27 marzo 2006

Marisa Laurito - Il Babà è Una Cosa Seria (1989 - 7'')

Marisa Laurito - Il Babà è Una Cosa Serie

Sanremo, anno di grazia 1989, tra i cantanti (o aspiranti tali) ci sono Jovanotti ("Vasco"), Francesco Salvi ("Esatto"), Enzo Jannacci ("Se Me lo Dicevi Prima") e Gigi Sabani ("La Fine del Mondo"); tra tutto questo marasma c'è pure la Marisona nazionale che presenta la sua "Il Babà è Una Cosa Seria" scrittale da Palomba-Alfieri.

La nostra beniamina ha trovato fortuna in TV grazie al suo pigmalione Renzo Arbore nel 1987 con cui condivide il gusto del "dissacratorio con garbo", haimè il problema della suddetta canzone è che di canzone non si può parlare.

Lasciando da parte il testo che passa in rassegna una serie di piatti della cucina italiana decantando (ovviamente) le doti, vere o presunte, del babà, la showgirl partenopea ci delizia con la sua voce (che non ha) dove la sua "evve" moscia è... ehm ...la ciliegina sulla torta! Se a tutto questo ci mettiamo i sui vestitini molto "sobri" ed estremamente voluminosi possiamo ben dire che all'Ariston si è celebrato un piccolo capolavoro trash!

La canzone viene accolta positivamente e su 24 partecipanti si piazza al 12° posto lasciandosi dietro tra gli altri Gino Paoli, Renato Carosone e Raf (con la celeberrima "Cosa Resterà degli Anni '80"), ma nulla ci può stupire se una canzone come "Vasco" arrivà al 5° posto!

Segnalerei per i fanatici che il 45 giri ha come b-side un'altra vera chicca ovvero "Io Songo 'a Star".



Il

Il Babà è Una Cosa Seria

Certe volte non so quel che faccio
Giro a vuoto, mi sento uno straccio
Il telefono squilla
C'è un uomo che strilla
Mi ronza un orecchio
Si è rotto lo specchio

Che ghiurnata ch'e' schiarata
Nun me ne fido occhiu'
Senza fa' manco 'a valigia
Vorrei andarmene in Perù
In Giappone, in India, in Cina
Ma poi volo 'int 'a cucina.

A me quello che mi consola
E l'addore d'a pummarola
Perché quel che mi tira su
Songo 'e zite con il ragù

La fortuna è fugace, si sa
L'amor, l'amor, l'ammore viene e va
Ma il maccherone resta
Non c'è sta niente 'a fa'.

Io mi sento più buona e più bella
Facci' o gnocco c'a muzzarella
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà!

Il babà è una cosa seria
Cu 'o babà nun se pazzea
è una cura che fa bene
'O babà nun po' ingannà!
Il babà è come il ciucciotto
La coperta di Linus
Se cercate un antistress
Ammuccateve 'o babà!

La mattina se leggo il giornale
Corro il rischio che dopo sto male
C'è la borsa che cade
Una tassa che scade
C'è l'alga mortale
La nube fatale.

Tutto il mondo s'è inquinato
Mo' l'ozono che farà
Mi dimetto da terrestre
Sopra Marte voglio andà
Ma poi sento l'odorino
Che proviene d'a' cucina.

A me quello che mi consola
E l'addore d'a pummarola
Perché ciò che mi tira su
Songo 'e zite con il ragù.

La fortuna è fugace, si sa
L'amor, l'amor, l'ammore viene e va
Ma il maccherone resta eh eh...
Non c'è sta niente 'a fa'!

Io mi sento più buona e più bella
Facci' o gnocco c'a muzzarella
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà!

Il babà è una cosa seria
Cu 'o babà nun se pazzea
è una cura che fa bene
'O babà nun po' ingannà!
Il babà è come il ciucciotto
La coperta di Linus
Se cercate un antistress
Ammuccateve 'o babà!

La fortuna è fugace, si sa
L'amor, l'amor, l'ammore viene e va
Ma il maccherone resta eh eh..
Non c'è sta niente 'a fa'!

Io mi sento più buona e più bella
Facci' o gnocco cu 'a muzzarella
E si 'a vita amara se fa
Si addolcisce cu nu babà!

10 commenti:

...incomincio a commuovermi....la MARISONA!!!!! grazie x questo sito!

Chiedi scusa a Jannacci per averlo inserito tra le altre proposte trash di quel Sanremo: a tutto c'è un limite!!!
Mariuccio283

Jannacci, come Arbore, ha la fantastice dote di essere volutamente trash (ovviamente in senso lato)

Janancci come Arbore???? Ma vergognati…
Il clarinetto come Se me lo dicevi prima??? Sicuramente sarai un grande esperto di musica, ma Jannacci dovresti sentirlo con maggiore attenzione…
Scusa, difficilmente dico "vergognati"
Mariuccio283

Scusate, ma come si fa a definire "trash" Enzo Jannacci? Capisco tutto ma questa è ignoranza bella e buona. Sarebbe come dire che il salotto di mia nonna somiglia a una chiesa barocca. Mah!

nessuno dice che jannacci è trash, si faceva riferimento a cantanti o presuti tali fuori dalle righe rispetto agli standard del festival di Sanremo. Tutto qua.

dire che questa canzone di marisa è brutta denota non solo una scarsa fantasia e poco senso dell' umorismo, in una sagra del kitsch qual è sanremo, ma anche poca lungimiranza.
una canzone che al posto di vaneggiare, di acclamare un amore usa e getta ci insegna che "l'amore viene e va il maccherone resta" è un inno alla salute e alla gioia di vivere. ultima perla degli anni 80, unica nota bourlesque di una kermesse insulsa.. per piacere, portate rispetto a questo capolavoro.

io penso che marisa sia grande e che sia un vanto per tutti noi non vedo differenza tra lei e una come sofia loren o mina il suo spessore non manca di nulla nico

mi associo un vero capolavoro!!!!!!!!!!!!!!!!

A parte l'idiozia di dire che Jannacci è un "presunto cantante" (e la canzone era favolosa, basta ascoltarla con un po' più di attenzione e non gettarsi in assurdi confronti), anche la canzone della Laurito è ben altro rispetto alle stupidaggini assurde che sono state qui scritte. E' un pezzo sulla gioia di vivere, non sui piatti della cucina italiana! E per la verità è anche piuttosto intelligente nel suo patiche tra la tentazione del melodramma ("La fortuna è fugace si sa etc." cantati appositamente con riferimento autoironico alla operetta lirica), l'autoironia del registro lirico ("Io mi sento più buona e bella etc.") e il dialetto napoletano.
Oltre tutto, la Laurito non è così sprovveduta come cantante, così come Gigi Sabani, che invece in quel favoloso Sanremo raccontava a suo modo l'Apocalisse: canzone satirica, tra la voglia di esserci dei personaggi della tv (con grande dose di autoironia) e quella dei politici, tutti in prima fila per godersi lo spettacolo del giudizio universale. Qualcosa di simile al film neorealista "Il giudizio universale" di De Sica padre.

Insomma, prima di scrivere, bisognerebbe riflettere un po' meglio. E magari poi non scrivere per nulla, prima di dire emerite stupidità.

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