24 maggio 2007

AA.VV. - Valium: Il Meglio di "Italiani Brava Gente" vol. 1-10 (2007)

AA.VV. - Valium: Il Meglio di 'Italiani Brava Gente' vol. 1-10Dopo ben 10 volumi di "Italiani Brava Gente" mi pareva opportuno fare il punto della situazione con una compilation che raccogliesse il meglio di quanto proposto; purtroppo non sapevo quale fosse il più appropriato criterio di scelta delle canzoni: le più famose, le più rare, le più brutte... ? Alla fine ho optato per una scelta personalissima: inserire le più ascoltate. Con un criterio quasi scientifico ho selezionato 2 brani per ogni compilation (salvo qualche rara eccezione) ed ho aggiunto un intro e un outro più che appropriati (per rendere la cosa un tantino più appetibile), il risultato? Una raccolta che segue i miei gusti, passando da tracce un po' scontate ma sempre godibilissime (Solange, Heather Parisi, Patrizia Pellegrino, Gigi Sabani, Cristiano Malgioglio), ad altre più ricercate e magari poco considerate (Ilona Staller - prima di diventare Cicciolina, Erika Mannelli, Barbara D'Urso, Syusy Blady, Occhio Fino), senza dimenticare i grandi maestri della musica d'avanguardia italiana (Pippo Franco, Riz Samaritano e Clem Sacco).
Una raccolta con poche pretese che spero spinga, chi non lo ha già fatto, ad accaparrarsi tutti e 10 i precedenti volumi di "Italiani Brava Gente" o a creare interesse verso questa compilation underground davvero unica.
Grazie a Romo e a Italiani Brava Gente per il loro incommensurabile lavoro.
Se vi gusta questa raccolta fate vostri anche i precedenti 10 volumi.

Tracklist:
01. Jovanotti - vai cosi (jingle) [intro]
02. Solange - palline colorate
03. Erika Mannelli - l'elefante gay
04. Kahimi Karie - giapponese a Roma
05. Barbara Bouchet - se tu fossi bello
06. Barbara D'Urso - dolceamaro
07. Pippo Franco - cesso
08. Carmen Russo - nuda
09. Nadia Cassini - a chi la do stasera
10. Susy Blady - tocca toccami
11. Riz Samaritano - che calze vuoi da me
12. Ilona Staller - pane, marmellata e me
13. Gigi Sabani - a me mi torna in mente una canzone
14. Patrizia Pellegrino - matta-ta
15. Cristiano Malgioglio - sbucciami
16. I Gatti Di Vicolo Miracoli - capito?
17. Andrea Mingardi Supercircus - pus
18. Clem Sacco - il deficiente (papà voglio un quarto di leone)
19. Heather Parisi - ti rockerò
20. Renato Zero - sbattiamoci
21. Occhio Fino - la ballata del finocchio
22. Jovanotti - saluti a chi (i crediti) [outro]

23 maggio 2007

Eva Henger - Ooh Yeah (1998)

Eva HengerEva Henger ci regala questa perla di musica eurotrash per la gioia di tutti i suoi fans.

La pornostar (all'epoca non ancora ex), in preda a manie di grandezza, decide di seguire le orme di sue illustri colleghe (Cicciolina, Moana Pozzi, Selen, Maurizia Paradiso, Milli D'Abbraccio, Barbarella, Jessica Rizzo o Clara Morgane) e sfortunatamente si getta in sala di registrazione dove, su una modesta base dance, ci regala i peggiori vocalizzi della storia (forse solo Moana Pozzi ha saputo fare di peggio, ma almeno lei aveva un carisma che l'attrice ungherese non possiede).

22 maggio 2007

Sabina Guzzanti e La Riserva Indiana - Troppo Sole (1995)

Sabina Guzzanti E La Riserva Indiana - Troppo SoleIl 45° Festiva di Sanremo si fa ricordare per diversi motivi: canzoni diventate molto famose ("Con te Partirò" di Andrea Bocelli, "Destinazione Paradiso" di Gianluca Grignani o "Come Saprei" della vincitrice Giorgia), due vallette stragnocche a coadiuvare il solito immarcescibile Pippo Baudo (Claudia Koll e Anna Falchi che propose il suo "fortunato" motivetto "Pium Paum"), la doppia presenza degli 883 (in gara con la loro "Senza Averti Qui" e "Finalmente Tu", del periodo Pezzali-Repetto, regalata a Fiorello), il ritorno alla musica di Lorella Cuccarini (ne sentivamo il bisogno?), l'improbabile Trio Melody formatosi per l'occasione e costituito da Peppino Di Capri, Gigi Proietti e Stefano Palatresi e l'incredibile inno nazional-bucolico "Voglio Andare a Vivere in Campagna" di Toto Cutugno.

