24 giugno 2008

Peppino Di Capri - Operazione Sole (1966 - 7'')

Peppino Di Capri - Operazione Sole

Se qualcuno vi chiedesse cosa c'entra Peppino Di Capri con i centri sociali di oggi probabilmente non sapreste cosa rispondere; in realtà il signor Giuseppe Faiella, in anticipo sui tempi, ha importato in Italia a metà anni '60 lo ska, il nuovo caldo suono giamaicano padre del reggae.

Gli anni '60 in Italia erano anni di fermento socio-culturale e rapidi cambiamenti che impermeavano inesorabilmente anche la musica. Nei primi anni del decennio il cantante caprense era un indiscusso numero uno dopo aver lanciato la moda del twist con il brano "Saint Tropez Twist" (1962) ed aver bissato il successo l'anno successivo la ballata "Roberta", mentre nel 1965 sembrava già destinato al viale del tramonto spazzato via dall'ondata beat (in realtà la carriera di Peppino durerà ancora a lungo). Dopo aver avuto l'onore e l'onere di aprire i concerti dei Beatles assieme ai New Dada e Fausto Leali (dove fu trattato con poco rispetto dai fans impazienti di vedere il quartetto di Liverpool) pubblica "Girl" (1966), un'evitabile cover degli scarafaggi, ma quanto meno un apprezzabile tentativo di modernizzare il proprio suono.

Al Disco Per L'Estate dello stesso anno cerca di giocare il jolly portando al concorso un brano dalle sonorità inedite non solo per l'Italia ma per tutta l'Europa (ad eccezione della Gran Bretagna); "Operazione Sole" diventa di fatto il battesimo italiano dello ska giamaicano, solo i misconosciuti Silvano Silvi & gli Erranti ebbero l'occhio - o sarebbe meglio dire orecchio - lungo proponendo lo stesso anno un brano ska, "Scrivi Ti Prego" relegata però a modesta b-side del 45 giri "T'amerò (fino alla fine del mondo)".

Peppino Di Capri - Operazione Sole (edizione spagnola)La canzone, pur non riscuotendo il minimo interesse del pubblico, è ben di più di un semplice innesto in levare nella tradizione musicale italiana, bensì una vera e propria introduzione a queste nuove sonorità ben 10 anni prima della loro esplosione europea.
Leggendo il testo, però, tutto questo eccitamento svanisce non solo per la pochezza delle liriche, ma perchè appare chiaro che Peppino Di Capri vedesse nello ska un semplice ballo esotico da proporre al pubblico di casa (forse per bissare il suo primo successo basato proprio su un nuovo ballo), giocando la carta della novità assoluta.

Nonostante siano passati più di 40 anni lo ska è ancora un genere piuttosto di nicchia che non ha mai atticchito in terra italiana, anche se pare essere il minimo comun denominatore delle feste alternativo-freakettone dei centri sociali d'oggidì.

Operazione Sole

Da lontano
questo ballo jamaicano
lontano
è arrivato
da una terra cotta dal sole
bruciata

li la gente lo chiama ska
qui nessuno lo sa
prima o poi ci conquisterà
certo... se provi... con me

capirai lo
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'

sotto il sole
si può fare ciò che si vuole
col sole
ti distendi
e sull'onde sali e discendi
t'arrendi

questo ballo si chiama ska
sulla riva del mar
è più facile da imparar
quando... l'estate... verrà

capirai lo
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'

li la gente lo chiama ska
qui nessuno lo sa
prima o poi ci conquisterà
certo... se provi... con me

capirai lo
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'
ska ska ska ska scaldati un po'

scaldati con me!


13 commenti:

Incredibile! veramente incredibile!

ska ska ska scaldati un pò?

:-|

sono curioso di sentire il pezzo di silvano silvi e gli erranti scrivi ti prego..su emule purtroppo niente

FREAK

Freak

purtroppo il quel brano non lo possiedo neppure io

beh che lo ska non abbia attecchito in italia mi sembra una stronzata...basta vedere il successo dei blue beaters o degli ska-p o qualsiasi gruppetto ska punk alternativo per rendersene conto

come genere di massa non si può dire che lo ska in Italia abbia atticchito, certo ci sono band di successo, ma questo non crea una scena

Sul fatto che lo Ska abbia attecchito o meno nel nostro Paese si può discutere, ma un fatto credo sia indiscutibile: il pezzo di Peppino di Capri presentato in questo post non è ska!
Ciao e complimenti per il blog.

è un pezzo meraviglioso di cui da tempo cerco il 45 giri. Solo una volta ho beccato uno spagnolo ad una fiera che ne voleva 15 euro

Uhm, scusami amico mio, ma dovresti portare rispetto a chi promuove musica, altro che feste alternativo-freakettone (mi pare evidente che tu non sappia nemmeno di cosa parli...).

Lo SKA vero e originale c'entra molto poco con l'alternativismo da quattro soldi all'italiana, ma questo mi sa che non c'è bisogno di spiegartelo, amico blogger.

Anche perchè se non lo sapessi faresti la figura del classico snobbettino rock che pensa di aver capito tutto e bolla la musica giamaicana come "una cosa da frikkettoni". Come se io dicessi che il rock triste è roba da sfigati...

NattyD, strictly rudeboy.

NattyD

sappiamo entrambi che lo ska vero e proprio non c'entra nulla con le feste da frikkettoni, ma che comunque é la colonna sonora di un certo ambiente, volente o nolente.

Quello che si voleva evidenziare era la trangenerazionalitá dello ska sul territorio italiano da un punto di vista prettaente storico.

Se siete interessati ho il disco in originale con copertina di Silvano Silvi e gli Erranti: T'amerò (fino alla fine del mondo) e Scrivi,ti prego.

Se lo vendi sarei interessato a comprarlo...

ti lascio la mia mail.
lupen13@hotmail.it

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