AA.VV. – Italiani Brava Gente vol. 2 (2003)

AA.VV. – Italiani Brava Gente vol. 2 (2003)
AA.VV. – Italiani Brava Gente vol. 2“Romo strikes back” e ci regala un’altra fantastica compilation che trasuda trash da tutti i pori, per la gioia di grandi e piccini!

L'iniziale “studiare in jeans” fara’ sobbalzare i meno giovani perchè si tratta della stupenda sigla del serial stramegaextracult “I Ragazzi della III C”, Amadeus ci fara’ “saltellare” con l’omonima canzone "tunzettona" per arrivare a 5 pezzi killer, nell'ordine: “Fiki Fiki” di Gianni Drudi (qua un post su di lui, oppure vai qui per la “stupentamente bella” versione del Mago Gabriel), Jocelyn (ma che fine ha fatto?) e la sua “Bobbie Robot” (o sarebbe meglio dire “Bobbie Vobot”), Jo Squillo in versione "Eletrix" con la ramonesiana “Violentami" (aka "Violentami sul Metro’” - qui la sua monografia), Diego Abbatantuono ci regala la sempreverde “Eccezziunale Veramente” (mi vien da piangere) e finamo in bellezza con “Discogatto” de I Gatti di Vicolo Miracoli (la loro "Capito?" e' recensita qua).

Samantha Fox – Touch Me (I Want Your Body) (1986 – 7'')

Samantha Fox – Touch Me (I Want Your Body) (1986 – 7'')
Samantha Fox – Touch Me (I Want Your Body)Per alcuni sarà il massimo del kitch anni '80, ma io ho un debole per questa donna!

Nata a Londra nel 1966, a soli 16 anni posa senza veli per The Sun (sono passati poco più di 20 anni, ma oggi una cosa del genere sarebbe improponibile) cominciando a far sognare mandrie di ragazzi/uomini.

Dopo un inizio di carriera come modella nel 1986 incide il suo primo singolo "Touch Me (I Want Your Body)" che non lascia nulla all'immaginazione grazie ad un testo ammiccante che messo in bocca alla prorompente Samantha diventa esplosivo.
Pop-dance che sguazza negli stereotipi anni '80 che tanto adoriamo pescando a piene mani dalle prime cose pubblicate da Madonna con un aggiunta di ammiccamenti rock.

Donato Mitola - Discografia

Donato Mitola
Donato Mitola, detto Veleno, è uno dei numerosi personaggi creati da “Mai Dire TV” nei primi anni ‘90, insieme al compianto Lorenz il sig. Mitola era uno dei “migliori” interpreti della trasmissione.

Donato Mitola si presentava come autore di canzoni che coniugano sesso (con allusioni assolutamente non velate come “bello come Silvestro Stallone/sarò chiamato Mister Uccellone” oppure “vengo dal pianeta Caracallo/con il mio bastone di metallo”) e temi gotici (vampiri, licantropi, sette nere); i suoi videoclip sono spassosissimi, sia per la fattura estremamente casereccia sia per la totale incapacità di Mitola di cantare il playback.

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 1 (2002)

AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 1 (2002)
AA.VV. - Italiani Brava Gente vol. 1E' da un po' di tempo che bolliva in pentola questa collaborazione e finalmente si e' concretizzata!

Grazie mille a Romo e al suo progetto "Italiani Brava Gente" per la fantastica compilation che ha deciso di condividere con Orrore a 33 Giri ed i suoi lettori.

I nomi coinvolti sono tanti, piuttosto noti e di "altissima qualità": Claudio Cecchetto con "Fotostop" (da centro d'igiene mentale!), Nadia Cassini (già interprete della mitica "Frittata Porno") con la sua vocina afona ci regala la memorabile "A Chi La Do Stasera", Amanda Lear è sempre incommensurabile e la sua "nynphomenia" è magnifica... impossibile citare tutti! Le mie favorite sono Le Ragazze Cin Cin di Colpo Grosso con il loro immortale anthem "Cin Cin", Luca Sardella con la strascicata "Janira" e l'immancabile Cristiano Malgioglio d'annata con la sua "Sbucciami".

Jovanotti - Jovanotti Special (1989)

Jovanotti - Jovanotti Special (1989)
Jovanotti - Jovanotti SpecialJovanotti in due anni ha già ragginto il culmine della celebrità nazional popolare con due album di grande successo: tutti canticchiavano le sue canzoni, aveva numerosi dischi in hit parade, partecipa con successo al Festival di Sanremo e al Festivalbar, ma Zio Paperone, alias Claudio Cecchetto, non ne ha abbastanza e vuole spremere la sua gallina dalle uova d’oro .

