La parabola discendente dei Misfits (o quello che ne rimane) pare non avere fine; dopo l’abbandono di Michale Graves (il cantante che sostituì il defezionario Danzig - primo ed inimitabile frontman) il gruppo si trasformato, ironia della sorte, in un vero e proprio zombie musicale, tenuto in vita solo dai fan più disperati.Se già con l’operazione "Project 1950" del 2003 (sciatto cover album di pezzi rock'n'roll anni '50 uscito a nome Misfits, ma registrato dall’unico membro rimasto Jerry Only con Dez Cadena e Marky Ramone) ha spazzato via tutta l'aura sinistra a favore di un approccio molto più "fun", con questo "Fiend Club Lounge" si pone la pietra tombale sulla band.
Chiariamo: i Nutley Brass (o meglio Sam Elwitt, il compositore dietro questo monicker) assieme ai Misfits stessi (credeteci o no, ma è assolutamente vero) fanno un discreto lavoro di reinterpretazione regalandoci anche qualche minuto di intrattenimento, trasformando le canzoni dell'orrorifico combo in musichetta ottimamente kitch, ma più che per un cocktail in un lounge club, i brani sembrano essere stati pensati come sigle di qualche telefilm americano anni '70/'80 (ascoltatevi "Last Caress" o "Die, Die, Die My Darling"), ma quello che stona è quel nome sulla copertina.
Quasi quasi mi viene da pensare che quel trucido di Jerry Only sotto sotto sia un buontempone.
Ora tutti sappiamo il feticismo estremo dei fans dell’ex gruppo di Danzig (secondi - forse - solo a quelli dei Kiss), ma tutto ciò pare davvero troppo. Fosse uscito senza quel pesantissimo logo e con qualche brano in più (un CD di 11 cover della durata media di 1 minuto e mezzo venduto a prezzo pieno è un furto legalizzato) magari sarebbe stato maggiormente appetibile, putroppo resta solamente una bieca uscita commerciale per spillare (ancora) soldi ai die-hard fans i quali, più che cieci, sembrano diventati sordi.
Tracklist:
01. Last Caress
02. Astro Zombies
03. Where Eagles Dare
04. Some Kinda Hate
05. Hybrid Moments
06. Hatebreeders
07. Teenagers from Mars
08. Attitude
09. Angelfuck
10. Skulls
11. Die, Die, Die My Darling





2 commenti:
grazie per la dritta! avevo sentito le tracce prima dello scorso concerto a ceccano. l'album è meraviglioso, divertentissimo! assolutamente ed incredibilmente autoironico. i più grandi successi dei Misfits rivisitati in uno stile che è un incrocio tra karaoke, videogames e sigle per cartoni animati. una vera chicca, IMPERDIBILE per gli appassionati!!!
andre.azz@virgilio.it
Ho "walk among us" in lp (modestamente ;-P) e "legacy of brutality" in cd, a parte questi gli altri dischi dei Misfits neanche li prendo in considerazione. Sono di gran lunga migliori le cose fatte dai Samhain!! I Misfits post-danzig avrebbero fatto bene a cambiare nome, invece di infangare con le ultime imbarazzanti uscite quelo che è stato un glorioso passato.
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