25 settembre 2007

Adriano Celentano - Quel Punto (1994)

Adriano Celentano - Quel PuntoAdriano Celentano è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, ma pochi conoscono questo suo disco uscito nel 1994 e ritirato frettolosamente dal mercato dopo qualche settimana, ufficialmente per problemi di copyright.

Nel 1994 il cantante era musicalmente molto e sepolto, passando da un flop all'altro; il suo ultimo album di nota risaliva a "Svalutation" del 1977, a cui si sono susseguiti dischi assolutamente superflui se non brutti, concentrando i sui sforzi negli anni '80 più sul grande e piccolo schermo che nella musica relegata ad un piacevole hobby.
Con l'avvento degli anni '90 la crisi artistico-musicale sembra irreversibile con il pessimo film "Jackpot", ricordato come un momorabile flop al botteghino e successivamente rinnegato e con il disco "Il Re Degli Ignoranti" del 1991 che nonostante la qualità gli fa recuperare visibilità nelle classifiche ed il conseguente ritorno in TV assieme a Bruno Gambarotta.

In piena mania di onnipotenza, che fa parte da sempre del personaggio Celentano, nel 1994 sforna il suo capolavoro contemporaneo: "Quel Punto" da qualunque parte lo si voglia guardare è insalvabile, a partire dalla pessima copertina in stile "Bisbetico Domato" e soprattutto per l'approccio messianico con cui Celentano snocciola le sue lezioni di vita sotto forma di canzoni che, come già accaduto in passato, si dividono tra tematiche socio-ecologiche e bacchettate ai costumi italiani, non nascondendo una tendenza all'autocelebrazione della sua "celentanità".

Le composizioni che più colpiscono sono la title track dove affronta l'annoso problema della femminilità in crisi per colpa dei transessuali (!!!) e dei loro ammiratori per i quali prova compassione con liriche davvero memorabili che sembrano essere state scritte dal fratello di Franco Califano; "I Want To Know" (ripresa da "Svalutation") critica le case moderne con un insistente "I want ciù know" chiedendosi come fa la gente ad abitarci senza sentirsi "inscatolati come acciughe" (il fenomeno non era certo nuovo, ma risaliva ad una quindicina di anni prima).

Ne "Il Seme del Rap" (forse l'apice del disco) Adriano la spara davvero grossa come mai prima d'ora vulendosi riappropriarsi del rap, un genere, a suo dire inventato da lui stesso con il brano "Prisencolinensinainciusol" del 1972, che viene ripreso all'interno della canzone stessa; non contento denunci senza mezze parole i rappers che "per amore del successo fan delle gran cazzate per ottenere un applauso in più" forse invidioso dei grossi riscontri di pubblico ottenuti da gente come gli Articolo 31 che gli risponderanno per le rime (è proprio il caso di dirlo) con "Adriano Vacci Piano".

Arrivare alla fine del disco è davvero dura, ma lo sforzo viene ripagato da "Uh.. Uh..", una pseudo dance ecologista che se fosse stata incisa da Francesco Salvi sarebbe diventata un tormentone e dai due brani conclusivi "Rifugio Bianco" e "Sanmatìo" canzoni corali in stile "montano" che non trovano alcun motivo di esistere nel disco, ma si sa Adriano è una fucina di idee geniali.

Probabilmente per le scarsissime vendite e le polemiche suscitate dal brano "Quel Punto" il disco venne ritirato e Adriano Celentano partì sorprendentemente in tour dopo 15 anni, forse per rientrare delle spese per un disco finito male o forse per cercare di lanciare la carriera musicale della figlia Rosita che lo accompagnerà per tutte le date, promuovendo quel capolavoro di inutilità sonora di "FDM" fortunatamente il suo primo e unico LP.

Mai prima d'ora il "molleggiato d'Italia" era apparso vacchio, banale e difensore populistico del piccolo mondo antico di una volta e per un cantante che di definisce "rock" non c'è peggior destino che essere inevitabilmente e tremendamente "lento".

Tracklist:
01. Quel punto
02. La casa dell' amore
03. Rap
04. Il seme del rap
05. Attraverso me
06. I want to know (part I)
07. I want to know (part II)
08. La trappola
09. Ja tebia liubliu
10. La camera 21
11. Uh.. Uh..
12. Rifugio bianco
13. Sanmatìo

24 settembre 2007

AA.VV. - Mondo Hysterico vol.1 (199?)

