Occhio Fino – La Ballata del Finocchio / Finocchi e Banane (7'' – 19??)

Occhio Fino – La Ballata del Finocchio / Finocchi e BananeSacro Graal del culto del trash; Torah per ogni trashofilo convinto; inafferabile cimelio dalle origini sconosciute; piacere estatico assoluto; culto misterico solo per gli iniziati. Questo è quanto rappresenta questo 45 giri.

Con questo articolo tutto quello che verrà dopo, ahimè, non avrà più senso; tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad ora sembrerà tremendamente edulcorato, serio, borgese, educato, scolastico, politically correct, culturalmente impegnato.

E' con paura e trepidazione che mi appresto a parlare di questa reliquia dai poteri ancora ignoti; la sua essenza pare immanente e trascendente il mondo di noi poveri mortali: non una data di registrazione/pubblicazione, non un nome dietro a quell’ "Occhio Fino", nessuna notizia sui compositori , nessuna informazione sulla F.D.M. (etichetta che ha pubblicato il disco), nulla sull’autore della copertina. Niente di niente. Possiamo solo avere un'esperienza mistica di fronte a tanta magnificenza ed avere una fede dogmatica sui significati sibillini che questo documento sonoro, giunto fortunatamente e fortunosamente sino ai nostri gioni, ci comunica.

Questo cimelio pare risalire agli anni 60/70 (per stabilire almeno una data approssimativa sarebbe interessante fare un accurata analisi filologica sui testi, soprattutto su "Banane e Finocchi" quando dice "...sembran delle pupe belle e bone/ti chiedon cinqumila e la grana/la voglion prima dell'operazione..." o sui titoli dei film citati "Bora Bora" e "La Volpe e il Leone") ed ovviamente proviene dall'italica penisola, nota terra di artisti, santi e poeti e questo oggetto rappresenta un po' il summa di tutto ciò!

La copertina, disegnata ad acquarello, pur dall’apparenza grossolanda (non sembra aver avuto un grosso studio alle spalle, notate la mancanza di ogni rigore nella scrittura dei titoli) e dalla tecnica (volutamente?) approssimativa e naïf, è un'abile "mise en abime" che ci introduce a quello che incontreremo quando la puntina diamantata del nostro giradischi toccherà il disco color pece.
Sulla destra notiamo una figura maschile dalla postura e dai tratti decisamente equivoci (da notare come venga sottolineato peculiare il fondoschiena a 90 gradi); al centro dell'opera si rizza un serpente dai chiari riferimenti fallici e sulla sinistra troviamo un suonatore indiano. La mise-en-scène, scelta dallo sconosciuto autore, pone sicuramente all’centro dell’attenzione il fallo e la sua esaltazione da parte dell’equivoca figura che pare danzarvi intorno, il tutto condito da atmosfere esotiche ed orientali (il suonatore).

Quando la musica de "la ballata del finocchio" (firmata dal fantomatico Cabra) comincia ci troviamo di fronte ad uno stornello che narra le vicende di un "finocchio" definito, con una grazia senza pari, testualmente "figlio di puttana" e "culattone" che viaggia per il mondo (Africa, India, Italia, Polo) alla ricerca di un "maschione" ben dotato per soddisfare i suoi appetiti sessuali (formidabile quando dice: "Sono andato a Roma a fare l'ano santo") guadagnando nel contempo "tanta grana", che volere di più? Occhio Fino conclude la canzone con un invito/una minaccia rivolgendosi all’ascoltatore: "venitemi a trovare che vi farò vedere / quelle soddisfazioni che proverete voi/a casa con gli amici le farete prima o poi".
Volgare, bieco, triviale, dozzinale, stereotipato, gretto, maschilista, razzista chi più ne ha più ne metta. In una parola: magnifico!

Se pensate che cotanta grazia sia insuperabile, bhè vi sbagliate; il climax assoluto dell’opera si raggiunge, come è giusto che sia, con la seconda traccia "finocchi e banane", firmata dallo stesso Occhio Fino, dove compare come ospite nientemeno che Peder (ogni riferimento non è assolutamente casuale), in un magnifico brano che inizia con un intro cabarettistico dove vengono narrate le vicende di un fruttivendolo meridionale che, ovviamente (!?), vende banane ed ha una discussione con un ambiguo personaggio dai forti tratti femminili che sta facendo una passeggiata con il suo cagnolino. La canzone si trasforma rapidamente in un raffinato quanto squallido stornello da osteria dove Occhio Fino lamenta la massiccia presenza di "culattoni" che fanno concorrenza alle "puttane" che "si metton la parrucca e la sottana / che sembran delle pupe belle e bone" (tematica ripresa da quel genio metropolitano di Franco Califano nella sua stupenda "Avventura Col Travestito", riguardo la bellezza di alcuni travestiti) e che ingiustamente sono "piazzati" nei posti di lavoro migliori, addirittura in televisione!

