30 marzo 2007

Dado - 3/4 Della Palazzina Tua (2006 - libro+CD)

Dado - 3/4 Della Palazzina TuaLa fucina di comici creativi che una volta era lo Zelig, da diversi anni a questa parte, è diventata una sterile creatrice di veri e propri "mostri" televisivi, ovvero personaggi che raggiungono la ribalta basandosi su un solo tormentone e/o su maschere stereotipate ed abusate ripetendole all'infinito, ma che, inspiegabilmente per il sottoscritto, riscuotono sempre enorme successo (un po' come le numerose ed inutili raccolte di Vasco Rossi).
Non mi sono mai capacitato del successo di Checco Zalone e ancora meno di quello di Dado, che nelle sue prime fugaci apparizioni era anche simptico, ma dopo anni ci tormenta ancora con gli stessi sketch; il disco dopo 5 minuti provoca un'inevitabile chiusura delle palpebre e dopo 10, per chi fosse rimasto ancora sveglio, fa avvertire incontrollabili manie omicide.
Ora immaginate di dovervi sorbire ben 49 canzoni in formato "chihuahua" (cit.) con ospiti prestigiosi come i Flaminio Maphia (mmm perchè non parlare anche di loro?) e Alex Britti (un talento buttato nel cassonetto) in un frullatore di stili che va dal pop radiofanico, al rock, alla canzone d'autore, con accenni punk e tocchi latini, insomma tutto e niente.
Dopo il vomitevole intro (qualcuno mi spieghi cosa ci sarebbe da ridere) arriva la title track, per la quale è stato girato anche un orrido video (Dado non si può guardare davvero!), che è l'unica vera canzone del CD e davvero non ci sono parole per descrivere la tristezza di questa song che fa davvero rimpiangere i bei tempi di "supercafone" de Il Piotta. Il resto del disco è infarcito di brevissime canzoni tipiche del repertorio del cabarettista, ovvero un mix tra le "canzoni bonsai" di iacchettiana memoria, le parodie del grande Stefano Nosei ed un tocco di comicità romana di basso livello ai limiti del folklore più triste e stereotipato tipico di gente come Paolo Bonolis.
La noia regna sovrana ed è davvero arduo dire quale sia la traccia migliore e ancor più difficile stabilire la peggiore, "stranamente" il disco è piaciuto molto a Maurizio Costanzo che ha curato la prefazione del libro allegato, nella quale testualmente dice: "E’ molto divertente questo libro di Dado. ...D’altra parte proprio l’estrema sintesi, la capacità di raccontare e far ridere in pochi versi, fa di Dado un intrattenitore di qualità. ...Con retorica concludo dicendo: grazie Dado, lei è un benefattore".
Ho sprecato fin troppe parole per questo disco che potrebbe esservi utile solo se soffrite di problemi intestinali.

29 marzo 2007

Barbara D'Urso - Dolceamaro (1980 - 45 giri)

Barbara D'Urso - DolceamaroLa regina dei reality o del trash televisivo (scegliete voi la definizione che più vi aggrada, tanto sono sinonimi) nel lontano 1980 quando non era ancora nessuno e la Dottoressa Giò di là da venire, cercò la fama incidendo uno splendido 45 giri che sfortunatamente non ebbe fortuna.
Mi stupisco come il pubblico non apprezzò questo microsolco, visto che su una calda base ritmata in pieno stile anni 70 la bella fanciulla biascicava parole maliziose con un piglio da hot line per esplodere in un appiccicoso ritornello dopo un irresistibile crescendo; il pezzo si insinua inconsapevolmente in un angolo recondito del vostro cervello e dopo un paio di ascolti ci si trova a canticchiarlo inconsapevolmente!
Forse è proprio colpa dei tutti quelli che nel 1980 non comprarono il disco ed hanno fatto sì che Barbara cambiasse mestiere e finisse per tormentare le nostre vite con i più disperati ed assurdi reality; un vero peccato perchè con una vocina come la sua un duetto con Luca Sardella sarebbe stato stupendo.
Per finire gustatevi anche il delirante videoclip promozionale girato da un regista cieco con una spesa di 10.000 lire.

28 marzo 2007

Gabry Ponte feat. Little Tony - Figli di Pitagora (2004)

Gabry Ponte feat. Little Tony - Figli di PitagoraGabry Ponte, sin dai suoi esordi assieme agli Eiffel 65, ha sempre sfoggiato la sua poca raffinatezza e la passione sfrenata per la cassa supertruzza che fa bella mostra di se in tutte le sue canzoni. Nel 2004 ha la brillante idea di richiamare dal mondo dei morti Little Tony per farlo cantare su una sua canzone che vorrebbe descrivere la penisola italica e la sua popolazione con un testo quantomento imbarazzante.
Gli elementi ci sono tutti: musica truzza, testo demenziale (ad essere buoni) e vocalist assolutamente fuori contesto (non solo musicale) ed il risultato non tradisce le aspettative divetando un nuovo imperdibile classico per ogni amante del puro trash.
Per i più audaci consiglio anche il video che è davvero imperdibile con uno scatenato Little Tony grandioso tinto nonnetto-showman della dancefloor.

