12 settembre 2006

Bruce Willis – The Return Of Bruno (1987)

Bruce Willis – The Return Of BrunoNonostante sia conosciuto come un “eroe buono” del cinema d'azionegrazie ai suoi ruoli da duro nella serie di film in Die Hard, nonchè per essere uno dei proprietari della catena di ristoranti Planet Hollywood, il buon caro vecchio Bruce nasconde un cuore di musicista.

Nel cuore degli anni ’80 in piena era reaganiana dopo esser diventato famoso in USA con il telefilm “Moonlighting” e dopo aver mostrato le sue doti canore per uno spot televisivo (!), niente meno che la storica etichetta black Motown Records disgraziatamente gli offre un contratto per un LP.

Quasi inevitabilmente si tratta di reinterpretazioni di grandi classici sould e R&B un po' come gli indimenticati Blues Brothers, che però sopperivano alla tecnica vocale limitata con attitudine senza eguali, il buon Bruce registra un banalissimo karaoke-album dove sicuramente si è divertito un mondo a reinterpretare i classici reimpacchettati per lui, un po' meno l'ascoltatore alle prese con questo disco.


Nonostante la pochezza del risultato l'operazione si dimostra commercialmente vincente, piazzando il singolo "Respect Yourself" nella top five di Billboard diventando l'artista bianco di maggiore successo della Motown. In altre parole questo spalancò le porte ad un inevitabile secondo capitolo due anni più tardi intitolato “If It Don't Kill You, It Just Makes You Stronger” (il titolo è per caso riferito all’album?) che però si rivelerà un flop senza appello decretando la fine della sua carriera di cantante, con il rimpianto di pochissimi, Bruce in primis.

Tracklist:
01. Comin' Right Up
02. Respect Yourself
03. Down in Hollywood
04. Young Blood
05. Under the Boardwalk
06. Secret Agent Man/James Bond Is Back
07. Jackpot (Bruno's Bop)
08. Fun Time
09. Lose Myself 10 Flirting With Disaster

title="acquista le canzoni di Bruce Willis su iTunes">Bruce Willis

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4 commenti:

io ho tutti gli mp3 di questo disco!!!!"flirting with disaster" e "secret agent man" (per quanto storpiata dall'inserimento forzato del tema di 007) non sono poi così malaccio

Si tratta della colonna sonora di un film/documentario esilarante dove Bruce Willis si spaccia per un fondamentale pilastro della musica Blues (Bruno appunto) ritiratosi dalle scene, con tanto di interviste ad alcuni famosissimi cantanti e inediti di repertorio con Willis con i capeli a caschetto.

Tecnica limitata i Blues Brothers?...Mmmh complimenti!

ovviamente parlo dei 2 Blues Brothers (Belushi e Aykroyd) non della band in se' che ha le contropalle quadrate a cubo

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