Ormai Joe Sandalo da diversi anni è assurto a punto di riferimento della Do It Yourself generation italiana grazie alle sue improbabili cover in chiave metal di Claudio Baglioni e soprattutto per il suo falsetto stridulo che lo ha reso famoso nelle reinterpretazioni spassosissime del repertorio di Queen, Beatles e Dream Theater.Oltre ad essere un "apprezzato" singer, non dimentichiamoci che l'imponente Joe è anche un "provetto" chitarrista e songwriter e queste sue "abilità" hanno dato alla luce il suo primo album di composizioni originali.
"Opus 1", completamente scritto, cantato e suonato dallo stesso Joe, racchiude il "piccolo mondo antico" del "cantautore rock" (come lui stesso si definisce) fondendo il suo amore per Claudio Baglioni e l'heavy metal più epico (Manowar) e neoclassico (Yngwie Malmsteen) con influenze prog (Dream Theater).
Il disco è tutto suonato su basi midi e tutti i brani giocano con la stessa struttura che spazia da break melodico-cantautoriali (posti quasi sempre in apertura) a passaggi più rock-metal cercando evoluzioni pseudo-progressive infarcendo il tutto con assoli di chitarra (pittosto imprecisi) inseriti spesso a sproposito; il mixing affossa ulteriormente il tutto mettendo gli strumenti in secondo piano a favore della voce che cerca insistentemente di raggiungere inarrivabili tonalità acute.
Non ha molto senso citare un brano visto che le linee melodiche sono noiose come poche e tutte piuttosto simili mentre i testi cercano un approccio poetico che però si limita ad una sterile ricerca di un vocabolario antico o poco usato per insaporire liriche indecenti anche per bambini dell'asilo ("La vedi questa mazza dura? In testa te la devo fracassar. Mi dispiace niente di personal, professional" da "Mafiakiller").
Fino a quando Joe si limitava a proporci le sue cover versione stonatissime era anche simpatico, ma sopportare uno strazio del genere è piuttosto difficile anche per gli stomaci più forti.
Se volete avventurarvi nell'ascolto, il disco è disponibile in streaming e se vi piace potete acquistarlo su CD Baby o comodamente su iTunes.
Tracklist:
01. Il Sogno Che Mi Abbandona
02. Stella Polare
03. L'ubriaco
04. La Fine Del Mio Giorno
05. Coma
06. L'Animo Valoroso
07. Mafiakiller
08. Il Tradimento
09. La Nera Signora
Iniziato come uno sketch televisivo, ideato dall'attore spagonolo David Fernandez Ortiz, la stupidissima canzone dell'improbabilissimo cantante Rodolfo Chikilicuatre (che dice di esere argentino ed indossa occhialoni da nerd, porta dei capelli anti gravità ed "suona" una chitarrina giocattolo) è riuscita a spopolare in (quasi) tutta Europa.
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Twister Sister. Il resto sono per lo più frammenti di dialoghi tratti dal film e brevi parentesi strumentali horrorifiche, tipiche del genere, scritte e suonate da 
La canzone, pur non riscuotendo il minimo interesse del pubblico, è ben di più di un semplice innesto in levare nella tradizione musicale italiana, bensì una vera e propria introduzione a queste nuove sonorità ben 10 anni prima della loro esplosione europea.
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Terry, nonostante il successo televisivo, ha da sempre un'irrefrenabile passione nascosta: la musica.
Nonostante il singolo precedente sia stato un completo flop, la presentatrice dagli occhi di ghiaccio ci riprova l'anno successivo con risultati a dir poco disastrosi.
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Donkey Kong è un personaggio creato da Shigeru Miyamoto nei primi anni 80 protagonista dell'ominima serie di fortunati videogiochi.
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Che Moby sia un ex (?) punk ed amante dell'heavy metal è risaputo e proprio nella scena punk hardcore ha mosso i suoi primi passi da musicista e nel 1996 per cercare di ampliare i suoi orizzonti musicali ha pubblicato quella mezza fetecchia di album intitolato
Dopo la positiva esperienza dei
Le Tartaruge Ninja ad inizio anni '90 hanno portato un po' d'aria fresca nel mondo dei supereroi grazie al loro carico di umorismo e demenzialità.
pubblicato anche come video (per i più curiosi è possibile vederne alcune parti:
Panayotis Alexander (Alexi) Lalas nasce a Birmingham, Michigan nel 1970, comincia a giocare a calcio durante l'università alla Rutgers University dove nel 1991 viene eletto migliore calciatore del college. L'anno successivo partecipa alle Olimpiadi con la nazionale per rivelarsi al mondo nel 1994 durante i Campionati del Mondo di calcio giocati negli USA.
Il disco, registrato assieme a
Per il suo secondo album Alexi, che ha tagliato la lunga zazzera, decide di fare tutto da solo suonando tutti gli strumenti (ad eccezione di qualche chitarra affidata a Martin Crotty ed al cameo vocale della sua ragazza Jill McNeal) ed il tempo trascorso dalla sua prima prova solista sembra sia stato salutare.
Oggi di Lalas in Italia non se ne ricordano in tanti (e praticamente nessuno si ricorda della sua musica che ha lasciato in eredità nel Belpaese), un peccato perchè la sua figura innocente e naif ha dato, per un breve periodo, un po' di colore al triste e serioso mondo del pallone tricolore che per la prima ed unica volta (fin'ora) ha rischiato che il rock (ovviamente americano) gli rubasse il palcoscenico.
In Italia abbiamo conosciuto il grande Bill Cosby negli anni 80 per la sua carriera televisiva ne "I Robinson" ("The Cosby Show" è il titolo originale), ma l'attore americano aveva già alle spalle una carriera più che ventennale non solo come comico, ma anche come interprete in dischi comico-demenziali dall'altra parte dell'oceano.
Tutti vi ricorderete dei Rednex, autori del successo
L'Italia si sa è il paese del sole, degli spaghetti, della mozzarella e della mafia, lo sanno bene anche i nostri vicini della ex Yugoslavia e da Belgrado arrivano i Bad Copy a ricordarcelo.



