31 ottobre 2007

Marilyn Manson - This is Halloween (da "The Nightmare Before Christmas 3D" 2006)

Marylin Manson - This is Halloween da The Nightmare Before Christmas 3DNel 2006 il capolavoro in stop motion di quel geniaccio di Tim Burton è stato modernizzato con una nuova versione in 3D visionabile attraverso speciali occhialini; in occasione della riedizione è uscita la stupenda colonna sonara con in allegato un bonus disc contenete versioni demo ed alcune canzoni coverizzate da noti artisti pop-rock come Fiona Apple ed i nuovi idoli dei teenager i Panic! At The Disco.

Quello che ha fatto notizia è stata la cover della celeberrima "This Is Halloween", tema d'apertura del film-cult di Burton, realizzata dall'ex "Antichrist Superstar" Marilyn Manson (di cui esiste un videoclip non ufficiale); la band di Brian Warner tranne rari casi ("Sweet Dreams" e "Rock'n'Roll Nigger") è stata in grado di appiattire se non rovinare grandi classici del passato, ma in questo caso le atmosfere dark-fumettistiche calzano a pennello, così come la song che riporta il reverendo alle atmosfere da b-movie dell'inizio carriera pur senza raggiungere le vette della grandiosa "Dope Hat".
Per essere solo un divertissement lo scopo è stato ampiamente raggiunto, che poi questa canzone sia la cosa migliore prodotta da Manson dal 2000 ai giorni nostri è un altro discorso.

Marilyn Manson - Nightmare Revisited - This Is Halloween

30 ottobre 2007

The Creed Taylor Orchestra - Panic: The Son of Shock (1959)

The Creed Taylor Orchestra - Panic: The Son of ShockSe siete riusciti ad apprezzare il precedente "Shock" non potete fare a meno di procurarvi quest'altra gemma in "stereo sound"; come per il precedente volume qui ci troviamo di fronte a situazioni inusuali musicate per l'occasione ("The Prison Break", "The Operation", "Out of This World") dove si sovrappongono parti prettamente musicali ad altri di sottofondo con alcuni rumori e dialoghi che dovrebbero incutere timore nell'ascoltatore, ma che oltre a dipingere atmosfere tra il noire ed il fumettistico non riescono a fare.
Prima o poi doveva scapparci anche un (piccolo) capolavoro e porta il nome di "Out of This World" tra atmosfere sognanti da soundtrack d'altri tempi si evolve in un viaggio psichedelico verso altri mondi inesplorati.

Tracklist:
01 You're Driving Me Crazy
02 The Prison Break
03 The Operation
04 Wreck of Old '97
05 Out of This World
06 Lion Act
07 Heartaches
08 Rain
09 Alpine Honeymoon
10 A Shot in the Dark
11 The Fastest Gun
12 No Smoking

29 ottobre 2007

The Creed Taylor Orchestra - Shock (1958)

Creed Taylor Orchestra - ShockAppena mi imbattei in questo disco pensa di avre trovato il degno precursore delle atmosfere buie e tormentate dei Goblin, grazie ad una copertina raffigurante una signora terrorizzata e per l'avviso di "non ascoltare questa musica da soli".
In realtà la musica, affidata ad un'orchestra, non è assolutamente disturbante nè memorabile e l'effetto terrore, in senso strettamente fumettistico o da cinema di genere a basso costo, è legato solo rumori di sottofondo come il canto delle civette, ol rumore dei passi, la pioggia o il semplice soffio del vento che si sovrappongono all musica spesso dalle tinte più noir che orrorifiche.
Pur essendo un disco tutt'altro che imprescindibile la Creed Taylor Orchestra l'anno successivo pubblicò un nuovo "terrificante" capitolo; un disco ottimo solo per qualche Halloween lounge.

