
Il disco di mashup e remix
"Love" è stato uno degli album più belli se non il migliore dell'anno scorso, l'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il titolo, più da raccolta di canzoni d'amore che da stupenda rivisitazione delle canzoni del quartetto di Liverpool. Quello che ha contraddistinto il lavoro di Sir. George Martin e del figlio Giles è stata l'assoluta fedeltà alle registrazioni originali (debitamente rimasterizzate) mostrandone la straordinaria modernità anche dopo 40 anni.
Giusto un mesetto dopo è stato reso disponibile gratuitamente sul web l'album
"Hate", ovvero un omaggio, ma anche una risposta al disco di Martin. Si tratta di un'altra raccolta di mash-up e remix in chiave moderna delle tracce dei Beatles realizzata da
Sir George Master Five e
Pete Best Zarustica. Si potrebbe liquidare il progetto come il
"The Dark Side of the Love Album", ma sarebbe un po' riduttivo poichè in questa raccolta le canzoni che tutti noi conosciamo assumono non solo una nuova prospettiva, ma anche una diversa profondità.
Inizialmente si rimane spiazzati dall'iniziale
"Drive My War", un banale remix dagli accenti trip hop, dalla brutta
"From Me To Whom?" e di
"Tomorrow Never Blows" in una versione che non riesce a convincere del tutto, mentre
"Bomb Together" si fa apprezzare non poco. Le cose cambiano drasticamente con
"Lovely Retard", che precede la pessima
"I'm Nuking Through You", un pezzone degno dei migliori Depeche Mode dall'andatura cadenzata ed inequivocabilmente dark, perfetta per qualche goth club e sicuramente l'highlight del disco; con la seguente
"You've Got To Hide Your Hate Away" si cambiano atmosfere con una cantilena da freak show, mentre la psichedelica e sognante
"Horny Pie" richiama i momenti più allucinati di
"Platoon" probabilmente per quelle mitragliatrici in sottofondo. La successiva
"Why?" sembra passata per le mani dei Massive Attack e la folle decomposizione elettro-chill out di
"Buddy Girl" restituisce un po' di pace, ma con un substrato di inquietudine. Si chiude con la disturbante
"Sadness Is A War Gun" e la lunga traccia nascosta
"It's Only Hate" che segue la scarna e a tratti cacofonica
"War Fields Forever".
Il progetto
"Hate" è sicuramente ambizioso ed un paragone con
"Love" è impietoso, ma seppur poco convincente in diversi episodi se ci soffermiamo sui momenti più riusciti questi sono davvero esaltanti, riuscendo a dipingere atmosfere davvero inedite per il gruppo di Lennon & McCartney utilizzando quegli stessi colori che pensavamo di conoscere ormai a memoria-
Il disco è scaricabile gratuitamente dal sito
www.thebeatleshate.com, ma per i più fanatici è
disponibile a caro prezzo anche una limitatissima edizione su CD con due bonus track
"Dub My War" e
"Buddy Gal".
01. Revolution 23 (Intro)
02. Drive My War
03. Tomorrow Never Blows
04. Day Reaper
05. From Me To Whom?
06. Bomb Together
07. What's The New Sarah Jane
08. I'm Nuking Through You
09. Lovely Retard
10. You've Got To Hide Your Hate Away
11. Horny Pie
12. Why?
13. Buddy Girl
14. Sadness Is A War Gun
15. War Fields Forever / It's Only Hate (hidden track)