Dopo il successo inspiegabile di "Umberto" è stato istintivo per quelli dello Zoo di 105 (che ormai sono diventati una multinazionale con trasmissioni TV, riviste, diari, compilation ecc.) pubblicare un intero album a nome Anonimo.Mazzoli, Pippo Palmieri, Wender, Fabio Alisei e Paolo Noise hanno creato quasi casualmente la title track dove la voce di Anonimo, su una base house sfacciatamente anni '90, parlando annuncia gli strumenti che si aggiungono uno ad uno, citando in maniera del tutto casuale quanto fatto da Mike Oldfield in "Tubular Bells".
Se togliamo il testo, la base non è affatto disprezzabile pur trattandosi di un ovvio tributo a certe sonorità del passato, purtroppo tutto il resto è pura robaccia, giocando sempre su questo binomio: testo cretino che dovrebbe far ridere, ma non ci riesce su base ricercata. Ci passano davanti infiniti momenti di noia con "Ciappa Cus", "Disse La Vacca Al Mulo", "Cassa Che Scassa", "Un Mondo Che Non C'è" proposte in diverse versioni remix tra citazioni di Abba, New Order e Art of Noise.
Menzione a parte meritano i momenti di assoluta inutilità come "La Creazione", ovvero 4 minuti tra rutti, bestemmie (censurate), e amenità del genere oppure "Il Silenzio", un minuto di silenzio interrotto da un feroce rutto; sicuramente queste pseudo gag possono servire come facile filler durante la trasmissione radiofonica, ma in questo contesto paiono troppo anche come ghost track.
Sarà che sto invecchiando o che non riesco più ad apprezzare l'umorismo di Mazzoli & co. (io li ascoltavo 8 anni fa quando facevano ancora qualcosa di creativo, mentre ora giocano a fare le macchiette), ma non credo proprio che ci fosse bisogno di pubblicare un disco del genere.
Tracklist
1. Ho Fatto Il Disco (Original Version)
2. Aspetta
3. Ciappa Cus (Extended Mix)
4. Disse La Vacca Al Mulo
5. Cassa Che Scassa
6. La Creazione
7. Un Mondo Che Non C'è
8. Ciappa Cus (Radio Edit)
9. Il Silenzio (Parte Seconda)
10. Ho Rifatto Il Disco (Pippo Version)
11. Musica Elettronica (Kite Lago Version)
12. Umberto Due (Version 2008)
13. Ciappa Cus (Pensiero Rmx)
14. Bonus Game Delle Due E Cinquanta Di Notte
Il mito di
Se parlaiamo dell'
Più o meno dieci anni fa il mercato musicale europeo fu invaso dai Cartoons, progetto tanto folle e delirante quanto geniale e ben strutturato. Si tratta di 4 musicisti (e 2 coriste) danesi, che interpretarono i classici dei cartoni animati americani in chiave techno-dance, inserendo negli arrangiamenti anche strumenti “tradizionali” (contrabbasso, sassofono, chitarra, fisarmonica, banjo, e anche qualche “a cappella”), cosa di per sé alquanto “non tradizionale” se si parla di techno ed euro-dance. L’interpretazione era arricchita dagli indimenticabili costumi di scena dei Cartoons, che si presentavano al pubblico e sui media con vestiti vistosissimi, parrucche rockabilly improbabili, zeppe sagomate
Sotto il monicker Exchpoptrue (o Exch Pop True che dir si voglia) si nascondonde il DJ francese
Quando alcuni mesi fa giunse la notizia che i Bee Hive si erano riuniti rimasi perplesso, ma cercai di capire; quando però lo scorso Aprile i nostri misero in commercio un singolo nuovo di zecca quasi trasalì!
Per tutti gli amanti del groove tipicamente settantiano fatto di funk, jazz, hammond e wah-wah, definibile di fatto come il padre del futuro acid-jazz, questa compilation è una vera manna.
Edito nel 1979, il singolo "Indigestione Disko / Mano Armata" segna la svolta nel sound dei Decibel, che dal crudo spaghetti-punk del disco d’esordio ("Punk", appunto) passano qui a tonalità più soft, con arrangiamenti più curati e con una maggiore attenzione all’elettronica, ispirandosi (a detta dello stesso Ruggeri) ai Roxy Music. Proprio da questo approccio più elaborato e di matrice già new wave, ma sicuramente ammiccante alla musica commerciale dell’epoca, nascerà poi il secondo disco
"Mano Armata", pezzo più scarno ed essenziale, affronta invece, con una decina d’anni d'anticipo, e con una precocità che oggi ci suona più divertente che preoccupante, il problema della criminalità giovanile e delle baby gang.
Dalla sempre imprevedibile Germania arrivano i Traceelords che omaggiano senza troppi veli l'ex diva del porno made in USA
I Gaylords erano un mirabolante trio americano originario di Detroit formato da Ronald L. Fredianelli, Bonaldo Bonaldi e Don Rea che tradiva palesi radici italiane.
Il disco di/dei Dari è uno dei dischi più attesi dell'anno dopo il successo del tormentone
Tra i tanti personaggi trash scoperti o inventati dal re della TV spazzatura, alias
Se la prima facciata non è nulla di memorabile, il lato b nasconde un vero capolavoro indiscusso della disco-new wave italiana che è diventato, per motivi a me ignoti, il brano più famoso del cartomante livornese.
Per qualche strana coincidenza astrale nei primi anni '90 i nuovi volti della musica pop sembravano arrivare tutti dalla Toscana: Marco Masini, Paolo Vallesi, Aleandro Baldi ed il giovanissimo Alessandro Canino che ebbe il coraggio di presentarsi a
Quattro anni dopo il clamoroso successo a San Remo di
Questa raccolta di cover beatlesiane rientra di diritto nelle cose più brutte che mi sia mai capitato di ascoltare.
Una decina d’anni fa cominciò il revival delle sigle televisive e soprattutto di quelle dei cartoni animati giapponesi d'annata, i cui dischi che sul mercato dell'usato raggiunsero prezzi da capogiro quando solo pochi anni prima erano considerati solo robaccia che infestava le cantine.
Le Voci Atroci sono un folle e geniale progetto nato da una costola dei
Quanti di voi si ricordano di Enrico Maria Salerno, compianto attore di opere teatrali e di sceneggiati televisivi “impegnati”, e si staranno chiedendo come mai se ne stia parlando qui su Orrore a 33 Giri, da sempre alcova di prodotti di pessima qualità. La risposta sta tutta nel 45 giri di cui parliamo oggi, precisamente nell’incipit di
Sul finire degli anni '80, tra i tanti tormentoni che imperversavano in radio, ricordiamo con particolare affetto (per non dire disgusto), la hit 
Dopo averci deliziato con due raccolte speciali, rispettivamente a tema