In tutto questo ben di Dio è passata inosservata una vera perla (di Guttalax) approntata per la speciale occasione da Sabina Guzzanti e La Riserva Indiana (ovvero il suo compagno David Riondino,  autore del pezzo e un folto gruppo di "amici" come Sandro Curzi, Mario Capanna, Antonio Ricci, Daria Bignardi, Bruno Voglino e Remo Remotti).

21 maggio 2007

The Advantage - Elf Titled (2006)

The Advantage - Elf Titeled Dopo il loro spettacolare debut del 2004, tornano gli Advantage con la stessa pazza formula, riproponendo le piu' celebri colonne sonore dei giochi del Nintendo in chiave prog rock strumentale a 8 bit. Le novita' sono pochine e si traducono solamente in una meggiore qualita' di registrazione. A differenza del primo album scelgono un lotto piu' contenuto di canzoni che vengono sviluppate in maniera piu' organica, togliendo quell'effetto di caleidescopico fenomeno da baraccone che poteva trasudare dal loro primo disco.
La genialita' della proposta appare, forse, ancora piu' evidente con composizioni come "Double Dragon III - Egypt", "Castlevania - Intro + Stage 1" e "Wizards & Warriors - Tree Trunk, Woods, Victory" dove la band californiana ripropone con sentito rispetto le colonne della loro/nostra infanzia. Mancano le geniali riproposizioni delle "canzonacce da bar" come "Bubble Bobble" o "Ghost 'N' Golblins" (reperibili nel loro primo album), ma non per questo il disco e' meno affascinante.
Fate un salto sul loro spazio su Myspace o visitate il loro sito ufficiale (talmente brutto che mi piace) per scaricarvi gratuitamente alcuni brani.

tracklist:
01. Batman - Stage 1
02. Contra - Alien's Lari & Boss Music
03. Double Dragon III - Egypt
04. Sucktails - Moon
05. Metroid - Kraid's Laur
06. Air Fortress - Not Fat Iced Caramel Hazlenut Soy Latte With Extra Whipped Cream
07. Bomberman 2 - Wiggy
08. Castlevania - Intro + Stage 1
09. Solar Jetman - Braveheart Level
10. Goonie 2 - Wiseman
11. Double Dragon II - Mission 5
12. Castlevania III - Boss Music
13. Megaman II - Stage Select + Metal Man
14. Castlevania II - Woods
15. Guardian Legend - Corrider 1
16. Wizards & Warriors - Tree Trunk, Woods, Victory

18 maggio 2007

Joe Sandalo - The Lost Covers (2005)

Joe Sandalo - The Lost CoversStupendo regalo del sempre magnifico Joe Sandalo ai suoi numerosissimi fans in tutto il mondo, ovvero una splendida raccolta di cover rimaste fuori dalla sua fondamentale antologia "Best Of Vol. 1-2-3" per soddisfare l'appetito degli ascoltatori.
Dopo un'approssimativa versione acustica de "il volo del calabrone", unico brano inedito per ricordare a tutti che oltre ad essere un grande cantante è anche un ottimo chitarrista (ha anche fatto un video didattico!), si parte a razzo con "hey jude" che avrebbe potuto stare benissimo in "Butchering the Beatles" seguita da 4 classici dei Queen in versioni a dir poco orripilanti, tra le quali si segnalano "the show must go on" e "we are the champions" ("the miracole" è uno scherzo vero?) che possono far resuscitare i cadaveri. La seconda parte virtuale del disco è dedicata esclusivamente ai Dream Theater e Joe ci regale una sublime performance da museo degli orrori in "the crimson idol" e in un'irriconoscibile versione di "pull me under", riuscendo ad uccidere anche la splendida "space dye vest" mostrando la sua totale incapacità canora anche su toni medio-bassi (a quanto risulta dalla sua biografia è anche andato a scola di canto).
Prima di chiudere vorrei fare una menzione particolare alla copertina e all'accento impeccabilmente British del magnifico Joe.
Musica tenerla lontana dalla portata dei bambini.

