Sollecitato e solleticato dal mio amico John ho provato a dare una chance alla nuova fatica dei Pooh, soprattutto perchè vedere la band alle prese con brani beat mi incuriosiva.Sicuramente con questo album la band ha fatto tombola, prendendo canzoni solide e già note e riverniciandole con moderne sonorità da stadio rock; astuta anche la mossa di marketing di piazzare il termine "beat" nel titolo per attirare l'attenzione dei nostalgici.
Il disco da un punto di vista prettamente "professionale" è molto valido: sonorità rock moderne, produzione scintillante e patinata quanto basta, senza tralasciare le buone potenzialità radiofoniche; purtroppo la musica quando diventa "mestiere" è già morta e quindi se andiamo ad analizzare il disco sotto una diversa prospettiva, le cose sono "leggermente" diverse.
Personalmente non ho mai amato i cover album perchè nel 99,9% dei casi sono sintomo palese di mancanza di idee e questo non fa eccezione, ma ho cercato di approciare il disco senza troppi preconcetti e con tanta curiosità.
Dopo aver speso una quarantina di minuti ad ascoltare la nuova fatica dei Pooh cosa si può dire? Il disco di beat ha solo la scaletta (ed anche qui ci sarebbe da discutere, infatti come è possibile considerare beat "Gioco di bimba" de Le Orme e "Eppur mi son scordato di te" - arrangiata in chiave "Eleanor Rigby" - dei Formula 3 ma scritta da Lucio Battisti che può essere considerato tutto fuorchè beat!), mentre per il resto è un baccanale di chitarroni che arrivano a flirtare anche con l'hard rock ("Mi si spezza il cuor", "La casa del Sole", "Un ragazzo di strada") ed anche se talvolta reinterpretano con maggiore personalità i brani ("E' la pioggia che va") non riescono ad andare oltre il banale appiattimento degli originali ricoprendoli con uno strato di vernice musicale più vicina a Vasco Rossi che al famoso movimento socio-culturale di metà anni '60.
Siamo ben lontani da una "regeneration" e non parlo del beat in questione, ma anche dei Pooh stassi che sembrano essersi rifatti il trucco per continuare a piacere ai vecchi fan e cercare di ammaliare i più giovani; tristemente la cosa pare aver funzionato visto che l'album ha già conquistato il disco di platino in prevendita.
Un disco perfetto per essere musica di sottofondo alla Standa, per il resto non salverei granchè e spenderei meglio i miei risparmi per comprarmi gli originali, poi, ovvio che se vi accontentate di musica da Festivalbar e di una coverband da sagra della polpetta questo disco è ottimo, ma per carità il beat non è questo!
Come primo singolo promozionale è stata scelta "La casa del Sole" che potete gustare in un'imperdibile performance in playback a Domenica In.
Tracklist:
01. E' la pioggia che va (Rokes)
02. La casa del Sole (I Bisonti)
03. Pugni chiusi (I Ribelli)
04. Che colpa abbiamo noi (Rokes)
05. Un ragazzo di strada (I Corvi)
06. Eppur mi son scordato di te (Formula 3)
07. 29 Settembre (Equipe 84)
08. Mi si spezza il cuor (Sorrows)
09. Nel cuore e nell'anima (Equipe 84)
10. Per vivere insieme (I Quelli)
11. Così ti amo (I Califfi)
12. Gioco di bimba (Le Orme)





19 commenti:
Direi perfetto nell'esposizione e nei contenuti.
La sola "rigenerazione" che si vede in questo disco, è quella del conto in banca dei quattro interpreti.
La Standa esiste ancora?
Bel commentino tagliente...
insopportabili..poi che c'entra "gioco di bimba" che è un pezzo del 71,quando il beat italiano era ormai tramontato nel 67
stavate parlando di me?
Scusa vikk, chi è Paolo Britta?
non ne ho la minima idea
ciao, ho sentito l'intervista dei pooh da fegiz (in radio) e hanno detto che gioco di bimba è stata inclusa perchè è la canzone che segna il passaggio del beat al rock progressivo anni 70, infatti non è casuale la scelta di tenerla infondo al disco, comea segnare la conclusione dell'epoca beat. that's all folks. saluti. ale
PRIMO: La fine del Beat italiano è stata segnata almeno due anni prima da altri artisti tra cui i New Trolls, The Trip, Battiato, La Nuova Idea, Osanna e le stesse Orme con l'album "Collage".
SECONDO: Seguendo lo stesso ragionamento, che cavolo c'entra "Eppur mi son scordato di te"?
.
Che i POH siano dei conservatori lo si sapeva, ma per arrivare a sovvertire la storia ci vuole proprio una bella faccia tosta.
