29 settembre 2006

Misfits meet Nutley Brass - Fiend Club Lounge (2005)

Misfits meet Nutley Brass - Fiend Club LoungeLa parabola discendente dei Misfits (o quello che ne rimane) pare non avere fine; dopo l’abbandono di Michale Graves (il cantante che sostituì il defezionario Danzig - primo ed inimitabile frontman) il gruppo si trasformato, ironia della sorte, in un vero e proprio zombie musicale, tenuto in vita solo dai fan più disperati.

Se già con l’operazione "Project 1950" del 2003 (sciatto cover album di pezzi rock'n'roll anni '50 uscito a nome Misfits, ma registrato dall’unico membro rimasto Jerry Only con Dez Cadena e Marky Ramone) ha spazzato via tutta l'aura sinistra a favore di un approccio molto più "fun", con questo "Fiend Club Lounge" si pone la pietra tombale sulla band.

28 settembre 2006

Occhio Fino – La Ballata del Finocchio / Finocchi e Banane (7'' – 19??)

Occhio Fino – La Ballata del Finocchio / Finocchi e BananeSacro Graal del culto del trash; Torah per ogni trashofilo convinto; inafferabile cimelio dalle origini sconosciute; piacere estatico assoluto; culto misterico solo per gli iniziati. Questo è quanto rappresenta questo 45 giri.

Con questo articolo tutto quello che verrà dopo, ahimè, non avrà più senso; tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora sembrerà tremendamente edulcorato, serio, borgese, educato, scolastico, politically correct, culturalmente impegnato.

E' con paura e trepidazione che mi appresto a parlare di questa reliquia dai poteri ancora ignoti; la sua essenza pare immanente e trascendente il mondo di noi poveri mortali: non una data di registrazione/pubblicazione, non un nome dietro a quell’ "Occhio Fino", nessuna notizia sui compositori , nessuna informazione sulla F.D.M. (etichetta che ha pubblicato il disco), nulla sull’autore della copertina. Niente di niente. Possiamo solo avere un'esperienza mistica di fronte a tanta magnificenza ed avere una fede dogmatica sui significati sibillini che questo documento sonoro, giunto fortunatamente e fortunosamente sino ai nostri gioni, ci comunica.

27 settembre 2006

Steven Seagal - Songs From The Crystal Cave (2005)

Steven Seagal - Songs From The Crystal CaveGrazie al suo volto espressivo come un bidet in vetro ceramica, Steven Seagal è sicuramente il più grande attore del ventesimo secolo. E con questo disco tenta il colpaccio: diventare il più grande cantante del ventesimo secolo!

Si, perchè questo "Songs From The Crystal Cave" è veramente un album ambizioso! Steven, dimostrando una versatilità purtroppo mai dimostrata nella recitazione, si destreggia un po' tra tutti i generi musicali conosciuti dall’uomo: country, blues, folk reggae, rock e world music. Purtroppo Seagal non è certo Peter Gabriel e la sua voce vagamente roca e vagamente nasale è anche vagamente insignificante e, in alcuni pezzi come ad esempio "War", è anche vagamente stonata. Sarà perché osa pure cimentarsi qua e là in un lezioso falsetto, su una base reggae per pianolina Bontempi.

25 settembre 2006

Al Bano & Romina - Sharazan (1983 - 7'')

Al Bano & Romina - SharazanSharazan?
Che vuol dire Sharazan?
Cos'è Sharazan?
Dov'é Sharazan?
Una formula magica?
Si può forse mangiare?
Quanto costa?
E' in vendita anche su eBay? Mah...

Vediamo se Al Bano e Romina riescono a spiegarcelo.

24 settembre 2006

Patrizia Pellegrino - Matta-ta (1983 - 7'')

Patrizia Pellegrino - Matta-taPotrei definire "Matta-ta", l'equivalente di "Lucy In The Sky With Diamonds", ma sarebbe un po' riduttivo.

Dotata della stessa, dirompente, estensione vocale di Romina Power, Patty ci canta le avventure di una ragazza ipercinetica, probabilmente affetta da gravi squilibri mentali e sicuramente strafatta di LSD, droga utilizzata anche dall'autore di quel delirio psichedelico che è il testo del brano:

21 settembre 2006

Ramirez – El Gallinero (1993 – singolo)

Ramirez – El GallineroNominate il nome di Ramirez a chi all'inizio degli anni '90 aveva su per giù 16-20 anni e vi guarderà con ammirazione e disgusto.

