Il 45° Festiva di Sanremo si fa ricordare per diversi motivi: canzoni diventate molto famose ("Con te partirò" di Andrea Bocelli, "Destinazione paradiso" di Gianluca Grignani, "L'uomo col megafono" di Daniele Silvestri o "Come saprei" della vincitrice Giorgia), due vallette stragnocche a coadiuvare il solito immarcescibile Pippo Baudo (Claudia Koll e Anna Falchi che propose il suo "fortunato" motivetto "pium paum"), la doppia presenza degli 883 (in gara con la loro "Senza averti qui" e "Finalmente tu", del periodo Pezzali-Repetto, regalata a Fiorello), il ritorno alla musica di Lorella Cuccarini ("Un altro amore no" - ne sentivamo il bisogno?), l'improbabile Trio Melody formatosi per l'occasione e costituito da Peppino Di Capri, Gigi Proietti e Stefano Palatresi, i Neri Per Caso e soprattutto per l'incredibile inno nazional-bucolico "Voglio andare a vivere in campagna" di Toto Cutugno (che meriterà un post apposito).In tutto questo ben di Dio è passata inosservata una vera perla (di Guttalax) approntata per la speciale occasione da Sabina Guzzanti E La Riserva Indiana (ovvero il suo compagno David Riondino - autore del pezzo - che poco più tardi diventerà famoso per impestare il "Maurizio Costanzo Show" e "Quelli Che Il Calcio" con le sue improvvisazioni musical-poetiche).
La brava Sabina dopo alcune parti cinematografiche e teatrali e qualche apparizione televisiva approdò al carrozzone sanremese con questa canzone-protesta assolutamente momorabile grazie ad un'interpretazione incontenibile ed un testo che vorrebbe essere poetico, ma che fa di tutto per non esserlo "Io voglio molto bene al lupo perché ulula alla luna / è veramente mio fratello quando ulula alla luna / Battono i tamburi, battono i tamburi, battono sotto la luna / Io danzo sulle nuvole, io danzo al chiaro di luna" (un'altra rima baciata con "luna" no?). A livello compositivo la canzone è di una pochezza disarmante (al confronto il "Gioca Jouer" sembra la "Nona" di Beethoven) e solo le urla isteriche dell'interprete ed i richiami ai pellerossa (ovviamente stereotipati) creano un briciolo di attenzione e fanno chiedere all'ascoltatore: "ma che ca... è sta roba?".
Dopo un misero 18° posto forunatamente Sabina Guzzanti troverà la sua strada poco dopo e, anche se non riuscirà mai a raggiungere i picchi del fratello Corrado, saprà crearsi una suo spazio tra satira, comicità e politica (quasi) militante, abbandonando fortunatamente il mondo della musica.
Una domanda ancora mi attanaglia: ma perchè Toto Cutugno è arrivato solo 17° e non ha vinto questa edizione? Vallo a capire tu il pubblico di Sanremo!
La brava Sabina dopo alcune parti cinematografiche e teatrali e qualche apparizione televisiva approdò al carrozzone sanremese con questa canzone-protesta assolutamente momorabile grazie ad un'interpretazione incontenibile ed un testo che vorrebbe essere poetico, ma che fa di tutto per non esserlo "Io voglio molto bene al lupo perché ulula alla luna / è veramente mio fratello quando ulula alla luna / Battono i tamburi, battono i tamburi, battono sotto la luna / Io danzo sulle nuvole, io danzo al chiaro di luna" (un'altra rima baciata con "luna" no?). A livello compositivo la canzone è di una pochezza disarmante (al confronto il "Gioca Jouer" sembra la "Nona" di Beethoven) e solo le urla isteriche dell'interprete ed i richiami ai pellerossa (ovviamente stereotipati) creano un briciolo di attenzione e fanno chiedere all'ascoltatore: "ma che ca... è sta roba?".