Tracklist:
01. Il volo del calabrone
02. Hey Jude (The Beatles)
03. Bohemian Rhapsody (Queen)
04. The Show Must Go On (Queen)
05. We Are The Champions (Queen)
06. The Miracle (Queen)
07. Ticket To Ride (The Beatles)
08. Innocence/Carpe Diem (Dream Theater)
09. Another World (Dream Theater)
10. The Crimson Sunset (Dream Theater)
11. Pull Me Under (Dream Theater)
12. Learning To Live (Dream Theater)
13. Space Dye Vest (Dream Theater)

17 maggio 2007

Naomi Campbell - Babywoman (1995)

Naomi Campbell - BabywomanSe vi dicessero che un disco di debutto con un milione di copie vendute è stato un flop, pensereste di parlare con un pazzo ed invece per la bella Naomi Campbell è andata proprio così. La modella, dopo essere apparsa in numerosi videoclip di artisti famosi come Michael Jackson, George Michael, Jay-Z , Macy Gray, Prince, Usher e Madonna, ha provato a "mettersi in proprio" e passare dall'altra parte improvvisandosi cantante. A dire il vero, la pantera nera della passerella, sui toni medio bassi non se la cava affatto male, ma quando deve cantare a pieni polmoni la voce appare troppo acerba ed in certi momenti fastidiosa ("Picnic In The Rain", "When I Think About Love").
Se le viene dato del buon materiale riesce anche ad essere tremendamente efficace come nel singolo "Love and Tears" (la canzone migliore dell'album), ma purtroppo la maggior parte delle composizioni non ha anima e sembrano scarti di canzoni scritte per cantanti più famosi ("I Want To Live" non è male, ma sembra un pezzo di Madonna), inoltre le sonorità sono troppo figlie degli anni 90 ("Babywoman" e "Looks Swank" su tutte) e non mancano certo alcuni scivoloni piuttosto pacchiani ("Ride a White Swan" e "Looks Swank" davvero inascoltabile) e cadute nel pop da supermercato ("When I Think About Love" e "Sunshine On a Rainy Day").
Voi vi chiederete, chi diavolo ha comprato un milione di copie di questo album? E' presto detto: i giapponesi! Sì, il sol levante, notoriamente poco raffinato in fatto di musica occidentale, si è accaparrato la maggior parte delle copie, facendo diventare "Love and Tears" una vera hit; l'anno successivo Naomi bisserà il successo in estremo oriente con il singolo "La La La Love Song" in collaborazione con Toshinobu Kubota vendendo la bellezza di 1,856,000 copie! Sfortunatamente non le verrà data più nessuna chance di tornare al mondo della musica se non con fugaci apparizioni in "Cool as Ice" di Vanilla Ice e nell'album "Q's Juke Joint" di sua mestà Quincy Jones.
Se trovate il disco in qualche cestone al supermercato o più probabilmente in qualche autogrill poco frequentato investite tranquillamente 3 € e non ve ne pentirete troppo; al massimo tra 10 anni avrete un raro pezzo di modernariato anni 90.

01. Love And Tears
02. I Want To Live
03. Ride a White Swan
04. Life Of Leisure
05. Babywoman
06. Looks Swank
07. Picnic In The Rain
08. When I Think About Love
09. All Through The Night
10. Sunshine On a Rainy Day
11. I Want To Live (Reprise)

15 maggio 2007

Avril Lavigne - Girlfriend (Italian version) (2007 - singolo)