Tracklist:
01. hear beat
02. the crank
03. gloomy sunday
04. the secret
05. jungle fever
06. the long walk
07. haunted house
08. spellbound
09. in bedlam
10. time runs out
11. high on a windy hill
12. so peaceful in the country

26 ottobre 2007

Dethklok - The Dethalbum (2007)

Dethklok - The DethalbumDoveva succedere prima o poi che qualcuno creasse un cartone animato sull'heavy metal e puntualmente questo si è verificato nel 2006 con Metalocalypse grazie a Brendon Small e Tommy Blacha. Definito come This Is Spinal Tap con i personaggi di Scooby-Doo ambientato in Norvegia, in realtà è un divertente cartoon con protagonisti 5 truzzi death metallers che sparano una marea di minchiate, una sana dose di violenza (i concerti sono spettacolari), i doverosi ed immancabili stereotipi (satanisco, occultismo, alcol...), tantissime citazioni di genere ed ovviamente una colonna sonora originale a base di death metal.
La serie animata ha fatto notizia, più che per i suoi contenuti innovativi, per la presenza di numeosi doppiatori illustri: James Hetfield e Kirk Hammet (Metallica), Jeff Loomis, Steve Smyth e Warrel Dane (Nevermore), Kind Diamond (Mercyful Fate), Silenoz (Dimmu Borgir), Michael Ammott (Carcass e Arch Enemy) e George Fisher (Cannibal Corpse); la musica suonata dai 5 musicisti virtuali (Nathan Explosion: voce, Skwisgaar Skwigelf: chitarra solista, Toki Wartooth: chitarra ritmica, William Murderface: basso e Pickles: batteria e voce) è stata composta e suonata da Brendon Small con il solo aiuto di Gene Hoglan (storico batterista metal che ha militato in tantissime band fondamentali: Dark Angel, Death, Testament, Strapping Young Lad e Opeth) per le parti di batteria.
La band aveva già debuttato su album nel 2006 sulla versione europea della colonna sonora di "Saw III" al fianco di famose band metal come Slayer, Mastodon, Ministry, Disturbed, Helmet senza sfigurare, ora con il loro disco di debutto si prendono il lusso di debuttare al nr. 21 di Billboard 200 (!!!) diventando l'album death metal con il debutto più alto nella classifica americana.
Per avere idea del successo che questo cartoon sta godendo negli States basti pensare che i Dethklok pur essendo virtuali hanno un MySpace visitatissimo e sono endorser ufficiali di amplificatori Krank, chitarre Gibson, pick-up EMG ed effettistica Line 6.
Il disco in sè è una colata di death metal con le solite liriche volutamente stereotipate e qualche momento divertente con attacchi al sistema educativo che pare infinito ("Go Forth and Die") o sulla sicurezza delle web chat ("Fansong").
Pur con tutto questo hype non credo siano il miglior gruppo metal attuale, come qualcuno li ha definiti, ma probabilmente i nuovi Spinal Tap.
Per chi fosse interessato qui si possono trovare tutte le puntate della prima serie. Enjoy!

Tracklist:
01. Murmaider
02. Go into the Water
03. Awaken
04. Bloodrocuted
05. Go Forth and Die
06. Fansong
07. Better Metal Snake
08. The Lost Vikings
09. Thunderhorse
10. Briefcase Full of Guts
11. Birthday Dethday
12. Hatredcopter
13. Castratikron
14. Face Fisted
15. Dethharmonic
16. Dethklok Deththeme

Deluxe Edition bonus disc
01. Duncan Hills Coffee Jingle
02. Blood Ocean
03. Murdertrain a Comin'
04. Pickles Intro
05. Kill You
06. Hatredy
07. Dethklok Gets in Tune

Dethklok - The Dethalbum

25 ottobre 2007

Il Deboscio - Frangetta (2007 - singolo)