Dopo un misero 18° posto forunatamente Sabina Guzzanti troverà la sua strada poco dopo e, anche se non riuscirà mai a raggiungere i picchi del fratello Corrado, saprà crearsi una suo spazio tra satira, comicità e politica (quasi) militante, abbandonando fortunatamente il mondo della musica.
Una domanda ancora mi attanaglia: ma perchè Toto Cutugno è arrivato solo 17° e non ha vinto questa edizione? Vallo a capire tu il pubblico di Sanremo!
Troppo Sole
(David Riondino)
Cosa vedi amico mio, solo la solita vecchi pentola
Acqua bollente, carne ossa, patate
Nessun messaggio questa vecchia pentola
Solo che la zuppa è buona e ti fa capire che hai fame
Ma io sono un indiano
L'acqua che bolle è il cielo
La carne gli animali
Il vapore il respiro
Tutto questo è sacro
Quando io guardo la pentola
Penso al mistero
Vento, pioggia, sole
Capirli non con la testa ma con il cuore
Sediamoci nella pianura, sediamoci nella pianura
Voglio essere come un albero, voglio pensare come un animale
Annusa l'aria, annusa l'aria, io cavalco nella pianura
E mi sembrava che i rami dell'albero navigassero nel cielo
Ho pregato per gli animali, per il granturco, e per i meloni
E camminavo dentro l'erba alta ed ascoltando tutte le canzoni
Non sono sorda, non sono sorda, io porto le pietre sacre
Stavo fermo senza guardare ascoltavo le formiche parlare
Ringrazio i fiumi ed i ruscelli, ringrazio la zucca ed il fagiolo
è bellissimo questo mio popolo, è bello questo cielo
Quanta luce, quanta luce nel mio cuore
Vale la pena vivere, vale la pena morire
Io voglio camminare felice
Io voglio camminare nella pioggia
Io voglio camminare sul sentiero del miele
Io voglio camminare nella gioia
Io desidero camminare
E mi hanno detto che non era vero, che ero soltanto fuori di me
Che avevo preso troppo sole al mare con tutto il sole che c'è
Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me
Io voglio molto bene al lupo perché ulula alla luna
è veramente mio fratello quando ulula alla luna
Battono i tamburi, battono i tamburi, battono sotto la luna
Io danzo sulle nuvole, io danzo al chiaro di luna
Voi volete che tagliamo l'erba, voi volete che vendiamo il fieno
Per diventare sempre più ricchi e per sognare sempre di meno
I sognatori sono i messaggeri dello spirito del mondo
Tutte le nostre canzoni noi le abbiamo imparate in sogno
Povero uomo bianco nella tua violenza, nel tuo splendore
Hai perduto la tua memoria hai dimenticato di avere un cuore
E vuoi la mia, vuoi la mia, la mia memoria per il tuo cuore
Prendi tutta quella che vuoi, prendila tutta me ne resta ancora
E gli occhi dell'aquila in me
E la mitezza della lepre in me
E la forza dell'orso in me
Il silenzio dei pini del bosco
E la dolcezza della mia bocca
E mi hanno detto che non era vero, che ero soltanto fuori di me
Che avevo preso troppo sole al mare con tutto il sole che c'è
Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me
Sfiorami col tuo respiro, donami una lunga vita
Sfiorami col tuo respiro, donami una lunga vita
Ti ho decorato con le mie perle, ti ho tagliato e ti ho cucito
Sfiorami col tuo respiro, donami una lunga vita
I sogno sono messaggeri dello spirito del mondo
I sogno sono messaggeri e danno forza ai sognatori
Chi lavora sempre non ha tempo per sognare
Solo chi sogna si potrà salvare
E la bellezza sia davanti a me
E la bellezza intorno a me
E la bellezza sia accanto a me
Tutto sarà bellezza
Io danzo sulla terra rossa
E mi hanno detto che non era vero. che ero soltanto fuori di me
Che avevo preso troppo sole al mare. con tutto il sole che c'è
Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me
(David Riondino)