Avril Lavigne - GirlfriendAccostare la parola musica ad Avril Lavigne è un'operazione abbastanza ardita, ma se fino ad ora la bella canadesina aveva invaso le radio ed MTV (ormai da 15 anni a questa parte sempre prontissima ad occogliere l'immondizia musicale) con un un capolavoro di marketing, affidandosi al look da tredicenne ribelle ed alle sue stupide canzoncine un po' pop, un po' rock e con qualche accento punk (tanto per non scontentare nessuno), scritte a 4 mani con artigiani del pop come Cliff Magness e The Matrix (che hanno collaborato con Christina Aguilera, Backstreet Boys e ...i Korn!!); ora per il lancio del suo nuovo singolo "girlfriend", estratto dal terzo album, decide di donarci un'immortale versione italiana della canzone. In realtà il testo in italiano è solo nel ritornello (peccato!) che dice: "so che ti piaccio, non è un segreto, sarò la tua ragazza" ovviemente con un "leggerissimo" accento "ameregano" che rende il tutto piu' casereccio. Ma non è finita qui perchè l'invasione è scientificamente globalelizzata con versioni in giapponese, francese, cinese mandarino, tedesco, portoghese, spagnolo oltre che la versione originale in inglese (se non avete voglia di ascoltarvi tutte e otto le versioni guardatevi questo video). Sorvolando sulla qualità del pezzo (una canzonaccia che mischia la peggiore Gwen Stefani danzereccia con qualche chitarrina di gruppi sulla scia dei vari Blink 182), personalmente mi auguro che scempiaggini del genere non diventino la nuova frontiera dell'industria discografica, ma che resti un episodio isolato.
Per chi non lo ricordasse la bella rocker (!?!) Avril ha partecipato ad MTV Icon reinterpretando quella balorda canzone dei Metallica che è "fuel" e come ogni chitarrista rock che si rispetti avrà una sua chitarra, infatti la Squier (una sottomarca della Fender) produrrà una Telecaster Signature a lei dedicata.

07 maggio 2007

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 10 (2006)

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 10Sembra l'altro giorno quando, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la prima compilation di Italiani Brava Gente curata da Romo ed oggi siamo già arrivati alla 10! Se nei primi volumi si tendeva a raccogliere un maggior numero di pezzi famosi, con il passare del tempo le raccolte hanno dimostrato un apprezzabile spirito filologico nel recuperare reperti dimenticati della musica italiana. Questo decimo volume contiene solo un paio di canzoni famose, "capito?" dei Gatti di Vicolo Miracoli (l'unico vero hit), assieme a "puppe a pera" di Francesco Nuti, e contemporaneamente, non ci propone nulla dal passato di veramente antologico, ma si limita a recuperare la spazzatura musicale che era rimasta accantonata negli angoli più remoti della nostra mente.
La vita si dimostra davvero crudele proponendoci capolavori impossibili come "questo è amore" di Antonella Elia, "look" di Gegia, "ninna nanna yeah" di Syusy Blady, "sugli sugli, bane bane" de Le Figlie del Vento e la versione di "ramaya" di Gil Ventura. Il finale, come da qualche volume a questa parte, è dedicato ai favolosi anni 60 con "non guardare le vetrine" di Giancarlo Giannini, "il pullover" di Gianni Meccia e soprattutto la tradizionale "la mia mama" di Ombretta Colli.
In tutto questo troviamo anche il puro nonsense di Alberto Fortis e Stefania Rotolo, la rozzezza punk dei Sorella Maldestra con il loro la mitica "io sono un fric", la classe indiscussa di Cristiano Malgioglio con "la pazza", l'energia da balera del grande Gianni Drudi con il suo "il ballo del pinguino" (politically correct e davvero inascoltabile!), il genio incompreso di Tony Tammaro (altro che Checco Zalone!), la tamarragine tricolore mista a puro delirio di "Materazzi ha fatto goal" ad opera di DJ Fabio e la delicatezza italo nipponica di Kahimi Karie con la stupenda "giapponese a Roma". Menzione speciale per un pezzo di storia come "provare per credere" del grandissimo Guido Angeli.
Se cercate una raccolta di famosi pezzi di musica trash questa compilation non fa per voi, ma se siete dei buongustai della musica ignorante "de noaltri" (come direbbe Mara Venier) una volta che avrete il disco nelle vostre mani non potrete non apprezzare questi 80 minuti di depravata follia.