Convinto tale Alex Quiroz Buelvas a metterci la faccia il trio di produttori Elvio Moratto, Dj Davide Rizzati e Ricki Persi decidono di scatenare i loro bassi istinti musicali dando libero sfogo al non plus ultra dell'eurodance ignorante e fracassona.

Chi oggi pontifica su quanto sia bello il nuovo disco di qualche band venezuelana progressive-jazz-fusion-metal, probabilmente all'epoca scatenava il suo culetto brufoloso da teenager su un pesante beat techno al ritmo di "chi-chi-chi-chi chi-chi-chiiii, chi-chi-chi chi-chi-chiiii ... arriva... arriva... arriva el gallineroooooooooo!!!!".

20 settembre 2006

Marco Masini – E Chi Se Ne Frega (Nothing Else Matters) (2001)

Marco Masini - Uscita di SicurezzaMarco Masini dopo una gavetta come arrangiatore di musica dance e colleboratore di colonne sonore ("Mediterraneo", "Mary Per Sempre" e "Ragazzi Fuori") arrivò alla ribalta nazionale grazie al solito Sanremo dove nel 1990 vinse il primo premio tra le "Giovani Proposte" con la canzone "Disperato" e soprattutto l’anno successivo con "Perchè Lo Fai" che, a discapito del testo tra l’impegnato e il melodrammatico, fu il singolo più venduto del 1991.

Nel 1993 fu la volta del successo internazionale dell’album "T’Innamorerai" che conteneva il fortunato quanto censurato singolo "Vaffanculo" che sollevò numerose polemiche nel bieco micromondo italiaco, ma che con un abile "coup de theater" fece conoscere Marco Masini praticamente a mezza Europa. Due anni dopo ci riprovò con “Bella Stronza”, ma ormai il tutto sapeva di minestra riscaldata, quindi cercò le sacre vie del rock senza convinzione e credibilità.

Dopo un paio di album invenduti e qualche trapianto di capelli esce nel 2001 "Uscita di Sicurezza" disco-contenitore di brani inediti scritti durante tutto l'arco della sua carriera. Tra queste rarità ci imbattiamo in "E Chi Se Ne frega", una delle peggiori cover della storia, esempio cristallino di cosa succede quanto un uomo non è conscio dei propri limiti.

19 settembre 2006

Marcella Bella - Nell'Aria (1983 - 7'')

Marcella Bella - Nell'Aria
Aggressiva come una pantera, sensuale come un pitone. Con questo singolo del 1983, Marcella abbandona definitivamente le sue montagne verdi per approdare al Motel Agip.

Si perché questo brano eroticissimo lascia davvero poco spazio all'immaginazione. Si parla di una donna schiava del sesso che si chiude in camera perché altrimenti zomperebbe addosso a qualunque essere vivente dotato di pollici opponibili.

Milli Vanilli - Girl You Know It’s True (1989 - 7'')

Milli Vanilli - Girl You Know It’s TrueMilli Vanilli ovvero: la più grande truffa della storia musicale dopo Den Harrow.

Questo mirabolante duo che alla fine degli anni '80 riempiva la pista delle discoteche e i cuori di giovani fanciulle compresa la sottoscritta… Col senno di poi mi rendo conto che dovevo avere la mente veramente annebbiata dal Billy all’arancia per essere una loro fan, non c’è altra spiegazione!
Il loro look era davvero "accattivante": giacche con gigantesche spalline imbottite che manco la Carrà, treccine, pantaloncini da ciclista che lasciavano ben poco all’immaginazione, calzini bianchi e scarpe stringate con zeppa: dei tamarri senza sé e senza ma.

I Milli Vanilli, ovvero gli ex modelli Rob Pilatus e Fabrice Morvan, si impongono sulla scena musicale proponendo, giusto per non sbagliare, un guazzabuglio di rap, funk, R&B, elettronica. Dietro di loro si celava un vecchio volpone della discografia, Frank Farian, produttore tedesco, già creatore dei monumentali Boney M. Sempre per non sbagliare, Farian si guardò bene dal far cantare con la loro voce Pilatus e Morvan, usandoli semplicemente come "facce da playback" da schiaffare sulle copertine degli album e nei video, mentre le canzoni venivano incise da due ignoti interpreti. Peccato che si dimenticò di dichiararlo apertamente.

Teletubbies - The Album (1998)

Teletubbies - Teletubbies: The AlbumQuesti quattro mostriciattoli colorati imperversavano anche sugli schermi italiani qualche anno fa turabando le menti dei bambini in età pre-scolare: i 4 sembrano i figli non riconosciuti della relazione tra il Tenerone (per chi non se lo ricordasse basta andare su dimenticatoio.it) e un Oompa-Loompa direttamente dal mondo colorato di Willy Wonka.

