01 dicembre 2008

Diana Est - Discografia

Diana EstAmici cari, oggi è un giorno speciale, perchè finalmente ci decidiamo ad affrontare la discografia di Diana Est.

Se avevamo delle riserve non era tanto per la mole di lavoro (solo tre singoli ed giusto un paio di remix prima di sparire nel nulla), quanto piuttosto per il rispetto che nutriamo nei confronti della Regina delle meteore di lusso: stiamo parlando di stile puro, di un personaggio perfetto nella sua artificiosità, di un pugno di brani dalle sonorità uniche e rare, di una voce cristallina, di una carriera conclusasi in modo misterioso (come spesso succede in questi casi), ma soprattutto di una ragazza bella e affascinante, è proprio il caso di dirlo, come una dea latina.

Diana Est, al secolo Cristina Barbieri, già nipote di Mario Lavezzi, esordisce appena diciassettenne come corista a Mister Fantasy, storico programma musicale della Rai condotto da Carlo Massarini con la partecipazione di Ivan Cattaneo. Nel 1982 firma un contratto quinquennale con la Dischi Ricordi, e i suoi produttori (tra i quali un ancora giovane Enrico Ruggeri che le scrive i testi dei primi due singoli) creano per lei un personaggio sospeso tra l'antichità classica e il futuro prossimo, con alcuni (superficiali) accenni all'estetica new wave, che come tutte le tendenze in Italia arrivò ampiamente snaturata.

Come nome d'arte viene scelto Diana Est, con chiari riferimenti alla dea della caccia e al verbo latino essere, e nelle sue apparizioni pubbliche la cantante indossa sempre degli abiti che richiamano il peplum romano, con colori pastello, di solito rosa, e accessori in tinta, come guanti fucsia e orecchini in pvc; le acconciature sono naturalmente in linea con lo stile: capelli a caschetto con un ciuffo davanti lunghissimo che Diana spesso e volentieri sposta con un frivolo movimento della testa.


Diana Est - TenaxIl primo singolo, "Tenax", datato 1982, raggiunge subito il successo, forte di un ritornello-tormentone per metà in italiano e per metà in latino ("forse è già mattino e non lo so / un mondo latino inventerò / tenax, tena-tenax / Sed modo senectus morbus est / Carmen vitae immoderatae hic est / Tenax, tena-tenax"), citazione da Seneca, e di una manciata di versi-manifesto della vita notturna ("val la pena vivere solo dalle undici"), basti pensare che la celebre discoteca Tenax di Firenze si chiama così proprio per questa canzone, e che sul muro della discoteca Cocoricò sono impresse le parole "Forse è già mattino e non lo so".

Anche gli arrangiamenti e le scelte stilistiche del brano sono piuttosto innovativi, considerato che la maggior parte della italo-disco del periodo era fatta con quattro accordi, arrangiata con tre modelli di synth e suonata con due dita.
Tanto per cominciare il cantato in italiano è un soluzione mai troppo considerata per la musica da discoteca, inoltre le atmosfere che si respirano nel pezzo, fatte di fiati romaneggianti, bassi slappati e synth tenebrosi, sono un esperimento mai più eguagliato. La b-side del disco, "Notte Senza Pietà", è ampiamente all'altezza del singolo, anzi lo supererebbe se non fosse per il fatto che il ritornello è praticamente assente; qui viene ripresa la tematica della vita notturna, ma in chiave più positiva rispetto a "Tenax", meno angosciante: "notte senza pietà, poca lucidità, quante cose farò / una notte plastic, con un'anima chic, non mi nasconderò".


Diana Est - Le LouvreIl secondo singolo, "Le Louvre" del 1983, sempre scritto da Ruggeri con musiche di Stefano Previsti, continua sulla strada tracciata da "Tenax", offrendo un indimenticabile ritornello in un'atmosfera onirica e sofisticata, nella quale i dipinti del Louvre prendono vita: "Fuori dai musei / nuovi amici miei / si distruggerà / la civiltà delle banalità / su seguitemi / esibitemi / alta moda là / vincerà chi si distinguerà"; il brano è stato remixato nel 2004 da Prezioso con la voce di tale Marvin (un pelato col pizzetto... scusate ma preferiamo Diana!), ma il risultato è ovviamente scadente e non rende assolutamente giustizia all'originale.