Tracklist:
01 - Alberto Fortis - Nuda e senza seno
02 - Antonella Elia - Questo è amore
03 - Garbo - In questo cielo a Novembre
04 - Syusy Blady - Ninna nanna yeeh
05 - I Gatti Di Vicolo Miracoli - Capito?
06 - Stefania Rotolo - Marameo
07 - Gegia - Look
08 - Guido Angeli - Provare per credere
09 - I Cugini Di Campagna - No tu no
10 - Francesco Nuti - Puppe a pera (cut)
11 - Sorella Maldestra - Io sono un fric
12 - Pubblicita' (Franco Godi) - Nelsen piatti 1977 [skit]
13 - Dj Fabio - Materazzi ha fatto gol
14 - Animazione La Tartaruga - Sigla Animazione La Tartaruga
15 - Cristiano Malgioglio - La pazza
16 - Gianni Drudi - Il ballo del pinguino
17 - Le figlie del vento - Sugli sugli, bane bane
18 - Kahimi Karie - Giapponese a Roma
19 - Tony Tammaro - Il mozzarellista
20 - Gil Ventura - Ramaya
21 - Giancarlo Giannini - Non guardare le vetrine
22 - Gianni Neccia - Il pullover
23 - I Sanremini - La cornacchia del Canadà
24 - Ombretta Colli - La mia mama
25 - Claudio Cecchetto - Ciao a tutti (outro)

04 maggio 2007

Dario Camiglieri - La Commessa (2003 - singolo)

Dario Camiglieri - La Commessa"Pelle ambrata, sorriso allegro, sguardo blu che ti guarda e che ti "fa fondere". Una fisicità latina e irresistibile quella di Dario Camiglieri, romano, classe 1976, diplomato in trombone al Conservatorio e una passione viscerale per musica sin dall'infanzia". No, non sono impazzito, queste poche righe introduttive le ho prese pari pari dal sito ufficiale di Dario Camiglieri e direi che sono estremamente esplicative dello spessore artistico del personaggio in questione, continuiamo pure "Il secondo singolo "La Commessa", nato da uno spunto di vita quotidiano, è un brano autobiografico, ironico, vivace e colorato, degno successore del singolo apripista" (per chi non lo sapesse "Supersexy"), in altre parole un puttanata enorme nello stile del peggiore Alex Britti. Andiamo avanti "E' pieno di idee..." (mmm a prima vista non si direbbe, forse le tiene ben nascoste) "... romantico, testardo, contraddittorio, irritabile, ma anche allegro, generoso, fiducioso, aspira al successo senza stress" peccato che non sia ingegnere o avvocato altrimenti sarebbe l'uomo ideale! E' una vera sfortuna che tutta questa sua passione per la musica, tutte queste idee e questo suo spirito allegro abbiano partorito questo aborto sonoro degno solo dei peggiori villaggi turistici per casalinghe annoiate. Ridatemi Gianni Drudi vi prego!

03 maggio 2007

Gli Incesti - Ecco Gli Incesti (1977)

Gli Incesti - Ecco Gli Incesti In Italia nel 1977 si respirava tutt'altro clima rispetto a quello di Londra (non che le cose oggi siano molto diverse, ma vabbhè...) e soprattutto la nascente "cultura" punk era qualcosa di completamente estraneo all'ambiente italico (tranne rari casi). In Inghilterra il movimento era molto più unitario e meno interessato alla politica attiva, mentre da noi è stato politicizzato soprattutto dai movimenti di sinistra che vedevano come di destra chi non era con loro.
Uno dei primi gruppi ad avvicinarsi al nuovo suono inglese furono il duo milanese de Gli Incesti, formato dai fratelli Leo - scomparso una decina di anni fa - e Antonella, all'anagrafe Leonardo ed Antonella Stoico).

Il loro look stravagante tra David Bowie ed Iggy Pop già ci fa capire quali siano le coordinate sonore di riferimento: proto punk, r'n'r, ballate oscure e un po' sbilenche e tanta voglia di trasgredire. Le canzoni sono sempre in equilibrio precario tra la denuncia sociale ed il demenziale involontario, dovuto ai testi spesso esuberanti e provocatori con canzoni banalotte e capacità vocali molto scadenti. Alcune volte questa strampalata formula funziona egregiamente come nell'opener "Ecco" che sembra presa dal repertorio della Rettore ("devo cambiare la cinquecento cento, non posso mica sfigurare mica, mi devo fare la pelliccia ciccia"), nella seguente "Sabato Midnight" ("appendi un prete all'albero, Dio lo salverà e se si dimentica, una ragione ce l'avrà!") ed in "Punk Rock" (in realtà una canzone d'amore r'n'r di stampo quasi S&M); purtroppo molti sono i colpi a vuoto e soprattutto nei pezzi più vicini al glam di David Bowie il duo rasenta il ridicolo ("Un'Altra Dimensione" è un bruttissimo plagio di "Space Oddity"), sia per le interpretazioni scandalosamente brutte ed approssimative, sia per i testi che sembrano una versione incattivita degli 883.

