03 dicembre 2007

Fear - Fuck Christmas (1982 - 7'')

Fear - Fuck Christmas

Alle volte si sprecano a casaccio appellativi come "fondamentale" o "seminale", ma per la band dell'irrequieto Lee Ving sono il minimo che si possa dire.
Con i Fear già nel 1977 il punk era potenzialmente morto non certo per il loro atteggiamento nichilista, maschilista e strafottente (o semplicmente "punk") immortalato nel film "The Decline of Western Civilization", ma per la musica che contemporaneamente definiva il perimetro per tutto il movimento punk-rock futuro (ed il successivo movimento hardcore) e ne espandeva i limiti verso sonorità differenti e più sperimentali, con cambi di tempo improvvisi ed incursioni estemporanee in generi differenti (caratteristiche che saranno tanto care ai Faith No More).
La band realizzò il suo primo LP "The Record" solo nel 1982 e durante le stesse sessioni di registrazione incise "Fuck Christmas" uscita come singolo; il brano è per molti versi la canzone natalizia definitiva che parte "dolce" e termina in una sfuriata finale in stile hardcore ante litteram; nel mezzo troviamo poche ma illuminanti liriche sulla visione del Natale in chiave punk il tutto in soli 40 secondi.

Don't despair,
just because it's Christmas.
Children, they're
all so gay at Christmas.
All the children on the street
hope they get something good to eat.
But for me it's not so great.

Fuck Christmas!

Come lato b venne incisa "(Beep) Christmas" ovvero la versione censurata del lato a per cercare di far passare il brano per radio.
Successivamente la band cambiò diverse volte line-up con il solo Lee Ving alla guida (anche un giovanissimo Flea fece parte della band per un breve periodo), ma seppur realizzando altri dischi non riuscì mai a sfiorare l'urgenza del debutto che, oltre ad influenzare migliaia di punk band, negli anni è stato tributato da Soundgarden, S.O.D., Guns N' Roses, Turbonegro, Dog Eat Dog e A Perfect Circle.
Se volete avere un breve assaggio della loro carica live guardatevi questa versione di "Fuck Christmas"; se siete stanchi delle solite "Jingle Bells" e "White Christmas" ora sapete come rimediare.

Tracklist:
1. Fuck Christmas (:42)
2. (Beep) Christmas (:40)

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5 commenti:

Porca tr***, questi erano veramente micidiali. "Fuck Christmas" poi, è bellissima. Parte piano per far risaltare bene le liriche e chiude con un un orgia hardcore. Perfetto.
Per gli adepti consiglio il libro "American Hardcore" (Shake edizioni")... e come regalo di Natale, ovviamente... il mio "La Luna Sotto Casa", stesso editore.

Grande Vikk, che evochi (tra una collasso e l'altro)anche questi gioielli.

John Martin
http://classikrock.blogspot.com

"The Record" e' un album che tutti dovrebbero avere (rigorosamente in vinile)

grazie per questa perla.
""The Record" e' un album che tutti dovrebbero avere (rigorosamente in vinile)" stavo per dire che ormai è reperibile solo sul mercato dell'usato a prezzi folli, ma googlando ho appena scoperto che è stato ristampato :-)

Avrei consigliato anch'io "American Punk Hardcore - a tribal history" di Stephen Blush, edizioni Shake, 17 eurini, come succosa strenna di natale.

Oppure il DVD American Hardcore, che però è solo in inglese, senza considerare "The Decline of Western Civilization" di Penelope Spheeris.

Ma l' hanno già fatto altri, percui mi associo.

Nel 1982 l'hardcore non era ante litteram, era hardcore. E i FEAR erano eminentemente hardcore.

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