B-side del secondo singolo della cantante è la splendida "Marmo Di Città", la canzone più "dark" di tutta la sua produzione, che questa volta supera nettamente il lato a, sia dal punto di vista del testo che della musica, riassumendo in tre minuti tutta la poetica e i concetti che sono alla base del progetto "Diana Est".


Diana est - DiamantiIl 1984 segna una svolta radicale: Esce il singolo "Diamanti", un simil-tango che parla di un amore di contrabbando, ma i testi non sono più scritti da Ruggeri, e anche l'immagine di Diana cambia completamente, spostandosi verso una fantomatica "estetica del bordello", rafforzata anche dalla b-side "Pekino", anche questa volta migliore del singolo ufficiale, che tra cori in cinese stile "Japanese Boy" di Aneka, racconta dell'affascinante dissoluzione degli usi e dei costumi nella città cinese. Curiosità: alcune copie del vinile avevano in copertina un diamante di plastica sulla "i" di "diamanti".

Dopo questo singolo, Diana Est si ritira dalle scene musicali, disgustata dall'ambiente e dalle persone che ci lavoravano, come ha lei stessa dichiarato nell'unica intervista concessa dopo il 1984, con una telefonata improvvisata ai microfoni di Radio Popolare nel 2004. Voci di corridoio sostengono che abbia rifiutato malomodo proposte di partecipazioni a programmi-revival come "La Notte Vola", "Meteore" e "Cocktail D'Amore".

Così come era apparsa, Diana Est si è dissolta nel nulla ed è tornata ad essere Cristina Barbieri, lasciandoci sei irripetibili ed irripetute canzoni, un paio di 12'' Mix ad opera di Tony Carrasco (pazzesche le versioni strumentali "scratching", identiche alle originali ma con l'aggiunta di un finto scracthing e una voce che ripete "scra-scra-scratching!"), e un amore romantico e appassionato per tutto ciò che la riguarda.

Diana Est - articoloLa vera bomba ve la diamo noi, proponendovi un inedito articolo tratto da una rivista di musica del 1984, in occasione dell'uscita del terzo singolo, dove oltre a mostrare una Diana bella come non mai, si parla di un fantomatico 12'' mix di "Pekino" cantato interamente in cinese!!! Che sia una leggenda metropolitana? A questo punto non lo sappiamo e neanche ci interessa, la cosa fondamentale è che il mito di Diana Est rimarrà immortale nel tempo, così come probabilmente lei hai sempre voluto.
Almeno, questo è quello che ci piace pensare.

Discografia

7''
  • Tenax / Notte Senza Pietà (1982)
  • Le Louvre / Marmo di Città / Le Louvre (instrumental) (1983)
  • Diamanti / Pekino (1984)
12''
  • Tenax / Tenax (instrumental dub) (1982) *
  • Le Louvre (vocal) / Le Louvre (instrumental scratching version) (1983) *
* tutti i brani sono remixati da Tony Carrasco

21 commenti:

Plaudo all'ottimo post.

Ti faccio però un appunto: il conduttore di Mr. Fantasy era Carlo Massarini, Ivan Cattaneo credo che fosse, forse, ospite fisso in una delle annate.

confermo. Mister Fantasy era condotto da Carlo Massarini, e non ricordo di aver mai visto Cattaneo ospite. comunque ne han parlato su Blow Up mesi fa, incensandola come genio incompreso.

Curisità: a differenza di molti disco mix dell'epoca, il 12" di Tenax rimixato da Tony Carrasco (di cui possiedo l'originale con copertina fuxia e bianca) viaggiava a 33 giri. Questo imponeva al DJ di ricordarsi di cambiare velocità e non in pochi se ne scordavano passando versioni improbabilmente accelerate del pezzo.
E' questo il motivo per cui su molti esemplari (oggi collezionatissimi) la dicitura 33 giri è chiaramente evidenziata in tutti i modi possibili.

ottima recensione come al solito, ma solo un appunto
se l'articolo e' tratto da una rivista come fa ad essere inedito??

per rispondere a Davide, l'articolo é ovviamente inedito per il web.
Per quanto riguarda il discorso Cattaneo, è stato lui stesso a dichiararmi in un intervista via mail che ha conosciuto Cristina ai tempi in cui lavorava a mister fantasy, che poi fosse come ospite fisso, come autore, come conduttore o come co-conduttore non l'ha specificato, il fatto è che a quanto pare la sua partecipazione allo show sembra assodata, sempre considerata attendibile la sua testimonianza ;) comunque ha anche ribadito che non vede ne' sente diana da allora.

