Paul McCartney died in 1966

Questa volta non parliamo strettamente di dischi o canzoni, ma sempredi notizie musicali sempre assolutamente "trasversali".

Per chi non lo sapesse il buon caro Sir Paul McCartney ci ha lasciato nel 1966, ma il mondo pare ne sia rimasto all'oscuro! Prima di proseguire nella lettura andate a fare una visita prima qui e poi qui per vedere con i vostri occhi la comparazione fotografica pre 1967 e post 1967 del caro vecchio Paul.

Il caso nacque il 12 Ottobre 1969 quando "Uncle" Russ Gibb, disk jockey di una radio underground di Detroit (la NKNR-FM) annuncia la morte di Paul McCartney (a contendere il primato a Gibb, apparve un altro disc-jockey di nome Larry Monroe ma in ogni caso fu la notizia data il 12 Ottobre a scatenare il caso) dopo aver ricevuto una telefonata da un certo Tom che dice di essere sicuro che il Beatle Paul è rimasto ucciso in un incidente d'auto nel 1966.

Una delle tesi più accreditate è questa: nel novembre del 1966, dopo aver litigato con gli altri Beatles, Paul, uscito dagli studi di Abbey Road con la sua Aston Martin, avrebbe avuto un incidente e sarebbe rimasto decapitato. Gli altri Beatles lo sostituirono con un certo William Campbell (o Billy Shears) noto anche come Faul, il quale, per assomigliare al bassista deceduto dovette subire una plastica facciale (per altri dettagli sul caso andate qui).
Non tutto il male viene per nuocere, infatti questo nuovo Paul sarebbe addirittura più bravo dell'originale, spiegando così il nuovo stile nel suonare il basso e la bravura nel comporre canzoni (fino al 1966 era stato John Lennon il vero genio del gruppo, scrivendo i brani migliori, ma a partire dal 1967 le cose improvvisamente si rovesceranno a favore di Paul - in realtà la cosa è vera a metà).

Nel giro di pochi giorni la notizia fece il giro del mondo e lo stesso McCartney si ritrovò assediato, nel suo ritiro scozzese, da orde di fotografi e giornalisti. Paul concesse un'intervista e posò per qualche foto con la moglie Linda e la figlia di due mesi, Mary. "Macca" rilasciò però un inquietante dichiarazione dicendo a "Life" che le voci sulla sua morte erano "grandemente esagerate" (esagerate?! o si è morti o non si è morti per nulla a parer mio!), ma ammise che, se fosse realmente morto, lui sarebbe probabilmente stato l'ultimo a saperlo (!!!???!!!).
Immadiatamente si scatenarono numerosissimi dibattiti in televisione e alla radio con ospiti illustri, musicisti e scienziati che hanno studiato la voce di Paul (prima e dopo il '66) ed altro.
Le voci intorno alla sua morte erano iniziate a circolare fin dall'uscita di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", due anni prima, quando i teorici della cospirazione dichiararono che una canzone come "A Day in the Life" era, in realtà, imperniata sulla morte del celebre Beatle in un incidente d'auto. Fu, però, solo con la pubblicazione di "Abbey Road", all'inizio dell'ottobre 1969, che questa tesi iniziò ad avere una diffusione più ampia e generale.

