06 novembre 2009

Giuseppe Junior - Speriamo Che Me La Cavo (2008)

Giuseppe Junior - Speriamo Che Me La CavoSì, lo ammettiamo: la musica napoletana da bancarella va oltre il nostro concetto di insopportabilità, ma il fenomeno recente dei baby neomelodici ci appassiona come poche cose uscite negli anni 2000 grazie a personaggi del calibro di Pino Giordano, Arianna e sprattutto il nostro preferito Stefano De Santis.

Tra questa pletora di "Nino D'Angelo 2.0" il più famoso in assoluto, quello che incarna il trittico sesso, malavita e religione come nessun altro è senza ombra di dubbio Giuseppe Junior uscito direttamente dalla fattoria di talenti di Rino Chiangiano, una sorta di Claudio Cecchetto vesuviano.

Cos'ha il paffuto Giuseppe Junior rispetto alla concorrenza? E' presto detto: se gli altri baby cantanti di 12-15 anni parlano di primi amori pur con un piglio che vorrebbe essere adulto, cadendo inevitabilmente nel ridicolo, lui si scaraventa come un piragna affamato sul sesso, deflorando prima una sua coetanea ("Bellissima") raggirandola inizialmente discorsi da grande conquistatore finendo per promettere addirittura una futuro matrimonio, il tutto sorseggiando una Coca Cola.


Non contento di essersi trombato la sua amichetta il nostro ci prende gusto e indirizza i suoi appetiti prepuberali verso una femmina più matura e sofisticata ("A Gugliona da Smart") che il nostro intrappola nella sua rete semplicemente bucandole con simpatia le gomme della macchina!

Se vi state chiedendo come questo piccolo tamarro in erba riesca ad adescare tutte le donne a portata di pisellino, il segreto è nascosto nel suo fascino di "maschio latino con un fisico da sballo, Rick Martin e tutt' o riest' non so' nient affront' a me", peccato che il cantante portoricano rappresenti il benchmark dell'omosessualità mai dichiarata, ma risaputa (in questo caso potremmo definirlo come "il segreto di Pulcinella").

Forse per intenerire i servizi sociali, Giuseppe Junior trova i tempo di dedicare un paio di brani ai più classici valori tradizionali: ovvero famiglia e religione. Ecco quindi che il piccolo frugoletto eroticus ci delizia musicando il giorno della prima comunione di una sua amichetta ("A Cummeniona Toia") ed il matrimonio ("Viva gli Sposi") che pare essere di un suo caro amico, che immaginiamo non potrà avere più di 14/15 anni, festeggiato sobriamente in "un ristorante sull'acqua di mare" con "champagne e tartufi in quantità" e con tanto di dedica personale ai novelli sposi: "Giuseppe Junio co' tutt' a voce vi fa gli auguri e felicità".


Per chiudere il cerchio ecco che il nostro, a mò di rito di passaggio, viene invischiato nel mondo malavitoso ("Nun 'o Dicere Cchiù") per cercare di vendicare l'omicidio del padre ("l'aggiu giurato aggia truvà chi ha distrutto 'a vita a nuje e a papà") ricollegandosi alla tradizione partenopea di musicare onore e sangue.

Insomma Giuseppe Junior è un artista completo, dalle mille sfaccettature che trascende il significato di cantante ed il concetto di musica, andandosi a collocare come ideale anello di congiuzione tra i rumori corporali e l'avanguardia. La cosa più tragica è che non si tratta di uno scherzo, maè tutto vero.

Tracklist:
01. E Figlie da Musica
02. Nu Figlio e Latino
03. Nun 'o Dicere Cchiù (con Rino Chiangiano)
04. A Gugliona da Smart
05. Bambina Capricciosa
06. Viva gli Sposi
07. Bellissima
08. A Cummeniona Toia

6 commenti:

Mi stavo giusto chiedendo il perché della mancanza in questo sito del neomelodico bambino Giuseppe Junior (come se i neomeleodici adulti non avessero già fracassato le scatole all'universo mondo). La musica napoletana è una miniera di pattume vario, specie per chi di Napoli non è. Suggerirei Marco Marfè, Gigione (con le sue canzoni su Padre Pio e sui camionisti) e Valentina, la cantante trans. Occhio, però: a piccole dosi tutto ok, ad abusarne si corre grossi rischi.

Bene,ma adesso vogliamo un articolo su Jo Donatello!

io fossi in voi non trascurerei tale angelo cavallaro che nel 2002 diede alle stampe una cover partenopeizzata di asereje (o come cazzo si dice) delle las ketchup.

Angelo Cavallaro è un mito assoluto.
L'unico capace di forgiare un testo sui pericoli del fidanzarsi con una che ha una sorella gemella (e poi beccare quest'ultima con un altro e picchiarlo). Pugni in faccia, immortalizzata da Mai Dire Tv.
Capolavoro.

Grazie ragazzi, sono commosso.
pSu

Ragazzi sono d'accordo con voi, la musica napoletana è diventata una pagliacciata ma ci sono tanti bravi cantanti dal vecchio NINO D'ANGELO al giovane PAOLO ROMEO che sono veramente fuori da questa spazzatura neomelodica napoletana

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