Faccio le piccole correzioni del caso :)

Qua su Orrore a 33 Giri vi diamo sempre il meglio!

Una precisazione: l'autore delle musiche delle prime quattro canzoni è STEFANO Previsti (non Cesare).

Ricordo anche che esiste la versione inglese di "Tenax", dal titolo "Are you automatic?", pubblicata nel 1983 dal fantomatico gruppo Electra. Per i dettagli, ecco il link alla discografia del Rouge: http://www.clubpeterpan.it/images/discografia/Collaborazioni/Are%20you%20automatic%20(Electra).jpg

Christian

Che spettacolo!

Bella lei e belle le canzoni.

dopo aver letto post e commenti ... non mi lamento + del prezzo pagato x il vinile di tenax qualche anno fà (20 euri)

Caro Mago Mao, 20 euro per il 7'' di "Tenax" qualche anno fa è assai caro, ma si sa che il prezzo di questi dischi è molto difficile da stabilire.

Io per una preziosissima rarità che non svelerò, ma di cui abbiamo già parlato, ne ho pagati 200 di euro e ti giuro che non mi lamento ;) (anche perchè è stato un prezzaccio)

concordo con Vikk, 20 euro per quel 7" è un po'caro, a meno che non fosse veramente perfetto, "mint", ma in questi casi se si è soddisfatti il resto non conta, anche io ho fatto le mie brave spese folli, tipo un doppio vinile di Elvis arancione trasparente, ma nella mia libreria fa la sua porca figura, esattamente come immagino la faccia il tuo 7" di Diana Est.
Adesso la sfida è trovare questo magico 12"mix in pechinese... Ma esisterà? Magari era una voce fatta girare ad hoc dai produttori all'epoca...

Diamanti è una canzone meravigliosa, almeno secondo me. La più bella.
E vagamente jamesbondiana.

Grande Diana Est.
L'estetica new wave/classicheggiante non ricorda i primissimi Spandau Ballet di Journeys to Glory?

''non è più credibile/la normalità''

precisazio: il disco non è 7 pollici ma è quello che ne parla jjjohn nel suo commento, il 12" di Tenax rimixato da Tony Carrasco copertina fuxia e bianca.
saluti

ho letto su un post che costei non sarebbe mai esistita, in realtà si trattava di un clone prodotto dall'ingenieria genetica, cosa ne pensate?

l'ipotesi è plausibile

si, ipotesi plausibilissima.
fatto sta che ieri sera mi sono riascoltato sia Tenax che Le Louvre, e sono francamente imbarazzanti.
pazienza gli arrangiamenti,
ma almeno un paio di settimane a cantare col coro della chiesa le avrebbero fatto bene

Voce atona e aspetto androgino....totalmente demode'...tempo perso rimembrarla...

brava,carina.non un mito d'accordo.ma una ragazzina/zotta che stava bene sulla scena e ha fatto il suo dovere.mi piacerebbe molto rivederla ora.mi manca.(e fanculo l'anonimo pirla/snob che parla di tempoperso..)

io lo conosciuta allora quando cantava nel lancio il brano"diamanti" a stresa le viveva in un paese vicino era molto bella dal vivo e credetemi erano in milti a cercarla perchè divenne famosa......precisazionwe la discoteca tenax di firenze si chiama cosi' ma non per il brano invece e vero il pezzo al cocoricò..... sergio

Cristina continua a cantare, millenni da Diana Est, ed è sempre bellissima

è di casa a busto arsizio e si, è madre e restaura mobili.
potrei dirvi altro, ma quando una persona vuol sparire credo si debba rispettare la sua scelta.
ah, di persona me l'aspettavo più minuta.

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