20 ottobre 2008

Platinette - Platinette Da Viva Vol.1 (1999)

Dire che Platinette sia un personaggio borderline è quantomeno rindondante a meno che non abbiate vissuto lontano dall'Italia negli ultimi 10 anni.
A prescindere dalla sua ambigua immagine da drag queen dipinta da un Botero in acido, Mauro Coruzzi ha sempre dimostrato intelligenza sottile ed una graffiante sagacia, purtroppo, per raggiungere la fama nazional popolare ha dovuto partecipare a quel teatrino del disgusto di "Buona Domenica" o ancor prima al penoso pacoscenico del teatro Parioli in quel triste rituale noto come "Maurizio Costanzo Show", trovandosi spesso in situazioni imbarazzanti non solo per il telespettatore.
Nel 1999, grazie alla fiducia della casa discografica P-Nuts la coloratissima diva extralarge ha realizzato un suo sogno nel cassetto potendo dedicandosi al canto, incidendo un intero album formato da 16 cover di canzoni italiane.
Intelligentemente, a parte un paio di episodi, la nostra evita di gettarsi su un repertorio troppo abusato, gettandosi su brani famosi, ma magari un po' impolverati che spesso vengono imbevuti di onnipresente spirito "gay pride".
Come cantante si è sentito di peggio, ma la voce manca assolutamente di colore e profondità, creando il terribile effetto di "canzoni sotto la doccia" registrate per puro piacere feticistico, non riuscendo mai nè a divertire ("Fatalità", "Ma che musica maestro", "Tropicana"), nè tantomeno ad emozionare l'ascoltatore ("Donna con te", "Tutt'al più"), facendo scivolare inesorabilmente l'ascoltatore nel mondo della noia destinando il disco al rango di "CD da cestone".
Non mancano brutti scivoloni di cattivo gusto come l'orripilante "Parole parole parole" letteralmente fatta a pezzi da Linus nelle vesti di Alberto Lupo, che in maniera alquanto inquietante, dimostra di non riuscire a separarsi dal ruolo di speaker radiofonico, regalandoci un'interpretazione a dir poco agghiacciante; non sono meglio la reinterpretazione simil trip-hop di "Sono una donna non sono una santa" con La Pina e l'evitabilissimo remake di "La notte vola", un maldestro tentativo di sfociare nel "camp" o nel trash colto.
Se siete curiosi di ascoltare il disco lo trovate comodamente in streming sul sito ufficiale di Platinette che successivamente ci ha riprovato incidendo nel 2002 una brutta "C'est si bon" per la "X-Treme Compilation" curata da lei stessa e nel 2005 reinterpretando in maniera non troppo convincente la meravigliosa "L'Elefante Gay" inclusa nella "Pride Cimpilation" senza per altro chiederne l'autorizzazione all'autore.

Tracklist:
01. Stasera con te
02. Una per tutti
03. Tripoli '69 - Irresistibilmente
04. Gli occhi miei (con Wilma Goich)
05. Uappa
06. Fatalità
07. Donna con te
08. Ma che musica maestro (con Ambra)
09. Tutt'al più
10. Nell'aria (con Camilla)
11. L'ultima occasione
12. Parole parole parole (con Linus)
13. Quando dico che ti amo
14. Sono una donna non sono una santa (con La Pina)
15. La notte vola
16. Tropicana (con Lula)
17. E non finisce mica il cielo (traccia presente solo nella versione CD)

1 commenti:

Chissà come mai gays, drag queens, ninfette, "trave" e omologhi vari, devono sempre ricorrere all'arma della "citazione sessuale diretta"... come se a scopare fossero solo loro.
In questo senso, il primo Ivan cattaneo è stato molto più innovativo e intelligente.

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