Il Deboscio - FrangettaDurante la mia ultima visita a Milano grazie a John ho fatto un giro nella città vecchia che non conoscevo e per "colpa" sua mi sono imbattutto nelle "frangette", quella specie di sotto-cultura della città lombarda che "vive" sui navigli.
"Frangetta", nota anche come "Milano is burning" è un'accozzaglia di luoghi comuni sulla capitale economica italiana che, per chi non conosce la città, può far sorridere, ma basta imbattersi una sera in quei luoghi ed in quella fauna per cominciare a rimpiangere la "Milano da bere" degli anni 80 con tutti i suoi difetti, ma con almeno una vitalità culturale invidibile.
Oggi "Frangetta" è la giusta punizione che ci meritiamo, nata dal degrado moderno che come una peste musicale del XXI secolo ha infesteto tutta Italia grazie all'apporto fondamentale di Linus e Radio Deejey.
Grazie al tam tam della rete (bogosfera e MySpace in primis) la canzone e' giunta alle orecchie del boss dell'emittente lombarda che ha subito fiutato le potenzialità del pezzo. Com'è ben risaputo una canzone per vendere non deve essere artisticamente valida ed anzi più è idiota, semplice e mentalmente poco stimolante più il successo è assicurato (penso che non ci sia bisogno di produrre esempi). Questa idea giovanilistica, giunta nelle mani giuste, si è trasformata da prodotto della DIY culture a tormentone per le più truzze discoteche estive della penisola.
Ovviamente non sono mancati i cloni, spuntati come funghi vista la semplicità dell'operazione, che hanno "bruciato" tutta Italia da nord a sud isole comprese e le migliori sono state raccolte proprio da Linus & Co. sulla compilation "Italy Is Burning".
La musica, se così può definirsi, è un'ignorante base elettronica, mentre i versi sono declamati attraverso un sintetizzatore vocale con voce femminile; chi dice che è una genialata chi la ritiene una "cagata pazzesca", sicuramente un altro segno del declino culturale occidentale.

Accumulo libri / vado allo spazio Oberdan / vivo all’Isola / vivo sui Navigli / vivo in Buenos Aires / voglio un loft / compro i Taschen / faccio lo Ied / faccio filosofia in statale / faccio lettere / faccio la Naba / facevo Brera / farò i soldi me ne andrò da Milano / facevo la cameriera / faccio la barista anzi no la barman / faccio la dj / organizzo feste / mi metto gli occhiali grossi / mi tolgo gli occhiali grossi / faccio la grafica / faccio la copy / faccio tante foto in digitale / ho il macintosh / vado alle feste di MTV / che bravo Kounellis / che bravo Alessandro Riva / che bella la mostra sulla street art / gli adesivi / io aderisco / guardami guardami sto appoggiata al muro / bevo solo la birra e il cuba libre / sono una tipa complicata / uuuuuuh se sono complicata / almeno due concerti al mese / quanto mi diverto / vado al Rocket / vado al Plastic / vado al Gasoline / le mie amiche sono troppo delle pazze / sono una indie rocker / sono indigente / ho la frangetta / sono estroversa / sono introversa / non mi piace il cazzo per carità vai via con quel cazzo / chattiamo su Messenger / ti faccio vedere le foto del mio gatto / ti mando una canzone troppo bella / questa sera andiamo al Leonkavallo / andiamo in ticinella / minchia che flash facciamoci una canna / la barella no è da stronzi / non mi interessano i ragazzi con la macchina bella / a me piace il maggiolone / a me piace il furgone della Volkswagen / che bello il salone del mobile / quanta creatività / che bello il Mi-art / basta Alighiero Boetti ha rotto le balle / mi piacciono le foto di Basilico / sono molto intense / ho Fastweb / mi scarico un film di Antonioni / Fellini / Pasolini / Rossellini / Bolognini / andiamo ai Magazzini / Godard / Truffaut / non mi piace il cinema americano / è troppo commerciale / andiamo alla biennale / i miei genitori non mi capiscono / mio papà mi dice solo p*rco Dio / mi spezzo la schiena per farti studiare / studia cretina io non ho potuto.

Tracklist:
1. Frangetta (Radio Edit)
2. Frangetta (Extended Edit)
3. Frangetta (DJ Cenere Darkenss RMX)

Il Deboscio - Frangetta - Single

24 ottobre 2007

Gaia & Luna - Come Vasco Rossi (2007)

