02 ottobre 2007

Francesco Salvi - In Gita Col Salvi (1992)

Francesco Salvi - In Gita Col SalviDare a Francesco Salvi carta bianca per interpretare a suo modo classiche canzoni da viaggio o meglio da gita, è come dare il miele agli orsi; non solo non ha il peso di dover scrivere canzoni divertenti (cosa riuscitagli pienamente con "Megasalvi" e poi raramente nei lavori successivi), ma, utilizzando stornelli tradizionali, può mettere da parte le inclinazioni più "cantautoriali" (nel 1989 scrisse "Bachelite" per Mina inclusa nell'album "Uiallalla", poi incisa dallo stesso Salvi nel suo secondo album "Limitiamo i Danni") per dare il meglio di sè come magnifico clown.
Nessuno meglio di lui può interpretare "La Macchina del Capo" o rendere incredibile "Coccodì Coccodà (Il Gallo)" con le sue mille variazioni o rivitalizzare pezzi ascoltati milioni di volte come "Flik Flok (Garibaldi fu ferito)" o riverniciare "W l'Amore" .
Il disco si trasforma in un canovaccio conosciuto praticamente da tutti ed utilizzato da Salvi per fare quello che gli riesce meglio: gag banali e stupide, versi, imitazioni volutamente grossolane, ma che strappano inevitabili sorrisi rigorosamente su basi dance.
PS la copertina è disegnata da Silver, l'autore del famosissimo Lupo Alberto a cui lo stesso Salvi darà la voce nella versione cartoon.

Tracklist:
01. La Macchina del Capo
02. Coccodì Coccodà (Il Gallo)
03. Osterie
04. Serafin Gaveva un Sifolo
05. Vecchio Scarpone
06. Flik flok (Garibaldi fu ferito)
07. Crapa Pelada
08. La Fattura (La mia mama)
09. Mamma Mia Dammi 100 Lire
10. W l'Amore

2 commenti:

Quando ero un bimbo ero un grande fan di Salvi e avevo tutti i suoi dischi (rigorosamente in musicassetta). Questo lo comprai a Torino (assieme al best of di Buscaglione, che divenne il mio nuovo idolo)... e ne rimasi un po' deluso... oltretutto non c'erano i siparietti comici tra una canzone e l'altra che mi avevano fatto morire dal ridere nel precedente (e terrificante a riscoltarlo oggi) "Se lo sapevo". Fu l'ultimo disco di Salvi che acquistai...

PS il finale di "osterie" con il messaggio contro la droga è veramente da incubo!!

Questo e' stata praticamente la colonna sonora dell'estate 1992 dell'oratorio estivo di un paesino in provincia di Pavia a cui partecipavo quand'ero ragazzino(premetto che la cassetta era mia). Mi ricordo che una volta c'era in sottofondo la canzone "La fattura" e chiesi a mia madre cos'era e mi rispose: "lo capirai quando sarai piu' grande"(nel senso che a quei tempi-avevo 11 anni- anche se me lo spiegava, non avrei capito cos'era). Adesso processo le fatture come lavoro. Pensa a volte la vita.

Posta un commento

I commenti su Orrore a 33 Giri sono assolutamente liberi, perchè crediamo sia giusto lasciare piena libertà d'opinione ai lettori anche se completamente diversa dalla nostra; ci riserviamo però il diritto di eliminare il tutto senza alcuno scrupolo qualora:
- venga superato il "limite dell'indecenza"
- dovessero essere inseriti link a siti per pubblicità o simili
- vengano insultati terzi o altri lettori
Per tutti i dettagli sulla policy del sito vi rimandiamo al disclaimer.

Gli off topic vanno bene, ogni tanto, ma non abusiamone. Se volete contattarci vi preghiamo di utilizzare la "Shout Box" o di utilizzare i nostri contatti.
Ovviamente è cosa gradita firmare i vostri commenti visto che noi lo facciamo con tutti gli articoli che pubblichiamo.

Se vuoi seguire la conversazione iscriviti al feed dei commenti.