Durante la mia ultima visita a Milano grazie a John ho fatto un giro nella città vecchia che non conoscevo e per "colpa" sua mi sono imbattutto nelle "frangette", quella specie di sotto-cultura della città lombarda che "vive" sui navigli."Frangetta", nota anche come "Milano is burning" è un'accozzaglia di luoghi comuni sulla capitale economica italiana che, per chi non conosce la città, può far sorridere, ma basta imbattersi una sera in quei luoghi ed in quella fauna per cominciare a rimpiangere la "Milano da bere" degli anni 80 con tutti i suoi difetti, ma con almeno una vitalità culturale invidibile.
Oggi "Frangetta" è la giusta punizione che ci meritiamo, nata dal degrado moderno che come una peste musicale del XXI secolo ha infesteto tutta Italia grazie all'apporto fondamentale di Linus e Radio Deejey.
Grazie al tam tam della rete (bogosfera e MySpace in primis) la canzone e' giunta alle orecchie del boss dell'emittente lombarda che ha subito fiutato le potenzialità del pezzo. Com'è ben risaputo una canzone per vendere non deve essere artisticamente valida ed anzi più è idiota, semplice e mentalmente poco stimolante più il successo è assicurato (penso che non ci sia bisogno di produrre esempi). Questa idea giovanilistica, giunta nelle mani giuste, si è trasformata da prodotto della DIY culture a tormentone per le più truzze discoteche estive della penisola.
Ovviamente non sono mancati i cloni, spuntati come funghi vista la semplicità dell'operazione, che hanno "bruciato" tutta Italia da nord a sud isole comprese e le migliori sono state raccolte proprio da Linus & Co. sulla compilation "Italy Is Burning".
La musica, se così può definirsi, è un'ignorante base elettronica, mentre i versi sono declamati attraverso un sintetizzatore vocale con voce femminile; chi dice che è una genialata chi la ritiene una "cagata pazzesca", sicuramente un altro segno del declino culturale occidentale.
La musica, se così può definirsi, è un'ignorante base elettronica, mentre i versi sono declamati attraverso un sintetizzatore vocale con voce femminile; chi dice che è una genialata chi la ritiene una "cagata pazzesca", sicuramente un altro segno del declino culturale occidentale.
Accumulo libri / vado allo spazio Oberdan / vivo all’Isola / vivo sui Navigli / vivo in Buenos Aires / voglio un loft / compro i Taschen / faccio lo Ied / faccio filosofia in statale / faccio lettere / faccio la Naba / facevo Brera / farò i soldi me ne andrò da Milano / facevo la cameriera / faccio la barista anzi no la barman / faccio la dj / organizzo feste / mi metto gli occhiali grossi / mi tolgo gli occhiali grossi / faccio la grafica / faccio la copy / faccio tante foto in digitale / ho il macintosh / vado alle feste di MTV / che bravo Kounellis / che bravo Alessandro Riva / che bella la mostra sulla street art / gli adesivi / io aderisco / guardami guardami sto appoggiata al muro / bevo solo la birra e il cuba libre / sono una tipa complicata / uuuuuuh se sono complicata / almeno due concerti al mese / quanto mi diverto / vado al Rocket / vado al Plastic / vado al Gasoline / le mie amiche sono troppo delle pazze / sono una indie rocker / sono indigente / ho la frangetta / sono estroversa / sono introversa / non mi piace il cazzo per carità vai via con quel cazzo / chattiamo su Messenger / ti faccio vedere le foto del mio gatto / ti mando una canzone troppo bella / questa sera andiamo al Leonkavallo / andiamo in ticinella / minchia che flash facciamoci una canna / la barella no è da stronzi / non mi interessano i ragazzi con la macchina bella / a me piace il maggiolone / a me piace il furgone della Volkswagen / che bello il salone del mobile / quanta creatività / che bello il Mi-art / basta Alighiero Boetti ha rotto le balle / mi piacciono le foto di Basilico / sono molto intense / ho Fastweb / mi scarico un film di Antonioni / Fellini / Pasolini / Rossellini / Bolognini / andiamo ai Magazzini / Godard / Truffaut / non mi piace il cinema americano / è troppo commerciale / andiamo alla biennale / i miei genitori non mi capiscono / mio papà mi dice solo p*rco Dio / mi spezzo la schiena per farti studiare / studia cretina io non ho potuto.