Tinky-Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po paiono comportarsi da perfetti idioti galleggiando tra le amenità coloratissime del paesaggio, in realtà dopo uno sguardo attento possiamo ben capire che i protagonisti sono sotto effetto di LSD ed il loro mondo non è altro che un’oggettivazione di una creazione mentale.

18 settembre 2006

Coro del Maffei - Lasciateci Dire... (1970 - 7'')

Coro del Maffei - Lasciateci Dire...Già l'immagine di copertina lasciava davvero pochissimo spazio all'immaginazione: due bambini felici che addentano la loro Fiesta Ferrero. Lasciateci dire? Lasciateci dire cosa? Ah, forse è un disco sulla liberta di parola! Mmm, eppure quella merendina... La risposta è dietro l'angolo, basta girare il vinile e leggere il titolo del pezzo inciso sul lato LATO B: "Snacckiamoci una fiesta" (si si, proprio con due C).

Molti anni prima del celebre jingle "Fiesta ti tenta tre volte tanto", l'azienda dolciaria Ferrero ci aveva già regalato questa autentica perla musicale. Il coro d'infanti del Maffei (una scuola elementare? Forse un riformatorio?) ci canta, con tanto d'accento piemontese d'obbligo, tutta la bontà della merendina su una base che sembra il main theme del film "Febbre da Cavallo". Il testo è composta da un'unica strofa ripetuta fino alla nausea, così come fino alla nausea è ripetuto anche il nome della mitica merendina.

Cristiano Malgioglio feat. M5 - Pelame / Sbucciami (2006 - singolo)

Cristiano Malgioglio feat. M5 - Pelame / SbucciamiPelame? Ma che è? Un canzone dedicata da Cristiano Malgioglio al suo parrucchiere (un virtuoso di taglio, piega e tinta)?

Ah, ma no! Grishdiano è veramente una vecchia volpe: "Pelame" non è altro che "Sbucciami", il suo brano più ispirato, cantato in spagnolo su una base techno semplicemente allucinante.

Per rendere il già brutto decisamente osceno si fa aiutare dagli M5, uno "strepitoso" gruppo di rapper cubani scoperto e portato in Italia da Malgioglio stesso (in un'intervista ha tenuto a specificare che sono ospiti a casa sua. Buon per lui... per loro non so).

15 settembre 2006

Frate Giuseppe Cionfoli - Solo Grazie (1982 - 7'')

Frate Giuseppe Cionfoli - Solo GrazieAnni prima del mitico Padre Alfonso Maria Parente (recentemente arrestato per una truffa che sfruttava il nome di Padre Pio!) un altro frate tentava la via della musica per diffondere più efficacemente la parola di Dio tra le nuove generazioni.

Sinceramente, l'appeal che fra' Cionfoli poteva avere nel 1982 sui giovani, più interessati alle cotonature dei Simon Le Bon o (al limite) di Marcella Bella non deve aver provocato un così epocale aumento delle conversioni al cristianesimo.

La verità è che anche frate Cionfoli, a modo suo, era un vero sovversivo. In un'epoca dove il sintetitazzatore veniva usato pure da I Cavalieri del Re, il nostro frate tentava di vincere Sanremo e scalava l'hit parade armato solo di chitarra acustica e della fede. Raramente Cionfoli osava strumenti demoniaci come basso, tastiere, batteria! In questo pezzo, per la verità, un timida batteria fa capolino nel ritornello e Dio solo sa quante Ave Marie e Padre Nostro, Cionfoli abbia dovuto dire per espiare la sua colpa!

14 settembre 2006

Sigue Sigue Sputnik - Flaunt It (1986)

Sigue Sigue Sputnik - Flaunt ItSpietata analisi della trasformazione dell’arte in oggetto di mercato e dell’artista in venditore, gli Sigue Sigue Sputnik (nome preso da una gang russa che significa "brucia, brucia sputnik") non sono mai stati presi sul serio sia per il loro look eccessivo e gli atteggiamenti trasgressivi, sia per la musica schizoide.

Considerati da molti la seconda grande truffa del r'n'r per la loro quasi totale incompetenza musicale, in realtà il loro messaggio riprende l’analisi warholiana sull'arte, spostandola sul pentagramma e nel mondo patinato delle riviste e dei videoclip, estremizzandola a tal punto che l’arte sembra scomparire a favore di un fragoroso vuoto, riempito da un mix di ogni genere musicale dove anche la pubblicità entra a far parte dell’opera in sè.

