15 giugno 2006

Lordi - Hard Rock Hallelujah (2006 - singolo)

Lordi - Hard Rock HallelujahSignore e signori vi presento i vincitori di "Eurovision 2006"! Questa magnifica trasmissione purtroppo in Italia non viene trasmessa ed a malincuore il nostro paese non vi partecipa più (ma non eravamo un popolo di cantanti?! Mhà!); per circostanze fortuite sono riuscito a godermi il trionfo in diretta dei nostri nuovi beniamini tra incredulità e stupore generale.

Per chi non lo sapesse l'Eurovision è una specie di festival di Sanremo a livello europeo, ma molto meno ingessato e più kitch nell'approccio, dove lo stile musicale spazia dal pop melodico alla dance, con una spruzzatina di "etnico"; immaginate in questo contesto quando si sono presentati sul palco questi coinque tizi mascherati di tutto punto sulla scia di GWAR o Green Jellÿ.

06 giugno 2006

Football Stars - Alleluia (1986 - 7'')

Football Stars - AlleluiaFare cantare dei calciatori non è mai stata una grande idea perchè si sa che la capacità dietro il microfono è inversamente proporzionale alle abilità calcistiche.

Come non dimenticare i fulgidi esempi di gente come Giorgio Chinaglia, Paolo Rossi, Ruud Gullit, Paul Gascoigne, Maradona e tanti altri prima e dopo di loro che hanno cercato di fare goal anche in campo musicale fallendo miseramente, nel migliore dei casi, se non autocoprendosi di ridicolo. L'unica eccezione fino ad ora è Alexi Lalas, ma qui stiamo parlando di un cantante prestato al calcio e non viceversa.

Ben consci di tutto questo l'idea di mettere insieme una ventina di stelle del pallone deve essere stata assai stimolante, soprattutto per intonare la classica canzone corale a scopo benefico nella più classica delle operazioni post Band Aid, ma non è tutto; visto che eravamo in tema festivo perchè non prendere due piccioni con una fava e cercare di creare il tormentone natalizio dell'anno?

David Zed - Balla Robot (1980 - 7'')

David Zed - Balla RobotQuando ero bambino negli anni '80 e vedevo in televisione in trasmissioni come "Domanica In" o "Discoring" l'umo-robot ne ero magneticamente attratto. Il motivo? Ignoto. Forse quel suo abito di plastica blu elettrico o le sue mosse meccaniche unite ad una perfetta immobilità facciale che lo avevano reso noto in Italia e nel mondo come l'uomo-robot o meglio Mr. Zed.

Ideato il personaggio inedito e vincente David Kirk Traylor ci ha costruito una brillante carriera durata almeno per oltre due decenni e votata, quasi in maniera ascetica, a rappresentare sempre e soltanto lo stesso personaggio.

Mino Reitano - Italia (1988 - 7'')

Mino Reitano - Italia
Mino Reitano è facile ricordarselo come un noto presenzialista in indubbie trasmissioni trash televisive, in buona parte orchestrate dal "burattinaio del cattivo gusto" Maurizio Costanzo, ma è giusto ricordarlo anche per il suo passato come cantante che ha portato all'estero l'orgoglio di essere italiano.

Mino ha debuttato a Sanremo nel 1967 con "Non Prego per Me" scrittagli da tale Lucio Battisti; l'anno successiovo arriva la famosa hit "Una Chitarra Cento Illusioni" e nel 1971 è il vincitore di "Un Disco per l'Estate" con un'altra languida ballata intitolata "Era il Tempo delle More", ma, come diceva qualcuno, questa è un altra storia.

Nel 1988 l'inossidabile Mino torna al festival di Sanremo con "Italia", una fantastica canzone-manifesto scrittagli, forse a sfregio, da Umberto Balsamo. Non c'era da dubitare che il pubblico del teatro Ariston apprezzasse tale scempio ed infatti il brano si piazzò al sesto posto, ma destini ben più prestigiosi l'avrebbero attesa nella decade successiva quando sarebbe riapparsa in ogni trasmissione-contenitore della Domanica pomeriggio.

Kabir Bedi - I'm On the Way to Your Heart (1976 - 7'')

Kabir Bedi - I'm On the Way to Your HeartForse oggi nessuno ricorda più le dimensioni della Sandokan-mania che sconvolse l'Italia nel 1975, quando tra omicidi politici, rapine e sequestri di persona finiti nel sangue, l'italiano medio si rifugiava nello sceneggiato basato sui romanzi di Emilio Salgari che divenne istantaneamente un fenomeno di culto e con esso, inevitabilmente il carismatico protagonista.

Penso che tutti quelli che hanno una certa età abbiano visto almeno una volta nella loro vita (almeno per sbaglio o in replica) la famosa scena della lotta tra Sandokan e la tigre dove, al rallentatore, l'eroe passa sotto l'animale uccidendolo con la scimitarra.

Kabir Bedi divenne immediatamente un idolo assoluto in Germania, Francia, ma soprattutto in Italia con scene di isteria collettiva che vedevano coinvolti grandi (soprattutto ragazze, signore e mamme!) e piccini che vennero inondati per la primissima volta da merchandising di ogni genere (figurine, giocattoli, maschere di carnevale, ecc.).

04 giugno 2006

Manilo Sgalambro - Fun Club (2001)

Manilo Sgalambro - Fun Club
In tempi di crisi profonda dell'industria discografica asentivamo il bisogno di un album di Manio Sgalambro?

A 77 anni dopo una recente carriera concentrata di "vana et futilia" come paroliere per Franco Battiato, il filosofo-poeta di Lentini sembrerebbe buttarsi a bomba nel mondo della musica con questo CD di cover. In realtà, come il titolo suggerisce, si tratta di un gioco borderline tra l'imbarazzante e la parodia.

E' probabilmente superfluo dire che il suo amico-discepolo Franco Battiato si nasconde dietro questo progetto che colleziona su una tappeto di raffinati arrangiamenti una serie di schizofreniche cover che spaziano da D'Anzi e De Sica a Manu Chao, passando per Tom Jones, Gorni Kramer e Charles Trenet.