Decibel – Indigestione Disko / Mano Armata (1979 - 7'')

Decibel – Indigestione Disko / Mano ArmataEdito nel 1979, il singolo "Indigestione Disko / Mano Armata" segna la svolta nel sound dei Decibel, che dal crudo spaghetti-punk del disco d’esordio ("Punk", appunto) passano qui a tonalità più soft, con arrangiamenti più curati e con una maggiore attenzione all’elettronica, ispirandosi (a detta dello stesso Ruggeri) ai Roxy Music. Proprio da questo approccio più elaborato e di matrice già new wave, ma sicuramente ammiccante alla musica commerciale dell’epoca, nascerà poi il secondo disco "Vivo Da Re", che li porterà al successo di San Remo con "Contessa".

Delle due tracce presenti, "Indigestione Disko" è il ballabilissimo traino, ma nel testo i Decibel mantengono la loro visione caustica (per i tempi) della società, creando un vero e proprio inno anti-discoteca da ballare, guardacaso, in discoteca. Interessanti nel testo i riferimenti al mondo del lavoro d’ufficio: "per cinque lunghi giorni sono un impiegato, ma poi io mi trasformo quando sono gasato".

Decibel nel 1979"Mano Armata", pezzo più scarno ed essenziale, affronta invece, con una decina d’anni d'anticipo, e con una precocità che oggi ci suona più divertente che preoccupante, il problema della criminalità giovanile e delle baby gang.
Il testo parla di un bambino che, per seguire le orme dei suoi beniamini, eroi dei fumetti e dei cartoni, e spinto da un primitivo desiderio di possesso, tenta di rubare dei dollari di cioccolato dal droghiere sotto casa, venendo poi scoperto e cacciato via a schiaffoni da quest’ultimo. La cosa sicuramente più divertente del pezzo è l’estrema gravità attribuita alla marachella di un bambino, accompagnata da una base che richiama la new wave più cupa.

Considerando le due tracce, ciò che risalta più di ogni altro aspetto è la consapevolissima ricercatezza snob con cui i Decibel amano caratterizzare i testi, le musiche e l’immagine della band (la copertina del singolo ne è la prova più evidente, rispetto ai loro "colleghi" punk italiani dell’epoca, i Decibel erano fin troppo sofisticati!), e che proprio per questo li distingue nel panorama musicale italiano della fine degli anni '70.


Indigestione Disko








Mano Armata








Indigestione Disko

Energie da da da scaricare,
impiegate da da da abbordare,
emozioni da da da da provare.

Ore d'ufficio monotone qui;
il mio lavoro è sempre così.
Le stesse brutte faccie che mi girano attorno,
le stesse vecchie cose che ripeto ogni giorno.
Ma per fortuna ho qualcosa di più,
perchè stasera c'è il film in TV;
si si che bello c'è il film in TV,
mi faccio un' overdose di film in TV.

Però alla fine di una settimana
c'è una serata fortissima, strana.
Per cinque lunghi giorni sono un impiegato
ma poi io mi trasformo quando sono gasato.
E niente al sabato gioia mi arreca,
mi aspetta all'angolo la mia discoteca.
Cosa farei senza la mia discoteca?
Io divento un altro dentro a una discoteca.

Energie da da da scaricare,
impiegate da da da abbordare,
emozioni da da da da provare.
Brividio brivido senza rischio;
indigestione disko.
Bang bang! …. e
bang bang! ......

La mia serata finalmente è risolta,
la fantasia però è stata travolta.
Mi studio a casa un guardaroba un pò casual,
è indispensabile sembrare un pò unusual;
è un'emozione ipocrita che costa anche poco
e tutti gli impiegati che si prestano al gioco.
Siamo diversi ma soltanto per poco,
ragionieri ambigui ma soltanto per gioco.

Energie da da da scaricare,
impiegate da da da abbordare,
emozioni da da da da provare.

Energie da da da scaricare,
impiegate da da da abbordare,
emozioni da da da da provare.
Brividio brivido senza rischio;
indigestione disko.
Bang bang! …. e
bang bang! ......

I successi da da da da sentire,
frustrazioni da da da da sfogare,
tanti tipi da da da da guardare.

Energie da da da scaricare,
impiegate da da da abbordare,
emozioni da da da da provare.