AA.VV. - Mondo Hysterico vol.1Negli anni '90 la Destination X Records ha pubblicato (esclusimavmente su vinile) 3 raccolte magnifiche che raccoglievano quanto di meglio è stato creato dal sottobosco italiano garage-r'n'r negli anni 50 e 60, ormai divenata merce rarissima e preziosa posseduta solo da pochi eletti.
Dalle casse piacevolmente gracchianti dello stereo il primo volume offre un piatto ricco di pezzi straordinari tra cui spicca "il deficiente" classico del mitico Clem Sacco (di cui parleremo approfonditamente in seguito), ma non sono da meno "Yuri Gagarin" su liriche straordinarie come "Adamo è stato il primo uomo quaggiù, Yuri Gagarin il primo lassù", la scatenata "tiger twist", "russo cha cha cha", la versione italiana di "jailhouse rock" o l'inno rossonero "Milan twist".
Solo un paio di tracce sono davvero da cassare: "margheritha" per la pessima qualità audio, "medley ok" davvero noiosa e "se non mi dai le lire per il cinema" del fastidiosissimo Piccolo Carlo Cariola.
Nonostante le piccole pecche è inutile sottolineare l'importanza di questa raccolta per capire il rock'n'roll italiano; la Destination X Records ha fatto di meglio con il secondo volume, ma tutta la trilogia è assolutamente da venerare!

Tracklist:
01 Johnny Mondo - Yuri Gagarin
02 Louis Romano - tiger twist
03 I Nobili - non si sa
04 Roby Valente - russo cha cha cha
05 Clem Sacco - il deficiente
06 Pino Vinci - tutti frutti
07 Dino Dabano - jailhouse rock
08 Giulio & His Guitar - medley ok
09 Bruno Billy & i 4 - dammi del cous cous cherie
10 I Jolly - margaritha
11 I Clowns - sono tutto scemo
12 Il Piccolo Carlo Cariola - se non mi dai le lire per il cinema
13 Jerry e i Milanisti - Milan twist
14 I Crociati - milano
15 Luciano Novesi - il mondo non finerà
16 I Nordisti - non m'ami piu

21 settembre 2007

Temple City Kazoo Orchestra - Some Kazoos (1978 - 7'')

Temple City Kazoo Orchestra - Some KazoosLa Rhino Records nel 1978 ha osato pubblicare questa porch... hem volevo dire 7'' che a parte l'effetto sorpresa è praticamente inascoltabile.
Per quanto possa apprezzare il kazoo è altamente diffice riuscire a a sostenere i 10 minuti scarsi di quest'opera; l'intro "2001 Sprach Kazoostra" è una divertente cover di "Also Sprach Zarathustra" resa celebre dal film "2001 Space Odissey" del maestro Stanly Kubrik, ma da qui in avanti le cose andranno peggiorando, a partire dalla celeberrima cover dei Bee Gees "Stayin' Alive" all'indescrivibimente brutta versione di "Whole Lotta Love" del dirigibile; la canzone più brutta si rivela, però, "Miss You" dei Rolling Stones che infastidisce in maniera inimmaginabile le orecchie dell'ascoltatore.
Se siete coraggiosi avventuratevi in questo microsolco, altrimenti se non amate gli shock passate oltre.

Tracklist:
1. 2001 Sprach Kazoostra
2. Stayin' Alive
3. Miss You
4. Whole Lotta Love

20 settembre 2007

The Simpsons - Testify (2007)

The Simpsons - TestifyLa famiglia gialla più famosa del mondo diventa maggiorenne Gli episodi della più famosa famiglia gialla del mondo sembrano finalmente arrivati alla fine con "Simpsons Movie", e come regalo d'addio non poteva mancare la compilation che raccogliesse le migliori e più famose canzoni delle ultime 8 serie del cartoon (dalla 10 alla 18).

I Simpsons hanno sempre avuto la passione per la musica a cominciare dal tormentone "Do The Bartman" del lontano 1990, scritto da un certo Michael Jackson a quattro mani con il suo fido collaboratore Bryan Loren, ospitando successivamente nel loro show innumerevoli celebrità musicali come lo stesso Jacko, The Ramones, Smashing Pumpkins, Cyndi Lauper, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr, Metallica, The Who, U2, Red Hot Chili Peppers, Elton John, Britney Spears e gli Aerosmith. Negli anni hanno pubblicato una serie di compilation più o meno necessarie, che raccoglievano le migliori performance canore eseguite durante lo show.