Ecco una lista di indizi comunemente usati come prova della morte di Paul McCartney:
  1. Ai piedi della tomba, sulla copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, c'è una composizione floreale che rappresenta la lettera P.
  2. Nella foto che ritrae il gruppo, all'interno della copertina, Paul indossa un bracciale di stoffa con le lettere OPD che significherebbero chiaramente Officially Pronounced Dead.
  3. Nella stessa foto Paul porta appuntata sul petto la medaglia britannica al valore per essere morto eroicamente (ma anche George Harrison la porta...).
  4. Sul retro della copertina di Sgt. Pepper's Paul è l'unico Beatle a voltare le spalle.
  5. Good Morning, Good Morning contiene il verso "Niente da fare per salvare la sua vita..."
  6. L'ultimo brano di Sgt. Pepper's, A Day in the Life, contiene i versi "si fece saltare il cervello in una macchina", un riferimento abbastanza esplicito al fatale incidente di Paul con la sua Aston Martin.
  7. Sia sulla copertina di Sgt. Pepper's sia sul libretto che accompagna l'album Magical Mystery Tour, in certe foto di Paul appaiono delle mani dipinte sopra la sua testa. Sono un evidente simbolo orientale di benedizione divina destinata a qualcuno che sta per ricevere una sepoltura religiosa.
  8. Quando Strawberry Fields Forever viene suonata a 45 giri, si sente, sulla sua coda, la voce di Lennon che sussurra "Ho sepolto Paul".
  9. I dottori e i poliziotti ritratti nella foto che appare a pagina cinque del libretto di Magical Mystery Tour sono un riferimen-to trasparente al fatale incidente di macchina.
  10. Un cartello a pagina sei dello stesso libretto dice "Il miglior modo di andarsene è con la M&D Company". M&D Company era il nome di una ditta di pompe funebri.
  11. A pagina tredici del libretto, il paio di scarpe poste davanti alla batteria richiamano un chiaro simbolo di morte greco.
  12. Alle pagine dieci e tredici del libretto appaiono foto in cui Paul indossa un abito scuro senza scarpe, l'abbigliamento usato di solito per vestire i cadaveri.
  13. La pagina ventitré del libretto mostra i quattro Beatles in abito e cravatta bianchi. John, George e Ringo portano all'ochiello un garofano rosso, mentre quello di Paul è nero.
  14. La canzone I Am the Walrus non solo contiene le parole "Sto piangendo" ma si chiude con un passaggio tratto dal quarto atto della tragedia di Shakespeare ReLear, dove appaiono i versi "Oh, morte inopportuna" e "Cosa, egli è morto?"
  15. Suonata al contrario I Am the Walrus rivela la frase "Ha, ha, Paul è morto".
  16. Suonata al contrario Your Mother Should Know rivela le parole "Perché lei non sa che io sono morto".
  17. Sul manifesto distribuito con il White Album appare una foto di Paul che balla, mentre un paio di mani scheletriche cercano di afferrano.
  18. In Dear Prudence (un soprannome di Paul creato da John Lennon nei primi giorni del gruppo) Lennon canta "Cara Prudence, non riaprirai i tuoi occhi?"
  19. Glass Onion è un termine slang che indica le maniglie di una bara.
  20. Quando l'inizio di Revolution No. 9 è suonato al contrario, si sentono le parole "Eccitami, uomo morto". Poco dopo si sente un rumore che assomiglia a quello di uno scontro di auto e una voce che implora "Tiratemi fuori, tiratemi fuori!"
  21. In Don't Pass Me By Ringo Starr canta i versi "Eri in un incidente di macchina e hai perso i tuoi capelli..."
  22. Quando il mormorio alla fine di I'm So Tired viene suonato al contrario rivela le parole "Paul è un uomo morto. Ci manca, ci manca, ci manca".
  23. Sulla copertina di Abbey Road Paul indossa ancora un vestito scuro, senza scarpe. Inoltre non è al passo con gli altri Beatles.
  24. La Volkswagen che compare sulla cover di Abbey Road è targata "LMW 28 IF". La cifra e le lettere significano: Linda McCartney Widowed (Linda McCartney è diventata vedova) e che Paul avrebbe ventotto anni se fosse stato ancora vivo.
  25. La copertina originale per il singolo della Plastic Ono Band Cold Turkey mostra una radiografia che si dice appartenga al cranio di Paul, effettuata subito dopo la sua morte.
  26. Nella canzone How Do You Sleep? contenuta nell'album Imagine, John Lennon canta "Questi pazzi avevano ragione quando dicevano che tu eri morto"

Se vi interessa scoprire altri indizi sparsi nei veri dischi date un'occhiata qua:

Per fare un po' di chiarezza (o gettare nuove inquietanti ombre) nel 2005 è stato pubblicato in italia il libro "il caso del doppio Beatle" di Glauco Cartocci, edizioni Robin-Roma

Se volete saperne di più andate su questi siti:

Se volete sentire anche l'altra campana c'è un sito web apposito:

I quattro Beatles non hanno mai ammesso di aver seminato tracce esoteriche nei propri dischi e hanno sempre mostrato scetticismo anche di fronte alle circostanze più lampanti. Solo recentemente, Paul Mc Cartney, ormai cinquantenne, ha voluto dire la sua: nel 1993 è uscito un suo disco dal vivo dal titolo “Paul is live” (cioè Paul è vivo). Sulla copertina, il celebre attraversamento pedonale di Abbey Road a Londra, ma quasta volta sono presenti solo Paul ed un cane e sempre sulla sinistra, lo stesso maggiolone bianco ma con una targa differente: 51IS (cioè “ha 51 anni”), come mai questa precisazione? I dubbi restano... io sono dell'idea che il Paul McCartney di oggi sia un cyborg biomeccanico costruito dalla NASA con tecnologia aliena allo scopo d'infiltrasi nel Regno Unito per svolgere lavoro d'intelligence sotto copertura.