Gabry Ponte featuring Little Tony - Dottor Jekill & Mister DJ - Figli Di Pitagora

Figli di Pitagora

Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll
siamo figli di Pitagora e di Trinità
di Michelangelo e Dario Fo'
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll

santità
santoni e varietà
l'italia è in vendita
patria di boss ed atelier

eroi che fanno goal
pensioni saltano
veline ballano
e Gabry Ponte il dj

Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll
siamo figli di Pitagora e di Trinità
di Michelangelo e Dario Fo'
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll

sexy shop
Italia liscio e rock
Iddio la creò
schiava di Roma e dei talk show

da Scilla al Tanaro
le radio suonano
veline ballano
e Gabry Ponte il dj

Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll
siamo figli di Pitagora e di Trinità
di Michelangelo e Dario Fo'
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock'n'roll

Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica

E con i Depeche Mode

27 marzo 2007

DJ Ostkurve feat. David Hasselhoff - Limbo Dance (2005 - singolo)

DJ Ostkurve feat. David Hasselhoff - Limbo DancePer i lettori di queste pagine David Hasselhoff è una certezza: dove c' è lui sicuramente non può regnare il buon gusto.

A conferma di tale affermazione oggi vi proponiamo una gustosa collaborazione con tale DJ Ostkurve che nel 2005 ha la brillante idea di remixare una "famosa hit" dell' ex Michael Night: "Do The Limbo Dance" del 1991.

Per la gioia di tutte le tardone in preda a compulsiva passione per la musica latino-americana ecco servita un potenziale tormentone da campeggio mitteleuropeo grazie ad un mix micidiale fatto di beat da autoscontro e arrangiamento cheesy da festa della salsiccia di Hannover.

26 marzo 2007

Beppe Starnazza e i Vortici - Che Ritmo! (1981)

Beppe Starnazza e i Vortici - Che Ritmo!Dietro il nome di Beppe Starnazza e i Vortici si nasconde il progetto musicale estemporaneo di Roberto "Freak" Antoni post-Skiantos; lanciati dalla trasmissione televisiva "Mr. Fantasy" condotta da Carlo Massarini dove Freak Antoni si spacciava per il nipote di Pippo Starnazza, cantante umoristico negli anni 40 e successivamente anche attore di una certa fama.
Il gruppo, guidato dell'istrionoco singer, attraverso una pregevole opera di recupero, ripropone in chiave swing-rock i più celebri motivi italiani degli anni '30 e '40; anche se il tutto è stato fatto per puro divertissement il disco è assolutamente splendido e divertente e non è difficile ritrovarsi ad ascoltarlo 2 o 3 volte di file visto la sua brevità (peccato!).
Assolutamente irresistibili le loro versioni di "Eri piccola quella notte" e "Buonasera signorina" (Fred Buscaglione), "Maramao perchè sei morto" (Il Trio Lescano), o "Mamma voglio anch'io la fidanzata" (Natalino Otto) con un intro che somiglia moto a "Close to me" dei Cure.
La band pubblicò un ultimo 45 giri intitolato "Disco frenesia" per poi sciogliersi.
Album dimenticato da avere assolutamente!!! Fatelo vostro se riuscite a trovarlo (esiste anche una versione su CD, ma credo sia fuori stampa).

Tracklist:
01. Il dritto di Chicago (Fred Buscaglione)
02. Birimbo birambo (Natalino Otto)
03. Eri piccola quella notte bambola (Fred Buscaglione)
04. Baldo baldo (Arcibaldo) (Pippo Starnazza)
05. Buonasera signorina (Fred Buscaglione)
06. Teresa non sparare (live) (Fred Buscaglione)
07. Teresa non sparare (Fred Buscaglione)
08. Maramao perche' sei morto (Il Trio Lescano)
09. Mamma voglio anch'io la fidanzata (Natalino Otto)
10. Se fossi milionario (Pippo Starnazza)
11. Per fare una canzone (Rodolfo De Angelis)
12. Tinghe tinghe tanghe (Rodolfo De Angelis)

20 marzo 2007

Cartoons - Toonage (1998)

Cartoons - Toonage I Cartoons, a discapito del loro look imbarazzante (il bassista che suona una carota ed il chitarrista con una chitarra a forma di pistola e due carrormati come scarpe erano fantastici!), sono meno idioti di quello che si possa pensare; ascoltando il loro album d'esordio si puo gustare il loro technobilly che ripropone in veste techno atmosfere r'n'r anni 50 volutamente caricaturizzate.
Assieme ai singoli fortunatissimi come "Witch Doctor" (chi non si ricorda il tormentone "uhh ehh uh ah ah, ting tang walla walla bing bang"? Tra l'altro fu realizzanto anche un singolo con una versione italiana del brano) e "Doodah" ("everybody sing this song doo-dah doo-dah, well everybody sing this song all the doo-dah day") l'album si fa apprezzare più per gli intrecci vocali alla Beach Boys che per le parti danzereccie e fulgidi esempi sono "hold me" o la bella e sorprendente cover dei Police "De do do do de da da da" rifatta completamente a cappella.
Ora rinfrescatevi la mente ascoltando i due singoli o guardando il delirante video di "Witch Doctor" .