Questo "Testify" raccoglie le migliori e più famose canzoni delle ultime 8 serie del cartoon (dalla 10 alla 18); sicuramente manna dal cielo per i più accaniti afecionados, ma anche sano divertissement estemporaneo per chi non è un fan accanito di Homer Simpson & Co.
Questo nuovo CD ha tutti i pregi e tutti i difetti dei precedenti (gustosa raccolta di rari vocalizzi, ma anche polpettone di frammenti e canzoni abbozzate), ma pur dopo 18 stagioni e 5 dischi (più la colonna sonora del lungometraggio) i personaggi di Matt Groening riescono ancora ad essere davvero spassosi: "He's The Man" con Shawn Colvin, "Ode to Branson", "Marjorie" con Jackson Browne e "Hullaba Lula" con Kelsey Grammer sono davvero divertenti. Non serve aggiungere che per godere appieno di questa raccolta è necessario masticare un buon inglese, altrimente cambierete il CD dopo 3 canzoni.
I Simpson negli ultimi anni ormai erano diventati delle macchiette di loro stessi, perdendo quell'energia dissacrante degli esordi, ma alla fine ci mancheranno.

Tracklist:
01 "The Simpsons" Main Title Theme
02 Testify
03 The Very Reason That I Live
04 He's The Man (featuring Shawn Colvin)
05 Stretch Dude and Clobber Girl
06 "The Simpsons" End Credits Theme (performed by Los Lobos)
07 Ode to Branson
08 Sold Separately
09 Island of Sirens
10 They'll Never Stop The Simpsons
11 You're A Bunch Of Stuff
12 What Do I Think Of Pie
13 Baby Stink Breath
14 Tastes Like Liberty
15 Jellyfish
16 Homer & Marge (featuring "Weird Al" Yankovic)
17 Everybody Hates Ned Flanders (Medley)
18 I Love To Walk
19 Marjorie (featuring Jackson Browne)
20 The President Wore Pearls (Medley)
21 Glove Slap (featuring the B-52s)
22 O Pruny Night
23 America (I Love This Country)
24 America Rules
25 Welcome to Moe's
26 We Are The Jockeys
27 Song of Shelbyville
28 A Star Is Torn (Medley)
29 Who Wants A Haircut? (featuring Baha Men)
30 My Fair Laddy (Medley)
31 Springfield Blows
32 "King of Cats" (Itchy & Scratchy medley)
33 Lady (sung by Ricky Gervais)
34 You Make Me Laugh
35 Lady Riff (featuring Ricky Gervais)
36 Poppa, Can You Hear Me?
37 Yokel Chords (Medley)
38 Hullaba Lula (featuring Kelsey Grammer) (unaired bonus track)
39 Song of the Wild Beasts (unaired bonus track)
40 Dancing Workers' Song (unaired bonus track)
41 Oldies and Nudies (unaired bonus track)

The Alf Clausen Orchestra - The Simpsons: Testify (A Whole Lot More Original Music from the Television Series)

19 settembre 2007

Elio e le Storie Tese - Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu (1989)

Elio ele Storie Tese - Elio Samaga Hukapan Kariyana TuruCercare di descrivere il primo disco di Elio e le Storie Tese è qualcosa di davvero complicato, anzitutto dobbiamo subito dire che si tratta di uno dei migliori dischi della band (superato di poco solo da "Italyan, Rum Casusu Çikti" del 1992) ed uno dei migliori dischi made in Italy di sempre.
L'album raccoglie le molte composizioni del "complessino" dagli inizi sino al 1989 mostrando una poliedricità davvero straordinaria nel far propri e rialaborare i più disparati generi musicali, nel citare innumerevoli fonti e nell'uso dei testi che all'apparenza sembrano semplici non sense, ma che con in realtà creano una vera e propria forma espressiva mischiando italiano, tedesco, inglese, cingalese per creare richiami che è possibile comprendere solo con un ascolto approfondito dell'album.
Musicalmente il disco alterna siparietti demenziali a canzoni vere e proprie che sono diventate tutte dei classici del gruppo milanese, su tutte: "John Holmes", "Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)", "Carro", "Silos", "Cassonetto differenziato per il frutto del peccato" e l'epica "Cara Ti Amo". Si segnala "Piattaforma" per la tematica scabrosa oggi assolutamente taboo di un amore "sbagliato", che se fosse stata trattata con altre parole sarebbe stata censurata ("fremo a immaginarti tra i cateti", ovvero a 90°!!!). Sarebbe lunghissimo elencare tutte le innumerevoli curiosità che sono nascoste in questo album, perciò vi rimando al fondamentale sito del Dottor Marok.
Un disco importantissimo che ha cominciato lentamente a sdoganare la musica demenziale, anche se gli Elii, giustamente, hanno sempre rigettato questa definizione, già appiccicata a band come Squallor o Skiantos che avevano un approccio musicale totalmente diverso, e che con gli Elio e le Storie Tese non hanno quasi nulla a che spartire, dichiarando sempre apertamente che la loro fonte d'ispirazione è sempre stata il grande maestro Frank Zappa.
Forza allora "sburriamo e scorreggiamo con Elio in allegria" (traduzione dalla lingua Tamil - Sri Lanka - del titolo "Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu").

