Panayotis Alexander (Alexi) Lalas nasce a Birmingham, Michigan nel 1970, comincia a giocare a calcio durante l'università alla Rutgers University dove nel 1991 viene eletto migliore calciatore del college. L'anno successivo partecipa alle Olimpiadi con la nazionale per rivelarsi al mondo nel 1994 durante i Campionati del Mondo di calcio giocati negli USA.
Quei campionati li si ricorda per le temperature torride durante le quali si svolsero i match (per permettere al pubblico europeo di guardare le partite comodamente il pomeriggio e la sera) e soprattutto per la famosa finale persa dall'Italia di Sacchi ai rigori.
In realtà il Brasile, per arrivare alla finale affrontò un agguerritissima selezione americana che aveva fatto fuori senza troppi problemi la più titolata Colombia di Carlos Valderrama. In quella formazione c'era Alexi Lalas, un ragazzone alto 1,95m che guidava la difesa e che oltre alle sue discrete doti tecniche si faceva notare per il look più da rockstar che da calciatore: lunghi capelli color carota ed un pizzetto caprino. Il mondiale di Lalas fu ottimo, commise solo l'errore di lasciarsi sfuggire Bebeto una volta e questo costò il passaggio ai quarti per il suo team (il Brasile vinse a fatica con uno striminzito 1-0).
Al termine della competizione, fiutando il potenziale affare mediatico/pubblicitario l'Acqua Vera lo acquistò per farlo giocare nel Padova di Sandreani, di cui era lo sponsor, neopromosso nella massima serie, tra lo scetticismo generale.
Negli anni '30 altri americani giocarono nel campionato italiano (tali Alfonso Negro e Armando Frigo), ma si trattava di italo-americani, mentre il difensore dalle origini greche può essere considerato il primo vero yankee a metter piede nel calcio italiano.
La Squadra biancoscudata nelle prime giornate di campionato passò di sconfitta in sconfitta dando l'impressione di essere un aggregato troppo improbabile fino a quando a metà Ottobre arrivò il Milan dei supercampioni che viene seccamente sconfitto grazie ad un gol proprio di Alexi (Franco Gabrieli arrotonderà solamente il punteggio), che incredulamente potè celebrare la prima affermazione del Padova in A dopo trent'anni; da quel momento in poi il difensore, nonostante la sua lentezza (i tifosi gli intonavano "Vecchio Scarpone") diventa un titolare inamovibile e la squadra guadagna una meritata salvezza.
Negli anni '30 altri americani giocarono nel campionato italiano (tali Alfonso Negro e Armando Frigo), ma si trattava di italo-americani, mentre il difensore dalle origini greche può essere considerato il primo vero yankee a metter piede nel calcio italiano.
La Squadra biancoscudata nelle prime giornate di campionato passò di sconfitta in sconfitta dando l'impressione di essere un aggregato troppo improbabile fino a quando a metà Ottobre arrivò il Milan dei supercampioni che viene seccamente sconfitto grazie ad un gol proprio di Alexi (Franco Gabrieli arrotonderà solamente il punteggio), che incredulamente potè celebrare la prima affermazione del Padova in A dopo trent'anni; da quel momento in poi il difensore, nonostante la sua lentezza (i tifosi gli intonavano "Vecchio Scarpone") diventa un titolare inamovibile e la squadra guadagna una meritata salvezza.
Durante il difficile campionato Alexi si ricorda per la sua simpatia e schiettezza che ne fecero un personaggio fuori dalle righe nel serissimo mondo del calcio: dopo una sonora sconfitta del Padova, alla domanda di un giornalista del tipo "come avete preso la sconfitta di oggi?", lui rispose: "ma che mi frega a me; io adesso vado a casa, suono mia chitarra, scopo mia ragazza e va tutto bene", capace di andare in televisione da Biscardi ed esclamare "io pensi che il signor Zeman è un vaffanculi" o essere ospite alla "Domenica Sportiva" esibendosi nella sigla d'apertura con un suo pezzo dicendo alla presentatrice "Ciao bela come stai?".
Forse per il suo temperamento battagliero che sopperiva in parte ai suoi limiti tecnici, forse per la stravaganza del personaggio, ma fatto sta che un certo Diego Armando Maradona, spettatore di un incontro della Coppa America del 1995 gli chiese addirittura la maglia.