Tracklist:
01. Witch Doctor
02. Doodah
03. Hold Me
04. Ramalama Daisy
05. Yoko
06. Who Put The Bomp
07. De Do Do Do De Da Da Da
08. Let's Go Childish
09. Aisy Waisy
10. Listen To My Heart

Cartoons DK - Toonage

Dhamm - Disorient Express (1997)

Dhamm - Disorient ExpressDopo un breve split tornano i Dhamm con una nuova sezione ritmica e pubblicano il loro (per ora) ultimo album che, anche grazie ai testi curati dalla giovane scrittrice Simona Orlando, è sicuramente il loro miglior prodotto. Con un look assai meno pacchiano, con sonorotà finalmente realmente rock (anche se melodiche e mai eccessivamente aggressive) e con un piglio più alternative, l'album, inaspettatamente, si fa ascoltare con buoni momenti come la title track, "zona nera", "apatiapatiapatia" o "l'uomo di cartone" (uscito anche come singolo e sicuramente l'apice artistico del gruppo), complice anche l'ottimo stato di grazia del singer Alessio Ventura ed il buon livello di songwriting generale (con alcuni pezzi in meno - "il cielo sotto", "sono qui", "liberalizzatemi" e "ballo da solo" - l'album ne avrebbe giovato visto che comunque non stiamo parlando di capolavori).
Pur essendo scomparso quel senso di finzione e forzatura che permeava gli album precedenti il disco fu un completo insuccesso; i Dhamm ormai avevano perso ogni credibilità di rock band (se mai ne hanno avuta una) ed il pubblico femminile non era più attratta dalla bellezza fuori moda del cantante.
I membri del gruppo si taglieranno i capelli (per andare a lavorare o per non essere riconosciuti?) e continueranno sotto il monicker Sautiva virando su un rock-pop ordinario, scialbo e senza pretese, venendo, ancora una volta, completamente ignorati dal pubblico anche grazie all'assoluta mancanza di promozione. Alessio Ventura tornerà per un brevissimo periodo con gli orrendi DB Boulevard qualche anno dopo, ma con gli stessi risultati fallimentari.
Ora i Dhamm si sono riformati, vediamo cosa combineranno e se decideranno di ritornare ad essere la più famosa band-parodia italiana.
Per rimanere informati sulla band visitate il loro fansite oppure andate qui per ascoltare alcuni brani (tra cui uno dei Sautiva).
Se spulciando tra i cestoni del supermercato o tra le super offerte dell'usato trovate questo disco prendetelo senza indugio e non vi pentirete del vostro piccolo investimento.

Tracklist:
01. Disorient Express
02. Zona Nera
03. Il Cielo Sotto
04. Apatiapatiapatia
05. La Clessidra
06. Matteo 18 21
07. Sono Qui
08. L'Uomo di Cartone
09. L'Incubo di Alice
10. Spazio Libero
11. AAA Visibilità Cercasi
12. Liberalizzatemi
13. Ballo Da Solo

The Shaggs - Philosophy Of The World (1969)

The Shaggs - Philosophy of the WorldAlle volte il confine tra colpo di genio e "cagata pazzesca" (cit.) è sottile, sottilissimo; la tre sorelle Wiggin (da sinistra a destra nella copertina: Betty, Helen e Dot - la cantante), appena teenager, incidono questo album, pubblicato dalla Third Word Records, con soltanto una batteria malferma e minimale e 2 chitarre, il tutto condito da una vocina traballante e a tratti stridula.
Ad un primo impatto l'album colpisce per la bruttezza del trio, ma il loro sound lo-fi (ben prima che questo concetto fosse stato concepito) vale loro un enorme apprezzamenteo da quel geniaccio di Frank Zappa che le definisce iperbolicamente "migliori dei Beatles".
Le canzoni delle Shaggs sono fatte da accordi scheletrici, suonate con strumentazione quasi scordata, Al loro confronto i White Stripes sembrano la Royal Philarmonic Orchestra, e canticchiate come filastrocche dove la musica è solo una lieve pennellata di colore. Oggi farebbero proseliti tra il popolo indie per le loro dissonanze pop che hanno influenzato molti gruppi nelle decadi successive, dai Sonic Youth, agli Yo La Tengo, passando per i Jesus and Mary Chain. Della loro enorme influenza se ne accorse anche Rolling Stone che nel 1996 inserì l'album tra i 100 dischi più influenti nella musica alternativa.
Nel 1999 le sorelle, ormai cinquantenni, si riunirono per qualche show (Helen a causa della depressione non intervenne ed il suo posto venne preso da Tommy Ardolino) che ottenne ottimi riscontri tra i "numerosi" fans del gruppo.
Il disco ad un primo ascolto lascia interdetti, in quanto sembra uno scherzo, ma prestando la dovuta attenzione ci si rende conto del suono (involontariamente) avanguardistico del gruppo, che a piccole dosi risulta anche piacevole, ma è quasi impossibile riuscire ad ascoltarlo nella sua interezza.
Se volte documentarvi più dettagliatamente sulla storia della band andate sul loro sito ufficiale.

Tracklist:
01. You're Somethin' Special to Me
02. Paper Roses
03. Shagg's Own Thing (musical version)
04. Painful Memories
05. Yesterday Once More
06. My Pal Foot Foot
07. I Love
08. Shagg's Own Thing (vocal version)

The Shaggs

Antonella Elia - Questo è Amore (1992)

Antonella EliaFrancamente io non so cosa pensare di fronto a tali release, o si tratta di uno scherzo di cattivo gusto oppure di malvagità intrinseca. La (finta?) svampita Antonella Elia nel pieno del suo boom televisivo incide cotanta schifezza che accompagna l'omonimo e "stupendo" show del mai domo Luca Barbareschi.
Io vorrei davvero sapere chi ha avuto il coraggio di far cantare Antonella Elia; solo Moana Pozzi può vantare una voce più afona e stonata della ex ragazzina di Non è la Rai, ma come dice qualcuno Moana ha uno stile che la ex svampita numero uno della televisione italiana, rimpiazzata prontamente e degnamente da Flavia Vento, non ha mai posseduto.
A distanza di più di 10 anni la canzone-singla fa davvero rivoltare i morti e non c'è davvero molto altro da aggiungere. Sconsigliata davvero a tutti a meno che non vi vogliate davvero male!