Sicuramente un prezioso reperto di punk nostrano, ma che presenta pochi spunti interessanti e poca ispiarazione; se vi capita acquistate ad occhi chiusi i 7'' di "Ecco" e "Punk Rock" (che come lato b contiene "Sabato midnight") e lasciate perdere questo LP pubblicato dalla CLS a meno che non siate dei completisti.

Tracklist:
01. Ecco
02. Sabato Midnight
03. C'era un Uomo
04. Punk Rock
05. Una Faccia Nuova
06. Noi
07. Un'Altra Dimensione
08. Perché Punk

02 maggio 2007

Alberto Lupo - Io Ti Amo / Anthony Quinn - I Love You, You Love Me (1967 - 7'')

Alberto Lupo - Io Ti AmoLo confesso: "Io Ti Amo" è probabilmente la canzone più insopportabile della storia della musica pop italiana.

Chi è il colpevole? In primis il trio di autori Guardabassi , Specchia e Spina, ma senza l'apporto fondamentale di Alberto Lupo, o meglio della sua voce, non sarebbe stata la stessa cosa.

Alberto Lupo: l'uomo dalla voce al tungsteno, l'interprete dello stereotipo dell'italiano farfallone nella celebre "Parole, Parole" al fianco di Mina (quando ancora non duettava con cani e porci), l'unico uomo che è riuscito a raggiungere la cima della classifica del 45 più venduti senza cantare una sola sillaba e l'uomo che ha ispirato il nome dell'omonimo fumetto di Silver (Lupo Alberto, apppunto).

01 maggio 2007

Anton Maiden - Anton Gustavsson Tolkar Iron Maiden (1999)

Anton Maiden - Anton Gustavsson Tolkar Iron MaidenIl nome Anton Gustavsson non vi dirà nulla e forse nemmeno Anton Maiden, ma questo giovanotto, proveniente dalla campagna Svedese, nel 1999 e 2000 divenne un vero caso mediatico per le sue reinterpretazioni dei classici degli Iron Maiden, cantati su scarne basi MIDI. Bhè cantare non è proprio il termine più adeguato, direi piuttosto emettere rumori fastidiosi a discapito dell'ignaro ascoltatore. In effetti Anton è il corrispettivo scandinavo del mito italiano Joe Sandalo, ma oltre alla differenza di corporatura, al giovane vocalist (!?) svedese mancano completamente i toni alti, di cui il corpulento singer italiano è maestro indiscusso (!?).
Il nerd vichingo, pur facendo letteralmente a pezzi le più celebri compisizioni della Vergine di Ferro (davvero impossibile scegliere la peggiore, per me "aces high" è la più inascoltabile), divenne l'idolo della DIY (Do it Yourself) culture e partecipò anche a trasmissioni televisive in Svezia (anche se non parlate svedese date un occhiata al video e guardate quante persone seguivano Anton) diventando un vero fenomeno mediatico e convincendo la piccola etichetta Nihilism a pubblicare il disco in una edizione limitata di 2000 copie!
Purtroppo, nonostante il successo e la fama, il buon Anton cadde in una forte depressione e si suoicidò nel 2003 a neanche 24 anni; oggi la sua memoria è tenuta viva dai numerosi fans nel web con diversi tributi e mettendo a disposizione la sua musica con una radio online e soprattutto con il download gratuito delle sue canzoni che sono sempre scaricatissime (se il sito non dovesse funzionare per il raggiunto limite della banda, provate il mese successivo). Non dimenticatevi di visitare il suo spazio Myspace dove potete ascoltare alcuni imprescindibili brani e rendere omaggio al mito! Anton will live forever!

Tracklist:
01. Run To The Hills
02. The Trooper
03. The Number Of The Beast
04. Two Minutes To Midnight
05. Aces High
06. Die With Your Boots On
07. Hallowed By The Name
08. Rime Of The Ancient Mariner
09. Flight Of Icarus
10. 7th Son Of A 7th Son
11. Powerslave