Ecco quindi questa raccolta di successi e singoli vari raccatati in fondo al barile: inutili remix (la spompatissima versione de "Il capo della Banda"), singoli sparsi non inclusi in alcun LP come "Walking" del 1987 e "É qui la Festa?" del 1988 assieme ad inutili remix e brani di Gino Latino e Jeronimo (gli pseudonimi usati da Lorenzo Cherubini in veste di DJ), ma la ciliegina sulla torta sono le versioni strumentali "sing song" (cit.) dei successi più famosi in per una sorta di karaoke ante litteram.

Jovanotti - La Mia Moto (1989)

Jovanotti - La Mia Moto (1989)
Jovanotti - La Mia MotoAvevamo lasciato Jovanotti alle prese con catene, cappellino dabaseball al contrario e atteggiamenti da rapper e dopo nemmeno un anno sembra flirtare con il rock caciarone: stivali da cowboy, motociclette, bandiera americana (che più tardi sostituirà con quella di Che Guevara) e "vascorossismo" di rigore!

Se in “Jovanotti For President” Lorenzo sembrava a suo modo "avanti" e attento a quanto accadeva all’estero, nella versione rocker incarna lo stereotipo del classico ragazzo di provincia interessato ad uscire insieme "alla compagnia", beccare qualche tipa, far rombare la motocicletta nuova (comprata dal papy) e atteggiarsi da duro ascoltando un classico e troglodito rockettone (i riferimenti al musicista di Zocca non sono puramente casuali).

Jovanotti – Jovanotti For President (1988)

Jovanotti – Jovanotti For President (1988)
Jovanotti – Jovanotti For PresidentLorenzo Cherubini è forse il più famoso prodotto del mastermind Claudio Cecchetto che lo scoperse a metà anni '80 e lo portò nell'allora sua Radio Deejay trasformandolo mefistofelicamente in Jovanotti (sui richiami sociologici che racchiude questo nome d’arte si potrebbe scrivere una tesi di laurea) diventando rapidamente uno dei personaggi di punta della radio milanese.

Il suo debutto discografico avvenne nel 1987 con il 45 giri "Walking", ma il botto arriva l’anno successivo con il suo primo LP programmaticamente intitolato "Jovanotti For President" partorito insieme al suo mentore.

L'album è la quintessenza dell’essere cool, figo, trandy dell’epoca: un mix di dance, funky (come sinonimo di allegria) ed una spruzzatina di psudo-rap (la musica nuova dall’America), il tutto cantato (passatemi il termine) dal personaggio dell’anno (volente o nolente) viste le sue partecipazioni a trasmissioni radio e televisive (la celeberrima "Dee Jay Television" e "1, 2, 3, Casino"). Un’equazione che significa una cosa sola: ca$h!

Enrico Beruschi – Urca, Che Bello! (1980 – 7'')

Enrico Beruschi – Urca, Che Bello! (1980 – 7'')
Enrico Beruschi – Urca, Che Bello!E allllooooraaaa... ecco a voi un fantastico discao-ao-ao... inciso da quel gran personaggio di Enrico Beruschi, ex ragioniere che raggiunse la massima fama televisiva grazie a quella fucina di comici catodici che fu il "Drive In".

Questo 45 giri, edito dalla Baby Records, non è altro che la sigla del programma TV "Alle Cinque del Sabato Sera" dello stesso anno, e terzo singolo in ordine cronologico, giusto un anno dopo la sua partecipazione a San Remo con "Sarà un Fiore".

Se in generale le prove discografiche del comico non sono certo memorabili, il filo conduttore che lega le sue apparizioni come cantante è quel gusto borderline tra musica per bambini e doppi sensi pruriginosi; esempi palesi in tal senso sono il già citato brano sanremese, "Mira l'Onda del Mar" e "Da Capo".

Fancesco Baccini – Nomi e Cognomi (1992)

Fancesco Baccini – Nomi e CognomiDopo un paio di album di buon successo commerciale (“Cartoons”, 1989 e “Il Pianoforte Non e’ il Mio Forte” 1990) in bilico tra divertimento e canzone seria, il cantautore genovese accompagnato dall’amico Glezos degli Ufo Piemontesi pubblica questo disco inusuale, dove le canzoni non lasciano intendere nulla, ma vanno dirette al destinatario con nomi e cognomi appunto.

I punti forti di questo divertente dischetto sono sicuramente “Antonello Venditti”, “Diego Armando Maradona”, “Adriano Celentano” e il singolaccio “Giulio Andreotti” (con il tormentone "Giu-Giu-Giu...Giulio!"), affondando nella nazional-popolarità più pura.