19 marzo 2007

Stefano Nosei - Mi Ricordo Lasagne Verdi (1993)

Stefano Nosei - Mi Ricordo Lasagne VerdiStefano Nosei è un artista che dopo la notorietà ottenuta nei primi anni '90 è stato, ingiustamente, un po' accantonato a favore di faccie nuove anche se magari con meno talento.

Dopo il successo del singolo "Bagnino" nel 1992 e la sua presenza in diverse trasmissioni TV esce l'anno successivo, in colaborazione con Comix, il suo primo album che prende il titolo del suo fortunato spettacolo teatrale.

La formula è molto semplice: basta prendere note canzoni pop e parodiarle, ma qui non ci troviamo di fronte persoaggiucoli come Dado o roba per le masse come Checco Zalone, ma ad un esperto artista di cabaret.

16 marzo 2007

Enrico Ruggeri - Punk Prima di Te (2004)

Enrico Ruggeri - Punk Prima di TeImbarazzante. Non ci sono altre parole per definire questo CD. Inizialmente pensavo fosse uno scherzo, ma purtroppo mi sono dovuto ricredere.
Il titolo (ri)chiama palesemente in ballo i primi Decibel, definiti "punk", ma che in realtà con quel movimento avevano poco a che spartire perchè molto più raffinati e, diciamocelo, fighetti. La prima parte è proprio dedicata alla riscoperta delle origini della storica band milanese con inutili reinterpretazioni di brani del primo periodo, che però oggi paiono fuori contesto visto che si tratta di un attempato signore, più volte partecipe all'ultrapolitically correct festival di Sanremo e conduttore televisivo a tempo perso che sputa la sua rabbia contro la socetà ottenendo risultati indubbiamenti ai limiti della comicità.
Ahimè la seconda metà del disco è quella più terribile dove il cantante, con estrema noncuranza, si getta su cover altamente rischiose sia per l'estrema notorietà delle canzoni sia per il genere musicale molto differente da quanto da lui fatto negli ultimi 30 anni. Prima di tutto più che di punk si dovrebbe parlare di rock (Bowie, Lou Reed), ma in ogni caso le versioni sono assolutamente ridicole; purtroppo non basta alzare le chitarre per coverizzare "God save the queen" ed un Ruggeri che nel 2004 mi canta "there's no future" non può non essere anacronistico.
Meglio sorvolare sull'interpretazione piatta e svogliata di "guns of Brixton" e su come è riuscito ad uccidere i cadaveri di Joey, Johnny e Dee Dee Ramone con un'imperdonabile versione di "I wanna be sedated" per non parlare della versione karaoke di "no more heroes". Leggermente meglio sui territori rock-decadenti di Bowie e Lou Reed, ma per "all the youg dudes" non ci sono davvero parole.
Enrico, invece di sta porcheria non era meglio ristampare i dischi dei Decibel e non scomodare i morti?

Tracklist:
01. Figli di… (Decibel)
02. Lsd flash (Decibel)
03. Superstar (Decibel)
04. New York (Decibel)
05. Il lavaggio del cervello (Decibel)
06. Indigestione disko (Decibel)
07. Mano armata (Decibel)
08. God save the queen (Sex Pistols)
09. The Jean Genie (David Bowie)
10. The guns of Brixton (The Clash)
11. Sweet Jane (Lou Reed)
12. I wanna be sedated (The Ramones)
13. All the young dudes (Mott The Hoople/David Bowie)
14. No more heroes (The Stranglers)

Enrico Ruggeri - Punk prima di te

15 marzo 2007

Windopen - Sei In Banana Dura (1980 - 45 giri)

Windopen - Sei In Banana DuraI dimenticati Windopen sono stati una band bolognese attiva tra gli anni 70 e 80, affine ai primi e migliori Skiantos, ben diversi da quello che sono diventati in seguito o che i media hano fatto diventare, incise solamente questo singolo per la mitica Cramps Records, non volendosi piegare alle major e rimanendo orgogliosamente legata all'underground.

Con il gruppo di Freak Antoni condividevano lo spirito punk-r'n'r degli esordi ed il gusto per liriche a metà strada tra lo slang, storie metropolitane, doppi sensi e puro nonsense. La canzone, ascoltata oggi, musicalmente appare tremendamente attuale (o e' la scena musicale di oggi che e' volutamente troppo retro?), se non fosse per le parti di sax che ci rimandano ad un paio di decadi addietro, ma che si integrano perfettamente nel contesto.

Perfettamente a cavallo tra il capolavoro e la demenzialità, la canzone è un classico underground della new wave italiana che, è bene ricordarlo, non è stata solo Litfiba e Diaframma. Nei Windopen suonava Roberto Terzani che negli anni 90 prese il posto di Gianni Maroccolo proprio nel gruppo di Pelù e Renzulli seguendo poi il cantante fiorentino nella sua avventura solista.

Il 45 giri è estremamente raro, ma se lo trovate non esitate a farlo vostro; la canzone è stata pubblicata anche su CD in versione rimasterizzata sempre dalla Cramps Records nella compilation "Rock 80" ed è stata coverizzata dagli Shandon per la colonna sonora del film "Paz".
Beccatevi l'illuminante testo tra il demenziale ed il nonsense metropolitano:


Se ti vuoi lasciare andare
non sai mai che cosa fare

Sei in banana dura, sei in banana dura

Quando il tempo scorre forte
reggi male la tua parte

Sei in banana dura, sei in banana dura

Quando vien la notte
senti tutte le ossa rotte;
di storie giuste non ne hai

Hai bisogno di una spinta
per trovare un po' di grinta

Sei in banana dura, sei in banana dura

per capito nella mossa
hai bisogno di una scossa

Sei in banana dura, sei in banana dura

Ma la notte è ormai finita
ti è sfuggita tra le dita
e di banana ancora stai...