Tracklist:
01. Adolescenti a colloquio. Improvvisamente, Tremoto.
02. John Homes (una vita per il cinema)
03. Domande bizzarre
04. Nubi di Ieri sul Nostro Domani Odierno (Abitudinario)
05. According the Memphis Horns
06. Carro
07. Una gita a...
08. The fabulous '68s according to Tony Martucci
09. Nella Vecchia Azienda Agricola
10. Silos
11. Cassonetto Differenziato per il Frutto del Peccato
12. Introducing the real Parakramabahu according to Shantha Edirisinghe
13. Parakramabahu Rajatuma
14. Piattaforma
15. Suspense! Il signor Brando meets Marlon Brando
16. Introducing the Cara Ti Amo
17. Cara Ti Amo (risvolti psicologici nei rapporti fra giovani uomini e giovani donne)
18. Messaggio Satanico
19. Cateto
20. Spuma da 100
21. John Holmes (Shidzu Version)*
22. Ang ang ang

* bonus track presente solo nella versione CD

Elio e le Storie Tese - Le Origini

13 settembre 2007

Riz Samaritano - All The Best (2007)

Riz Samaritano - All The Best Finalmente dopo più di 40 anni è arrivata sul mercato una raccolta in formato digitale delle migliori incisioni del mitico Riz Samaritano! La mente illuminata che si cela dietro questa magnifica operazione è la DuckRecords che nel 2007 ha messo sul mercato al prezzo ridottissimo di 5,75 € questo stupendo dischetto.
La gioia è immensa nell'avere tra le mani il CD, ma non appena si apre la confezione si nota che le note sono scarne e che non vengono neppure indicate le date di pubblicazione dei vari 7''; non importa, inseriamo il disco plastificato nel lettore ed immediatamente ci si spalanca il mondo surreal-provinciale di Riz Samaritano al gusto di barbera. Sfortunatamente la parola "rimasterizzazione" per queste incisioni è totalmente estranea: a giudicare dalla qualità e dai volumi probabilmente sono state solamente digitalizzate le bobine originali e poi ripulite, ma alla fine non importa perchè la raccolta è davvero stupenda.
Oltre alla nota "cadavere spaziale", portata alla ribalta grazie ad Elio e le Storie Tese, posta non a caso in apertura, si segnalano numerosi pezzi da 90: "ma che calze vuoi da me?", "vigliacca", "i cornuti", "non rompetemi i bottoni", "ti faccio un mazzo", "kriminal tango", "quando bacio te" ed il contagioso "cha cha cha dell'impiccato", ma tutte le canzoni sarebbero da menzionare per la loro bellezza.
Un ora scarsa di spacconate alla Fred Buscaglione, ma non a New York, bensì nell'Italia di provincia tra un tango, un bicchiere di vino (rigorosamente della casa!) e qualche bacio rubato. Questa era l'Italia del boom, questo era il mondo di Riz Samaritano.
Con questa imprescindibile uscita possiamo sostituire i CD del grande Richard Cheese con qualcosa di tricolore per le nostre feste "alla buona".

