

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8 commenti:

Finalmente! Aspettavo da tempo questa discografia!

Sicuramente "tanto puttana" é tratto da uno dei suoi film. Bisognerebbe vederli tutti!

ATTENZIONE!!!!

"Tanto puttana" non è cantata da Moana!!! Trattasi di "Dentro" cantata da Beba Loncar, come è riportato qui http://abastor.splinder.com/archive/2006-12 e qui http://cverdier.blogspot.com/2008/04/wanda-osiris-talmente-uomo-1974-senta.html

ma se guardate su wikipedia ci sta pure un' altra canzone che si chiama " BLITZ"tratta dallo spettacolo curve deliziose. Ma io non ho capito se in autostop il tipo dice: Leave me o Let me a sunshine letters!! questo dubbio mi imperversa da mesi!!

Mary

il testo in un inglese sgrammaticato mi pare che dica "only me a sunshine letters"

"Blitz" era solo una base strumentale che Moana utilizzava per la sua parte nello spettacolo

MOANA ERA UN SANTA.
PER I PISELLI.
SENZA DI LEI SARBBERO MORTI DI FAME TUTTI I PISELLI, E PISELLINI... DEVO DIRE CHE ERA UNA GRANDE E BELLA DONNA...
BENITO

Negli anni 80 vidi un video di Moana, era probabilmente la sigla di un programma su una rete privata. Le parole principali del testo erano "lecca lecca", il resto, pur ricordandolo benissimo, preferisco non scriverlo. Ho fatto un sacco di ricerche ma non ho trovato nulla, voi ne sapete qualcosa? Grazie.

Come canzone ufficiale non ho traccia di quel pezzo

Dietro lo pseudonimo Jay Horus dovrebbe celarsi Paolo Rustichelli, figlio d'arte di Carlo Rustichelli: rinomato compositore di colonne sonore per numerosissimi film negli anni 50, 60 e 70 ("la Ragazza di Bube", "l'Armata Brancaleone", "Amici miei" ecc.)

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