Sei in banana dura, sei in banana dura
ti ci vorrebbe proprio adrenalina pura.
Sei in banana dura, sei in banana dura
per me puoi andare dritto a farti dare una cura.

Sei in banana dura, sei in banana dura
ti ci vorrebbe proprio adrenalina pura.
Sei in banana dura, sei in banana dura
per me puoi andare dritto a farti dare una cura.

Sei in banana dura, sei in banana dura

Sei in banana dura, sei in banana dura

Luca Sardella - Pace e Libertà (2006 - singolo)

Luca Sardella - Pace e LibertàNon ho parole per descrivere cotanto capolavoro. Pier Ferdinando Casini con impareggiabile lungimiranza ha voluto affidare al mitico Luca Sardella la realizzazione dell'inno del suo partito. Tralasciando le doti vocali del nostro, che sono notoriamente nulle, vorrei soffermarmi su musica e testo: su una melodia insulsa stile Sanremo si dispiegano liriche da catechismo di terza elementare utilizzando rime ultra-abusate: "Vieni amico mio seguimi anche tu / se restiamo uniti noi avanzeremo di più / stringiamo le nostre mani e giù dal cielo / una gran pioggia di serenità. / Coloriamo i muri grigi della nostra città / un bambino triste ci sorriderà / pace e libertà / e il nostro sogno già diventa realtà", ma il bello deve ancora arrivare, infatti alla fine del ritornello arriva la stoccata vincente "Lo scudo della nostra libertà".
Se volete il CD andate sul sito dell'UDC nella sezione "gadgets store" e con 5 € lo potete fare vostro. Un imperdibile nuovo classico.

12 marzo 2007

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 7 (2006)

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 7Giunta ormai al settimo volume la compilation creata da Romo è ormai un classico, in questo nuovo volume trovano spazio esempi di demenza musicale nuovi e vecchi; dopo un inizio molto dance con Zero 69 e loro truzza versione di "sarà perchè ti amo", il trashissimo Orlando Portento con l'altrettanto trash "triccheballacche" che riesce nel difficile compito di far rimpiagere le canzoni della mogliettina Angela Cavagna, Il Divino Otelma con la sua famosa (almeno per il sottoscritto) "potenza sessuale 3000"
e la versione di Gigione di "the rhythm of the night" di Corona che diventa "te si mangiata 'sta banana" (ovviamente non si parla di frutta), arrivano due mazzate con Alberto Beltrami e l'orripilante inno hippie-parrocchiale "non ti drogare" ("non ti drogare che puoi muori") ed i Lorimeri che non si smentiscono mai proponendo un rap demenziale "sta lontano da me" al cui confronto la sigla di "Willy il Principe di Bel-Air" sembra un capolavoro della musica. Finalmente è il turono dei capolavori con Mino e le Mine Vaganti ovvero Mino Reitano coadiuvato da Charlie Gnocchi (già autore del masterpiece "Antonella Pasqualotto novenovesetteotto") e la splendida "stop karaoke", un'invettiva contro il vecchio programma di Fiorello ed una glorificazione del rock'n'roll, seguita dall'orripilate "re dei punk" di un irriconoscibile David Riondino d'annata (1978) lontano dalla pacatezza di oggi. Si fa un tuffo nella televisione anni 80 con le immortali sigle di Heather Parisi ("disco bambina", "ti rockerò") e Gigi Sabani ("a me mi torna in mente una canzone").
La "facciata b" della compilation è dominata dalle voci femminili: la trasgressiva Judy Karol "OK, prendimi", i Pincapallina (!!!) con la canzone da ritardati "quando io" (presentata a Sanremo 2001!!!!), la sempre magnifica ed ammiccante Amanda Lear "nuda" e "alfabeto", Viola Valentino "me marito se n'e' ito" ed il capolavoro ad opera di Sbedinje "le seghe a te" (ramake hard del tormentone de Las Ketchup "asereje"). La chiusura dai toni folk è affidata a Tony Santagata "in un paese della Lombardia" e soprattutto con Veronica e "le banane" altro che Titti Bianchi!
Che dire... un altro grande classico partorito da Italiani Brava Gente il cui unico difetto, se così lo si può definire, della compilation è che un po' troppo lunga.

Tracklist:
01 - Zero69 - Sarà perché ti amo (romo brava gente mix)
02 - Orlando Portento - Triccheballacche
03 - Il Divino Otelma - Potenza sessuale 3000 (DJ Maxwell extended remix)
04 - Gigione - Te si magnata 'sta banana
05 - Il Divino Otelma - Libido Dance
06 - Alberto Beltrami - Non ti drogare
07 - DJ Lago - I love you Taricone
08 - Lorimeri - Stai lontano da me
09 - Mino & Le Mine Vaganti - Stop karaoke (full mix)
10 - David Riondino - Re dei punk
11 - Heather Parisi - Ti rockerò
12 - Heather Parisi - Disco bambina
13 - Gigi Sabani - A me mi torna in mente una canzone
14 - Judy Karol - OK, prendimi
15 - Pincapallina - Quando io
16 - Sbedinje - Le seghe a te
17 - Amanda Lear - Nuda
18 - Viola valentino - Me marito se n'e' ito
19 - Georgia Lepore - Tyltyl, mytyl e l'uccellino azzurro
20 - Le Mele Verdi - La banda dei ranocchi
21 - Amanda Lear - Alfabeto
22 - Tony Santagata - In un paese della Lombardia
23 - Veronica - Le banane (outro)