Tracklist:
01 - cadavere spaziale
02 - vigliacca
03 - ma che calze vuoi da me?
04 - ecatombe
05 - i cornuti
06 - tango dell'evaso
07 - quel rumoretto
08 - mezzo litro di tango
09 - non rompetemi i bottoni
10 - kriminal tango
11 - quando bacio te
12 - sei un pollo
13 - tango dello spaccone
14 - arriva la bomba
15 - cha cha cha dell'impiccato
16 - ti faccio un mazzo
17 - tango assassino
18 - la grana
19 - ecco fatto
20 - sono sempre sbronzo

Riz Samaritano - All the Best

12 settembre 2007

Simone - Non Piangere Mai (da "Sesso Gioia e Rock'n'Roll" 2006)

Simone - Sesso Gioia e Rock'n'RollTutti ricorderete il capolavoro/lo scempio di "E Chi Se Ne Frega" di Marco Masini, che, incautamente, andava ad avventurarsi in una cover di "Nothing Else Matters" dei Metallica; a distanza di 5 anni la prestigiosa etichetta Bollicine del Blasco nazionale, in combutta con la sempre attivissima Universal, fa si' che la magia si ripeta.
Questa e' la volta di Simone che, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, alla "prestigiosa" trasmissone Music Farm e dopo l'esperienza da supporter del suo idolo/padrino Vasco Rossi nella tournee 2004-05, torna con un terzo album intitolato tristemente "Sesso Gioia Rock 'n' Roll" (se questo e' il rock allora e' davvero morto e sepolto) tra i cui titoli spicca, oltre a "Sei Fuori Come Un Balcone", la ballad "Non piangere Mai", ovvero una versione italiana di "Don't Cry" dei Guns N' Roses.

Simone sembra il figlio non riconosciuto di Carlo Cori (il Vasco dei Balcani) con cui ha in comune oltre al barbiere, anche l'idolatria per il rocker di Zocca che si puo' evincere chiaramente dall'approccio vocal-strascicato con cui cerca di imitare il suo mentore (che si conferma sempre campione i buon gusto).
La cover e' rivoltante sia per musica, registrata probabilmente con un karaoke, vista la pochezza degli arrangiamenti (curati da Vince Tempera, ovvero mr. Ufo Robot), sia per il testo che, sorprendentemente ma non troppo, ci regala dei momenti di struggente lirismo, con versi romantico-imbarazzanti come "non piangere mai per me, qui c’e’ il paradiso baby".
Nonostante le raccomandazioni di questo "rocker da matrimoni" a me e' venuto davvero da piangere.
Se siete davvero sadici gustatevi la performance di questo "rocker da matrimoni" e divertitevi se ci riuscite.


Simone - Sesso Gioia Rock 'n' Roll - Non Piangere Mai


Non Piangere Mai
(testo S.Tomassini; musica I.Stradlin'/A.Rose)

Parlami piano e usa gli occhi se puoi
non disperarti ma ridi e non piangere mai
so come ti puoi sentire ci son passato anch’io
l’amore ti sa capire se lo ascolterai

Non piangere mai per me che puo’ cambiare baby
non piangere mai per me
non piangere mai per me qui c’e’ il paradiso baby
non piangere mai per me

Troppi ricordi mi legano a te
fare l’amore ovunque era piu’ forte di noi
correvi a casa era tardi e si incazzavano i tuoi
dentro al tuo letto caldo e
le tue mani eran le mie mani baby…

Non piangere mai per me
non piangere mai per me
non piangere mai per me qui c’e’ il paradiso baby
non piangere mai per me

E non scordarti non ti ho mentito mai
ma ti ricordi che cosa “provavamo” insieme
tu puoi riuscirci da sola e stare bene con te stessa
e stare meglio domani basta che ci credi sempre

non piangere mai per me
non piangere mai per me
non piangere mai per me qui c’e’ il paradiso baby
non piangere mai per me
ti amero’ per sempre.

06 settembre 2007

Combo De La Muerte - La Maldiciòn del Combo (2006 - 7'')

Combo De La Muerte - La Maldiciòn del ComboCon un operazione un po' snob e un po' alternativa il Combo De La Muerte debutta con un 7'' dove ripropongono con infinta classe 3 classici del metal anni 80 in chiave "voodoo latin jazz" come oro stessi si definiscono.
Pazzi o geni, la differenza alle volte è davvero sottile, ma come non rimanere ammaliati dalla naturalezza con cui trasformano l'anthemica "breaking the low" dei Judas Priest in un trascinante brano jazz-bossa nova o la noncuranza con cui fanno diventare la truzza "defender" dei Manowar in una suadente ballata lounge dove la voce della vocalist Luz De Brujo culla letteralmente l'ascoltatore per tutta la durata del pezzo. Il singolo si chiude con "south of heaven" degli Slayer dominata da un basso pulsante che ci catapulta in un luogo magico, idealmente tra Cuba, Rio de Janeiro e New Orleans pur mantenendo quell'oscurità di fondo della versione originale.
Un progetto coraggioso, ottimamente suonato che dimostra classe cristallna ottima capacità reinterpretative e spunti davvero notevoli, sarebbe un peccato che il tutto non sfociasse in un LP, se pensiamo alla fortuna (meritata) dei Nouvelle Vague non vedo perchè il Combo De La Muerte non possa ambire allo stesso successo visto che non ha nulla da invidiare al duo francese.
Visitate la loro pagina su Myspace (ottimamente curata) per ascoltare le 3 canzoni ed una gustosissima "I wanna be somebody" degli W.A.S.P. che seppur in rough mix presenta buone potenzialità.
Una delle band da tenere sott'occhio in attesa della prova sulla lunga distanza.