13 settembre 2006

Ricchi e Poveri - Sarà Perché Ti Amo (1981 – 7'')

Ricchi e Poveri -  Sarà Perché Ti AmoI Ricchi e Poveri, che piacciano o meno, sono un monumento ella musica pop italiana con decine di milioni di dischi venduti in giro per il mondo.

La band che debutta nel lontano 1968 al Cantagiro come quartetto vocale (Franco Gatti, Angela Brambati, Angelo Sotgiu e Marina Occhiena) e già due anni dopo arrivano secondi a Sanremo in coppia con Nicola Di Bari sfruttando il classico filone romatico-melodico all’italiana: una noia pazzesca.

Nel 1981 avviene la svolta: Marina lascia il gruppo, apparentemente a causa di forti contrasti con Angela, e tenta l'avventura da solista. Nello stesso anno presentano al festival di Sanremo (a cui resteranno abbonati per parecchi anni) "Sarà Perchè Ti Amo", primo di una lunga catena di successi.

12 settembre 2006

Bruce Willis – The Return Of Bruno (1987)

Bruce Willis – The Return Of BrunoNonostante sia conosciuto come un “eroe buono” del cinema d'azionegrazie ai suoi ruoli da duro nella serie di film in Die Hard, nonchè per essere uno dei proprietari della catena di ristoranti Planet Hollywood, il buon caro vecchio Bruce nasconde un cuore di musicista.

Nel cuore degli anni ’80 in piena era reaganiana dopo esser diventato famoso in USA con il telefilm “Moonlighting” e dopo aver mostrato le sue doti canore per uno spot televisivo (!), niente meno che la storica etichetta black Motown Records disgraziatamente gli offre un contratto per un LP.

08 settembre 2006

Riz Samaritano - Cadavere Spaziale (1962)

Tango AssassinoSpesso si usa a sproposito il termine "cult", ma per Riz Samaritano è un termine quesi restrittivo per l'importanza che ha avuto negli anni '60 per un certo tipo di musica.

Da molti considerato superficialmente un emulo di Fred Buscaglione per ovvie somiglianze: il nome italo-americano, la faccia da bullo sciupafemmine e le storie di malavita nelle canzoni. In realtà il nostro, pur se dichiaratamente un grande fan del cantante torinese, aveva una sua identità ben definita ed assolutamente unica nel panorama italico dell'epoca.

Se canzoni di Fred Buscaglione erano ambientate tra le strade e i locali a stelle e strisce quelle del buon Riz erano storie italiane venate da un tocco grottesco che lo rendeva avanguardistico rispetto a Mr. Fred. Sarà stata la consueta esterofilia o il suo stile un po' più casereccio, ma Riz, non ottenne mai il successo che meritava sgomitando per ottenere un po' di notorietà.

07 settembre 2006

Stephanie – Ouragan (1986 – 7'')

Stephanie – OuraganUn disco di Stephanie di Monaco? Perchè mai? Nel 1986 la bella fanciulla dal sangue blue forse annoiata di yacht, feste e bei vestiti decide che da grande vuole fare la cantante.

Detto fatto e voilà ecco e confezionato "Ouragan" pronto ad impestare l'etere d'oltralpe per un'indimenticabile estate.

Perchè sprecare tempo con la recensione di questo terrificante reperto dei peggiori anni '80 quando ci ha già pensato qualcun'altro? Ecco quindi che vi proponiamo un bell'articolo tratto da Dispenser che analizza l'opera in dettaglio:

“Come la nobiltà viennese alle prese con il crollo del regno di Francesco Giuseppe, negli anni ottanta, mentre forze oscure tramavano per la fine della civiltà occidentale, tutti ballavano canzoni idiote.

Quando a cantare alcune tra le più idiote tra queste canzoni idiote è la nobile erede di una dinastia misteriosamente ancora in piedi, che deve il proprio alto lignaggio al fatto che a casa loro non si pagano le tasse, la cosa sfiora il ridicolo.
Insomma, a parte i soldi e il gran premio, i momenti topici della cultura monegasca sono due: il circo di Montecarlo e la carriera solista di Stephanie di Monaco. E tra uno e l’altra non c’è poi questa gran differenza
.

06 settembre 2006

RSU – Rifiuti Solidi Urbani (1994)

RSU – Rifiuti Solidi UrbaniGli RSU sono un gruppo tanto fondamentale quanto sconosciuto ed il loro primo album "Rifiuti Solidi Urbani" è tutt'altro che spazzatura, anzi lo potremo definire fondamentale per il mefistofelico mix di industrial estremo, rumorismo, noise, pubblicità, techno, metal, avantgarde... insomma musica in anticipo sui tempi e che infatti non capì nessuno o quasi.