Cosa vedi amico mio, solo la solita vecchi pentola
Acqua bollente, carne ossa, patate
Nessun messaggio questa vecchia pentola
Solo che la zuppa è buona e ti fa capire che hai fame
Ma io sono un indiano
L'acqua che bolle è il cielo
La carne gli animali
Il vapore il respiro
Tutto questo è sacro
Quando io guardo la pentola
Penso al mistero
Vento, pioggia, sole
Capirli non con la testa ma con il cuore
Sediamoci nella pianura, sediamoci nella pianura
Voglio essere come un albero, voglio pensare come un animale
Annusa l'aria, annusa l'aria, io cavalco nella pianura
E mi sembrava che i rami dell'albero navigassero nel cielo
Ho pregato per gli animali, per il granturco, e per i meloni
E camminavo dentro l'erba alta ed ascoltando tutte le canzoni
Non sono sorda, non sono sorda, io porto le pietre sacre
Stavo fermo senza guardare ascoltavo le formiche parlare
Ringrazio i fiumi ed i ruscelli, ringrazio la zucca ed il fagiolo
è bellissimo questo mio popolo, è bello questo cielo
Quanta luce, quanta luce nel mio cuore
Vale la pena vivere, vale la pena morire
Io voglio camminare felice
Io voglio camminare nella pioggia
Io voglio camminare sul sentiero del miele
Io voglio camminare nella gioia
Io desidero camminare
E mi hanno detto che non era vero, che ero soltanto fuori di me
Che avevo preso troppo sole al mare con tutto il sole che c'è
Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me
Io voglio molto bene al lupo perché ulula alla luna
è veramente mio fratello quando ulula alla luna
Battono i tamburi, battono i tamburi, battono sotto la luna
Io danzo sulle nuvole, io danzo al chiaro di luna
Voi volete che tagliamo l'erba, voi volete che vendiamo il fieno
Per diventare sempre più ricchi e per sognare sempre di meno
I sognatori sono i messaggeri dello spirito del mondo
Tutte le nostre canzoni noi le abbiamo imparate in sogno
Povero uomo bianco nella tua violenza, nel tuo splendore
Hai perduto la tua memoria hai dimenticato di avere un cuore
E vuoi la mia, vuoi la mia, la mia memoria per il tuo cuore
Prendi tutta quella che vuoi, prendila tutta me ne resta ancora
E gli occhi dell'aquila in me
E la mitezza della lepre in me
E la forza dell'orso in me
Il silenzio dei pini del bosco
E la dolcezza della mia bocca
E mi hanno detto che non era vero, che ero soltanto fuori di me
Che avevo preso troppo sole al mare con tutto il sole che c'è
Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me
Sfiorami col tuo respiro, donami una lunga vita
Sfiorami col tuo respiro, donami una lunga vita
Ti ho decorato con le mie perle, ti ho tagliato e ti ho cucito
Sfiorami col tuo respiro, donami una lunga vita
I sogno sono messaggeri dello spirito del mondo
I sogno sono messaggeri e danno forza ai sognatori
Chi lavora sempre non ha tempo per sognare
Solo chi sogna si potrà salvare
E la bellezza sia davanti a me
E la bellezza intorno a me
E la bellezza sia accanto a me
Tutto sarà bellezza
Io danzo sulla terra rossa
E mi hanno detto che non era vero. che ero soltanto fuori di me
Che avevo preso troppo sole al mare. con tutto il sole che c'è
Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me Troppo sole, troppo sole per me





3 commenti:
Ricordo quel Sanremo con le lacrime agli occhi. Mi sembra tra l'altro, che nella "Riserva Indiana" ci fosse anche Mario Capanna.
La morale è: anche allora la Sinistra
faceva di tutto per suicidarsi"... ahimè.
Beh se guardavi bene c'era anche al Daria Bignardi!!!!
vostro Arkangelo
Ragazzi miei, c'era anche SANDRO CURZI nella riserva indiana... "Dio mio, Dio mio...perchè mi hai abbandonato???" :D
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