Tracklist:
01. Breacking the law
02. Defender
03. South of heaven

05 settembre 2007

Ciao Gigi!

Gigi Sabani nel 1982Ieri sera ci ha lasciato per un attacco di cuore Gigi Sabani, showman di una televisione che non c'e' piu', magnifico presentatore di "OK il Prezzo e' Giusto" (di cui io posseggo orgogliosamente il gioco da tavolo con il suo faccione sulla scatola!) e mitico interprete del classico senza tempo "A me mi tona in mente una canzone", una domanda mi assilla: ora continuerà a fare l'imitazione di Celentano anche nell'aldilà?
Aveva anche un piccolo blog piuttosto inutile, lo sapevate?
Non so perchè ma oggi sono un po' più triste.

03 settembre 2007

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol.11 (2007)

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol.11A grande richiesta torna la migliore compilation del web orgogliosamente tricolore curata dal "filologo del brutto nazionale" Romo.
Anche per questo nuovo capitolo, la ricetta è sempre la stessa: mischiare tutto quanto è stato creato su ispirazione della musa Euterpe senza guaradare in faccia nessuno, dagli artisti più noti come Lucio Dalla ("merdman" eccezionale divertissement demenziale), Andrea Mingardi ("un boa nella canoa" una delle più brutte canzoni italiane di sempre), Adriano Celentano (il classico "azzurro" in versione truzza), Marcella Bella ("violentami miao" - no comment), Ivan Graziani ("la Nutella di tua sorella" ...cosa?!?!) a gemme underground come Avanzo ("fallo" - genio e romanticismo) o gli U.T.A.Z. (Utratanfo e le Zaffate) con l'antemica "italiani brava gente"(genio puro!), passando per classici immortali come "clown" e "scandalo" di Cristiano Malgioglio, "bang!" di Patrizia Pellegrino e "passaporto per la follia" della sempre afona Nadia Cassini.
Le nuove leve sono rappresentate degnamente da Luca Leoni ("amore in chat" da censura, ma non per un testo troppo spinto) e dalla gustosissima accoppiata Flaminio Mafia feat. Max Pezzali ("la mia banda suona il rap"), ma la menzione speciale deve essere fatta per "ambarabà" su cui vorrei fare una riflessione: già l'idea di coverizzare in italiano il successo "asereje" di quelle poverette Les Ketchup sarebbe malefica, ma sulla base del trio spagnolo far canticchiare a Nilla Pizzi e Maria Teresa Ruta (!!!) la famosa filastrocca per bambini è davvero qualcosa di inconcepibile anche per le menti più perverse.
Un gran ritorno e sicuramente uno dei migliori volumi.

Tracklist:
01. Intro
02. Nous - Canto di Ariel
03. Adriano Celentano - Azzurro (remix)
04. Corrado Fumagalli - sexy bar
05. Flaminio Maphia feat. Max Pezzali - La mia banda suona il rap
06. Luca Leoni - Amore in chat
07. Nilla Pizzi e Maria Teresa Ruta - Ambarabà
08. Amanda Lear - Ragazzino
09. Marcella Bella - Violentami miao
10. Gegia - Mo che t'acchiappo
11. Andrea Mingardi - Un boa nella canoa
12. Lucio Dalla - Merdman
13. Cristiano Malgioglio - Clown
14. Gianni Giannini - Topa II la vendetta
15. quadra Italia - Una vecchia canzone italiana
16. Ivan Graziani - La nutella di tua sorella
17. Avanzo - Fallo
18. Nadia Cassini - Passaporto per la follia
19. Patrizia Pellegrino - Bang!
20. Luca D'Ammonio - Prima esperienza
21. Cristiano Malgioglio - Scandalo
22. U.T.E.Z. (Ultratanfo e le Zaffate) - Italiani brava gente