Gaia e Luna - Come Vasco RossiGaia & Luna, o Gaialuna, come si facevano chiamare nel "lontano" 2006 quando pubblicarono "Snappy il Piccolo Coccodrillo" (un EP disponibile esclusivamente su iTunes che nessuno ha calcolato) hanno fatto parlare di sè nella primavera del 2007 per il clamoroso successo ottenuto sul web grazie alla canzone "Come Vasco Rossi", scritta dal papà Agostino Carollo, che gurada caso è un produttore discografico ed un DJ con diversi pseudonimi (Spankox, Ago, X-Treme, Eyes Cream, Tino Augusto DJ e K-Roll) per tributare il loro mito.
Già far crescere i propri figli facendo ascoltere Vasco Rossi è crudele, ma se rispettivamente a 9 e 6 anni si considera il becero rocker di Zocca il proprio mito significa che il mondo gira davvero al contrario.
La canzone di per sè è una lagna indescrivibile, arrangiata con qualche software da due soldi ed affidata alle vocine fastidiose e sgraziate delle due bambine che farebbero intristire anche i sordi, il testo è un richiamo continuo e pregno di nonsense alle canzoni più famose del Blasco, ma il meglio lo riserva l'agghiacciante ritonello a due voci "Vasco lo sai / per me sei un Dio / spero che un giorno / lo sia anch'io".
'Sta porcheria ha sbancato iTunes superando addirittura il loro idolo e prima dell'estate, come se non bastasse, ha raggiunto anche i negozi di dischi ed il video ha impestato la rete; al momento, come si apprende dalla loro pagina su MySpace, le due novelle piccole star hanno già registrato nuove canzoni che spero tanto non finiscano in un album.
Che tristezza.

Gaia & Luna - Come Vasco Rossi - Single

23 ottobre 2007

Fiorello - Gioca Jouer (1989 - 7'')

Fiorello - Gioca JouerFiorello a fine anni 80 dopo essere stato scoperto dal "buon" Cladio Cecchetto inizia a condurre la trasmissione radiofonica Viva Radio Deejey.
Proprio in quegli anni il suo mastermind decide di lanciarlo anche nel mondo della musica, ma poichè l'ex animatore turistico non aveva la benchè minima qualità artistica decide di fargli fare quello che gli riesce meglio ovvero un imitazione. Ripesca degli scaffali impolverati la sua "Gioca Jouer" e la fa ricantare pari pari alla sua nuova scoperta.

Il lato b si presenta ben più interessante con un Rosario Fiorello impegnato ad imitare i radiocronisti sportivi più famosi dell'epoca in un ipotetico commento della "Coppa Jouer" (no comment!).

A partire dal 1992 il fenomeno Fiorello esploderà grazie al successo del Karaoke, ma lo showman catanese non ci risparmierà altre terribili incursioni nel mondo della musica con i suoi terrificanti album di cover.



Tracklist:
01. Gioca Jouer (versione 89)
02. Gioca Jouer (sport version)

PS un grazie particolare ad Alessio per i brani.

15 ottobre 2007

The Bleeding Light - L'Ultimo Bicchiere (2007)

The Bleeding Light - L'Ultimo BicchiereChe ci sia ormai aria di revival per gli anni 90 non lo scoprio certo io; da un lato mi fa piacere vista la pochezza di questo decennio, dall'altro mi fa sentire terribilmente vecchio.
Gli sbarbati Bleeding Light hanno avuto la brillante idea di cavalcare questa nuova tendenza coverizzando uno dei brani chiave del decennio passato e che ha marchiato a fuoco un'intera generazione; "L'Ultimo Bicchiere" hit del 1994 portato al successo dal DJ rocker Nikki, ma scritta dal duo Pezzali-Repetto, ha avuto un fatuo successo commerciale, ma un permanente seguito underground come vero oggetto di culto.
Se più di 10 anni fa in Italia era ancora la ballata pseudo hard rock che eccitava le ragazze oggi il trio di Bellaria (Rimini) modernizza la fondamentale song in chiave emo-pop-punk dandole nuova energia. La cover funziona? Onestamente no; sorvolando sull'arrangiamento, gran parte dei demeriti sono da imputare ai due vocalist Cant e Alex che con le loro voci bianche si arrampicano sui vetri per seguire le spericolate nuove linee vocali, vetri che appaiono davvero scivolosi; inoltre la magniloquenza del ritornello viene persa nel marasma delle schitarrate e versi memorabili come "si basano sui film" passano dannatamente inosservati.
Il trio romagnolo resce a rendere ancora più ridicola la canzone-capolavoro del figlioccio di Cecchetto che, durante la sua trasmissione radiofonica, non ha nascosto il suo apprezzamento per questo inaspettato omaggio (e ti credo, chi altro farà mai una cover delle canzoni di Nikki?).
La canzone è disponibile sulla loro pagina su MySpace e per l'occasione hanno girato anche video per celebrare l'evento. Ora una domanda mi assilla: arriverà mai il giorno in cui qualcuno avrà il coraggio di coverizzare "Dur Dur D'Être Bébé" in versione death metal?

