26 gennaio 2009

Benito Urgu - La Trilogia di Fonni

Benito Urgu è un mito per la Sardegna, dove tutti lo conoscono e ne apprezzano la comicità da pastore sardo mista alla sottile ironia da cabarettista contemporaneo.
Gran parte del suo successo, dopo l'esperienza beat negli anni '60 con il complesso I Barritas, è dovuta ai tre singoli usciti sul finire degli anni '70 ("Sexy Fonni", "Mon Cheri Fonni" e "Filodiffusione") che compongono una ideale trilogia denominata "La Trilogia di Fonni", un paese in provincia di Nuoro noto per essere il più alto della Sardegna.

In questa amena località Urgu ambienta le vicende di cui parla nelle sue canzoni, ovviamente a sfondo soft-erotico e altrettanto ovviamente ispirate alle sonorità di Serge Gainsbourg e del suo "Je T'aime, Moi Non Plus"; Urgu non è il primo a copiare la pietra miliare della orgasmo-music, e non è certo l'ultimo (basti pensare ad Andrea & Nicole e alla loro "Prima Volta", ad Andrea Giordana & Marisa con "L'Estasi" o ad Ombretta Colli con "Ti Amo, Io Di Più", che più che un fake è una cover), ma i suoi brani hanno sempre una marcia in più rispetto alle altre imitazioni.

Tanto per cominciare, "Sexy Fonni" parla di una improbabile storia tra un pastore sardo (interpretato da Urgu appunto) e una turista francese in visita sull'isola; ovviamente il brano è imperniato sui continui comicissimiBenito Urgu - Mon Cheri Fonni misunderstanding di comunicazione tra la francesina eccitata e il greve pastore (rimane memorabile lo scambio di battute "Je t'aime" - "Non temere, non c'è niente da temere!"), il tutto condito in salsa piccante, con il classico crescendo di archi e di cori che culminano al raggiungimento dell'orgasmo. Ma la storia continua: nel 1978, un anno dopo "Sexy Fonni", esce il seguito, dal titolo "Mon Cheri Fonni",
in cui Urgu ci racconta in prima persona che la love story tra il pastore e la francesina tuttopepe continua nonostante la distanza che li separa, e in questo rapporto epistolare il nostro irsuto sardo non può fare altro che consolarsi con una pecorella che "mi ricorda tanto i tuoi occhi, i tuoi occhi celesti", trasformando il pezzo in un indimenticabile tripudio di gemiti e belati.

Come tutti gli artisti di spessore, anche Benito raggiunto il successo non si fossilizza sulla formula della "squadra che vince non si cambia", così nel 1979 pubblica il suo terzo ed ultimo singolo dal titolo "Filodiffusione", che segna una svolta nella sua produzione, quantomeno perchè non si parla più di Fonni e di spigliate ragazze francesi; ciononostante la mela non cade tanto distante dall'albero, e dopo la storia con la francese e la storia con la pecora, non poteva che esserci l'affaire "col vizietto": ovviamente si tratta solo di un malizioso qui-pro-quo, in cui un dolorante Urgu si fa visitare da un dentista gay, ma prima di capire che quest'ultimo è effettivamente un dottore si susseguono diversi doppi sensi ("Guarda, hai visto che roba? Hai visto che grossa? Guarda che grossa e che lunga! E che carie!").

Benito Urgu - FilodiffusioneAnche le B-sides dei singoli sono molto gradevoli (per quanto simili tra di loro e non all'altezza dei lati A: nei primi due 7'' Urgu riprende a modo suo i tradizionali "Il Gallo è Morto" e "La Porsea", mentre in "Sardinia Little America" continua il discorso dell'incomunicabilità tra Sardegna e resto del mondo, regalandoci una ballata dal sapore country per metà in sardo e per metà in americano maccheronico.

Nel complesso la trilogia di Fonni potrebbe sembrare solo una squallida parodia a sfondo erotico, ma la realtà è che l'arguzia e la genuina comicità di Urgu riescono a trasformare un potenziale capolavoro del pessimo gusto (qualcuno si ricorda di Ivan e del suo "Io Ti Chiamo... Bene"?) in un gustoso divertissement dai toni leggeri, con una buona dose di raffinatezza e volendo anche con un pizzico di auto-critica della cultura sarda, che nell'immaginario collettivo viene considerata chiusa e poco ironica.

Sexy Fonni
Mon Cheri Fonni
Filodiffusione

10 commenti:

Grazie é dire poco!
In Sardegna é un' icona!

Il figlio lavora con Strisci la Notizia
Uno dei Tenorenis di christian cocco.

Urgu ballava il twist come nessun altro!!!
Credo che sul Tubo giri ancora il video di "Gambale Twist" con i Barrittas.
Un vero mito quando diceva:
"Signorina, si accodomi..."

Anche Lucio Salis non era da meno.

mitico! le sue cassette della BU records son un ricordo felice. a casa ho pure l'LP Sardinia Mia coi Barritas.
isidax www.isidebloginfausto.splinder.com

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W SA SARDIGNA BELLA DORADA....

FORZAPARISI... ((*_=))... ((*_*))CIAO COAO

CIAU... DAI:
((((((*BENITO*))))))

Per inciso con il brano "Sardinia Little America" (1979) Benito Urgu voleva denunciare la situazione dettata dall'"invasione" delle basi Nato americane nel territorio sardo, già straripante di basi militari e poligoni di tiro. Sempre in chiave ironica ovviamente, così come solo lui sa fare, ma pur sempre con quel senso di amor patrio tipico di chi si sente "straniero" in casa sua.

Per quanto riguarda la produzione discografica cabarettistica (prevalentemente in musicassette e solo di recente ristampata in cd), iniziò a partire dal 1980 raccogliendo un enorme successo nell'isola che solo adesso inizia a farsi maggiormente spazio anche nel resto d'Italia.

La BU records era in realtà un'auto-produzione (BU = Benito Urgu) e vanta la pubblicazione di quasi una trentina di musicassette con spettacoli dal vivo, canzoni e racconti divertenti. Ad oggi la produzione continua e potete trovare ragguagli e novità nel sito ufficiale di Benito Urgu all'indirizzo: http://www.benitourgu.it/

qualcuno sà dirmi qualcosa della figlia di benito urgu?....sò che anche lei canta....ma non ho trovato nessun video.....ringrazio anticipatamente.

BENITO ... SEI ER MEGLIO DELLA SARDEGNA...
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CIOA BENITO

LA FIGLIA DI BENITO URGU SAREBBE UNA BELLA RAGAZZA,
(DI UNA 50 D'ANNI,
SIMPATICA COME IL PADRE
PIù VOLTE, VISTI CANTARE INSIEME... AD ALGHERO.
***
CIAO,
BENITO

((((((((((((((-'*'-__.__-'*'-)))))))))))))))
CIAO
CIAOOOOOOOOOOOOOOO oo
-------------------------------------------------------- BENITO

AH.HAH.HAH.HAH.HAHA..HAHAHAHAH
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