Alessia Mancini - Angel Bahia (2001)

Alessia ManciniDopo aver debuttato a "Non è la Rai", essere stata la velina più amata dagli italiani a "Strisca La Notizia" ed essere stata la valletta preferita di Gerry Scotti a "Passaparola" Alessia Mancini ha voluto lasciare un segno indelebile nella storia della musica incidendo un orripilante singolo nel 2001, dove su una base dance preconfezionata si sforza di canticchiare uno stupido motivetto estivo dai toni, neanche a dirlo, ispanici che sarebbe stato imbarazzante anche per la migliore Alexia d'annata o per Paola e Chiara nelle loro recenti vesti dance.
Fortunatamente per lei la canzone non è piaciuta proprio a nessuno ed è caduta nel dimenticatoio; purtroppo la sua carriera negli ultimi anni ha subito un drastico ridimensionamento finendo a vagabondare tra insulsi reality ("La Talpa") e Retequattro, chissà che un giorno o l'altro non ci ripensi e che torni a cantarci qualcosa.

PS. Grazie agli amici di Non è la Rai 10 Anni Dopo.

Teste Sciroppate - Teste Sciroppate (1993)

Teste Sciroppate - Teste SciroppateIo sono convintissimo che gli anni ‘90 in qualità musicale non abbiano nulla da invidiare alla decade precedente e le Teste Sciroppate lo dimostrano.
Lo strampalato gruppo demenziale ha goduto dei famosi 15 minuti di notorietà nel 1993 grazie alla quasi-hit “Senti Come Puzzi” (pubblicata in svariate compilation demenziali e non, nella sua versione spagnola “Mira Como Apestas”) contenuta nel loro primo album, dove si può trovare una vera e propria macedonia sonora legata da un unico tema: il sesso.

Perdonate il penoso gioco di parole, ma il gruppo non sembra ancora maturo, soprattutto sul versante dei testi, non sempre divertenti e che sfociano volentieri in una trivialità fine a se stessa; se poi ci mettiamo una capacità di scrittura che rasenta la sufficienza e una produzione non certo brillante il quadro non è certo dei migliori.

09 marzo 2007

Joe Sandalo - Best Of Vol. 1-2-3 (2004)

Joe Sandalo - The Best Of Vol. 1-2-3 Finalmente è giunto il momento di parlare di questo mito! "Cantautore Rock" o "Rock Tenor" che dir si voglia il buon Joe dovrebbe essere incoronato come il re del falsetto tricolore; appassionato di Baglioni, Battisti, Queen e di heavy metal il possente singer/chitarrista (un incrocio tra Malmsteen e Timo Tolkki) ha iniziato ad incidere cover varie nel 2002 con strumentazione di fortuna raccogliendole in 3 CD che circolarono solo tra un ristretto gruppo di amici; grazie alla sua assidua attività promozionale su internet il suo nome comincia a circolare e a grande richiesta nel 2004 pubblica, sul suo sito ufficiale, questo best of con svariate cover di Queen, Beatles e Dream Theater.
E' inutile citare qualche brano visto che l'imponente Joe è capace di rovinare tutte, e dico tutte, le canzoni (in vero grezze basi karaoke) grazie alla sua tecnica vocale degna dellla peggiore "Corrida" del caro vecchio Corrado, che fa passare in secondo piano la pronuncia inglese da scuola elementare serale. Degne di menzione sono "take the time" (davvero paurosa!), "help" (guardate questo fantastico video), "we can work it out" (le parti in falsetto sono imperdibili), mentre "let it be" ed "Eleonor Rigby" andrebbero vietate ai minori e ai deboli di cuore; stendiamo poi un velo pietoso su "happy X-mas" che è puro delirio.
Il peggio però arriva quando ci si avventura nei territori di Freddie Mercury & Co. dove Joe pare essere a proprio agio nello stuprare le canzoni: "kind of magic" è da brividi, ma il capolavoro è la sua versione di "who wants to live forever" che se ascoltata ripetutamente può causare danni irreparabili ai vostri neuroni e che potrebbe essere usata come strumento di tortura.
Sul suo sito web è disponibile una radio on line per apprezzare le sue canzoni, ma poi non vi lamentate per le conseguenze dirette e indirette che ne seguiranno.
Un grande della musica italiana (in tutti i sensi).

Tracklist:
01. Surrounded
02. Wait for sleep
03. Another Day
04. Take the time
05. Yesterday
06. Imagine
07. Help
08. We can work it out
09. I want to hold your hand
10. Let it be
11. Penny lane
12. Eleanor rigby
13. Happy X-mas
14. From me to you
15. I want to break free
16. A kind of magic
17. Radio ga ga
18. Who wants to live forever

1-4 da "Vol. 3 - Dream Theter"
5-14 da "Vol. 2 - Beatles" (anche se ci sono un paio di cover di John Lennon solista)
15-18 da "Vol. 1 - Queen"

08 marzo 2007

Elio e le Storie Tese - Sveliatevi (Born To Be Abramo) (1990 - 7'')