Tracklist:
1. Frangetta (Radio Edit)
2. Frangetta (Extended Edit)
3. Frangetta (DJ Cenere Darkenss RMX)





11 commenti:
Linus è stato folgorato dalle barzellette di Crispina, il sintetizzatore vocale usato da Elio e Rocco Tanica. Dopo aver sentito Milano is Burning deve aver pensato che questa potesse essere un'evoluzione. Invece.. mah...
mi sfugge il senso, io condivido il 100% del testo della canzone e allora son io che porto la nazione al degrado?
A me ha fatto sorridere. Non credo che l'abbiano fatta troppo seriamente.
Quella di Elio è imbattibile però!!
Marpo: il problema non sta tanto nel testo che è condivisibilissimo, ma nell'aver trasformato/spacciato questa canzoncina fatta in casa nella next big thing della musica italiana
Questione di feeling... dicevano i poeti...
boh, testo condivisibile... Che ci trova da ridere il pubblico di Radio Deejay che con ogni probabilità non sa neanche chi sia Kounellis o Basilico? I radical chic mantenuti dal papy certo sono da sopprimere, su questo siamo d'accordo, ma bisogna pure vedere DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA (meglio loro di quelli il cui livello culturale non va oltre susanna tamaro, muccino e gioca joeuer). Sia chiaro che non sopporto nè i primi nè i secondi.
Saint just, mi sembri un pò confuso: dividi due sottoculture identiche.
Le "frangette" non sono una "sotto-cultura",nemmeno una "sub-cultura": sono un "panico", o un "boom" come direbbero i sociologi Marxisti..
Mi raccomando... è diverso!
Anonimo: sinceramente non trovo che siano identiche, se vogliamo essere proprio precisini le "frangette" della canzone se la tirano dandosi un tono "impegnato" o "originale" o "alternativo" riempendosi la bocca di "cose culturali" che "fanno fico", e rivelando invece la loro superficialità e piattezza cascando continuamente, nei loro tentativi di apparire originali, nella banalità e nel luogo comune (i cartoni animati, il maggiolone, il macintosh, il cinema americano troppo commerciale, ecc). Inoltre cercano disperatamente di darsi un'aria da "cioè, io faccio esperienze" o da "cioè, o c'ho una personalità artistica" (faccio filosofia, faccio la grafica, faccio la deejay, sono una indie rocker ecc) quando in realtà sono delle fancazziste che vivono sulle spalle dei genitori. In sintesi sono delle vacue modaiole mantenute che cercano di sembrare "profonde".
Invece il "pubblico medio" di radio deejay, ha esigenze molto meno "altolocate", non ha la pretesa di apparire "colto" o "impegnato" e sguazza allegramente nella sua ignoranza (o sei seriamente convinto che il pubblico di radio deejay disserti nel tempo libero di neorealismo, nouvelle vague eccetera eccetera? Più probabilmente parlano di calcio e del grande fratello), basta ascoltare la selezione musicale e le produzioni della suddetta radio per renderesene conto.
Saranno sottigliezze, ma è una distinzione che non posso fare a meno di fare.
Inoltre parlare di sottocultura, sia nel primo che nel secondo caso, mi sembra inappropriato. La sottocultura nasce al di fuori della società e della cultura dominante(per affermare una diversità), questi qui (i primi e i secondi) mi sembrano invece il peggior sottoprodotto, ma perfettamente integrato, della società stessa.
SaintJust direi che condivido quello che dici, le "frangette" non sono una sotto-cultura difatti le ho definite "una specie"
PS Ricordio a tutti quelli che commentano senza essere registrati che sarebbe carino almeno firmarsi per evitare di parlare con "Anonimi".
"non mi piace il cazzo"... ah ah! e ci dovremmo credere?? Lele
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