CHIUNQUE,DICO CHIUNQUE ABBIA UNA REALE PREPARAZIONE MUSICALE,E INTENDO NON SOLO L'ASCOLTO DI BRANI,DI QUALSIASI GENERE,PERCHE' LE ORECCHIE C'E L'ABBIAMO TUTTI,E OVVIAMENTE PER FORTUNA,OGNUNO HA UN SUO GENERE PREFERITO,MA UNA CULTURA E CONOSCEMNZA DELLA TEORIA MUSICALE,E MAGARI UNA SERIA E COSTANTE ATTIVITA'LIVE,SICURAMENTE HA L'UMILTA' E LA SENSIBILITA',DI SENTIRE CHE I POOH,SIGNORI,ERANO E SONO,IL MIGLIOR QUARTETTO POP IN ITALIA,GLI UNICI CHE HANNO ANCORA IL CORAGGIO DI ESIBIRSI IN 4 SUL PALCO,A 60 ANNI,E RIMETTERSI IN GIOCO,CON UN UN CD,FATTO VERAMENTE COME SI DEVE,E CON UN GUSTO NEGLI ARRANGIAMENTI,ANCHE VOCALI,CHE POCHI SI POSSONO PERMETTERE..CHI FA' QUESTI COMMENTI SICURAMENTE,GRATTA LA CHITARRA,O SI CREDE UN GRANDE,SOLO PERCHE' ASCOLTA DISCHI DI CHICK COREA,O ALTRI GRANDI DELLA MUSICA,MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE AUTOMATICAMENTE,PUO' PERMETTERSI DI CRITICARE UN SIGNOR GRUPPO COME SONO I POOH,E POSSO PERMETTERMELO DI DIRE QUESTO,CON MOLTA UMILTA',VIVO DA ANNI ALL'ESTERO,E HO AVUTO REALMENTE L'OCCASIONE DI SUONARE CON GRANDI ARTISTI JAZZ,E HO 3 DIPLOMI IN TASCA,E 34 ANNI DI CARRIERA MUSICALE,SERISSIMA,E FATTA SEMPRE A BUONI LIVELLI.CI SCOMMETTO CHE A QUESTO CRITICO,MAGARI PIACE TRICARICO, O CRISTICCHI... VAI A STUDIARE MUSICA!! MARK A.
OLTRETUTTO HO AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERLI IN DIVERSE OCCASIONI,E LORO SONO PERSONE SQUISITE,PROFESSIONALI,APERTI AD OGNI GENERE DI MUSICA,DOTATI DI UAN CULTURA MUSICALE RARA,E SOTTOLINEO ANCHE ARTISTI INTELLIGENTI.PRIMA DI SAPER USARE BENE LE MANI,PER FARE MUSICA,BISOGNA SAPER FUNZIONARE LA TESTA 8OLTRE AL CUORE,OVVIAMNTE..) SALUTI MARK A.
SCUSATE GLI ERRORI DI ORTOGRAFIA,MA SONO COSTRETTO A SCRIVERE SU UNA TASTIERA IN CIRILLICO.... BUONA GIORNATA MARK A.
Mark,
grazie
per il tuo articolato commento, ma personalmente non mi piace ne' Chick Corea, ne' tantomeno Cristacchi o Tricarico; se leggi attentamente si puo' dire tutto di questo album tranne che sia fatto male dal punto di vista strettamente tecnico, purtroppo questo non pasta a farne un buon disco per i motivi sopra elencati.
Ciao!
I pooh sono dei grandi artisti, prima di tutto, dei musicisti eccezionali, e delle persone fantatiche! Sono unici, e al momento non c'è nessun gruppo in italia, e forse pochissimi al mondo, che possono dire di avere una storia così lunga e piena di successi come loro, senza mai pausa o cambi.
Posso solo dire una cosa: grazie Pooh!!!
"Gioco di Bimaba" è stato messo solo perchè rappresenta la fine del beat e l'inizio di un altro tipo di musica, del rocksinfonico, musica molto più vicina ai Pooh degli anni 70.
i POOH SONO DELETERI PER IL PANORAMA MUSICALE ITALIANO E CHIUNQUE AMA LA VERA MUSICA LO SA
Dalla recensione di cui sopra, si può benissimo notare un leggero tocco di gelosia rispetto ad un gruppo che anche se caga merda, fa soldi uguale. Tu ci sei riuscito? Scrivi recensioni: parole che vengono lette e dopo pochi secondi, vanno via come le puzzette. Produci aria, solo questo. Almeno i pooh fanno musica che anche se da sottofondo da "standa", rimane comunque nel tempo. Per il resto è solo rabbia di un fallito scrittore... Ciao
caro anonimo, se questo ti può consolare non ho mai avuto ambizioni di scrittore, in ogni caso meglio una puzzetta che dura qualche secondo piuttosto che palate di merda
Per anonimo del 12 agosto
Sono ben altri gli artisti deleteri per il panorama italiano, i Pooh hanno costruito il panorama italiano, ascoltati gli album del periodo 1977/1982 e mi dirai ;-)
Malgrado la stima per i Pooh come musicisti e professionisti, da diversi anni la loro musica, per parafrasare il titolo di una canzone di questo loro album, "mi spezza i ball".
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