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6 commenti:

  1. Questa storia della "morte" di Paul è solo una messinscena, giusto per avere un alone di mistero dark(come molti dei gruppi rock, alcuni dichiaratamente satanisti). Una persona che muore non passa inosservata, sopratutto se è una celebrità. E poi la moglie avrebbe accettato di vivere con un altro(quando si è sparsa questa voce la famiglia è stata presa d'assedio alla loro dimora scozzese, segno che questo Paul viveva con la famiglia)? E poi perchè pubblicizzarlo in questo modo sottile(forse solo per creare interesse) anzichè fare degli album "in memoriam" oppure mettere semplicemente un logo "in ricordo di Paul"? E comunque poi c'è stata la "smentita" con l'album "Paul is live", con indizi che smentivano quelli della copertina "Abbey road". Curiosità: in una foto del 1964(quando il nostro Paul era ufficialmente vivo), era l'unico che guardava a sinistra, è questo può far pensare a una cosa mirata, già pianificata prima. Ironia della sorte il nostro "dead man" è sopravvissuto a due dei tre beatles.

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  2. Paul è vivo.doove lo si trova un altro paul,anche lui mancino così bravo..?..e a parte il fatto della moglie di paul non pensiamo agli altri 3 beatles?insomma erano amici già da molto prima che diventassero famosi..perlomeno john,george e paul..davvero avrebbero accettato una sostituzione e senza nemmeno rendere onore e ommaggioi al loro amico?e la canzone HERE TODAY che ha scritto paul per john dopo la sua morte?va bene che comunque con john ci ha passato circa 4 anni,ma solo PAUL poteva scrivergli quella canzone...avrei molte altre cose da dire,ma sinceramente non perdo altro tempo tanto un mio commento non cambierà certo l'opinione di qualcuno...anche perchè,sinceramente,non cambia neanche la mia...

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  3. Paul non è vivo....E' SUPERVIVO!!!!
    Ma veramente credete a questa sroria del PID?
    Sono solo una presa per i fondelli!!!
    Comunque, anche in questo si vede la grandezza dei Beatles!!! Gli unici che sono riusciti a prendere in giro il mondo intero.
    W i Fab Four!!!
    By Una Quindicenne.

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  4. Secondo me è una vaccata... -_-"
    Mi pare difficile riuscire a tenere nascosta una cosa simile.

    Qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Leggenda_della_morte_di_Paul_McCartney) troverete informazioni interessanti a riguardo...

    Io dico che è vivo... o almeno, voglio pensare che sia così... ^_^

    Ale.

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  5. E' da quando avevo 15 anni che leggo e sento riguardo la morte di Paul e poi sulla sua improvvisa ricomparsa con l'album "Paul is live". A mio parere, anche se ci stanno tutti gli indizi possibili per confermare che era morto in quella fatidica notte del 1966 e per quanto mi capitò di vedere la foto del giovane McCartney in obitorio con un'agghiacciante espressione da morto (anche se non aveva la testa staccata dal corpo), trovo che tutto ciò sia stata una vera e propria trovata pubblicitaria! Tutto venne organizzato con la massima precisione! E questa affermazione l'ho anche letta o sentita anni fa. Li ho sempre considerati grandi menti geniali!! Il fatto è che tutta questa storia è iniziata, se ricordo bene questi due fatti, o dopo che erano stati presi a calci e pugni nelle Filippine o dopo l'azzardata dichiarazione di John a una stupida giornalista che l'aveva divulgata, quando invece sarebbe dovuta rimanere fra loro due, con conseguenze disastrose!!! I Beatles furono odiati e minacciati di morte, i loro dischi e i libri e qualsiasi gadget che li rappresentasse furono bruciati per le strade! E poi ancora la morte di Brian Epstein, che però è morto l'anno dopo la presunta morte di McCartney, mentre i Fab4 si trovavano in India. Ma forse è stato l'avvenimento che più ha sconvolto i Beatles e in particolare Lennon, il quale, saputa la tragedia per telefono, tornò dagli amici annichilito e pallidissimo e gliela riferì. Si sentirono tutti quanti persi! Infatti, da quel momento, le cose precipitarono...
    Insomma, evidentemente gli eventi catastrofici hanno travolto e sconvolto la carriera del gruppo fino a farlo ritirare negli studi della Apple. Ed ecco la loro brillante idea: pianificare la finta morte di Paul! Se i Beatles volevano risvegliare un nuovo e vivo interesse della gente, beh, ci sono riusciti alla grande!!! Dopo 44 anni ancora ci si pone la stessa domanda: PAUL MCCARTNEY E' VIVO O E' MORTO?

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  6. "Macca" rilasciò però un inquietante dichiarazione dicendo a "Life" che le voci sulla sua morte erano "grandemente esagerate" (esagerate?! o si è morti o non si è morti per nulla a parer mio!), ma ammise che, se fosse realmente morto, lui sarebbe probabilmente stato l'ultimo a saperlo (!!!???!!!).<--- ehm non è inquietante... è una battuta, stava citando Mark Twain...

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