The Blackmen - L'Urlo Negro (1967 - 7'')

The Blackmen - L'Urlo NegroIl beat italiano dei favolosi anni 60 ci ha regalato tantissime perle, soprattutto le innumerevoli versioni italianizzate dei successi d'oltremanica.
Tra la miriadi di band che in quel periodo rivitalizzavano la musica tricolore sgomitavano anche i Blackmen che non raggiunsero mai la ribalta, ma guadagnarono fama eterna tra i culturi della musica "alternativa" con il loro magnifico 7'' "L'Urlo Negro", pubblicato nel lontano 1967.

La canzone, come si può intuire dal titolo, parla della rabbia, o meglio dell'odio, della popolazione nera nei confronti dei bianchi schiavisti, esprimendolo con poche, ma efficaci liriche:

lo sai che cosa hai fatto? a me!!
lo sai che cosa hai fatto? a me!!
non farti più vedere!! da me!!
non meriti più niente!! da me!!

Ti odierò fincheè il Signore non mi porterà con sè...
non voglio più un padrone per raccogliere caffè.

08 ottobre 2007

Beatallica - Sgt. Hetfield's Motorbreath Pub Band (2007)

Beatallica - Sgt. Hetfield's Motorbreath Pub BandI Beatallica sono uno dei tanti fenomeni di internet, sicuramente capaci di affrontare senza timori referenziali il metal e le storiche composizioni di Lennon-McCartney che, con una trovata folle e geniale, hanno mischiato insieme, più per divertimento che per reale convinzione; nascono così i simpatici demo autoprodotti: "A Garage Dayz Nite" del 2001 e soprattutto il più professionale e compatto "Beatallica" del 2004 che li ha portati, a grandissima richiesta, a suonare al di que e al di là dell'oceano.

Grazie agli ottimi consensi di pubblico e critica e all'appoggio incondizionato del loro fan numero uno Mike Portnoy dei Dream Theater, arrivano al debutto con un album vero e proprio e con attrezzature assolutamente professionali. Nonostante tutte queste buone premesse i Beatallica purtroppo o per fortuna non cambiano di una nota il loro suono e neppure il loro approccio: Jaymz Lennfield (voce a chitarra), Grg Hammettson (chitarra), Kliff McBurtney (basso) e Ringo Larz (batteria) restano quei veraci metallari un po' nerd in fissa con i Beatles, esattamente gli stessi che avevamo lasciato nel 2004, però qui il minutaggio è più del doppio di quello a cui eravamo abituati e dopo il sesto brano si tende a premere inesorabilmente il tasto skip.

Piacevoli a piccole dosi, ma sulla lunga distanza stancano, soprattutto quando le canzoni non sono le più frizzanti del repertorio; sul loro MySpace potete ascoltare alcuni estratti in studio e qualche live; probabilmente è vero che un bel gioco dura poco.

Tracks:
01. Sgt. Hetfield's Motorbreath Pub Band
02. Revol-ooh-tion
03. Blackened In The U.S.S.R.
04. Sandman
05. Helvester of Skelter
06. A Garage Dayz Nite
07. Anesthesia (I'm Only Sleeping)
08. Leper Madonna
09. Ktulu (He's So Heavy)
10. For Horsemen
11. Hey Dude
12. Sgt. Hetfield's (Reprise)
13. And Justice For All My Loving

Beatallica - Sgt Hetfield's Motorbreath Pub Band

05 ottobre 2007

Lucio Battisti - Images (1977)