Energie da da da scaricare,
impiegate da da da abbordare,
emozioni da da da da provare.
Brividio brivido senza rischio;
indigestione disko.
Bang bang! …. e
bang bang! ......


Mano Armata

Eh, dentro ai negozi in centro,
c'è tutto quello che non ho.
Oh, che voglia di entrare dentro
e prendere di tutto un pò.
Avere le cose migliori
è un privilegio che è sempre più raro;
è brutto guardarle da fuori
ma per averle ci vuole denaro.

Non ci sei riuscito mai
ad avere ciò che vuoi.
Hai imparato a far da solo;
prendi tutto e spicca il volo.

Hai caricato il revolver più bello
ed entri nel posto più chic.
L'hai visto fare anche da Turatello,
Arsenio Lupin, Diabolik.
Come gli eroi dei tuoi cartoni,
in un minuto ti sei rapinato
montagne dei soldi più buoni,
dollari di cioccolato.
T'arriva una sberla sul muso,
la grossa mano del droghiere fa male.
Scappi via ma ti senti confuso;
quello che hai fatto ti sembra normale.
Così la realtà ti ha tradito,
a Diabolik non sarebbe successo.
Walt Disney comunque è finito;
adesso il traguardo è il possesso.

A sei anni tu già sai
ciò che vuoi e non avrai.
Vedi attorno tante scale;
stare in basso ti fa male.

A sei anni tu già sai
ciò che vuoi e non avrai.
Vedi attorno tante scale;
stare in basso ti fa male.
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9 commenti:

  1. scampaforche19/09/08 19:15

    Grandissimi Decibel!! "Vivo da re" è un disco secondo me bellissimo ma soprattutto divertentissimo da ascoltare, specialmente i testi in cui si affermano cose come "invece dell'odore dello sterco di campagna noi vogliamo solo smog", oppure "Il rumore di cassa è uno shock, spendo i soldi ma a tempo di rock". E che dire delle indimenticabili rime faust-holocaust, night-copyright, fard-credit card!

    Un vero tesoro linguistico degli anni 80.

    Grandi!

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  2. Carina anche la citazione a John Travolta nell'Indigestione Disko.

    Cmq, faccio presente che, nella Milano del 79, erano in molti a considerare i Decibel tutto fuori che Punk! Io ero tra quelli.

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  3. attualmente possiedo questo 45 giri, e lo ascolto anche spesso.. forse devo iniziare a provare vergogna per le mie azioni =P

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  4. sia l'esordio che "Vivo da Re" verranno trattati su questi lidi ed immagino che ci saranno come sempre pareri contrastanti

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  5. Il Punk italiano si è diffuso grazie ai Centri Sociali Occupati a partire dai primi anni '80 ed ha avuto una connotazione anarco-radicale e profondamente militante.
    Squillo, Ruggeri o più intelligentemente i Chrisma sono state avanguardie musicali che si sono opportunisticamente servite di ciò che restava del Punk inglese per le loro rispettive carriere. Tra loro e Anna Oxa non c'è alcuna differenza.

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  6. cazzo John, un analisi ottima quanto sintetica.

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  7. John, io credo che si sia davvero servito del punk sia stata gente come Gli Incesti, loro credevano di fare davvero punk, Ruggeri usava il punk come pretesto per scrivere pezzi (perlomeno) divertenti, oltre che intelligenti!

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  8. Ruggeri era probabilmente il più "autorale" tra i cloni italiani del Punk e della New Wave.
    Per il resto Decibel, Kaos Rock, Kandeggina, Windopen, X Rated, Take four doses e compagnia bella, stanno tutti sulla stessa barca.
    Il punk autoctono era tutta un'altra cosa.

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  9. Della carriera dei Decibel salverei solo i due singoli non estratti dagli album (questo e "Decibel"), non a caso entrambi scritti da Ruggeri, che ai tempi qualcosa da dire l'aveva: i primi due album da solista (Champagne Molotov e Polvere) pur essendo formati quasi per metà da filler sono piuttosto gradevoli con almeno un paio di canzoni molto belle in ognuno.
    Il testo di Mano Armata stando al sito dei Decibel doveva parlare di un rapinatore vero e proprio, per questo la base è quella che è.

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