Forse per il suo temperamento battagliero che sopperiva in parte ai suoi limiti tecnici, forse per la stravaganza del personaggio, ma fatto sta che un certo Diego Armando Maradona, spettatore di un incontro della Coppa America del 1995 gli chiese addirittura la maglia.
Far From Close (1996)
Il disco, registrato assieme a Mel Previte & the Gangsters of Love (che in seguito collaboreranno con Ligabue ed Edoardo Bennato) e pubblicato per Totem/Warner solo in Italia, è una discreta raccolta di puro rock 100% stars & stripes abbastanza standard in bilico tra Counting Crows, Hootie and the Blowfish e Bruce Springsteen, con brani più tirati come l'iniziale "Turn Over" (il calcio non c'entra nulla) o "Crash" (famosa cover dei Primitives), una manciata di buone ballate mai zuccherose come "Walk Away" e soprattutto "Under The Mountain" (forse il brano migliore del lotto) e "Underground Paradise" che mostrano buone potenzialità e capacità di scrittura.
Il disco, pur non brillando per originalità e con un Alexi volenteroso al microfono, ma ancora troppo acerbo in diversi passaggi, rimane più che discreto ed una rarità visto che in breve tempo finì nei cestoni dei supermercati per poi volatilizzarsi nel nulla.
Tracklist:
01. Turn Over
02. Sweet Mercy Ride
03. Crash
04. Sacred Ground
05. One More Time With You
06. Walk Away
07. Far From Close
08. Stumble
09. Under The Mountain
10. Rokker
11. Underground Paradise
12. Walk Away (Reprise)
(Un grazie speciale a Davide)
Nel campionato successivo la squadra, letteralmente spolpata dal mercato senza aver rimpiazzato i partenti in modo adeguato sprofondò ben presto nelle zone basse della classifica ed anche il suo rendimento calò e forse per tutti questi motivi i tifosi misero in giro voci false che avesse delle numerose amanti, che arrivasse agli allenamenti sfatto o che pensasse più a incidere i suoi pezzi che a giocare a calcio così ben presto senza un motivo ben preciso si ritrovò in tribuna e quindi decise di ritornare a giocare nella Major Soccer League a metà stagione.
In America continuò a coltivare la passione per la musica e nel 1998 incise il suo secondo album solista, ma che per il mercato americano era, in realtà il debutto.
In America continuò a coltivare la passione per la musica e nel 1998 incise il suo secondo album solista, ma che per il mercato americano era, in realtà il debutto.
Ginger (1998)
Per il suo secondo album Alexi, che ha tagliato la lunga zazzera, decide di fare tutto da solo suonando tutti gli strumenti (ad eccezione di qualche chitarra affidata a Martin Crotty ed al cameo vocale della sua ragazza Jill McNeal) ed il tempo trascorso dalla sua prima prova solista sembra sia stato salutare.
Il disco ha un sound nettamente più fresco e convincente, anche se continua a pescare a piene mani nella tradizione americana, questa volta, però, accelerando le ritmiche (molto più up-tempo e quasi punk) e affilando le chitarre (dal piglio hard rock) avendo come riferimenti Replacements, Goo Goo Dolls e Soul Asylum.
Oltre alla fulminante doppietta iniziale di "Goodnight Moon" (pubblicata anche come singolo) e "Pretty Mess" si ricordano con piacere "This Should Be", "What I've Done" e il soprendente brano acustico "Half A Chance" posto come ottimo finale.
Pur non facendo gridare al miracolo il disco è ben prodotto e suonato e potrà piacere (e non poco) a chi è rimasto deluso dall'ultimo "Let Love In" dei Goo Goo Dolls.
Tracklist:
01. Goodnight Moon
02. Pretty Mess
03. Drive-By Serenade
04. Pop School
05. Sonic Lullaby
06. This Should Be
07. Vacancy
08. What I've Done
09. Gemini
10. Half A Chance
Nel 2004 ha appeso definitivamente le scarpette al chiodo si è tagliato il pizzetto e ha indossato giacca e cravatta dedicandosi all'attività di commentatore televisivo (part time, tanto per arrotondare) e di presidente in diversi club, attualmente è alla guida dei Los Angeles Galaxy di David Backham Abel Xavier e Ruud Gullit in qualità di allenatore.
Sembra, però, che con la musica non sia completamente finita visto che sulla sua pagina MySpace sono presenti 4 brani inediti liberamente scaricabili, ma non ci sono notizie di un futuro nuovo album.