Partoriti dalla mente di Mauro Andreolli gli RSU sono da annoverare tra le numerose band italiane che nei primi anni '90 portarono una ventata d’aria fresca nella musica tricolore, ma che purtroppo o non sono state capite (RSU, Fluxus) o non hanno ottenutto il successo che meritavano (Ritmo Tribale, Movida, Karma ed Extrema) o che poi si sono perse per strada (Afterhours, Interno 17).

05 settembre 2006

Nadia Cassini e Lando Buzzanca - Frittata Porno (1977)

Nadia Cassini e Lando Buzzanca - Frittata Porno
Io ho sempre considerato Lando Buzzanca come uno dei migliori attori della sua generazione, purtroppo in Italia non ha mai ottenuto i riconoscimenti che meritava, considerato dai più quasi alla stregua di un caratterista qualsiasi che interpretava l'italiano medio, emigrato e benestante degli anni del miracolo economico.

Durante la sua lunga carriera è passato dal teatro al cinema finando anche in televisione, dove nel 1978 ha interprestato questo duetto vocale con Nadia Cassini che da lì a breve sarebbe diventata una delle icone del filone comico-erotico made in Italy interpretando di solito il cliché dell'ingenua adescata (tra i film da ricordare "L'insegnante balla… con tutta la classe", "L'infermiera nella corsia dei militari", "La dottoressa ci sta col colonnello" e "L'assistente sociale tutto pepe").

04 settembre 2006

Maria Grazia Buccella - Il Ballo del Popò (1978 - 7'')

Maria Grazia Buccella - Il Ballo del Popò
Dopo aver già assaggiato il mondo delle canzonette con un paio di dimenticabilissimi 45 giri sul finire degli anni '60, Maria Grazia Buccella, all'epoca attrice con una lunga carriera sulle spalle, ma più che altro nota per i suoi ruoli di sexy svampita all'italiana, decide, alla "veneranda" età di 38 anni di riprovarci.

L'autunno degli anni '70 era un brodo priomordiale parecchio interessante: da un lato lo tsunami della discomusic, dall'altro un pullulare di cantautori che cercavano di innovare il linguaggio della canzone italiana un po' a modo loro (Andrea Tich, Ivan Cattaneo, Faust'o, Andrea Liberovici, Rosanna Ruffini, Maria Sole...). A speziare questo magma sonoro ci si mise l'esplosione della televisione che offrì opportunità al mercato discografico di sfruttare la fama dei divi (ma soprattutto le dive) del piccolo e grande schermo per piazzare prodotti fonografici nelle case degli italiani.
Ecco quindi che comincia a diffondersi il morbo di "un disco non lo si nega a nessuno", a discapito del contenuto che passava in secondo piano.

Giorgio Chinaglia - (I’m) Football Crazy (1974 – 7'')

Giorgio Chinaglia - (I’m) Football CrazyNon lasciatevi ingannare dal nome in copertina perché questo "(I’m) Football Crazy" saprà deliziare il vostro apparato uditivo.

Non ci è dato sapere chi abbia avuto la brillante idea di dare un microfono l'ex bomber della Lazio per intonare il tema tratto dalla colonna sonora del film “L’Arbitro”, simpatica parabola-farsa di ambientazione calcistica interpretato da Lando Buzzanca, ma per qualche ragione la cosa funziona.

01 settembre 2006

Bee Hive – Kiss Me Licia e i Bee Hive (1985)

Bee Hive – Kiss Me Licia e i Bee HiveAnche se oggi molti se ne vergognano, per chi é cresciute negli anni '80 i Bee Hive sono stati la loro prima rock band.
Oggi magari pontificano su Tool, Dream Theater o Mars Volta, ma quando ancora facevano merenda con il Tegolino e il Billy all'arancia, Mirko, Satomi & co. erano il non plus ultra del rock'n'roll.

Dimentichiamoci per un attimo la degenerazione di casa Fininvest che sulla scia dell'enorme successo del cartone animato di Kiss Me Licia ebbe la brillante idea proseguire la storia con attori/musicisti in carne ed ossa e con tanto di Cristina D'Avena nel ruolo di Licia, trasformando il tutto in un pappone zuccheroso e canzoncine idiote.

I Bee Hive come originariamente concepiti erano un concentrato di stereotipi dell'arena rock anni '80 con sonorità sicuramente rock, ma con tanta melodia, una sorta di incrocio tra Status Quo più pop e Survivor più radiofonici imbastarditi con qualcosina dei Foreigner più romantici. Il look in sede live non era certo da meno, con tanto di trucco, orecchini e lustrini, tra i Culture Club e i Poison.