Si preoccupa, come è giusto che sia, dell'educazione dei pargoli che vedendo fiabe educative ("la volpe e il leone" tratta da quel genio di Esopo) o film romantici/drammatici (non è chiaro il riferimento a "Bora Bora": si riferisce all’omonimo film di Ugo Liberatore del 1968 o al classico "Tabu" di Robert J. Flaherty e Friedrich Wilhelm Murnau del 1931?) ovviamente (!?) diventano a loro volta "culattoni". Gli interessi di Occhio Fino sono sociologici ed antropologici come dimostra la sua preoccupazione anche per il buon nome dell’Italia ("vengono da noi le svedesine / per andare a letto coi fustoni / ma restano deluse, poverine / non trovan maschi in mezzo ai culatoni") dove anche per Rodolfo Valentino (noto omosessuale) "è tutta un casino"!
La conclusione è un chiaro monito all’inclinazione "bizantina" dello stivale "Le svedesine per le banane / si forniranno dai negri africani / e l'Italia coi cocchi / è il paese dei finocchi", altro che "La Terra dei Cachi", questa sì che è vera critica sociale!

Impossibile non godere come maiali nello sterco di questo liquame sonoro dei tempi che furono tanto misterioso quanto politically incorrect.




La Ballata del Finocchio
(Cabra)
canta: Occhio Fino

Son figlio di puttana e faccio il culattone
giro per il mondo in cerca d'un maschione
che sappia contentarmi come piace a me
perché di passerotti ne ho presi ventitré

Dopo tanta caccia mi voglio riposare
da un bel fustone farmi coccolare
in Africa andare e girare nel Tukul
poi tornare a Roma e cantare "Sitting Bull"

Sono andato a Roma a fare l'"ano" santo
ed ho trovato un frate che mi piaceva tanto
mi ha dato il suo cordone da tirare su e giù
io mi son voltato: "e godi un po' anche tu..."

Son figlio di puttana e so fare il mio mestiere
faccio tanta grana con l'uso del sedere
ad Hollywood son stato ed a Cinecittà
e di passerotti ne ho presi in quantità

Son stato a far l'amore nell'India misteriosa
con un gran santone dall'aria baldanzosa
ha preso il suo serpente che non finiva mai
soffiava nello zufolo e io dicevo "ahi!"

Al Polo ho incontrato un culo raffredato
al Congo ho incontrato un negro assai dotato
che con le mie chiappe ben ben si destreggiò
e la banana in mano quel negro mi lasciò

Se voi non ci credete che sia un bel mestiere
venitemi a trovare che vi farò vedere
quelle soddisfazioni che proverete voi
a casa con gli amici le farete prima o poi


Finocchi e Banane
(Occhio Fino)
cantano: Occhio Fino e Peder

(Occhio Fino) Baaanane, baaanane, belle e dure le mie baaanane!
(Peder) Bananaio, hai detto "duVe", ma "duVe duVe"? E la tua banana com'è, com'è, com'è?!
(Occhio Fino) Ma come vuole che sia la mia banana? Io tutte buone ce le ho, belle! E le vendo a poco prezzo! Baaanane!
(Peder) Ma com'è ingenuo questo teVVone!
(Occhio Fino) Senti, non incominciamo, ahhh? Che io padre di famiglia sono! E sono uscito oggi per guadagnarmi il pane, ahhh! Baaanane, baaanane, e pure i finocchi c'abbiamo! Finocchi di prima scelta!
(Peder) Ohhh, adesso se tu che sfotti, spiVitoso!
(Occhio Fino) Spiritoso? Sfotto? Che vuole che sfotto? Io ho detto che ci sono pure i finocchi?
(Peder) Ma se non è veVo? Tu hai solamente le banane: nella caVVetta non ci sono i finocchi!
(Occhio Fino) Eh eh eh, certo: oramai i finocchi si trovano così facilmente per le strade!
(Peder) Guarda bananaio che io gVaffio, sai, quando mi aVVabbio! Fuffi! Fuffi! MoVdilo! MoVdi quel cattivone!
(Occho Fino) Ma senti, te ne vuoi andare, ahhh? E che veramente compromettere mi devo oggi, ahhh?

(Cantato)

Ed oggi giorno i culattoni
fan concorrenza alle puttane
con il buchetto fanno milioni
alla sera lungo i vial

Si metton la parrucca e la sottana
che sembran delle pupe belle e bone
ti chiedon cinqumila e la grana
la voglion prima dell'operazione

E questi tipi son fortunati
ovunque vai sono piazzati
anche alla televisione
trovi tanti culattoni

E vengono da noi le svedesine
per andare a letto coi fustoni
ma restano deluse, poverine
non trovan maschi in mezzo ai "culatoni"

Qui fanno i "filmi" d'"educazioni",
la "Bora Bora", "La volpe e il leone"
ed i giovani marmocchi
poi diventano finocchi

E dai oggi e dai domani
han perso ormai la fama gli italiani
il povero Rodolfo Valentino
dirà "l'Italia è tutta un casino"

Le svedesine per le banane
si forniranno dai negri africani
e l'Italia coi cocchi
è il paese dei finocchi
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10 commenti:

  1. Ho incontrato l'mp3 della Ballata alcuni anni fa (grazie Abastor).
    Sto cercando disperatamente quello di Finocchi e Banane (che non credo sia coperto dalla SIAE)

    Stefano

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  2. sei un grande! ;)un classico del trash italiano!