Oggi di Lalas in Italia non se ne ricordano in tanti (e praticamente nessuno si ricorda della sua musica che ha lasciato in eredità nel Belpaese), un peccato perchè la sua figura innocente e naif ha dato, per un breve periodo, un po' di colore al triste e serioso mondo del pallone tricolore che per la prima ed unica volta (fin'ora) ha rischiato che il rock (ovviamente americano) gli rubasse il palcoscenico.
Edit Agosto 2008: Ruud Gullit ha lasciato l'incarico di allenatore e la dirigenza non ci ha pensato due volte a cacciare Alexi, visti gli scarsi risultati del club nonostanti i faraonici investimenti.





16 commenti:
io far from close ce l'ho ed devo dire che non è malaccio... :_) sicuramente ho sentito di peggio da cantanti che a tempo perso fanno i calciatori... non so se mi spiego!!!
ALex da Ge
Congratulazioni per il post!
Bellissimo!
Del "maxi single" di Maradona e Pimpinella ne hai già parlato?
mitico alexi, giocatore affatto disdicevole: quella battuta al giornalista sportivo la udii in diretta... ha insegnato più ironia lui al nostro calcio che 1000 gianni brera
Ciao Vikk! sto sito lo conosci?
http://www.glamorati.com/celebrity/2008/15-celebrities-who-sangbut-shouldnt-have/
il sito non lo conoscevo, ma i dischi elencati quasi tutti anche se di difficile reperibilità
Non c'è il disco di Maradona e Pimpinella!!!
Eccolo qui: 20 euro ed è vostro:
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=350062453136&ssPageName=MERCOSI_VI_ROSI_PR4_PCN_BIX_Stores&refitem=150242833241&itemcount=4&refwidgetloc=closed_view_item&refwidgettype=osi_widget&_trksid=p284.m185&_trkparms=algo%3DSI%26its%3DI%252BIA%26itu%3DIA%252BUCI%26otn%3D4%26ps%3D41
"...decise di ritornare a giocare nella Major Soccer League..."
Più che altro a giocare nella neonata MLS. ;-)
Qualche precisazione calcistica: ha anche il pregio di essere l'unico calciatore yankee ad aver mai giocato nel campionato dell'Ecuador nell'Emelec per un paio di mesi.
Appese le scarpette al chiodo si è barcamenato nel ruolo di GM con New York, San Jose e Los Angeles (tutt'ora) con risultati a dir poco disastrosi...
Ho avuto la (s)fortuna di suonare con alexi. ero il batterista dei bluebonnets, e gli facemmo da backband per la promozione di far from close (con puntate anche all'allora videomusic, a tmc e da guaitamacchi a tele2). un tipo simpatico, assai umile e molto divertente.
bello il post.
perchè (s)fortuna?
perché , da un lato, era una sitiuazione divertente; dall'altro, abbiamo faticato molto per un progetto che non era il nostro: in studio, alexi regisrava con i musicisti di ligabue. comunque, alexi era davvero simpatico. un buontempone. a pallone, scarso come pochi, in verità.
Di giocatori ben peggiori ne ho visti, certo la fatica di importarlo dall'America non è stata fatta per le sue imprescindibili doti di atleta.
Vista la tua disponibilità (a proposito perchè non ti presenti?) magari puoi dirci qualcosa sul lato musicale di Alexi e se sei ancora in contatto con lui (avrei la malsana idea di proporgli un'intervista ma dubito che possa rispondere).
Grazie
vikk, non ho più nessun contatto con alexi, da allora. né so che fine abbia fatto. non suono più nei bluebonnets da più di un decennio; ora faccio il critico musicale e insegno all'università. ma è stato un momento bellissimo della mia vita. esistono tracce filmate di quel periodo: come ti dicevo, siamo stati a videomusic, da luciano rispoli a tmc e da guaitamacchi a tele+ qualcosa. purtroppo, non ho mai posseduto quelle immagini.
in Italia abbiamo solo calciatori fighetti e pieni di tatuaggi tamarri,ignoranti come capre che a mala pena parlano un italiano corretto...da noi non ci saranno mai giocatori con la passione e la cultura del rock fino a questo punto, portata all'incisione di album... ancora una volta gli USA battono l'Italia...
e cmq bravo Alexi, i pezzi sono davvero carini...
non è vero che era scarso a Calcio, nel 94-95 fece un buon campionato, era un discreto calciatore...non mi pareva proprio uno da etichettare come scarso!
bisogna assolutamente beccare il disco ispirato ai goo goo dolls! chi c'è l'ha?
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