La parabola discendente dei Misfits (o quello che ne rimane) pare non avere fine; dopo l’abbandono di Michale Graves (il cantante che sostituì il defezionario Danzig - primo ed inimitabile frontman) il gruppo si trasformato, ironia della sorte, in un vero e proprio zombie musicale, tenuto in vita solo dai fan più disperati.Se già con l’operazione "Project 1950" del 2003 (sciatto cover album di pezzi rock'n'roll anni '50 uscito a nome Misfits, ma registrato dall’unico membro rimasto Jerry Only con Dez Cadena e Marky Ramone) ha spazzato via tutta l'aura sinistra a favore di un approccio molto più "fun", con questo "Fiend Club Lounge" si pone la pietra tombale sulla band.
Sacro Graal del culto del trash; Torah per ogni trashofilo convinto; inafferabile cimelio dalle origini sconosciute; piacere estatico assoluto; culto misterico solo per gli iniziati. Questo è quanto rappresenta questo 45 giri.
Grazie al suo volto espressivo come un bidet in vetro ceramica, Steven Seagal è sicuramente il più grande attore del ventesimo secolo. E con questo disco tenta il colpaccio: diventare il più grande cantante del ventesimo secolo!
Sharazan?
Potrei definire "Matta-ta", l'equivalente di "Lucy In The Sky With Diamonds", ma sarebbe un po' riduttivo.
Nominate il nome di Ramirez a chi all'inizio degli anni '90 aveva su per giù 16-20 anni e vi guarderà con ammirazione e disgusto.
Marco Masini dopo una gavetta come arrangiatore di musica dance e colleboratore di colonne sonore ("Mediterraneo", "Mary Per Sempre" e "Ragazzi Fuori") arrivò alla ribalta nazionale grazie al solito Sanremo dove nel 1990 vinse il primo premio tra le "Giovani Proposte" con la canzone "Disperato" e soprattutto l’anno successivo con "Perchè Lo Fai" che, a discapito del testo tra l’impegnato e il melodrammatico, fu il singolo più venduto del 1991.

Milli Vanilli ovvero: la più grande truffa della storia musicale dopo
Questi quattro mostriciattoli colorati imperversavano anche sugli schermi italiani qualche anno fa turabando le menti dei bambini in età pre-scolare: i 4 sembrano i figli non riconosciuti della relazione tra il
Già l'immagine di copertina lasciava davvero pochissimo spazio all'immaginazione: due bambini felici che addentano la loro Fiesta Ferrero. Lasciateci dire? Lasciateci dire cosa? Ah, forse è un disco sulla liberta di parola! Mmm, eppure quella merendina... La risposta è dietro l'angolo, basta girare il vinile e leggere il titolo del pezzo inciso sul lato LATO B: "Snacckiamoci una fiesta" (si si, proprio con due C).
Pelame? Ma che è? Un canzone dedicata da Cristiano Malgioglio al suo parrucchiere (un virtuoso di taglio, piega e tinta)?
Anni prima del mitico Padre Alfonso Maria Parente (recentemente arrestato per una truffa che sfruttava il nome di Padre Pio!) un altro frate tentava la via della musica per diffondere più efficacemente la parola di Dio tra le nuove generazioni.
Spietata analisi della trasformazione dell’arte in oggetto di mercato e dell’artista in venditore, gli Sigue Sigue Sputnik (nome preso da una gang russa che significa "brucia, brucia sputnik") non sono mai stati presi sul serio sia per il loro look eccessivo e gli atteggiamenti trasgressivi, sia per la musica schizoide.
I Ricchi e Poveri, che piacciano o meno, sono un monumento ella musica pop italiana con decine di milioni di dischi venduti in giro per il mondo.
Nonostante sia conosciuto come un “eroe buono” del cinema d'azionegrazie ai suoi ruoli da duro nella serie di film in Die Hard, nonchè per essere uno dei proprietari della catena di ristoranti Planet Hollywood, il buon caro vecchio Bruce nasconde un cuore di musicista.
Spesso si usa a sproposito il termine "cult", ma per Riz Samaritano è un termine quesi restrittivo per l'importanza che ha avuto negli anni '60 per un certo tipo di musica.
Gli RSU sono un gruppo tanto fondamentale quanto sconosciuto ed il loro primo album 

Non lasciatevi ingannare dal nome in copertina perché questo
Anche se oggi molti se ne vergognano, per chi é cresciute negli anni '80 i Bee Hive sono stati la loro prima rock band.