Elio e le Storie Tese - Sveliatevi (Born To Be Abramo)Chicca per fortunati collezionisti i quali oggi possono andare fieri di questo splendido 12 pollici che, pochi giorni dopo la messa in commercio, fu subito ritirato in seguito alle proteste dei Testimoni di Geova e soprattutto perchè gli Elii non avevano chiesto il permesso per utilizzare le canzoni originali, splendidamente fuse l'una nell'altra ("Resta cu'mme", "Resta con noi signore la sera", "Born to be alive", "Esci dalla tua terra" e "You make me feel (mighty real)").
Il brano venne reinciso nel 1997 assieme a Patrick Hernandez (per chi non lo sapesse l'autore di "Born to be alive" - vai qui per vedere il fantastico video) in occasione della pubblicazione di "Del Meglio del Nostro Meglio vol.1", ma questa prima versione (tuttora inedita) rimane, per me, insuperata specialmente per gli interventi in apertura e chiusura di Rocco Tanica in versione parroco.
Il mix contiene anche un'altra perla introvabile: "world class player" che è una approssimativa traduzione in inglese di "giocatore mondiale" pubblicata nell'album natalizio "The Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers".
Ora gustatevi il testo di questo capolavoro.


Born To Be Abramo
(versione originale 1990)

Allora ragazzi, ricordo che per la castagnata in Val Filzetta
le iscrizioni si portano a Don Egidio giu' in parrocchia.
E ricordo ai soliti furbini che niente Messa,
niente castagnata. E vorrei essere stato chiaro.

Resta cu'mme Signore la sera,
resta cu'mme e avremo la pace.
Famme 'mpazzi', famme pena',
la notte mai piu' scendera'.
Ti porteremo ai nostri fratelli,
ti porteremo lungo le strade,
vita d'a vita mia;
nu'mme'mporta d'u passate,
nu'mme'mporta chi t'avute per le vie del mondo Signor.
Nu'mme'mporta d'u passate, nu'mme'mporta chi t'avute,
resta cu'mme cu'mme.

Tra l'altro e' inutile che facciamo le prove del coro
al mercoledi' sera se poi alla domenica a cantare siamo
i soliti tre, scusate la parola, mammalucchi.

Abramo non andare non partire non lasciare la tua casa.
Cosa credi di trovar?
La strada e' sempre quella ma la gente e' differente, ti e' nemica.
Dove credi di arrivar?
Born, born to be Abramo,
born to be Abramo.
Andate e predicate il mio Vangelo: parola di Jahve'.
Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrero'.
Parola di Jahve'.
Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrero'.
Le reti sulla spiaggia abbandonate le han lasciate i pescatori.
Son partiti con Gesu'.
La folla che osannava se n'e' andata,
ma in silenzio e una domanda sembra ai dodici portar.
Born, born to be Abramo,
born to be Abramo.
Quello che lasci tu lo conosci: il tuo Signore cosa ti da'?
Un popolo, la terra e la promessa: parola di Jahve'.
Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrero'.
Parola di Jahve'.
Esci dalla tua terra e vai dove ti mostrero'.
Parola di Jahve', parola di Jahve',
parola di Jahve', parola di Jahve'.
La parola di Jahve' e' la parola di Jahve'.
Abramo non andare, non partire,
non sono mica Bhagwan,
Kavhi e' morto.
Io sono Jahve'.

E anche un'ultima cosa: le signorine che si presentano in oratorio
a 13/14 anni pittate come delle sciantose,
sappiano che questo non e' ne' il luogo ne' l'occasione
per dedicarsi a certe attivita', perche siamo qui per crescere,
per diventare persone adulte, per fare comunita' e per farci l'uno prossimo dell'altro.
Noi sappiamo tutti che i giovani sono vulnerabili, quando...

Frank Stallone - Frank Stallone (1984)

Frank Stallone - Frank StallonePer chi non lo sapesse Sylvester Stallone ha un fratello musicista. Già deve essere difficile essere il fratello di uno degli attore più famosi degli ultimi 20 anni, figuriamoci essere il fratello minore ed avere una somiglianza imbarazzante con la famosa star di Holliwood!

Avuta notizia dell'esistenza di Frank Stallone mi sono fiondato sul suo album di debutto autointitolato credendo di trovarmi di fronte ad un aborto anni '80 ed invece... il disco spacca!

L'album suona esattamente come un disco uscito nel 1984 con tutti gli stereotipi del caso, quindi se siete affezionati a quelle sonorità non potrete non amere questo disco che è convincente quasi dalla prima all'ultima traccia.

07 marzo 2007

Señor Tonto - Switched on T.A.R.M. (2003)