Lucio Battisti - Images Sono onesto: a me Lucio Battisti non è mai piaciuto, questo non significa che non riconsca la sua influenza sulla musia pop italiana (che questa sia stata positiva o involontariamente negativa - il confronto continuo con il nuovo canone della musica italiana, impedendo ad essa di evolversi - è un altro discorso) e soprattutto la sua voglia di sperimentare grazie alla collaborazione con il poeta Pasquale Panella, ma torniamo agli anni settanta: Battisti è un idolo assoluto sia per i suoi indiscutibili successi, sia per il suo clamoroso addio alle scene avvenuto un anno prima. Per volere della casa discografica nel 1977 viene pubblicato questo "Images" che nelle intenzioni vorrebbe lanciare la star italiana sul mercato statunitense, per cercare di fare tutto ciò le canzoni vengono reincise in inglese, ma fare cantare Battisti in lingua d'albione è come cercare di far fare danza classica ad Hulk Hogan!
Il disco nasce a Los Angeles durante le registrazioni dell'album "Io Tu Noi Tutti", ma l'idea è quanto di più nefando si possa immaginare: il riccioluto cantante sembra uno scolaretto alle scuole medie durante una lezione di inglese, per via della pronuncia totalmente improponibile che trasforma involontariamente la star delle classifiche italiane in un mediocre cantante da matrimonio per emigranti italiani negli States.
Non servono a nulla i nuovi arrangiamenti di vecchi successi che internazionalizzano il suono, ma non cambiano la sostanza e non è certo stata un'dea brillante voler tradurre ed adattare i testi di Mogol che spessono suonano troppo forzati, mentre avrebbe giovato una riscrittura affidata a qualche autore lingua madre.
Il disco fu un comprensibile flop su entrambe le sponde dell'oceano ed in Italia fu ritirato pochi giorni dopo la sua uscita comprensibilmente per non provocare cadute d'immagine all'artista (oggi il disco è stato ristampato su CD). Purtroppo Battisti ha fatto anche di peggio cantando in tedesco ed in un improponibile francese, ma di questo riparleremo...

Tracklist:
01. To feel in love (Amarsi un po')
02. A song to feel alive (Il mio canto libero)
03. The only thing I've lost (Ho un anno di più)
04. Keep on cruising (Sì, viaggiare)
05. The sun song (La canzone del sole)
06. There's never been a moment (Neanche un minuto di "non amore")
07. Only (Soli)

Lucio Battisti - Images

03 ottobre 2007

AA.VV. - Brats on the Beat: Ramones for Kids (2006)

AA.VV. - Brats on the Beat: Ramones for KidsOrmai è inutile parlare della moda di tributare le grandi band (spesso non più in attività) con i tributi più disparati: qurtetti d'arco, rockabilly, bluegrass, piano, country, ska, dub, ninne nanne ed ora anche questo prodotto ibrido, punk nella forma, ma canzoni per bambini nella sostanza.
L'idea è quella di addattare i classici dei fast four per un pubblico di bambini mantenendo lo spirito r'n'r della band, per fare uesto quei simpaticoni della Go-Kart Records hanno pensato di invitare alcuni noti singer della scena punk come Matt Skiba (Alkaline Trio), Blag Dahlia (The Dwarves), Jim Lindberg (Pennywise) ed il folle Nick Oliveri (Mondo Generator) ed altri meno noti a reinterpretare in maniera molto fedele i classici dei Ramones, ma quello che fa scattare la scintilla, o che avrebbe dovuto farla scattare, è la presenza dei bambini che spesso sono relegati ai cori o ad interpretare i ritornelli assieme al cantante principale. L'effetto è quello di assistere ad un concerto di una mediocre cover band in una scuola elementare. L'unico pezzo degno di nota è la conclusiva "Bop 'Til You Drop" dove le due anime del tributo si fondono in maniera convincente.
In conclusione: un disco superfluo come indossare un secondo paio di mutande.

Tracklist:
01. Jim Lindberg (Pennywise) - Blitzkrieg Bop
02. Matt Skiba (Alkaline Trio) - Rock 'N' Roll High School
03. Brett Anderson (Donnas) - California Sun
04. Greg Attonito (Bouncing Souls) - Do You Remember Rock 'N' Roll Radio
05. Nick Oliveri (Mondo Generator) - Suzy Is A Headbanger
06. Blag Dahlia (The Dwarves) - Rockaway Beach
07. Emily Wynne-Hughes (Go Betty Go) - I Just Want To Have Something To Do
08. Ash Guff (Guff) - Spider-Man
09. Spooney (Gabba Gabba Heys) - We Want the Airwaves
10. Josie Cotton - Sheena Is A Punk Rocker
11. Tony Reflex (Adz and Adolescents) - Cretin Hop
12. Jack Grisham (TSOL) - Bop 'Til You Drop

Jim Lindberg, Brats On The Beat Singers - Brats On the Beat: Ramones for Kids

02 ottobre 2007

Francesco Salvi - In Gita Col Salvi (1992)