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  3. Chi possiede gli Mp3 di tali capolavori? Qui di SIAE penso non se ne parli proprio... Metteteli in rete, vi prego!

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  4. cerco una canzone il cui titolo dovrebbe avvicinarsi a Michele e Conchita , nel ritornello dice " amo la Spagna , sapete perchè ? mi piace tanto miguel bosé " chi mi puo aiutare ????

    mail

    fabrizio.1969@hotmail.it

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  5. ti ringrazio di cuore per avermi fatto ritrovare questa meravigliosa perla (la ballata del finocchio), che era diventato il tormentone di una gita scolastica nel 94. La canzone in questione era contenuta in una meravigliosa cassetta: L'AMMUCCHIATA numero 7. Capolavoro puro. Ricordo con grande piacere anche un altro grande brano, RINGO (se non ricordo male la voce era sempre quella di occhio fino).

    Grazie ancora, davvero!

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  6. alex delarge08/11/09 06:29

    Il non plus ultra del trash italiano; soprattutto il lato B (e come poteva essere altrimenti, viste le tematiche affrontate?)

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  7. Ma vogliamo fare conoscere anche all'estero questa meraviglia?

    THE BALLAD OF THE FENNEL

    I am the son of a bitch and I'm a faggot
    I turn to the world in search of a boy
    who can be content me as I like
    because of sparrows I have taken twenty-three

    After much hunting I want to rest
    with a big hank who pamper me
    in Africa I want to go and turn in the Tukul
    then return to Rome and singing "Sitting Bull"

    I went to Rome to do the holy 'anus'
    and a brother I've found that I liked so much
    he gave me his cord to pull up and down
    I've turned "and enjoy you a little too..."

    I am the son of a bitch and I can do my job
    I do so much grain through the use of the bottom
    I've been to Hollywood and Cinecittà
    and I have taken sparrows in quantities

    I've been making love in the mysterious India
    with a large bold-looking guru
    he took his snake that never ended
    he blew his whistle and I said "ouch!"

    At the Pole I met an ass cooled
    at Congo I met a black man very equipped
    that with my ass very well he has manoeuvred
    and his banana that nigga left me in my hand

    If you do not believe that is a good job
    come and see me that I'll let you see
    those satisfactions that you will experience
    at home with friends you'll do sooner or later

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  8. Aggiungo un tassello alla dettagliata ricostruzione storica di VIKK.
    Nel film IL SORPASSO, di Dino Risi (1962) c'è un personaggio detto - per ovvie ragioni - "OCCHIO FINO". http://www.youtube.com/watch?v=l3angN4o508.
    Chissà se c'è qualche riferimento tra film e ballata... chissà.
    Complimenti VIKK

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  9. complimenti vivissimi x il sito!!! Sono anchio un appassionato di questi 45 giri snobbati dai piu',ed usciti all'epoca senza passare x le forbici della censura e quindi della S.i.a.e. L'etichetta in questione,la F.D.M,non e' altro che nome e cognome di un coraggioso musicista produttore,cioe' Franco Del Mare detto anche Franchino,"conosciuto" anche x altri singoli intramontabili come "la chiusura lampo" o "2 ragazze allegre".....di questi gioielli consiglio inoltre altri titoli usciti nei primi '70,come la meravigliosa "la Bombola" cantata da Diana su label La.Pi.Di, cover di la Bambola della + celebre Patty Pravo,con lato B "E' Duro!" cantata da Ettore. L'apice secondo me si tocca con un'altro 45 giri,qusta volta su etichetta N.D.N.,che ho trovato un'anno fa ad un mercatino ed in condizioni perfette....si tratta di 2 titoli "Io ti Amo" e "La dolce Vita" apparentemente innocui e senza nome degli interpreti....dietro al primo si nasconde la band francese Maledictus Sound,con un loro pezzo psichedelico dall'introvabile primo album,al quale,sicuramente all'insaputa della band,vengono sovrapposti gemiti e "parolacce"(o meglio espliciti inviti sessuali) in italiano,con accento romano. "La dolce Vita" rimane sulle stesse corde,utilizzando pero' una base musicale a me ignota ma sempre lounge/psichedelica,alla quale invece delle parole,vengono sovrapposti i "versi" di un rapporto sessuale.La copertina di questa gemma e' stranamente realizzata molto bene rispetto alla media di queste uscite,e mostra uno scatto di 2 giovani nella posizione "smorzacandela" visti dal dietro di lei...foto alla quale e' sovrapposta una trama di disegno floreale,che rende il tutto molto "flower power".Purtroppo x ora posso solo raccontarvi di queste scoperte,in mancanza di uno scanner,ma appena avro' ovviato saro' lieto di renderle pubbliche.Grazie ancora per lo splendido lavoro di ricerca e passione che ci regala stimoli e creazoni che la + famosa scena "ufficiale" neanche si sogna! con affetto, Boris

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  10. Spero l'anonimo di qui sopra torni presto a scrivere, potrebbe svelarci cose meravigliose...

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