Señor Tonto - Switched on T.A.R.M.Questo non è solo un banale album di cover dei classici dei Tre Allegri Ragazzi Morti, ma un lavoro di recupero di sonorità ormai (quasi) andate perse. Dietro al moniker Señor Tonto si nasconodono Enrico Sist (ovvero la faccia, collaboratore di diverse fanzines e della rivista internazionale "Black") e Erik Ursich (la mente, manipolatore di sintetizzatori e collezionista di vecchi strumenti musicali) che ispoirandosi liberamente a quanto fatto negli anni 70 da Walter/Wendy Carlos (il compositore e musicista che si è occupato della colonna sonora di "Clockwork Orange" di Stanly Kubrik) e all'originale opera di coverizzazione dei classici del rock ad opera dei geniali The Moog Cookbook (un giorno parlerò anche di loro) ha rivisitato il repertorio della band di Pordenone servendosi solo di strumentanzione analogica (oggi detta "vintage") che va dagli anni 60 a metà anni 80 ( MOOG, Roland, Yamaha, Farfisa e Crumar... per la lista e le foto degli strumenti utilizzati clicca qui, caldamente sconsigliato ai deboli di cuore).
Del rock'n'roll del grppo di El Tofo & co. rimangono solo le canzoni che restano sì riconoscibili (quasi sempre), ma assumono nuova vita ("Quindicianni già", "Occhi bassi", "Piccolo cinema onirico" o "Rock & Roll dell'idiota") ed in alcuni casi, in questa nuova prospettiva elettronica, diventano addirittura più affascinanti ("Fortunello" - scaricabile gratuitamente qui ed uscita come singolo virtuale e "Mai come voi" - il capolavoro del disco) e solo raramente fanno rimpiangere gli originali ("Batteri" - non convince proprio questa nuova versione elettro-psichedelica che con l'originale non ha nullaa che spartire).
Chi ama la musica dei Tre Allegri Ragazzi Morti adorerà l'album, chi apprezza l'elettronica primordiale ed il krautrock dei primi anni 70 si sentirà a casa e chi vorrà trascorrere una mezzoretta di scazzo immerso in atmosfere lisergico-vintage videoludiche avrà di che godere. Citando i Bluvertigo un disco "fuori dal tempo" e per questo davvero prezioso.
Per maggiori notizie sul Señor Tonto visitate il sito ufficiale, il suo blog ed il suo spazio su Myspace, se invece volete essere aggiornati sull'attivita' di Erik Ursich cliccate qui.

Tracklist:
01. Quindicianni già
02. Fortunello
03. Una terapia
04. Si parte
05. Batteri
06. Occhi bassi
07. Mai come voi
08. Francesca ha gli anni che ha
09. Ogni adolescenza
10. Quasi adatti
11. Piccolo cinema onirico
12. Rock & Roll dell'idiota

06 marzo 2007

Statuto - Abbiamo Vinto Il Festival di Sanremo (1992 - 7'')

Statuto - Abbiamo Vinto Il Festival di SanremoGli storici Statuto, uno dei primissimi gruppi a portare le sonorità ska e rocksteady in Italia nei primi anni 80 (per tacere della Rettore con cui hanno inciso nel 1999 "la mia radio" cover di "on my radio" dei Selector) raggiunsero la popolarità nazionale nel 1992, ahimè, grazie al festival di Sanremo dove proposero la divertente quanto stupida "abbiamo vinto il festival di Sanremo" che ottenne ottimi consensi radiofonici mischiando ska e divertissement pop.
Negli anni successivi persero credibilità e molto seguito abbandonando lo ska degli esordi svoltando su sonorità vicine al brit-pop che tanto spopolava allora. Toccato il fondo, invece di scavare, riuscirono a resuscitare grazie allo ska revival di fine anni 90 e all'interesse suscitato da gruppi ska-punk-rock come Shandon, Meganoidi, Matrioska, Vallanzaska e simili che li fecero riscoprire; questa ondata revivalistica si concretizzo con un nuovo album ed un ovvio "back to the roots" che si concretizzo con "riSKAtto" album di classici pezzi ska britannici tradotti in italiano.
Il singolo in questione non è certo un capolavoro e rispetto alla loro discografia è quantomeno idiota, ma per gli standard del festival è sicuramente uno dei migliori pezzi... compratevi "vacanze" del 1988, se lo trovate, quelli erano i veri Statuto!

Statuto - Statuto - Abbiamo vinto il festival di sanremo

05 marzo 2007

The Advantage - The Advantage (2004)

The Advantage - The AdvantageStupendo progetto musicale ideato da Ben Milner, Robby Moncrieff (chitarre), Carson McWhirter (basso) e Spencer Seim (batteria) che ripropone in chiave rock strumentale le colonne sonore dei videogiochi più celebri del mitico Nintendo che hanno accompagnato l'infanzia di moltissime persone prima dell'avvento della Playstation (mai amata dal sottoscritto). Qui vi ritroverete a rescoprire canzoncine che la vostra mente aveva accantonato in un angolo polveroso e che non pensavate nemmeno di ricordare; a parte l'effetto revival le performance sono straordinarie "Megaman", "Double Dragon", "Mario Bros.", "Castelvania", "Bubble Dragon" (masterpiece!!!), "Ghost 'N' Goblins", "Zelda" e tante, tante altre sono riproposte con spirito zappiano e attitudine prog!
Un disco da avere assolutamente e che farà felici non solo chi negli anni 80 e 90 ha passato ore e ore sui quei videogames, ma anche chi non ha mai sentito quelle canzoni rimarra' picavolmente sorpreso (caldamente consigliato ad amanti di gruppi come Tristeza e simili).
Andate qui per ascoltare qualche brano oppure fate un salto sul loro sito web per scaricare qualche MP3 e alcuni video.

Tracklist:
01. Megaman 2-Flashman
02. Double Dragon 2-Stage 2
03. Goonies 2
04. Bubble Bobble
05. Bubble Bobble-Shark Skeleton
06. Wizards And Warriors-Intro
07. Bomberman 2
08. Bionic Commando-P.O.W. Camp
09. Super Mario Bros. 2-Underworld
10. Supermario Bros. 2-Overworld
11. Contra-Snowfields
12. Zelda-Fortress
13. Batman 2
14. Megaman 2-Dr. Wiley Stage
15. Double Dragon 2 (Story And Boss Music)
16. Castlevania 3-Epitaph
17. Ninja Caiden-Mine Shaft
18. Mario 3-Underworld
19. Blastman-Stage 2
20. Ghost 'N' Goblins-Intro
21. Ghost 'N' Golblins
22. Castlevania-Stage 3
23. Marble Madness
24. Metal Gear-Jungle
25. Contra-Boss Music
26. Castlevania 3-Evergreen