Francesco Salvi - In Gita Col SalviDare a Francesco Salvi carta bianca per interpretare a suo modo classiche canzoni da viaggio o meglio da gita, è come dare il miele agli orsi; non solo non ha il peso di dover scrivere canzoni divertenti (cosa riuscitagli pienamente con "Megasalvi" e poi raramente nei lavori successivi), ma, utilizzando stornelli tradizionali, può mettere da parte le inclinazioni più "cantautoriali" (nel 1989 scrisse "Bachelite" per Mina inclusa nell'album "Uiallalla", poi incisa dallo stesso Salvi nel suo secondo album "Limitiamo i Danni") per dare il meglio di sè come magnifico clown.
Nessuno meglio di lui può interpretare "La Macchina del Capo" o rendere incredibile "Coccodì Coccodà (Il Gallo)" con le sue mille variazioni o rivitalizzare pezzi ascoltati milioni di volte come "Flik Flok (Garibaldi fu ferito)" o riverniciare "W l'Amore" .
Il disco si trasforma in un canovaccio conosciuto praticamente da tutti ed utilizzato da Salvi per fare quello che gli riesce meglio: gag banali e stupide, versi, imitazioni volutamente grossolane, ma che strappano inevitabili sorrisi rigorosamente su basi dance.
PS la copertina è disegnata da Silver, l'autore del famosissimo Lupo Alberto a cui lo stesso Salvi darà la voce nella versione cartoon.

Tracklist:
01. La Macchina del Capo
02. Coccodì Coccodà (Il Gallo)
03. Osterie
04. Serafin Gaveva un Sifolo
05. Vecchio Scarpone
06. Flik flok (Garibaldi fu ferito)
07. Crapa Pelada
08. La Fattura (La mia mama)
09. Mamma Mia Dammi 100 Lire
10. W l'Amore

01 ottobre 2007

Günther - Pleasure Man (2004)

Günther - Pleasure ManQuesto psudo cantante svedese, si presenta in maniera molto umile con il suo debut album affermando di essere "l'ambasciatore internazionale di champagne, glamour, sesso e rispetto".
Il nostro nuovo idolo delle dancefloor di tutto il mondo sfoggia un bel baffo tamarro, occhiali che anche i tronisti di Maria De Filippi eviterebbero e soprattutto uno "splendido" mullet d'altri tempi, permettendogli di dominare facilmente la classifica dei singoli più venduti in Svezia.

Günther sta alla musica come Maurizio Costanzo al buon gusto; supportato dalle Sunshine Girls, a cui è affidata gran parte dei vocalizzi, utilizza, astutamente, una dance sempliciotta, ma di facile presa, dal tocco molto estivo e dalle melodie abusate e consumate più delle videocassette di Moana e Cicciolina; il suo apporto si limita a suadenti sussurri che invitano ad abbandonarsi ai piaceri della carne con frasi che recitano tutte più o meno "Meet me tonight; I’m looking for some love". In altre parole provate ad immaginarvi gli Aqua in versione erotica.

Gli highlight del disco sono il singolone "Ding Dong Song" con liriche memorabili quali "you touched my tra-la-la, mmmh my ding-ding-dong", il duetto cone la sempre splendida Samantha Fox (invero un'icona gay che stride con lo sfrontato machismo del nostro idolo) nella sua "Touch Me" e l'irrefrenabile "One Night Stand", mentre quando i ritmi rallentano la magia svanisce: "I Am Your Man (G.Ü.N.T.H.E.R.)", "Enormous Emotion (I Love You)" e l'inutile versione "Soft Core" di "Ding Dong Song" provocano sbadigli ed un inevitabile skip.
Il disco pur con tutti i limiti di cui sopra e pur basato su un songwriting davvero ripetitivo e poco originale riesce nel suo intento, ovvero intrattenere, che poi Günther ci sia o ci faccia questo non è dato sapere.

Gunther & the Sunshine Girls - Pleasure Man

Tracklist:
01. Golddiggers
02. Ding Dong Song
03. Teeny Weeny String Bikini
04. Touch Me (with Samantha Fox)
05. Pleasureman
06. Crazy & Wild
07. One Night Stand
08. I Am Your Man (G.Ü.N.T.H.E.R.)
09. Naughty Boy
10. Enormous Emotion (I Love You)
11. Ding Dong Song (Soft Core)